Domenica, Giugno 24, 2018
   
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NEL NOME DI LUCIANA ALPI: LA PROMESSA DI NON FERMARSI

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di Stefania Limiti e Antonella Beccaria
L'ultimo saluto ad una madre coraggio che se ne è andata senza la verità
Gli amici più stretti, addolorati, i vertici della Federazione nazionale della stampa, dirigenti e giornalisti Rai - non la presidente Monica Maggioni (pare che dove c’è il Dg Orfeo non ci sia lei) - si sono ritrovati a Roma nella chiesa di Santa Chiara per l’ultimo saluto a Luciana Alpi, mamma di Ilaria, la giornalista uccisa in Somalia il 20 marzo 1994, insieme al suo operatore Miran Hrovatin.
Non c’era lo Stato, a quel funerale, come avrebbe dovuto. Perché Luciana, madre coraggiosa e testimone di una battaglia di verità, meritava il rispetto e il tributo dello Stato e invece se ne è andata perdendo la sua battaglia, stremata dalla fatica, come l'abbiamo persa tutti noi che teniamo al senso della democrazia.
Già, perché il suo impegno e quello di suo marito Giorgio, scomparso nel 2010, non è stato onorato dalla chiusura definitiva del caso. "Volevano darmi un colpevole", diceva Luciana a proposito del somalo Hashi Omar Hassan, accusato e poi dichiarato innocente dopo 17 anni di carcere, "ma io non volevo un colpevole, volevo la verità", spiegando così gli oltre vent’anni di indagini sballate, sufficienti a creare quella distanza minima per allontanare la possibilità di ricostruire i fatti in modo certo e inchiodare i veri responsabili.
Luciana Alpi, dell'innocenza di Hassan, era convinta da sempre tanto che, quando arrivò la condanna per il somalo poi confermata in Cassazione, al telefono ripeteva ai giornalisti una frase: "Povero figlio". Un’espressione curiosa, se si pensa che era rivolta a colui che era ritenuto l'assassino della sua figlia. Questa madre coraggio, come già accaduto a Carla Verbano, madre di Valerio, ucciso a Roma il 22 settembre 1980 senza che i suoi assassini abbiano mai avuto un nome, si è battuta come una leonessa fino all'ultimo. Ma tanti sono stati i colpi che ha dovuto incassare. L’ultimo era stato la richiesta di archiviazione della procura di Roma per le nuove indagini basate sulle intercettazioni giunte da Firenze nell'aprile scorso e dichiarate due mesi dopo sostanzialmente irrilevanti.
Conversazioni trasmesse a piazzale Clodio, ma che risalgono al 2012, nelle quali due cittadini somali residenti in Italia parlavano del caso Alpi e affermavano: "L'hanno uccisa gli italiani". Sei anni di ritardo per un caso che porta con sé i misteri dei traffici di armi e di rifiuti italiani, coperti dal grande calderone della cooperazione. Un caso che non va chiuso, dunque, ma che rischia oggi, con la dipartita di Luciana Alpi, di essere inabissato tra i buchi neri del nostro Paese.

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E' MORTA LUCIANA ALPI, LA MAMMA DI ILARIA

 

alpi luciano c imagoeconomicaDa 24 anni cercava la verità. Aveva 85 anni
di AMDuemila
E' morta a Roma Luciana Alpi, la mamma di Ilaria, la giornalista del Tg3 uccisa il 20 marzo del 1994 a Mogadiscio, in Somalia, insieme al collega Miran Hrovatin.
A dare la notizia con un tweet è stato il vice direttore di Rai 1 Andrea Vianello: "È morta Luciana Alpi. Non hai mai smesso di lottare per la verità e la giustizia per Ilaria. Era una combattente piena di dolore ma anche di forza e di dignità". Aveva 85 anni e da alcuni giorni era ricoverata in ospedale. Da 24 anni cercava la verità sull'omicidio della figlia. Proprio in questi giorni il gip di Roma, Andrea Fanelli, si deve pronunciare sulla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura sull'inchiesta per i fatti di 24 anni fa.
Il pm di Roma Elisabetta Ceniccola aveva sostenuto che le nuove intercettazioni giunte dai pm di Firenze nelle scorse settimane erano sostanzialmente irrilevanti e non rappresentavano uno spunto solido per avviare nuovi accertamenti. In quelle conversazioni del 2012, due cittadini somali residenti in Italia, parlando del caso Alpi, affermavano: "L'hanno uccisa gli italiani". Si tratta di una intercettazione presente nelle carte di una inchiesta congiunta delle procure di Firenze e Catania che sette anni fa portò all'arresto di 55 persone, tutte somale, accusate di traffico di esseri umani.
In attesa della decisione del giudice resta la richiesta di giustizia espressa nelle ultime udienze: "Da troppo tempo siamo in attesa di una verità che non arriva. Mi sono illusa troppe volte. Andiamo avanti, anche se sono stanca". Nonostante questo aveva continuato ad impegnarsi affinché l'inchiesta sulla morte della figlia "non finisca in archivio".Foto © Imagoeconomica

 

 

RST SPAZIO 7

RASSEGNA DELLE PRINCIPALI NOTIZIE CHE HANNO CARATTERIZZATO LA SETTIMANA APPENA TRASCORSA.

