
Questa sera alle ore 20:30 in località Ballo' di Mirano (VE)
ci sara' una serata molto interessante dedicata alla Battaglia di Lepanto,
relatori: Avv. Edoardo Benato
Dr. Andrea Calderan Third Venetia
Ballo' di Mirano via Ballo' N°55 - sala parrocchiale
organizzata da Popolo Veneto
Ingresso gratuito.

Racconto per voce e immagini
di e con Stefania Carlesso
Luisa Trevisi, artist manager e organizzatrice di eventi, inaugura simbolicamente la nuova stagione dello Spazio Teatro degli Istituti Filippin, riaperti dopo un accurato restauro.
Alla vigilia del 63esimo anniversario della tragedia del Vajont, l’attrice Stefania Carlesso ricostruisce la vicenda di Tina Merlin, staffetta partigiana bellunese e giornalista, che per prima denunciò i soprusi della Sade e i rischi per la popolazione della valle.
Venerdì 9 ottobre ore 20.30
Spazio Teatro Istituti Filippin – Pieve del Grappa
(loc. Paderno) (TV)
(Pieve del Grappa, 6 ottobre 2026) | Cent’anni fa a Trichiana nasceva Tina Merlin. Nello stesso periodo l’ingegnere Carlo Semenza stendeva il primo progetto della diga del Vajont. Da questa singolare coincidenza si sviluppa il racconto in scena venerdì sera, 9 ottobre, alle 20.30 presso lo Spazio Teatro degli Istituti Filippin di Pieve del Grappa (TV) (via Cardinal La Fontaine, 2).
“Tina Merlin: la donna del Vajont” ricostruisce le tappe salienti della catastrofe intrecciandole alla vicenda di Tina, che con coraggio denunciò - senza essere creduta - quanto stava accadendo alle pendici del monte Toc. Del resto, come scriveva Giampaolo Pansa, «Tina contava poco nel firmamento delle star giornalistiche. Per cominciare era una donna. Poi non era un inviato speciale bensì un semplice corrispondente di provincia. Infine scriveva per un giornale di partito. Nei suoi confronti funzionava un blackout spesso tre volte. Maschilista, di rango professionale e di avversione politica .
La storia di Tina Merlin – nata in una famiglia contadina, “servetta” nelle famiglie della borghesia milanese, staffetta partigiana e infine giornalista – non è quindi solo e unicamente legata al Vajont: è un grande esempio di riscatto e di emancipazione femminile, di impegno civile contro ogni forma di prevaricazione e sopruso.
Stefania Carlesso
Attrice, insegnante di dizione, speaker. Lavora con diverse associazioni e realtà teatrali in particolare con Fondazione A.I.D.A dove si occupa principalmente di teatro ragazzi, ma anche con Itinerari letterari, Vicenza in Lirica, Dedalofurioso, Theama Teatro. Laureata in storia dell’arte, collabora con biblioteche e musei nella realizzazione di percorsi storico-artistici d’impianto narrativo e teatrale e porta nelle scuole lezioni/spettacolo, sempre inerenti all’arte. Molto attiva come lettrice ad alta voce, tiene corsi di teatro, dizione, lettura espressiva e comunicazione.
Informazioni
Lo spettacolo inaugura la nuova stagione dello Spazio Teatro degli Istituti paritari Filippin, hub culturale e creativo aperto non solo agli studenti del campus ma a tutta la comunità. Organizzazione a cura del Comune di Pieve del Grappa in collaborazione con Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo.
Ingresso libero.
Per informazioni: 0423/078930.

TrevisoRetrò
(Settima edizione)
Da mercoledì 26 a venerdì 28 agosto
Loggia dei Cavalieri - ore 21.30
Ritorna la rassegna dedicata a Musica, Teatro e Amenità d’altri tempi diretta da Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo e Carlo Colombo.
La nuova edizione si inserisce nel ricco calendario di appuntamenti (oltre 200) di “Treviso d’estate 2026”, manifestazione organizzata dal Comune di Treviso in collaborazione con la Camera di Commercio e il sostegno di CentroMarca Banca.
