
Ottant’anni dalla ricostruzione della Croce del Monte Amiata: il 26 agosto la vetta torna a illuminarsi
Una celebrazione per uno dei simboli più profondi della montagna. Con il sindaco Niccolò Volpini, il presidente Eugenio Giani, il cardinale Augusto Paolo Lojudice e i sindaci dell’Amiata. Al tramonto la riaccensione della Croce, poi musica e canti della tradizione
O Crux, ave spes unica! (Papa Pio XII)
Il 26 agosto, sulla vetta del Monte Amiata, si celebrano gli 80 anni dalla ricostruzione della Croce, uno dei simboli più riconoscibili e più profondamente legati alla storia e alla memoria delle comunità amiatine.
Una giornata che unirà commemorazione, musica e partecipazione e che avrà il suo momento più suggestivo al tramonto, quando la Croce tornerà a illuminarsi, ottant’anni dopo quella notte del 1946 in cui Papa Pio XII, attraverso un collegamento radio, accese le luci installate sul monumento appena ricostruito.
“La Croce del Monte Amiata appartiene alla storia di tutta la nostra montagna – afferma Niccolò Volpini, sindaco di Abbadia San Salvatore –. Fa parte del paesaggio che abbiamo davanti agli occhi, ma soprattutto della memoria di generazioni di persone. La sua storia racconta una comunità che si è riconosciuta in questo simbolo fin dalla sua costruzione. Centinaia di quintali di ferro furono portati da Abbadia fino alla vetta dagli stessi abitanti, a spalla, giorno dopo giorno, spesso dopo il lavoro. E quando la guerra la abbatté, quella stessa comunità decise immediatamente di rialzarla”.
“È questo – prosegue Volpini – il significato che vogliamo restituire alla celebrazione degli ottant’anni. Una storia di appartenenza, fatica e ricostruzione, che supera i confini di Abbadia San Salvatore e riguarda tutta l’Amiata. Il 26 agosto la Croce tornerà a illuminarsi e vorremmo che quella luce richiamasse ancora una volta il valore di una comunità capace di ritrovarsi e di ricostruire insieme ciò che era stato distrutto”.
La Croce monumentale del Monte Amiata, alta 22 metri, venne realizzata all’inizio del Novecento su impulso di Papa Leone XIII e progettata dall’architetto senese Luciano Zalaffi. Fu inaugurata il 18 settembre 1910, alla presenza di una grande folla proveniente dai paesi dell’Amiata.
Fin dall’origine, però, la sua storia fu soprattutto una storia collettiva. Il ferro necessario alla costruzione doveva essere portato da Abbadia San Salvatore, a circa 830 metri di altitudine, fino ai 1.738 metri della vetta. Un’impresa resa possibile dagli abitanti, che trasportarono i diversi elementi lungo sentieri difficili e impervi.
Il 17 giugno 1944, durante la ritirata, l’esercito tedesco abbatté la Croce. La risposta arrivò quasi subito: nacque il Comitato organizzativo pro-rielevazione della Croce del Monte Amiata, guidato dall’allora sindaco di Abbadia San Salvatore Libero Tondi, e iniziò il lavoro di recupero e ricostruzione.
Fabbri, meccanici, religiosi e cittadini lavorarono insieme per restituire alla montagna il suo monumento. Furono sostituiti circa 35 quintali di ferro distrutti e recuperate le parti ancora integre. In pochi mesi la Croce tornò sulla vetta.
Il 24 agosto 1946, Papa Pio XII ne accese le luci tramite collegamento radio. Quella notte la Croce rimase illuminata e visibile da grandissima distanza, mentre nello stadio di Abbadia San Salvatore una folla di circa 15mila persone seguì l’evento.
Le parole pronunciate allora dal Pontefice, in un Paese appena uscito dalla guerra, richiamavano la pace, la concordia, il superamento degli odi e la capacità di tornare a costruire insieme. Un messaggio che, a ottant’anni di distanza, accompagna idealmente anche la celebrazione del 2026.
Il programma del 26 agosto
La giornata sulla vetta inizierà alle 17.45 con l’accoglienza delle autorità, dei partecipanti e dei cittadini.
Alle 18.30 si terrà la celebrazione commemorativa, con gli interventi di:
Niccolò Volpini, sindaco di Abbadia San Salvatore;
Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana;
Cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino;
I sindaci dei Comuni dell’Amiata.