IN STUDIO A RADIO SAIUZ, ROSARIO MORENO EDITORE DI RST SAIUZ, IN COLLABORAZIONE CON PIANETA OGGI TV ALLNEWS.

   

PIANETA OGGI REPORTER

 

Notturni di note e di parole

Intervista al Pianista Gabriele Civello.

Al termine intervista ad Enrico Giorgiutti del Cenacolo di Mestre - Venezia-

In collaborazione con RST Saiuz ed il circuito RTV Interregionale terrestre.

 

 

   

NEWS FLASH

MORTO PAOLO FERRARI, UN GRANDE MAESTRO TEATRALE DELLA RADIO TELEVISIONE ITALIANA.

https://www.youtube.com/watch?v=ssL64Bo5_dw

 

 

   

PIANETA OGGI REPORTER

 

DAL TEATRO ACCADEMICO DI CASTELFRANCO VENETO "PREMIO PRUNOLA PRIMA PARTE"

CONDUCE GIANLUCA MANCUSO NOTO PERSONAGGIO ARTISTICO E PRESENTATORE.

PROGRAMMA IN COLLABORAZIONE CON IL CIRCUITO RTV TERRESTRE ED RST SAIUZ INTERREGIONALE.

REGIA DI MASSIMO BONELLA.

 

 

   

PIANETA OGGI REPORTER

DAL TEATRO ACCADEMICO DI CASTELFRANCO VENETO "PREMIO PRUNOLA SECONDA PARTE"

CONDUCE GIANLUCA MANCUSO NOTO PERSONAGGIO ARTISTICO E PRESENTATORE.

PROGRAMMA IN COLLABORAZIONE CON IL CIRCUITO RTV TERRESTRE ED RST SAIUZ INTERREGIONALE.

REGIA DI MASSIMO BONELLA.

   

PTV SPECIALE

Il punto di Giulietto Chiesa
da
pandoratv.it
Prima l’inverosimile accusa a Vladimir Putin per il caso Skripal, poi quella a Bashar al Assad per aver usato armi chimiche a Duma. Due grossolane falsità, due gravissime provocazioni da cui si intuisce che al governo dei paesi occidentali c’è un gruppo di banditi che intende rischiare lo scontro contro la Russia.

Tratto da: pandoratv.it

 

 

   

PTV SPECIALE: UNA CATASTROFE POLITICA E MILITARE PER L'OCCIDENTE

(In collaborazione con Pandora Tv-Roma)

   

NEWS FLASH URGENTE

ATTO DI GUERRA DI USA, GRAN BRETAGNA E FRANCIA NEI CONFRONTI DELLA SIRIA, RISCHIO DISASTROSA ESCALATION.

ATTO DI GUERRA IRRESPONSABILE DA PAZZI SCIAGURATI CHE SI ASSUMERANNO ENORMI INCOMMENSURABILI RESPONSABILITA' DAVANTI AL MONDO INTERO.

 

   

IN PRIMO PIANO: PANDORA TV SPECIALE

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L’attacco missilistico condotto da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia contro la Repubblica Araba Siriana, Stato sovrano membro delle Nazioni Unite, viola ogni più elementare norma del diritto internazionale. È un crimine di guerra compiuto dagli aggressori in base a un’accusa, rivolta al Governo siriano, rivelatasi falsa. Vi sono prove inconfutabili che l’attacco chimico a Duma è stato una messa in scena organizzata dai servizi segreti occidentali. Non a caso Stati uniti, Gran Bretagna a Francia hanno lanciato i missili contro la Siria nel momento in cui stavano arrivando gli ispettori Onu.

