Martedì, Maggio 22, 2018
   
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Pianeta Oggi News

RST SPAZIO 7

RASSEGNA DELLE PRINCIPALI NOTIZIE CHE HANNO CARATTERIZZATO LA SETTIMANA APPENA TRASCORSA.

IN STUDIO A RADIO SAIUZ, ROSARIO MORENO EDITORE DI RST SAIUZ, IN COLLABORAZIONE CON PIANETA OGGI TV ALLNEWS.

 

PIANETA OGGI REPORTER

 

Notturni di note e di parole

Intervista al Pianista Gabriele Civello.

Al termine intervista ad Enrico Giorgiutti del Cenacolo di Mestre - Venezia-

In collaborazione con RST Saiuz ed il circuito RTV Interregionale terrestre.

 

 

 

NEWS FLASH

MORTO PAOLO FERRARI, UN GRANDE MAESTRO TEATRALE DELLA RADIO TELEVISIONE ITALIANA.

https://www.youtube.com/watch?v=ssL64Bo5_dw

 

 

 

PIANETA OGGI REPORTER

 

DAL TEATRO ACCADEMICO DI CASTELFRANCO VENETO "PREMIO PRUNOLA PRIMA PARTE"

CONDUCE GIANLUCA MANCUSO NOTO PERSONAGGIO ARTISTICO E PRESENTATORE.

PROGRAMMA IN COLLABORAZIONE CON IL CIRCUITO RTV TERRESTRE ED RST SAIUZ INTERREGIONALE.

REGIA DI MASSIMO BONELLA.

 

 

   

PIANETA OGGI REPORTER

DAL TEATRO ACCADEMICO DI CASTELFRANCO VENETO "PREMIO PRUNOLA SECONDA PARTE"

CONDUCE GIANLUCA MANCUSO NOTO PERSONAGGIO ARTISTICO E PRESENTATORE.

PROGRAMMA IN COLLABORAZIONE CON IL CIRCUITO RTV TERRESTRE ED RST SAIUZ INTERREGIONALE.

REGIA DI MASSIMO BONELLA.

   

PTV SPECIALE

Il punto di Giulietto Chiesa
da
pandoratv.it
Prima l’inverosimile accusa a Vladimir Putin per il caso Skripal, poi quella a Bashar al Assad per aver usato armi chimiche a Duma. Due grossolane falsità, due gravissime provocazioni da cui si intuisce che al governo dei paesi occidentali c’è un gruppo di banditi che intende rischiare lo scontro contro la Russia.

Tratto da: pandoratv.it

 

 

   

PTV SPECIALE: UNA CATASTROFE POLITICA E MILITARE PER L'OCCIDENTE

(In collaborazione con Pandora Tv-Roma)

   

NEWS FLASH URGENTE

ATTO DI GUERRA DI USA, GRAN BRETAGNA E FRANCIA NEI CONFRONTI DELLA SIRIA, RISCHIO DISASTROSA ESCALATION.

ATTO DI GUERRA IRRESPONSABILE DA PAZZI SCIAGURATI CHE SI ASSUMERANNO ENORMI INCOMMENSURABILI RESPONSABILITA' DAVANTI AL MONDO INTERO.

 

   

IN PRIMO PIANO: PANDORA TV SPECIALE

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L’attacco missilistico condotto da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia contro la Repubblica Araba Siriana, Stato sovrano membro delle Nazioni Unite, viola ogni più elementare norma del diritto internazionale. È un crimine di guerra compiuto dagli aggressori in base a un’accusa, rivolta al Governo siriano, rivelatasi falsa. Vi sono prove inconfutabili che l’attacco chimico a Duma è stato una messa in scena organizzata dai servizi segreti occidentali. Non a caso Stati uniti, Gran Bretagna a Francia hanno lanciato i missili contro la Siria nel momento in cui stavano arrivando gli ispettori Onu.