Alle 20, al tramonto, il Quartetto d’archi dell’Orchestra OIDA di Arezzo accompagnerà il momento della progressiva accensione della Croce.
Un richiamo diretto a quanto avvenne nel 1946: la Croce resterà illuminata fino al primo week end di settembre.
Alle 21.30 la serata proseguirà con la Leggera Electric Folk Band & il Gran Coro delle Genti del Monte Amiata, in un concerto di musiche e canti della tradizione amiatina che riunirà voci e musicisti della montagna.

Unione dei Comuni della Valdichiana Senese 10 Agosto 2026
Valdichiana 2026 rinnova la collaborazione con l’Accademia Musicale Chigiana con due concerti a Montepulciano e Pienza
Due appuntamenti con la grande musica a Montepulciano e Pienza, rispettivamente il 12 e 14 agosto, prosegue così anche per Valdichiana 2026 la collaborazione tra Accademia Musicale Chigiana e l’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese
VALDICHIANA 2026 (Agosto 2026) - Prosegue anche nel 2026 la collaborazione tra l’Accademia Musicale Chigiana e l’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, nell’ambito del programma Valdichiana 2026 – Capitale Toscana della Cultura, con due appuntamenti che porteranno la grande musica in luoghi significativi del territorio.
La collaborazione si rinnova con due concerti in programma mercoledì 12 agosto a Montepulciano e venerdì 14 agosto a Pienza, occasioni che intrecciano la vocazione internazionale della Chigiana con il patrimonio storico, culturale e artistico della Valdichiana Senese.
“La musica è uno degli strumenti più potenti per costruire occasioni di incontro, valorizzare i nostri luoghi e rafforzare la dimensione culturale del territorio, la collaborazione con l’Accademia Chigiana, per l’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese significa continuare a proporre al territorio progetti di ricerca musicale di livello internazionale, confermando la volontà di fare della cultura uno dei motori di Valdichiana 2026.” – spiega il presidente dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese Edo Zacchei
Il 12 agosto a Montepulciano i giovani talenti della Chigiana. Il primo appuntamento è in programma mercoledì 12 agosto alle ore 21.15 a Palazzo Ricci, a Montepulciano, con un concerto affidato agli allievi del corso di alto perfezionamento di viola dell’Accademia Chigiana, tenuto dai docenti Ettore Causa e Sào Soulez-Larivière. Sul palco si esibiranno Alessandra Pierson Yang alla viola e Mana Oguchi al pianoforte, con un programma che avrà anche come punto centrale la Sonata per viola e pianoforte di Hans Werner Henze.L’esecuzione si inserisce nel focus “Hans Werner Henze 100”, con cui l’Accademia Chigiana celebra il centenario della nascita del compositore tedesco, figura profondamente legata all’Italia e, in particolare, al territorio senese e a Montepulciano. La presenza della Sonata di Henze rappresenta così anche un ideale filo conduttore tra la storia musicale del compositore e i luoghi che ne hanno accompagnato la vita e l’attività artistica. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con Palazzo Ricci – Europäische Akademie der Künste.
Il 14 agosto a Pienza il Coro della Cattedrale di Siena. La seconda serata si terrà venerdì 14 agosto alle ore 21.15 nella Concattedrale di Santa Maria Assunta di Pienza, dove sarà protagonista il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”, diretto da Lorenzo Donati.
Il concerto, realizzato in occasione del 30° anniversario della dichiarazione di Pienza Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, sarà un omaggio alla grande tradizione vocale inglese e proporrà musiche di Benjamin Britten, John Dowland e Thomas Weelkes, accanto alla nuova composizione di Alessandro Melchiorre, “Voci nel Silenzio”, commissionata dall’Accademia Chigiana e presentata in prima esecuzione assoluta. Il lavoro di Melchiorre è liberamente ispirato alla vita e all’opera di Ingeborg Bachmann e Paul Celan, due tra i più importanti poeti di lingua tedesca del secondo dopoguerra, legati da una relazione intensa e tormentata e accomunati dalla ricerca di una parola capace di confrontarsi con la tragedia della storia. Il concerto di Pienza è realizzato in collaborazione con l’Opera della Metropolitana e l’Arcidiocesi di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino, la Fabbriceria della Chiesa Cattedrale di Pienza e la Pro-Loco di Pienza.
