Venerdì, Luglio 28, 2017
   
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Pianeta Oggi TV - Online All News

DI MATTEO: "RISPETTARE DOLORE FAMILIARI E CHI IN QUESTI ANNI HA CERCATO LA VERITA'"

 

di AMDuemila
Fiammetta Borsellino: 25 anni di schifezze e menzogne

"Bisogna rispettare la memoria di Paolo Borsellino e il dolore dei familiari, io so e tanti sanno fuori e dentro la mafia, e fuori e dentro le istituzioni, chi, in questi anni, ha continuato a cercare la verità sulla strage e ha esposto se stesso e la propria famiglia a rischi gravissimi, sacrificando la propria libertà e anche la carriera”. A dirlo è il pm Nino Di Matteo all'Ansa, a margine della manifestazione per il venticinquesimo anniversario della strage di via d’Amelio, rispondendo così a Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo, che stamani nel Corriere della Sera ha parlato dei depistaggi delle indagini sulla strage e dei pm, come Di Matteo, che svolsero le indagini.
"Credo che questo sia giusto ricordarlo - ha aggiunto il magistrato - per evitare che certe parole possano essere strumentalizzate da chi non vuole che si vada avanti nel completare il percorso di verità sulle stragi che, in questo momento, deve essere completato. Anche cercando di capire con gli elementi nuovi che sono stati scoperti in questi anni chi eventualmente assieme agli uomini di Cosa nostra ha ucciso Paolo Borsellino".
“Il problema non è soltanto il depistaggio - ha spiegato il magistrato, pubblica accusa assieme a Francesco Del Bene, Roberto Tartaglia e Vittorio Teresi, al processo trattativa Stato-mafia - ma capire i tanti elementi concreti emersi in 25 anni di inchieste, e capire se insieme a Cosa nostra hanno agito ambienti esterni, forse anche istituzionali”.

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VIA D'AMELIO, DOPO 25 ANNI NESSUN SILENZIO

 

Sul palco i familiari delle vittime di mafia, un unico filo che lega le mancate verità
di Miriam Cuccu e Francesca Mondin -


Nessun minuto di silenzio quest’anno in via Mariano d’Amelio, ma un lungo momento in cui un migliaio di persone hanno scandito i nomi di Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina e Agostino Catalano, uccisi 25 anni fa nella strage del 19 luglio 1992. All’evento organizzato dal Movimento Agende Rosse sono presenti, tra gli altri, Nino Di Matteo e Roberto Tartaglia, pm del processo trattativa Stato-mafia, Antonio Ingroia, ex magistrato di Palermo, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e quello di Messina, Renato Accorinti, Ferdinando Imposimato, Presidente della Corte di Cassazione, e Giulia Sarti, componente M5S e della Commissione parlamentare antimafia.
Mentre una giovane sul palco canta l’inno d’Italia, sul balcone della famiglia Borsellino campeggiano sei figure di cartone a grandezza naturale: sono quelle del giudice ucciso e dei cinque agenti di scorta. Quasi a voler osservare la folla che applaude attorno al palco ed ai familiari delle vittime. Che, ancora una volta, denunciano l’amara condizione dell’essere defraudati della verità sull’uccisione dei loro cari.

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ANNIVERSARIO STRAGE VIA D'AMELIO, DI MATTEO: "AMORE PER LA PATRIA E LA VERITA'"

 

Grandi emozioni ieri all’anniversario della strage di via d’Amelio, dove alcuni parenti delle vittime della strage e di molti altri omicidi mafiosi hanno chiesto, a gran voce dal palco, verità e giustizia. Voci di padri, mamme, fratelli, sorelle e nipoti, che hanno condiviso le loro drammatiche storie e le loro testimonianze di verità negate. Storie che come ha detto Antonino Di Matteo, sostituto procuratore nazionale antimafia, a chiusura degli interventi, sono unite da un unico filo. Pubblichiamo la trascrizione integrale del suo intervento.
“E' sempre un emozione particolare prendere la parola in questo luogo, il mio intervento non era previsto ma quando Salvatore me lo ha chiesto non ho esitato un momento perché è sempre una bella occasione rivolgermi a voi che rappresentate la parte del nostro Paese che continua a credere nella vera giustizia e nella verità e che è veramente innamorata della nostra Costituzione. Oggi, nonostante conoscevo molte delle cose dette dai famigliari delle vittime, ho ascoltato non solo con grande attenzione, ma anche con emozione e passione, perché è vero che il magistrato nel momento della valutazione deve essere freddo e distaccato, ma non nel momento in cui deve condurre l’indagine.

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M5S INFO

 

Prosecco e candidatura UNESCO: un business solo per le cantine?

Le cantine offriranno ai turisti non solo il vino, ma anche gli alloggi

Mercoledi scorso si è svolta a Pieve di Soligo una serata informativa sulle opportunità offerte al territorio di Conegliano-Valdobbiadene nel caso venisse approvata la candidatura a Patrimonio dell’Umanità.