TrevisoRetrò è un festival dall’animo vintage ma in grado di far appassionare anche le giovani generazioni e abbracciare il contemporaneo. Ospiti di quest’anno: Carlo Colombo in “Mi sono messo il microchip”, Samuele Ferri con “Cemento/Armato” e i Papu.
(Treviso, 21 agosto 2026) – Ritorna con nuovo slancio ed energia la rassegna dedicata a “Musica, Teatro e Amenità d’altri tempi”: TrevisoRetrò, promossa e organizzata da Luisa Trevisi e Carlo Colombo, animerà la città da mercoledì 26 a venerdì 28 agosto. La settima edizione si svolgerà nella prestigiosa cornice della Loggia dei Cavalieri, a partire dalle 21.30.
Filo conduttore di TrevisoRetrò è da sempre il periodo che va dagli anni ’20 agli anni ’50 del secolo scorso, richiamando stili, musiche, vestiti e accessori d’altri tempi. Un tuffo in un mondo colorato e vintage che non passa mai di moda, sempre più apprezzato anche dalle nuove generazioni ma la rassegna è in grado di attraversare i decenni e toccare tematiche di stringente attualità: il rapporto fra l’essere umano e la tecnologia, la perdita di etica e morale, la corsa sfrenata verso la ricchezza nella società dell’apparire. Non mancherà un divertente omaggio alla comicità in bianco e nero che ha accompagnato l’Italia del Dopoguerra.
La tre giorni si inserisce nell’ampio calendario di appuntamenti “Treviso d’estate 2026”.
Il programma – mercoledì 26 agosto
CARLO COLOMBO IN “MI SONO MESSO IL MICROCHIP”
L'uomo è davvero disposto a rinunciare alla propria anima in cambio di un’esistenza più efficiente, convinto che il tutto si possa ridurre ad un semplice algoritmo? Non ce ne rendiamo conto ma siamo già nell'epoca del transumanesimo, quel periodo di passaggio che porterà l’uomo a integrarsi con la macchina e a divenire post-umano. Lo spiegava già nel 1999 il filosofo e transumanista Max More quando, in una lettera a Madre Natura, sanciva in sette emendamenti una nuova “costituzione umana”. Così Carlo Colombo, musicista e autore trevigiano, ci accompagna in modo ironico e profondo, attraverso musica, narrazione e canzoni, in un futuro più vicino di quanto crediamo. Lì dove la tecnologia entra nel cervello e cambia ogni cosa: memoria, emozioni, rapporti umani, i sogni dell’uomo... o la loro totale assenza.
Lo spettacolo è raccontato attraverso gli occhi di un uomo qualunque che, tra una birra al bar e una partita a briscola, si ritrova protagonista di una sperimentazione scientifica che trasforma la percezione, i ricordi e le relazioni.
Giovedì 27 agosto
SAMUELE FERRI IN “CEMENTO/ARMATO”
"Schei ciama schei" è l’adagio ricorrente di Luca Zago e dei suoi amici Adriano Beltrame e Angelo Pattarello, accecati dal feticismo monetario e da una vita votata all’eccesso. Ben presto, però, i nodi vengono al pettine: se da un lato il denaro consente una vita spericolata, dall'altro comporta sempre e comunque l'autodistruzione, l’amaro disincanto di un’esistenza sprecata a rincorrere un idolo effimero. A conti fatti rimangono i sensi di colpa, la condanna per ciò che poteva essere e non è stato, in un cortocircuito di rimorso e rimpianto. Il mito del ricco Nordest, operosa “locomotiva d’Italia”, e del “self made man” berlusconiano vengono demoliti per lasciare spazio a una riflessione sul sistema carcerario italiano.
Samuele Ferri si forma alla scuola attori del Teatro Avogaria di Venezia e continua la sua formazione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, attualmente sotto la supervisione dell’acting coach internazionale Paolo Antonio Simioni. Ha lavorato con produzioni cinematografiche nazionali e internazionali, e con produzioni indipendenti. È presente nelle fiction Rai L’alligatore, per la regia di Emanuele Scaringi e Daniele Vicari; Non mi lasciare di Ciro Visco e Costanza, per la regia di Maurizio Costa. Nel 2023 vince il premio come Migliore attore protagonista assegnatogli dall’Accademia Cinema Toscana.