I due appuntamenti confermano il valore della collaborazione tra Accademia Chigiana e Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, che attraverso Valdichiana 2026 continua a promuovere un’offerta culturale capace di mettere in relazione la ricerca con la formazione artistica e il patrimonio dei territori, trasformando luoghi storici in luoghi di ascolto. produzione culturale e socializzazione. Una visione che si inserisce anche nel più ampio percorso di Welfare Valdichiana dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese che riconosce nella cultura, nella partecipazione elemento fondamentali per costruire comunità più inclusive, attive e attente al benessere delle persone.

Montepulciano, riaperti dopo la ristrutturazione i bagni pubblici in Piazza Don Minzoni
Il progetto di riqualificazione interessa in totale cinque bagni nel centro storico,
i lavori proseguono ai servizi igienici in Via delle Lettere.
Montepulciano (SI), 7 agosto 2026 – Sono di nuovo operativi, dopo i lavori di ristrutturazione, i bagni pubblici in Piazza Don Minzoni a Montepulciano, una delle zone di accesso al centro storico tra le più frequentate, anche grazie alla presenza di posti auto e del punto di informazione e accoglienza turistica della Pro Loco.
Il rinnovo dei locali ha incluso l’adeguamento di tutti gli impianti, la sostituzione di sanitari, rivestimenti e infissi, infine l’installazione di porte e tornelli automatici che entreranno in funzione nelle prossime settimane. Al fine di regolare gli accessi e garantire un corretto utilizzo e una gestione più efficiente a beneficio di residenti e visitatori, sarà previsto l’ingresso ad 1 euro, pagabile con moneta o carta di credito. La struttura è aperta dalle ore 6:00 alle 24:00.
I bagni in Piazza Don Minzoni sono stati i primi ad essere interessati dal progetto di riqualificazione che riguarda in totale cinque servizi igienici nel centro storico di Montepulciano. Terminato questo intervento, i lavori si sono già spostati ai servizi igienici in Via delle Lettere, in prossimità dell’impianto di risalita che collega Piazzale Pietro Nenni (Lo Sterro) con il giardino di Poggiofanti.
Prossimamente, la ristrutturazione, affidata dall’Amministrazione comunale all’impresa S.O.S. CASA di Moccoli Massimo srl, si concentrerà anche i bagni di Piazzale Pasquino, dietro la Chiesa di Sant’Agostino e quelli di Vicolo Scuole Pie, alla Chiesa del Gesù.
Il piano di riqualificazione dei servizi igienici è finanziato con risorse del bilancio comunale, per un importo complessivo di 300 mila euro. Presso i bagni pubblici di Vicolo Danesi, accanto al Palazzo Comunale, già rinnovati nel 2023 con il sostegno economico dell’Associazione Vivi Montepulciano, è in programma, nell’ambito del medesimo progetto, l’installazione del sistema di accesso controllato a pagamento.
“Il programma di ristrutturazione dei bagni pubblici costituisce un intervento da tempo atteso e di primaria importanza per elevare gli standard dell'ospitalità turistica a Montepulciano. Grazie all'introduzione dell’accesso a pagamento, già in Piazza Don Minzoni e poi nelle altre strutture sarà possibile potenziare la qualità del servizio offerto, assicurare condizioni igieniche migliori e prevenire atti di vandalismo, problema che purtroppo si è già verificato in precedenza” sottolineano il Sindaco Michele Angiolini e il Vicesindaco con delega ai lavori pubblici Luciano Garosi.

A Gaiole in Chianti la TARI non solo non aumenta, ma registra una lieve diminuzione. È quanto emerge dalla determinazione delle tariffe approvata dal Consiglio comunale con la presa d’atto dell’approvazione del PEF TARI 2026 e la determinazione delle tariffe.
Il risultato è frutto di un’attenta attività di ricognizione portata avanti dall’Amministrazione comunale e dagli uffici, che ha consentito di ampliare la platea degli utenti regolarmente iscritti al servizio e quindi dei contribuenti chiamati a sostenere il costo della gestione dei rifiuti.
