Venerdì, Ottobre 20, 2017
   
Text Size

Osservatorio Planetario

CONFERENZA DA ANCONA

 

 

 

VEGANOK ANIMAL PRESS INFO

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

 

COMUNICATO


ITALIAN HORSE PROTECTION CHIEDE IL SEQUESTRO DEI CAVALLI DELLA 'NDRANGHETA

Le Forze dell'Ordine bloccano corse clandestine di cavalli dopati a Reggio Calabria, l'associazione IHP Italian Horse Protection chiede il sequestro degli animali e si costituirà parte civile al processo.

Reggio Calabria: maxi operazione contro la ‘Ndrangheta. Tra i reati anche corse
clandestine di cavalli, scommesse e uso di sostanze proibite
Ieri mattina i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria e gli agenti della
Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria hanno eseguito 15 arresti per conto della
Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.

Leggi tutto: VEGANOK ANIMAL PRESS INFO

 

RISCHIO ATTENTATO DI MATTEO. LO SPECIALE DI RADIO IN

Il direttore Bongiovanni ospite de L’altroparlante
di Francesca Mondin
Nino Di Matteo, magistrato condannato a morte dal capo dei capi Totò Riina; il rischio attentato nei suoi confronti confermato da alcuni pentiti; il trasferimento alla Direzione Nazionale Antimafia posticipato a novembre. Sono questi i temi che verranno affrontati questa sera alle ore 20.30 nella puntata speciale de L’altroparlante di Radio In, condotto da Mauro Faso e Dario Costantino. A discutere dell’attuale situazione di pericolo che corre il magistrato Di Matteo, pubblica accusa assieme a Francesco Del Bene, Roberto Tartaglia e Vittorio Teresi al processo trattativa Stato-mafia, sarà Giorgio Bongiovanni, direttore di ANTIMAFIADuemila, che segue passo passo l’intero processo e che ha curato un dossier d’approfondimento sul rischio attentato nei confronti del pm palermitano.Ascolta la diretta audio-streaming alle ore 20.30: Radio In

 

 

VIA CRUCIS AD ACQUAVIVA DI MONTEPULCIANO

Acquaviva si prepara per la tradizionale Via Crucis vivente del Venerdì Santo.
La rappresentazione religiosa, organizzata dalla Parrocchia di San Vittorino con la collaborazione dell’Associazione Il Fierale, è giunta ormai alla sesta edizione e coinvolge tutta la popolazione della frazione del comune di Montepulciano.

Oltre settanta figuranti parteciperanno all’evento che partirà alle 21.15 dall’Orto degli Ulivi (un uliveto situato nelle vicinanze delle Scuole Medie) per proseguire poi lungo le strade del paese e concludersi, con le ultime quattro stazioni, quelle relative alla crocefissione di Gesù, nella piazza antistante la Chiesa parrocchiale.
La manifestazione è realizzata seguendo nei minimi particolari il Vangelo di Marco. La scenografia è ricca di elementi caratteristici dell’epoca, compresi i bellissimi costumi, in parte costruiti artigianalmente dalle sarte del paese ed in parte messi a disposizione dalla Compagnia del Bruscello di Montepulciano.
Ad interpretare Gesù sarà ancora Nicola Vincenzini mentre la regia sarà curata da Mario Bastreghi che è anche l'ideatore della rappresentazione.

 

CIAMPI E QUELL'ESTATE DEL '93: TRA BOMBE E POSSIBILI PRESSIONI

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

 

IN COLLABORAZIONE CON LA TESTATA ANTIMAFIA DUEMILA

di Aaron Pettinari
In agosto la Dia era alla ricerca di un vecchio dossier dell'Alto Commissarato, datato 1989, in cui emergevano contatti tra il Governatore di Bankitalia e un uomo all'epoca ritenuto in odor di mafia