   

IN PRIMO PIANO: SIRIA: MOSCA AVVERTE, RISCHIO CONFLITTO CON USA

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di AMDuemila
L'ambasciatore russo all'Onu: la priorità è evitarlo, ma non possiamo escluderlo
Dopo il presunto attacco chimico sulla cittadina di Douma, ordinato dal Primo Ministro siriano Bashar Al Assad, dove hanno perso la vita almeno 100 persone, la coalizione internazionale capitanata dagli States non ha fatto attendere risposta. Gli Stati Uniti hanno promesso una ritorsione militare contro il governo siriano, valutando la possibilità di colpire otto potenziali obbiettivi nel Paese tra i quali due aeroporti, un centro di ricerca e un impianto di armi chimiche con “missili intelligenti e nuovi”, twitta Donald Trump. Immediata la replica della Russia che avverte di rispondere ad un eventuale attacco americano su territorio siriano. Il rischio di escalation è elevato per questo motivo la Russia ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu sulla Siria quest'oggi alle 10 locali, le 16 in Italia. L'ambasciatore russo Vassily Nebenzia ha dichiarato: "La situazione è preoccupante, la priorità immediata in Siria è evitare il pericolo di un conflitto - e ha aggiunto - Non possiamo escludere nessuna possibilità visti i messaggi particolarmente bellicosi di Washington - ha concluso l'ambasciatore - Mi piacerebbe che ci fosse dialogo con i canali appropriati per evitare qualsiasi sviluppo pericoloso”. Nel frattempo, se Roma e Berlino hanno espresso all'unisono la loro contrarietà ad un coinvolgimento militare diretto in Siria, il governo  britannico ha dato il via libera a Theresa May a continuare a coordinarsi con Usa e Francia per un'azione militare. Come si legge in  una nota, diffusa da Downing Street, i ministri hanno concordato con la premier sulla "necessità di agire" e di "dissuadere il regime" di Bashar al-Assad "dall'ulteriore uso di armi chimiche". Quest'ultimo però ha contestato la completa estraneità del suo governo riguardo le accuse di coordinamento dell'attacco chimico su Douma. Il botta e risposta dura da giorni e non è dato sapere se e quando ci sarà un attacco. Certo è che  il presidente Usa Donald Trump non sembra aver voglia di abbassare i toni: "Non ho mai detto quando avremmo attaccato - ha scritto in un recento tweet - Potrebbe essere molto presto o non così presto! E comunque la mia amministrazione ha fatto un gran lavoro nel liberare la regione dall'Isis. Dov'è il nostro 'Grazie America?'". Una provocazione evidente che alimenta il clima di “guerra fredda” che sembrava sopito. Ed oggi più che mai il rischio di un nuovo conflitto mondiale sembra davvero essere dietro l'angolo.

   

FERMARE OGNI DECISIONE DI BOMBARDAMENTO IN NOME DELLA SICUREZZA DI TUTTI

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di Giulietto Chiesa e Pandora TV
La situazione militare in Siria e attorno ha ormai raggiunto il livello di guardia. Il presidente americano si accinge a prendere decisioni la cui portata e la cui pericolosità sono inimmaginabili.
Le accuse ad Assad di avere bombardato con armi chimiche il centro di Douma non sono né provate né sensate. Il rischio di uno scontro diretto con la Russia, su qualcuno degli scenari che sono già da tempo in fibrillazione, è imminente. La Russia ha già messo in stato di allarme tutte le sue difese, su tutti i fronti.
Di fronte al silenzio e alla menzogna del mainstream italiano e occidentale, noi blogger italiani facciamo appello, tutti insieme, ai partiti italiani, affinché si esprimano immediatamente chiedendo al nostro alleato principale di non commettere altre sciocchezze e di attendere il risultato di una commissione internazionale che accerti le responsabilità.
Washington non può essere il giudice supremo. Né vogliamo correre il rischio di essere trascinati in guerra senza sapere il perché.
Per questo pubblichiamo, tutti insieme, questo comunicato. Abbiamo ormai la forza informativa  congiunta non meno grande di un grande quotidiano nazionale. Facciamola valere.