“Il Comune ha fatto una ricognizione per verificare situazioni non regolari ed eventuali evasori– spiega il sindaco di Gaiole in Chianti, Michele Pescini –Questo lavoro ha permesso di far emergere nuovi utenti che oggi contribuiscono al pagamento della TARI. Di conseguenza anche se sono aumentati i volumi di rifiuti conferiti, è cresciuta parallelamente la quantità e la qualità della raccolta differenziata e soprattutto il numero delle persone che pagano regolarmente la tariffa. Pertanto nonostante gli incrementi sui costi di gestione dei rifiuti e l’aumento dei volumi gestiti, il Comune è riuscito a contenere il costo unitario per chilogrammo di rifiuto prodotto e a non aumentare la Tari ai cittadini. Anzi, il passaggio dal 2025 al 2026 evidenzia una riduzione della Tari di circa l’1-2%”.
“È un risultato importante, – conclude Michele Pescini - ottenuto grazie al lavoro degli uffici comunali e alla capacità dell’Amministrazione di intervenire sul sistema. Il recupero dell’evasione si traduce in più differenziata, più utenti regolari e una gestione più efficiente che consente di tutelare famiglie e attività del nostro territorio.”
“La lieve riduzione della TARI – aggiunge Maria Selvolini, assessora alla sostenibilità ambientale di Gaiole in Chianti - rappresenta un segnale concreto di come una gestione attenta e responsabile possa produrre risultati positivi per tutta la comunità. Questo risultato è stato possibile grazie al lavoro di verifica svolto dagli uffici, al recupero dell'evasione e all'impegno crescente di cittadini e attività nella raccolta differenziata. La sostenibilità ambientale passa anche da una maggiore equità: chi usufruisce del servizio deve contribuire in modo corretto, perché solo così è possibile garantire un sistema efficiente, contenere i costi e migliorare la qualità del servizio. Continueremo a investire nella sensibilizzazione e nelle buone pratiche ambientali, convinti che la collaborazione tra Amministrazione e cittadini sia la chiave per un territorio sempre più sostenibile e attento alle risorse.”

“Alfabeti Universali”: al 51° Cantiere Internazionale d’Arte,
la musica contemporanea incontra l’impegno civile e la poesia
La voce palestinese di Haidar al-Ghazali ispira le musiche di Fabio Massimo Capogrosso
Il nuovo spettacolo è in scena venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto al Teatro Poliziano
Sono impegnate le formazioni dell’Istituto di Musica H. W. Henze
Montepulciano, 30 luglio 2026 – La musica di Fabio Massimo Capogrosso, David di Donatello e Nastro d'Argento per la miglior colonna sonora, incontra la poetica dell'autore palestinese Haidar al-Ghazali, per un concerto affidato alle formazioni dell'Istituto di Musica H. W. Henze di Montepulciano. Una giornata, quella di venerdì 31 luglio, che il 51° Cantiere apre nel pomeriggio con una pillola cameristica e chiude su un doppio fronte serale, tra Montepulciano e Chianciano Terme.
Nel pomeriggio, per la serie Tempus Fugit Martina Veneri propone 15 minuti per flauto, a cura dell'Istituto di Musica H. W. Henze: giovane flautista pluripremiata, tra i cui riconoscimenti figurano il Primo Premio al Concorso Internazionale Crescendo di Firenze e il Primo Premio Assoluto al Concorso Europeo di Moncalieri, propone un percorso che dalla Syrinx di Debussy passa per Circumambulation di Yan Maresz fino all'Andante Appassionato di Elisenda Fábregas.
Venerdì 31 luglio alle ore 21.30 e sabato 1 agosto alle ore 18.00, al Teatro Poliziano, il 51° Cantiere Internazionale d'Arte presenta "Alfabeti Universali", una nuova produzione che conferma la vocazione della manifestazione che unisce la ricerca musicale e l'impegno civile, valorizzando i talenti delle giovani generazioni. La nuova partitura concepita da Fabio Massimo Capogrosso si muove attorno alle poesie del giovane poeta palestinese Haidar al-Ghazali, tra le voci più intense nel raccontare il dramma di Gaza. I suoi versi, raccolti nel volume "Poesie da Gaza. Il loro grido è la mia voce" restituiscono l'esperienza quotidiana della guerra e della perdita.
