Mercoledì, Gennaio 16, 2019
   
Text Size

Pianeta Oggi News

AGGIORNAMENTO DELLE NOTIZIE

ALLE ORE 00.03 DEL 15 GENNAIO FORTE SISMA NEL RAVENNATE MAGNITUDO 4.6, AVVERTITO DA TRIESTE A RIMINI IN PARTICOLARE LUNGO LA COSA DELL'ALTO ADRIATICO.

 

LA FRECCIA DI MARGHERITA FURLAN

SECONDA PARTE

"LA CORDA SULL'ABISSO".

Stiamo transitando da una società a un’altra. Ma la presente Transizione si distingue sostanzialmente da tutte le precedenti. Il suo carattere planetario costringe diverse civiltà umane ad abbandonare i loro tempi e direzioni di sviluppo, e a subire le violente e drammatiche frizioni reciproche prodotte dal cambio del tempo e della direzione di ciascuna di esse. Questa Transizione, tuttavia, non viene compresa né da gran parte delle élites dirigenti, né, tanto meno, dalle grandi masse popolari. Essa viene al più percepita in termini di inquietudine generale. Ma non è compresa come tale. Ciò rappresenta un grande pericolo: perché impedisce di prevedere razionalmente ciò che potrebbe accadere, ovvero di esaminare con attenzione gli scenari più probabili e, tra questi, scegliere, nei limiti del possibile, i più vantaggiosi per l’Uomo e per il contesto in cui vive.

 

LA FRECCIA DI MARGHERITA FURLAN

PRIMA PARTE

IL MONDO NUOVO COME PROGETTO SOCIALE,

INTERVISTA A ENZO PENNETTA SAGGISTA.

"LA LIQUEFAZIONE DELL'INDIVIDUO"

 

LEAL CONFERENZA A MILANO

Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

 

CONFERENZA "MALTRATTAMENTO ANIMALE: DALL’ETICA AL DIRITTO. QUALI PROSPETTIVE?"


Organizzata da LEAL Lega Antivivisezionista e Movimento 5 Stelle Milano

a cura di Silvia Premoli e Simone Sollazzo

Palazzo Reale
Piazza Duomo, 14 – Milano

ore 16.00 – 18.00
Sala conferenze 3 piano
Ingresso libero


PROGRAMMA

Saluti
Simone Sollazzo, Consigliere comunale M5S
Silvia Premoli, giornalista, ufficio stampa e comunicazione LEAL
 
Proiezione video trailer documentario "DOMINION"

INTERVENTI

Anna Barbieri, moderatore, medico e attivista LEAL

Leggi tutto: LEAL CONFERENZA A MILANO

   

LA FRECCIA, CONDUCE MARGHERITA FURLAN

Molti analisti ritengono non ci sarà alcuna guerra nel prossimo futuro. Il generale Fabio Mini, già capo di Stato maggiore del comando NATO del Sud Europa, ci aiuta a dipanare la questione mettendoci in guardia. Una guerra si sta già preparando e sarà l'ultima.

   

IN DIRETTA DA TELEIDEA

 

190 PER TUTTA LA TOSCANA.

   

OPEN SPACE, IN DIRETTA DA R.D.E.

IN STUDIO GRAZIANO D'ANDREA CON MAURIZIO CASTELLI, IL MEGLIO DELLA MUSICA ANNI '80.

RADIO DIFFUSIONE EUROPEA IN AM 1584 / 819 KHZ

REPLICA OGGI DALLE ORE 07.00 IN POI...................

www.radiodiffusioneeuropea.net

 

   

OPEN SPACE - RDE

IN DIRETTA DA RADIO DIFFUSIONE EUROPEA IN AM (1584 / 819 KHZ)

In studio Graziano D'Andrea con Maurizio Castelli.

replica oggi 29/12/2018 dalle  h 07.00 in poi . . .

www.radiodiffusioneeuropea.net

 

   

NOTIZIA FLASH

ULTIMO MOMENTO:

VENEZIA: AGGREDITO MARINAIO DEL VAPORETTO ALL' IMBARCADERO "ZATTERE" LINEA 51/52 PER LIDO  CON UNO SPRAY AL PEPERONCINO. 