Venerdì 28 agosto
I PAPU IN “VINTAGE - COMICITÀ IN BIANCO E NERO”
Il celebre duo comico pordenonese (al secolo Andrea Appi e Ramiro Besa), oltre 35 anni di carriera sui palcoscenici del Triveneto, lancia a TrevisoRetrò un’originale sfida teatrale: reinterpretare alcuni tra i più celebri sketch della storia della comicità sostituendosi a modo loro ai grandi protagonisti del passato. Il viaggio inizierà dalla comicità di Angelo Cecchelin ed Ettore Petrolini per poi omaggiare i fratelli De Rege, Walter Chiari e Carlo Campanini. Non mancheranno riferimenti ad Achille Campanile, Ennio Flaiano, Raimondo Vianello, Ugo Tognazzi, Mario Riva e ai Monty Python.
I Papu “vintage” riportano così in scena il gusto di una televisione d’altri tempi, fatta di pochi canali, grandi autori, attori memorabili e sketch capaci di restare nell’immaginario collettivo. La comicità diventa insomma un esercizio di memoria, ritmo e intelligenza teatrale.
Informazioni
Eventi gratuiti sino a esaurimento posti.
Per informazioni:

Era il 18 Agosto del '46 tanti morti tra cui tanti bambini.
Nel primo pomeriggio ci furono esplosioni di mine navali durante una manifestazione sportiva.
A Pola la commemorazione congiunta.

In piazza Santa Maria Maggiore a Cimolais, nel cuore del Parco delle Dolomiti friulane, in scena due spettacoli a cura di
Luisa Trevisi – Idee che danno spettacolo
Mi sono messo il microchip
di e con CARLO COLOMBO
Mercoledì 19 agosto ore 21
Dalle stelle alle stalle
di e con STEFANIA CARLESSO e IGI MEGGIORIN
Giovedì 20 agosto ore 21
“Cimolais Estate”, la rassegna che anima la località della val Cimoliana, prosegue anche dopo Ferragosto con due appuntamenti da non perdere mercoledì 19 e giovedì 20 agosto.
Il primo vedrà sul palcoscenico il musicista e autore trevigiano Carlo Colombo e il suo nuovo spettacolo dedicato al digitale. Nell’epoca del transumanesimo il progresso scientifico e tecnologico rischia di prendere il sopravvento sulle emozioni e i rapporti umani.
Il secondo sarà con il talento e la verve di Stefania Carlesso e Igi Meggiorin: un affettuoso tributo al mondo rurale di un tempo, ai personaggi che lo animavano e ai valori di una vita semplice, in armonia con la natura.
Gli eventi sono organizzati dal Comune di Cimolais in collaborazione con la Pro loco e Luisa Trevisi – Idee che danno spettacolo.
(Cimolais, 17 agosto 2026) | Ospite della rassegna “Cimolais Estate 2026”, l’artist manager e organizzatrice di eventi Luisa Trevisi porta in scena due intensi spettacoli dedicati al rapporto tra l’uomo e la tecnologia, il primo, e alla civiltà contadina, il secondo. Due serate che raccontano di mondi e decenni apparentemente distanti tra loro ma che mettono al centro un caleidoscopio di emozioni, dove il teatro d’autore incontra la musica per accendere una riflessione. Entrambi gli appuntamenti si terranno in piazza Santa Maria Maggiore a Cimolais, dalle ore 21.
Mi sono messo il microchip: mercoledì 19 agosto
L'uomo è davvero disposto a rinunciare alla propria anima in cambio di un’esistenza più efficiente, convinto che il tutto si possa ridurre ad un semplice algoritmo? Non ce ne rendiamo conto ma siamo già nell'epoca del transumanesimo, quel periodo di passaggio che porterà l’uomo a integrarsi con la macchina e a divenire post-umano. Il filosofo e transumanista Max More, già nel 1999, aveva pubblicato una lettera a Madre Natura in cui sanciva, in sette emendamenti, una nuova costituzione umana. Così Carlo Colombo ci accompagna, attraverso musica, narrazione e canzoni, in modo ironico e profondo, in un futuro molto vicino dove la tecnologia entra nel cervello e cambia ogni cosa: memoria, emozioni, rapporti umani, i sogni dell’uomo... o la loro totale assenza.