Capogrosso, acclamato per le musiche composte per il film Primavera di Damiano Michieletto, firma una tessitura musicale che dialoga con la testimonianza poetica palestinese, stimolando un'esperienza scenica e sonora. Le voci recitanti saranno quelle dello stesso Haidar al-Ghazali, presente a Montepulciano, e di Giovanna Vivarelli; le parti solistiche saranno affidate a Megghi Abgaryan, Matilde Piccardi e Stefano Bernardini.
L'apertura del programma è affidata a "In the first age the frogs dwelt at peace" di Hans Werner Henze, tratto dalle Moralities su testi di W.H. Auden ispirati alle favole di Esopo, presentato per la prima volta in Italia. Accanto a questa proposta trova spazio un'altra prima assoluta: "Y seguí cantando" del giovane compositore Gabriel De Pace, commissione del 51° Cantiere, ispirata alle tradizioni popolari argentine. "Alfabeti Universali" è un progetto che valorizza il percorso formativo dell'Istituto di Musica Henze di Montepulciano, promuovendo il dialogo tra giovani musicisti, professionisti affermati e realtà artistiche del territorio. L'esecuzione è infatti affidata all'Orchestra Poliziana, diretta da Alessio Tiezzi, insieme alla Corale Poliziana e al Gruppo Corale Le Grazie, guidati da Judy Diodato.
Alla stessa ora, alle 21.30, nella Sala Meet di Chianciano Terme, si esibisce l'Orchestra Giovanile della Magna Grecia, diretta da Piero Romano, con Gabriele Falcioni al corno: in programma le Five Etudes per corno e orchestra d'archi di David Short, l'Ave Maria per corno e archi di Astor Piazzolla, la Sinfonia n. 8 in sol maggiore op. 88 di Antonín Dvořák e la Karelia Suite op. 11 di Jean Sibelius. È la prima tappa di una mini tournée che nei giorni successivi condurrà l'orchestra al Tondo di Montefollonico e alla Collegiata di Sinalunga.
Info e biglietti: T. 0578 758473 –

"Due imperdonabili" si scrivono ancora:
alla Fortezza il secolo di Henze e Bachmann
Sabato 1 agosto, un’intera giornata di performance al 51° Cantiere
Oltre all’evento serale alla Fortezza di Montepulciano,
c’è l’Orchestra della Magna Grecia a Montefollonico e a Sinalunga
Montepulciano, 1 agosto 2026 - Si scrivevano lettere che erano già letteratura. Cento anni dopo la loro nascita, sabato 1° agosto le voci di Hans Werner Henze e Ingeborg Bachmann tornano a dialogare nel Chiostro della Fortezza, in una delle giornate più dense dell'intero 51° Cantiere, tra Montepulciano e la Valdichiana Senese.
Alle 10:00, nella Riserva naturale "Il Tondo" di Montefollonico, raggiungibile con un'escursione dal centro storico del paese (Porta del Pianello, partenza ore 9:00), il ciclo Cantierino propone un concerto sinfonico per famiglie: l'Orchestra Giovanile della Magna Grecia, diretta da Piero Romano con Gabriele Falcioni al corno, esegue il Concerto n. 4 K. 495 di Mozart, le Five Etudes per corno e orchestra d'archi di David Short (prima assoluta dedicata a Falcioni), il Valse triste di Sibelius e l'Ave Maria di Piazzolla. Alle 18:00, al Teatro Poliziano, torna in scena "Alfabeti Universali", la produzione che unisce la nuova partitura di Fabio Massimo Capogrosso sui versi del poeta palestinese Haidar al-Ghazali — presente a Montepulciano — alla prima italiana di una pagina di Henze su testi di Auden e a una nuova prima assoluta di Gabriel De Pace, in un progetto che tiene insieme ricerca musicale e impegno civile con le formazioni giovanili dell'Istituto di Musica Henze. Alle 21:30, nella Chiesa Collegiata di Sinalunga, la stessa Orchestra della Magna Grecia propone un programma sinfonico con Short, Piazzolla, la Sinfonia n. 8 di Dvořák e la Karelia Suite di Sibelius.