   

PIANETA OGGI REPORTER

ALTRI ASPETTI DEL GRANDE PERSONAGGIO CHARLES AZNAVOUR

NUOVO INCONTRO CON ODINO MARCON MUSICOLOGO AMICO DI CHARLES AZNAVOUR

IN COLLABORAZIONE CON IL D.T. - RDE AM E WEB RST

 

   

LA FRECCIA - PROSSIMAMENTE

CON MARGHERITA FURLAN UNA FINESTRA SUL MONDO

CON PERSONAGGI ESCLUSIVI E DI FAMA INTERNAZIONALE

LA FRECCIA PROSSIMAMENTE A PIANETA OGGI TV ALLNEWS

   

ESTERI

 

L’ultimo volo per Teheran

di Margherita Furlan

L’ultimo volo Alitalia sulla tratta Roma - Teheran decollerà il prossimo 29 dicembre. L’ultimo collegamento diretto tra Teheran e Roma partirà il 30 dicembre. “Questa decisione si è resa necessaria a causa delle scarse prospettive del volo determinate dal ripristino dell’embargo nei confronti dell’Iran da parte degli Stati uniti”. I passeggeri prenotati sui voli da e per Teheran dopo il 30 dicembre potranno chiedere il rimborso del biglietto senza penali. In un tweet la risposta della compagnia di bandiera ai tanti passeggeri che stipavano i voli diretti in Iran, anche e soprattutto alla luce di nuovo business. La decisione, annunciata dal Cbo di Alitalia, Fabio Lazzerini, in conferenza stampa a New York, segue quelle di British Ariways, AirFrance e KLM.

Nelle stesse ore, mercoledì 12 dicembre, il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, interveniva al Consiglio di Sicurezza dell’ONU chiedendo di vietare i test missilistici iraniani.

Leggi tutto: ESTERI

   

ESTERI

 

Di Margherita Furlan

Dietro l’olocausto yemenita, il tentativo d’isolare l’Iran

Raid aerei e violenti combattimenti si sono registrati nella regione di Hodeyda, nello Yemen occidentale, sabato e domenica scorsi, nonostante la tregua siglata pochi giorni prima, sotto l’egida dell’ONU, in Svezia. Secondo fonti locali vicine al governo yemenita, almeno 51 persone avrebbero perso la vita nei recenti scontri. Nella mattinata di domenica gli aerei della coalizione saudita hanno continuato a bombardare svariati quartieri residenziali della città portuale, lasciando cadere - stando a quanto riferito dal network televisivo libanese al-Mayadeen - bombe a grappolo sulle aziende agricole. Intanto, mentre proseguono nella città portuale aspri i combattimenti tra gli Houthi e le forze filo-governative, le Nazioni Unite hanno confermato l'entrata in vigore del cessate il fuoco alla mezzanotte di oggi, lunedì 17 dicembre, per questioni “operative”. 

Dal 22 marzo 2015, lo Yemen, uno dei Paesi più poveri al mondo, è teatro di una devastante guerra tra gli sciiti Houthi e le forze governative del presidente Rabbo Mansour Hadi, appoggiato dalla coalizione a guida saudita. Quest’ultima, composta da Bahrein, Egitto, Kuwait, Sudan ed Emirati Arabi Uniti, oltre che dall’Arabia Saudita, è sostenuta, a sua volta, dagli USA, i quali inviano armi, carburante per gli aerei e riferiscono informazioni dell’intelligence. ll numero di yemeniti in pericolo di fame a causa dell'assedio allo strategico porto di Hodeyda, affacciato sul Mar Rosso, secondo le stime delle organizzazioni umanitarie presenti sul territorio, dovrebbe salire a 18,4 milioni entro la fine del mese, tre volte la stima degli ebrei uccisi nell’olocausto. Dalle banchine del porto passano i tre quarti dei beni d’importazione e degli aiuti umanitari destinati alla popolazione del nord, compresa la capitale Sana’a, patrimonio dell’umanità UNESCO, oramai devastata da anni di bombardamenti.

Nel frattempo, Amal è morta di fame. Aveva sette anni, ma era arrivata a pesare come una bambina di pochi mesi. La sua foto, scattata dal reporter vincitore del premio Pulitzer, Tyler Hicks, pubblicata dal New York Times, ha fatto il giro del mondo, scatenando reazioni sdegnate che però non sono servite a fermare la terribile guerra civile che dal 2015 devasta lo Yemen.

Leggi tutto: ESTERI

   

ESTERI

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

Di Margherita Furlan

 

Liquidato il presunto attentatore di Strasburgo 

Chérif Chekatt, il presunto attentatore di Strasburgo, è stato ucciso in un blitz delle forze speciali a rue Lazaret, a poche centinaia di metri dal luogo in cui era stato visto l'ultima volta.  

Come da copione, immediatamente dopo, l'agenzia di propaganda dello stato islamico Amaq ha battuto la rivendicazione dell'Isis: "Chekatt era un nostro soldato" e ha "portato avanti l'operazione per vendicare i civili uccisi dalla coalizione internazionale".

Strasburgo, la capitale europea del Natale, è piombata nel terrore la sera di martedì 11 dicembre scorso, quando le luminarie delle feste hanno illuminato all'improvviso una scena di guerra: spari in mezzo alla folla, morti, feriti accasciati nelle strade, persone che fuggivano urlando.

Il bilancio ufficiale dei morti è di cinque persone, tra cui un giovane giornalista radiofonico, Antonio Megalizzi.