Lo spettacolo è raccontato attraverso gli occhi di un uomo qualunque che, tra una birra al bar e una partita a briscola, si ritrova protagonista insieme a due amici di una sperimentazione scientifica che trasforma la percezione, i ricordi e le relazioni.
Dalle stelle alle stalle: giovedì 20 agosto
Meno di un secolo fa il lavoro nei campi era governato dal cielo: Venere, la “stella boara”, destava i contadini ben prima dell’alba mentre la Luna, con le sue quattro fasi e spicchi, dettava i ritmi di semina e raccolto. Lo spettacolo è una galleria di personaggi indimenticabili, resi con un mix di ironia e struggimento: dal sognatore Naneto Jobe che fantasticava di volare al tiraossi Cesco, dal casoin Ignazio al focoso Firmino.
Rievocando quel passato, il reading di Carlesso e Meggiorin offre un'occasione per riflettere su ciò che abbiamo lasciato indietro – il tempo lento, il legame con la natura, la forza della comunità – e sul valore di una vita in sintonia con il cielo, riscoperta preziosa anche per il nostro tempo frenetico. Le storie, le figure, i rumori e gli odori di quel paese perduto rivivono. Si racconta, si canta, si ride e, un po’, ci si commuove.
BIO - Carlo Colombo
Si avvicina al pianoforte all'età di quattordici anni iniziando lo studio della musica classica. Verso la fine degli anni 80 si cimenta dal vivo come tastierista con alcune formazioni rock tra cui l'H.S.H., con la quale vince il primo premio al festival del video indipendente di Monza. Per un anno è pianista del duo cabaret "Cafè Sconcerto". Parallelamente al rock sperimentale e al cabaret, Colombo si avvicina al jazz: studia con musicisti di livello mondiale quali Harold Danko, Mark Egan, Vic Juris, Maurizio Caldura, Ares Tavolazzi, Bruno Cesselli e altri. Alla fine degli anni Novanta inizia la carriera di autore e vince nel 2003 il premio Gondola d’argento. Oggi oltre a svariati progetti teatrali che lo vedono protagonista, collabora come pianista e compositore in diverse formazioni che spaziano dallo swing alla musica elettronica, dal pop al jazz.
BIO – Stefania Carlesso
Laureata cum laude in lettere, indirizzo storico-artistico, presso l'università di Padova, studia l'arte dell'attore con maestri come Giuliana Musso, Roberto Citran, Laura Curino, Daniele Griggio, Damiano Michieletto ed Eugenio Allegri. Nel 2023 frequenta il corso di specializzazione in formazione dell'Accademia Carlo Goldoni del Teatro Stabile del Veneto (Progetto TeSeO). Da anni lavora tra palcoscenico, formazione e divulgazione. Al centro della sua ricerca c'è il mondo femminile, con spettacoli di successo come Enciclopedia della donna perfetta (con Evarossella Biolo) e Sirene. L'ultimo incanto con Anna Zago e Patrizia Laquidara (Theama Teatro). Ha collaborato con La Piccionaia, Ensemble Vicenza Teatro, Fondazione Aida, Teatro Olimpico di Vicenza. Sul fronte della divulgazione e del territorio cura progetti di storytelling, serate letterarie e passeggiate culturali.
BIO – Gianluigi (Igi) Meggiorin
Si forma come chitarrista autodidatta e negli anni Ottanta suona con diverse band, prediligendo generi come jazz, fusion, folk, bossa nova e blues. Studia batteria, percussioni, violoncello e rumorismo. Alla musica affianca un training teatrale che lo porta ad approfondire la figura del matto (fool) frequentando le lezioni di Toni Kots all’Odin Teatret, Franki Anderson, Ted Kaiser, Maril Van Den Broke. Studia inoltre la commedia dell’arte, il teatro danza, storytelling e narrazione. Dal 1990 alterna il teatro comico e la clownerie a produzioni di impegno civile come Sexmachine, una spietata indagine sul fenomeno della prostituzione accanto a Giuliana Musso. Attualmente lavora con Matàz Teatro nell’adattamento di Sogno di una notte di mezza estate a cura di Andrea Pennacchi con Marco Artusi, Evarossella Biolo e Beatrice Niero. Precedentemente nella messa in scena di Il Malloppo di Vitaliano Trevisan.