Caro Hans... Cara Inge... – I cent'anni di due imperdonabili
Alle ore 21:30, nel Chiostro della Fortezza, va in scena "Caro Hans... Cara Inge...", dedicato al celebre epistolario tra Henze e la poetessa austriaca Ingeborg Bachmann — nati entrambi nel 1926, un doppio centenario che lo spettacolo intende celebrare insieme. Le voci narranti sono quelle di Astra Lanz, attrice nota al grande pubblico per il ruolo di Suor Maria in "Don Matteo", e di Guido Barbieri, storica voce di Rai Radio3, per vent'anni critico musicale de "la Repubblica" e oggi firma de "il Manifesto", da sempre dedito alla drammaturgia musicale e alla "musica della realtà". Le loro parole si alternano alle esecuzioni del chitarrista Luigi Attademo, tra i più autorevoli interpreti italiani dello strumento, noto anche per aver ritrovato manoscritti inediti di compositori come Tansman e Cassadò negli archivi della Fondazione Andrés Segovia.
In programma i Drei Tentos dalla "Kammermusik 1958" di Henze, le Memorias de El Cimarrón e due movimenti da "Royal Winter Music" — la sonata per chitarra ispirata ai personaggi shakespeariani, di cui ricorrono quest'anno i 50 anni dalla prima assoluta: "Romeo and Juliet" e "Ophelia".
Info e biglietti: 0578 758473 |

Chianti Festival 2026, a Monti arriva Musica da Ripostiglio con “Avere ragione o essere felici?”
Mercoledì 22 luglio, alle 21.15, appuntamento a ingresso libero in località Monti, a Gaiole in Chianti
Il Chianti Festival 2026 prosegue a Gaiole in Chianti con un nuovo appuntamento dedicato alla musica e al teatro.
Mercoledì 22 luglio, alle 21.15, in località Monti, andrà in scena “Avere ragione o essere felici?”, lo spettacolo-concerto di Musica da Ripostiglio, formazione conosciuta per il suo stile brillante, ironico e coinvolgente.
Sul palco Luca Pirozzi, Luca Giacomelli, Raffaele Toninelli ed Emanuele Pellegrini, in una serata che intreccia musica, ritmo e racconto, portando il pubblico dentro una performance dal tono leggero ma mai superficiale.
L’appuntamento è a ingresso libero.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l’Ufficio cultura del Comune di Castelnuovo Berardenga al numero 0577 351345, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19, oppure scrivere su WhatsApp al 331 3964978 o all’indirizzo

Dal 17 al 19 luglio tre concerti con giovani talenti provenienti dalla Cina a Pienza, grazie alla XIX edizione di Italy International Summer Music Festival - Pienza 2026
Parte oggi con concerti a ingresso libero la XIX edizione di Italy International Summer Music Festival con giovani talenti provenienti dalla Cina e artisti di fama internazionale. Le tre serate saranno dedicate al pianoforte e al violino, con un repertorio che attraversa alcune delle pagine più significative della musica classica. L’iniziativa si inserisce nel programma delle celebrazioni per il trentennale dell'iscrizione del Centro Storico di Pienza nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO
PIENZA (17 Luglio 2026) - Pienza accoglie la diciannovesima edizione dell'Italy International Summer Music Festival, appuntamento che negli anni si è affermato come importante occasione di incontro e di scambio culturale attraverso il linguaggio universale della musica.
L'edizione 2026 vedrà la partecipazione di giovani musicisti provenienti dalla Cina, di età compresa tra i 9 e i 24 anni, che si esibiranno insieme ad artisti di fama internazionale e a docenti di riconosciuto prestigio. Un progetto che coniuga formazione, alta qualità artistica e confronto interculturale, offrendo ai giovani interpreti un'importante esperienza di crescita e al pubblico l'opportunità di assistere a concerti di elevato livello musicale.
Il Festival prenderà il via venerdì 17 luglio alle ore 18.00 sotto le Logge del Palazzo Comunale di Pienza. Proseguirà sabato 18 luglio alle ore 21.00 nella Chiesa di San Francesco e si concluderà domenica 19 luglio alle ore 18.30, sempre nella Chiesa di San Francesco. Le tre serate saranno dedicate al pianoforte e al violino, con un repertorio che spazierà dai grandi compositori della tradizione classica europea fino a pagine virtuosistiche di particolare rilievo, interpretate da giovani talenti e musicisti di fama internazionale nella suggestiva cornice del centro storico rinascimentale di Pienza.