   

IN PRIMO PIANO: SIRIA: MOSCA AVVERTE, RISCHIO CONFLITTO CON USA

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di AMDuemila
L'ambasciatore russo all'Onu: la priorità è evitarlo, ma non possiamo escluderlo
Dopo il presunto attacco chimico sulla cittadina di Douma, ordinato dal Primo Ministro siriano Bashar Al Assad, dove hanno perso la vita almeno 100 persone, la coalizione internazionale capitanata dagli States non ha fatto attendere risposta. Gli Stati Uniti hanno promesso una ritorsione militare contro il governo siriano, valutando la possibilità di colpire otto potenziali obbiettivi nel Paese tra i quali due aeroporti, un centro di ricerca e un impianto di armi chimiche con “missili intelligenti e nuovi”, twitta Donald Trump. Immediata la replica della Russia che avverte di rispondere ad un eventuale attacco americano su territorio siriano. Il rischio di escalation è elevato per questo motivo la Russia ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu sulla Siria quest'oggi alle 10 locali, le 16 in Italia. L'ambasciatore russo Vassily Nebenzia ha dichiarato: "La situazione è preoccupante, la priorità immediata in Siria è evitare il pericolo di un conflitto - e ha aggiunto - Non possiamo escludere nessuna possibilità visti i messaggi particolarmente bellicosi di Washington - ha concluso l'ambasciatore - Mi piacerebbe che ci fosse dialogo con i canali appropriati per evitare qualsiasi sviluppo pericoloso”. Nel frattempo, se Roma e Berlino hanno espresso all'unisono la loro contrarietà ad un coinvolgimento militare diretto in Siria, il governo  britannico ha dato il via libera a Theresa May a continuare a coordinarsi con Usa e Francia per un'azione militare. Come si legge in  una nota, diffusa da Downing Street, i ministri hanno concordato con la premier sulla "necessità di agire" e di "dissuadere il regime" di Bashar al-Assad "dall'ulteriore uso di armi chimiche". Quest'ultimo però ha contestato la completa estraneità del suo governo riguardo le accuse di coordinamento dell'attacco chimico su Douma. Il botta e risposta dura da giorni e non è dato sapere se e quando ci sarà un attacco. Certo è che  il presidente Usa Donald Trump non sembra aver voglia di abbassare i toni: "Non ho mai detto quando avremmo attaccato - ha scritto in un recento tweet - Potrebbe essere molto presto o non così presto! E comunque la mia amministrazione ha fatto un gran lavoro nel liberare la regione dall'Isis. Dov'è il nostro 'Grazie America?'". Una provocazione evidente che alimenta il clima di “guerra fredda” che sembrava sopito. Ed oggi più che mai il rischio di un nuovo conflitto mondiale sembra davvero essere dietro l'angolo.

   

FERMARE OGNI DECISIONE DI BOMBARDAMENTO IN NOME DELLA SICUREZZA DI TUTTI

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di Giulietto Chiesa e Pandora TV
La situazione militare in Siria e attorno ha ormai raggiunto il livello di guardia. Il presidente americano si accinge a prendere decisioni la cui portata e la cui pericolosità sono inimmaginabili.
Le accuse ad Assad di avere bombardato con armi chimiche il centro di Douma non sono né provate né sensate. Il rischio di uno scontro diretto con la Russia, su qualcuno degli scenari che sono già da tempo in fibrillazione, è imminente. La Russia ha già messo in stato di allarme tutte le sue difese, su tutti i fronti.
Di fronte al silenzio e alla menzogna del mainstream italiano e occidentale, noi blogger italiani facciamo appello, tutti insieme, ai partiti italiani, affinché si esprimano immediatamente chiedendo al nostro alleato principale di non commettere altre sciocchezze e di attendere il risultato di una commissione internazionale che accerti le responsabilità.
Washington non può essere il giudice supremo. Né vogliamo correre il rischio di essere trascinati in guerra senza sapere il perché.
Per questo pubblichiamo, tutti insieme, questo comunicato. Abbiamo ormai la forza informativa  congiunta non meno grande di un grande quotidiano nazionale. Facciamola valere.

   

RST NOTIZIE

In studio

Rosario Moreno RST

   

PIANETA OGGI REPORTER - SPECIALE BOSNIA

CON L'ARTISTA GIANLUCA MANCUSO

ANNA PILLON PRESIDENTE AMNESTY INT. DI MONTEBELLUNA (TV)

LARA BORDIGNON PRESIDENTE AMNESTY INT. DI TREVISO

IN COLLABORAZIONE CON RST SAIUZ ED IL CIRCUITO DTT INTERREGIONALE

 

   

PIANETA OGGI REPORTER - SPECIALE FOIBE 4

CERIMONIA A MARGHERA - VENEZIA

IN COLLABORAZIONE CON RST RADIO SAIUZ TV ED IL CIRCUITO DTT INTERREGIONALE

   

RST NOTIZIE

In studio

Rosario Moreno

Radio Saiuz Tv online

www.radiosaiuz.it

   

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