Fra i dati in mano agli inquirenti, la testimonianza del tassista costretto a trasportare Chekatt a Neudorf, dove aveva fatto perdere le tracce. Il terrorista avrebbe detto al conducente di avere ucciso per "vendicare i nostri fratelli morti in Siria".

Strasburgo ha reso omaggio alle vittime nella cattedrale gremita di cittadini e turisti. Un momento intenso, durante il quale il vescovo Luc Ravel ha sottolineato che la violenza terrorista "ha colpito tutti, ha colpito la nostra capitale di Natale, Strasburgo, ma”, ha aggiunto, "a essere ferita è stata anche l'Alsazia, la Francia, l'Europa e l'intera l'umanità".

Freddo il commento del noto giornalista Giulietto Chiesa, esperto di geopolitica:

Leggi tutto: ESTERI

   

ESTERI

A cura di Margherita Furlan

Liquidato il presunto attentatore di Strasburgo 

 

Chérif Chekatt, il presunto attentatore di Strasburgo, è stato ucciso in un blitz delle forze speciali a rue Lazaret, a poche centinaia di metri dal luogo in cui era stato visto l'ultima volta. 

Come da copione, immediatamente dopo, l'agenzia di propaganda dello stato islamico Amaq ha battuto la rivendicazione dell'Isis: "Chekatt era un nostro soldato" e ha "portato avanti l'operazione per vendicare i civili uccisi dalla coalizione internazionale".
Strasburgola capitale europea del Natale, è piombata nel terrore la sera di martedì 11 dicembre scorso, quando le luminarie delle feste hanno illuminato all'improvviso una scena di guerra: spari in mezzo alla folla, morti, feriti accasciati nelle strade, persone che fuggivano urlando.
Il bilancio ufficiale dei morti è di cinque persone, tra cui un giovane giornalista radiofonico,Antonio Megalizzi.
Fra i dati in mano agli inquirenti, la testimonianza del tassista costretto a trasportare Chekatt a Neudorf, dove aveva fatto perdere le tracce. Il terrorista avrebbe detto al conducente di avere ucciso per "vendicare i nostri fratelli morti in Siria".
Strasburgo ha reso omaggio alle vittime nella cattedrale gremita di cittadini e turisti. Un momento intenso, durante il quale il vescovo Luc Ravel ha sottolineato che la violenza terrorista "ha colpito tutti, ha colpito la nostra capitale di Natale, Strasburgo, ma”, ha aggiunto, "a essere ferita è stata anche l'Alsazia, la Francia, l'Europa e l'intera l'umanità".
Freddo il commento del noto giornalista Giulietto Chiesa, esperto di geopolitica: "Avevate dubbi?

Leggi tutto: ESTERI

   

ESTERI

Di Margherita Furlan,

Liquidato il presunto attentatore di Strasburgo 

 

Chérif Chekatt, il presunto attentatore di Strasburgo, è stato ucciso in un blitz delle forze speciali a rue Lazaret, a poche centinaia di metri dal luogo in cui era stato visto l'ultima volta. 

Come da copione, immediatamente dopo, l'agenzia di propaganda dello stato islamico Amaq ha battuto la rivendicazione dell'Isis: "Chekatt era un nostro soldato" e ha "portato avanti l'operazione per vendicare i civili uccisi dalla coalizione internazionale".
Strasburgola capitale europea del Natale, è piombata nel terrore la sera di martedì 11 dicembre scorso, quando le luminarie delle feste hanno illuminato all'improvviso una scena di guerra: spari in mezzo alla folla, morti, feriti accasciati nelle strade, persone che fuggivano urlando.
Il bilancio ufficiale dei morti è di cinque persone, tra cui un giovane giornalista radiofonico,Antonio Megalizzi.
Fra i dati in mano agli inquirenti, la testimonianza del tassista costretto a trasportare Chekatt a Neudorf, dove aveva fatto perdere le tracce. Il terrorista avrebbe detto al conducente di avere ucciso per "vendicare i nostri fratelli morti in Siria".
Strasburgo ha reso omaggio alle vittime nella cattedrale gremita di cittadini e turisti. Un momento intenso, durante il quale il vescovo Luc Ravel ha sottolineato che la violenza terrorista "ha colpito tutti, ha colpito la nostra capitale di Natale, Strasburgo, ma”, ha aggiunto, "a essere ferita è stata anche l'Alsazia, la Francia, l'Europa e l'intera l'umanità".
Freddo il commento del noto giornalista Giulietto Chiesa, esperto di geopolitica:

Leggi tutto: ESTERI

   

IN DIRETTA DA RDE

www.radiodiffusioneeuropea.net

AM 1584 / 819 KHZ

 

   

AGGIORNAMENTO NOTIZE

E' MORTO IL GIORNALISTA ITALIANO ANTONIO MEGALIZZI, FERITO DURANTE L' ATTENTATO A STRASBURGO.

   

Pagina 1 di 34

CONDIVIDI / SOCIAL NETWORK

Video in evidenza

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie. Cookie Policy.