   

RST NOTIZIE

In studio

Rosario Moreno RST

   

PIANETA OGGI REPORTER - SPECIALE BOSNIA

CON L'ARTISTA GIANLUCA MANCUSO

ANNA PILLON PRESIDENTE AMNESTY INT. DI MONTEBELLUNA (TV)

LARA BORDIGNON PRESIDENTE AMNESTY INT. DI TREVISO

IN COLLABORAZIONE CON RST SAIUZ ED IL CIRCUITO DTT INTERREGIONALE

 

   

PIANETA OGGI REPORTER - SPECIALE FOIBE 4

CERIMONIA A MARGHERA - VENEZIA

IN COLLABORAZIONE CON RST RADIO SAIUZ TV ED IL CIRCUITO DTT INTERREGIONALE

   

RST NOTIZIE

In studio

Rosario Moreno

Radio Saiuz Tv online

www.radiosaiuz.it

   

RST NOTIZIE

In studio

Rosario Moreno

Radio Saiuz Tv - www.radiosaiuz.it

   

RST NOTIZIE

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In studio

Rosario Moreno

Radio saiuz Tv www.radiosaiuz.it

   

"MI CHIAMO ILARIA ALPI, SONO MORTA IL 20 MARZO 1994" NOI NON ARCHIVIAMO

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alpi ilaria 4di Mariangela Gritta Grainer*
… Vi conosco tutti, uno per uno, conosco i vostri volti, ogni dettaglio lo ricostruisco, ho un’infinita pazienza e il tempo mio si chiama “sempre” ed è adesso che si svolge e vi travolge… Mi chiamo Ilaria Alpi, sono morta il 20 marzo 1994
Parole che concludono un monologo di Aldo Nove dedicato a Ilaria Alpi nel ventennale della sua morte. E’ la Verità/Ilaria che parla. Parole forti, severe. Arrivino, queste parole, a chi oggi può, deve svelare:
chi ha ucciso Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, gli esecutori;
chi ha organizzato l’esecuzione, ha pagato per uccidere, i mandanti;
chi per 24 anni ha mentito, ha coperto responsabilità, ha fatto carte false, i depistatori.Arrivino a chi nel mese di aprile prossimo dovrà pronunciarsi sulla richiesta di archiviazione dell’inchiesta, presentata dalla Procura di Roma (a firma del Sostituto Procuratore della Repubblica Dott.ssa Elisabetta Ceniccola con il visto del Procuratore Capo Dottor Giuseppe Pignatone).
Una richiesta, quella della Procura di Roma, incomprensibile e grave. A Perugia si è conclusa la revisione del processo nei confronti di Hashi Omar Hassan condannato a 26 anni di carcere per concorso nell’assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin il 20 marzo 1994 a Mogadiscio.La testimonianza chiave di Ahmed Ali Rage detto Jelle è falsa.  Le motivazioni  della sentenza di Perugia (12 gennaio 2017) si concludono con due punti importanti:
…deve revocarsi la sentenza emessa dalla Corte  d’appello di Roma ….nei confronti di Hashi Omar Hassan, con conseguente assoluzione del predetto reato ascrittogli per non aver commesso il fatto”.
…indipendentemente da chi fosse stato l’effettivo ‘suggeritore’ della versione dei fatti da fornire alla polizia …il soggetto Ahmed Alì Rage detto Jelle potrebbe essere stato coinvolto in un’attività di depistaggio di ampia portata…Attività di depistaggio che ben possono essere avvalorate dalle modalità della ‘fuga’ del teste e dalle sue mancate concrete ricerche…”.Dunque un cittadino somalo è stato in carcere per quasi 17 anni ed era innocente. L’errore giudiziario “perseverante” in tutti questi anni viaggia insieme al fatto che c’è chi ha depistato, costruito carte e piste false.

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