Giunto alla sua diciannovesima edizione, l'Italy International Summer Music Festival rappresenta ormai un appuntamento consolidato dell'estate culturale pientina, capace di richiamare musicisti provenienti da diverse parti del mondo e di favorire il dialogo tra culture attraverso la musica. Una vocazione internazionale che si intreccia con la valorizzazione del patrimonio storico e artistico della città. Il Festival è promosso dalla Famiglia Fioravanti, in collaborazione con il Comune di Pienza e la Pro Loco di Pienza. Tutti i concerti sono a ingresso libero e gratuito.
L'iniziativa si inserisce inoltre nel programma delle celebrazioni per il trentennale dell'iscrizione del Centro Storico di Pienza nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, offrendo a cittadini e visitatori un'ulteriore occasione per vivere la città attraverso l'arte e la musica, in un contesto di straordinario valore culturale e paesaggistico.

“Il miracolo della ragione”: inaugurata a Montepulciano una mostra documentaria sulle votazioni del 1946
Esposti i materiali originali: dai verbali di seggio, agli elenchi dei votanti, ai manifesti elettorali. Ricostruito anche un seggio con schede elettorali dell’epoca. Mostra a cura della Biblioteca e Archivio Storico "Piero Calamandrei", promossa dalla Presidenza del Consiglio Comunale.
Montepulciano, 29 giugno 2026 - Da ieri pomeriggio, fino al prossimo 28 settembre, al primo piano del Palazzo Comunale si può vistare la mostra “Il miracolo della ragione”, un’esposizione che racconta la nascita della democrazia a Montepulciano attraverso documenti ufficiali, provenienti dall’Archivio Storico del Comune, di preparazione e resoconto del referendum del 2 giugno e delle votazioni amministrative del 6 ottobre 1946.
Alla presentazione della mostra, promossa su iniziativa della Presidenza del Consiglio Comunale, a cura della Biblioteca e Archivio Storico “Piero Calamandrei”, realizzata in collaborazione con ANPI Montepulciano e con il contributo di Regione Toscana, sono intervenute l’Assessora alla Cultura e alla Memoria di Montepulciano Lara Pieri, la Presidente del Consiglio Comunale Lucia Maccari, la Presidente della Biblioteca e Archivio Storico Silvia Calamandrei, la Presidente di Anpi Montepulciano Irene Bettollini e la Direttrice della Biblioteca Comunale Francesca Cenni.
Al centro dell’esposizione, i documenti originali conservati nell'Archivio Storico del Comune: manifesti elettorali, verbali di seggio, delibere di giunta, numeri dell'Araldo Poliziano, elenchi di votanti scritti a mano, censiti podere per podere. Per l’occasione è stato anche ricostruito un seggio con i facsimili delle schede del 1946. I materiali sono stati completamente digitalizzati e sono consultabili sia su un comodo computer “touch screen”, posizionato all’interno della mostra, che all’interno della sezione “Archivi del ‘900” del sito della Biblioteca Comunale: www.biblioteca.montepulciano.si.it.
L’evento di inaugurazione si è concluso con l’intervento di Letizia Fuochi, una narrazione in musica e parole di “resistenze” femminili negli anni dopo il suffragio, sul contributo dato dalle donne alla rapida evoluzione della società nella seconda metà del Novecento.
«Questa mostra ci offre gli strumenti per capire perché i valori della democrazia vanno continuamente difesi e rinnovati. Racconta l'entusiasmo di un momento storico irripetibile: quello di cittadini e istituzioni nascenti che seppero raccogliere la spinta di chi voleva partecipare a qualcosa di unico, qualcosa che avrebbe trasformato la vita di milioni di persone: dall'essere sudditi all'essere cittadini, dopo vent'anni di dittatura. Oggi tocca a noi recuperare quell'entusiasmo e portarlo nel nostro tempo», dichiara Lara Pieri, Assessora comunale con delega alla Memoria.
«Questa mostra ci restituiscono la concretezza di un momento che spesso rischiamo di dare per scontato: quello in cui per la prima volta i cittadini di Montepulciano, uomini e donne, hanno messo una scheda in un'urna per decidere il proprio futuro. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro della Biblioteca e Archivio Storico "Piero Calamandrei", che ha curato l'esposizione con rigore e passione, rendendo questi materiali accessibili a tutte e tutti», aggiunge Lucia Maccari, Presidente del Consiglio Comunale.
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