Nonostante i relatori abbiano ripetuto più volte che la candidatura è del Paesaggio, non del Prosecco, e che ci saranno vantaggi per tutti, più volte il Presidente Innocente Nardi ha ribadito l’idea di costituire 4 posti letto in ogni cantina.

Ma allora lo scopo reale della candidatura UNESCO

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PIANETA OGGI REPORTER "ANNIVERSARIO TORNADO IN RIVIERA DEL BRENTA"

In collaborazione con Fabrizio Zabeo "Rappresentante Comitato Allagati Interveneziano".

 

TELEFRIULI HD INFORMA

L’informazione locale
e indipendente
mette su casa
a Pordenone
Inaugurazione redazione
Venerdì 21 luglio ore 18
Il gruppo Mediafriuli – di cui fanno parte l’emittente televisiva Telefriuli, il settimanale Il Friuli, i quotidiani
online ilfriuli.it e udineseblog.it e la concessionaria di pubblicità Euronews – ha aperto una nuova redazione
a Pordenone, in via Cavalleria 8/A, a due passi dall’Istituto Don Bosco. L’obiettivo è rafforzare il rapporto tra i
propri media e il Friuli occidentale, migliorare sempre più l’informazione su fatti e persone di questo territorio e
dare voce ai suoi cittadini. La città ha diritto a tutto questo: è motore economico e culturale ricco di peculiarità
ed eccellenze da raccontare. E i pordenonesi meritano un’informazione locale, indipendente e di qualità.
Gradiremmo festeggiare assieme a Lei la nuova sede e pertanto La invitiamo alla cerimonia inaugurale che si
svolgerà venerdì 21 luglio.
Il programma prevede un incontro di benvenuto alle 18 nell’auditorium dell’Istituito Don Bosco, in viale Grigoletti
3, per poter illustrare la nostra strategia editoriale al servizio della città e dell’intero Friuli.
Seguiranno il taglio del nastro nello spazio antistante la nuova redazione e, infine, un momento conviviale.

 

IN DIRETTA DA PALERMO, IN CHE STATO E' LA MAFIA? 17 LUGLIO PALERMO

IN COLLABORAZIONE CON RST RADIO SAIUZ TV

 

 

 

PRIMO PIANO, ANTIVIOLENZA VALDICHIANA

 

Comunicato Stampa

 

Iniziative del Centro Antiviolenza Valdichiana

 Nelle ultime 24 ore ben tre sono state le donne uccise in Italia da partner o ex partner: una di queste, proprio nella nostra zona.

La notizia ha destato clamore: tutti parlano del fatto, ma pochi ne mettono in evidenza la gravità ed il peso sociale.

I dati dell’indagine Istat sulla Sicurezza delle donne voluta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità evidenziano che “la violenza contro le donne è fenomeno ampio e diffuso e quasi 7 milioni di donne hanno subito nella corso della propria vita una qualunque forma di violenza fisica o sessuale”, puntualizzando che “sono i partner attuali o ex che commettono le violenze più gravi”.

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ENPA INFORMA

 

  
 
ENPA: INCENDI. L'EMERGENZA NON È SOLO AMBIENTALE, È ANCHE LEGISLATIVA

Appello di ENPA: fermare la controriforma dei parchi che indebolisce le tutele per la biodiversità
 
Le fiamme che in questi giorni stanno devastando il territorio italiano da nord a sud pongono con ancora più forza la questione della controriforma dei parchi naturali; dello smantellamento cioè di quel sistema di tutele previsto dalla legge 394/91 che per più di 25 anni ha permesso al nostro Paese di tutelare le sue riserve di biodiversità e che in queste settimane potrebbero andare in fumo ad opera del Senato. «Mentre l'Italia brucia, mentre il  parco nazionale del Vesuvio vede in cenere i suoi alberi, vede morire i suoi animali, vede svanire il suo paesaggio prezioso, la commissione Ambiente del Senato prosegue a tappe forzate la discussione della "riforma" delle aree protette; una legge pessima - spiega Annamaria Procacci responsabile biodiversità di Enpa nonché consigliera nazionale dell'associazione - che, se approvata, renderà il nostro patrimonio ancora più indifeso ed esposto ad ogni tipo di speculazione e di assalto. Non più Bene Comune, ma riserva di affari in nome di uno sviluppo  tutto localistico, piccolo e logoro».

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PALERMO, STACCATI TESTA E BUSTO A STATUA FALCONE

 

Ancora una volta è stata danneggiata la statua di Giovanni Falcone, che si trova davanti alla scuola dedicata al magistrato ucciso a Capaci il 23 maggio ’92. La scuola si trova in via Pensabene, nel quartiere dello Zen, a Palermo. E’ stata aperta un’indagine sulla vicenda, accaduta a poco più di una settimana dall’anniversario della strage di via d’Amelio, dove fu ucciso il giudice Paolo Borsellino insieme a cinque agenti di scorta.

Alla statua è stata staccata la testa e un pezzo del busto, poi usati come ariete contro il muro dell'istituto scolastico.

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