Informazioni
Gli spettacoli sono a cura del Comune di Cimolais in collaborazione con la Pro loco e Luisa Trevisi – Idee che danno spettacolo.
Ingresso libero.

Martedì 18 agosto ore 21
Piazza Minucci Serravalle - Vittorio Veneto (TV)
con Carlo Colombo (voce e pianoforte)
Daniele Vianello (contrabbasso)
Renato Peppoloni (batteria)
Un’atmosfera d’altri tempi, raffinata e coinvolgente, accende il cuore medievale di Vittorio Veneto. Il concerto prevede l’esecuzione di canzoni originali e cover in chiave jazz-swing: un repertorio frizzante, pensato anche per il ballo, che spazia con agilità dall’italiano all’inglese, da sonorità anni ’30 fino al classico swing degli anni 40-50.
(Vittorio Veneto, 14 agosto 2026) – Il fascino intramontabile dello swing in una cornice d’eccezione, la splendida piazza Minucci di Vittorio Veneto. Martedì sera, 18 agosto, ospiterà alle 21 l’esibizione del Carlo Colombo Trio, al secolo Carlo Colombo (voce e pianoforte), Renato Peppoloni (batteria e cori) e Daniele Vianello (contrabbasso e cori).
Il progetto
Il concerto prevede l’esecuzione di canzoni originali e cover in chiave jazz-swing dove Carlo Colombo, pianista e cantante, racconta storie di vita quotidiana accompagnato da stimati musicisti jazz a livello nazionale. La sonorità proposta è acustica, raffinata e accattivante: si spazia dal suono classico dello swing anni ’40-50 fino alle sonorità più ricercate degli anni ’30. Questa operazione vuole essere una (ri)scoperta delle sensazioni legate ad un genere immortale come lo swing.
Il repertorio è pensato anche per il ballo di coppia swing e lindyhop tanto che nell'ultimo disco proposto dal trio è presente la prima versione italiana di "’Tain’t what you do" (celeberrima hit di Jimmy Lunceford tradotta in “Dimmi come fai”). Oltre al repertorio originale, si affiancano celebri cover in italiano ed inglese: “Via con me”, “In cerca di te”, “Mille lire al mese”, “All of me”, “On the sunny side of the street”. Grande spazio è dato alla musica e ai musicisti che dialogando fra loro diventano veri protagonisti e non soltanto dei semplici accompagnatori.
Il progetto nelle sue varie formazioni ha suonato in diversi festival e rassegne jazz tra cui: Arezzo Jazz, Veneto jazz, Jazz & Wine a Gorizia, SanGiezz Festival a Termoli e numerosi jazz club tra cui il "Chet Baker" a Bologna, Il "Vapore" a Marghera(Ve), "Jazz Club 900" a Venezia, "Osteria del jazz" e "Jumpin'Jazz Ballroom" a Milano.
Informazioni
L’evento è organizzato dal Comitato festeggiamenti Santa Augusta in collaborazione con Luisa Trevisi – Idee che danno spettacolo.
Ingresso libero.

Vi ricordo l'appuntamento di domani sera, martedì 14, a Fontanafredda (PN) all'interno della rassegna "7 Sere d'Estate".
Alle 20.45 Stefania Carlesso e Igi Meggiorin proporranno il loro "Dalle Stelle alle Stalle", un toccante tributo al mondo rurale di un tempo
presso l'𝗔𝗿𝗲𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝗴𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗮𝗳𝗿𝗲𝗱𝗱𝗮.

Molto interessante la conferenza con un pubblico molto attento agli argomenti trattati,
prossimamente il nostro settimanale dedichera' una intera trasmissione con l'intervista a Michele Zanetti.
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