C'è un nuovo spunto investigativo su cui il pool che indaga sulla trattativa Stato-mafia sta concentrando le proprie attenzioni. Nel pieno della stagione delle bombe, pochi giorni dopo la notte del 28 luglio, quella degli attentati contemporanei al Padiglione di arte contemporanea di Milano e alle basiliche di San Giovanni in Laterano e di San Giorgio al Velabro, a Roma, uomini della Dia si recarono all'Alto Commissariato a recuperare alcuni documenti. Ad attestarlo un appunto dell'organo investigativo, datato 5 agosto 1993, firmato dal tenente colonnello Filippo Calcaterra, in cui si riporta la notizia che che il giorno prima “Il capitano Sorgente, appartenente al secondo reparto (indagini giudiziarie) su specifico incarico del Direttore della Dia (Gianni De Gennaro, ndr) delegato dal colonnello Tomaselli, ha estratto copia di documenti (…) contenenti intercettazioni telefoniche preventive eseguite su richiesta dell’Alto commissariato antimafia, nel periodo di giugno 1989, concernenti conversazioni del noto presunto mafioso Rosario Spadaro attivo nell’isola di Saint Maarten e riguardanti presunti incontri e colloqui da questi avuto con l’allora Governatore della Banca d’Italia, Carlo Azeglio Ciampi, in visita nell’isola”.

Leggi tutto: CIAMPI E QUELL'ESTATE DEL '93: TRA BOMBE E POSSIBILI PRESSIONI

 

P.O. TV - NEWS FLASH

Notizia:
- Commozione a Jujuy (Argentina) per una immagine della Madonna che piange sangue
http://www.cadena3.com/contenido/2017/03/22/Conmocion-en-Jujuy-por-una-virgen-que-llora-sangre-180233.asp

 

   

CASO MORO: E ADESSO RIMETTIAMO IN CARCERE GLI ASSASSINI A PIEDE LIBERO

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

 

di Giorgio Bongiovanni
Sconvolgenti verità sono quelle emerse a quasi quarant'anni di distanza dal lavoro della “Commissione Fioroni”, commissione parlamentare d'inchiesta sull'eccidio di via Fani, sul rapimento e la morte di Aldo Moro. Obiettivo dichiarato, appunto, “accertare eventuali nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti commissioni (...) e eventuali responsabilità riconducibili ad apparati”. Dopo diciotto mesi di lavoro, cinquanta sedute per 82 ore complessive e quarantadue audizioni si può dire che l'operato ha portato frutti importanti. L’Onorevole Gero Grassi, Vicepresidente del gruppo PD alla Camera dei Deputati, membro della suddetta Commissione e dimostra nel merito come i brigatisti non hanno agito da soli nel compiere il delitto.

Leggi tutto: CASO MORO: E ADESSO RIMETTIAMO IN CARCERE GLI ASSASSINI A PIEDE LIBERO

   

DI MATTEO ALLA DNA? FORSE SI, ANZI NO, NON ANCORA

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

 

Dopo la nomina alla Procura nazionale antimafia Lo Voi chiede che il pm resti a Palermo per sei mesi
di Lorenzo Baldo

Partiamo dalla fine. Il Procuratore di Palermo Francesco Lo Voi ha chiesto al Ministero della Giustizia il “post possesso” del nuovo incarico del pm Nino Di Matteo alla Dna. Dalle prime notizie sarebbe quindi posticipato di sei mesi l’insediamento alla Procura nazionale antimafia per consentire a Di Matteo di portare avanti il processo sulla Trattativa Stato-mafia e le relative indagini tutt’ora aperte di cui si sta occupando il magistrato palermitano. Solamente un giorno fa le agenzie avevano rilanciato uno stralcio del testo della mail che lo stesso Lo Voi aveva inviato a tutti i magistrati della Procura. L’oggetto in questione? “Solidarietà”.

Leggi tutto: DI MATTEO ALLA DNA? FORSE SI, ANZI NO, NON ANCORA

   

DIRETTA PIANETA OGGI TV

CONFERENZA "I GIGANTI: MITO, LEGGENDA O REALTA' OCCULTATA"?

RELATORE: RICERCATORE PIER GIORGIO CARIA.

 

   

PIANETA OGGI REPORTER

TEMA: ANTIMAFIA, DA SAN DONA' DI PIAVE, PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI LORENZO BALDO "SUICIDATE ATTILIO MANCA".

INTERVISTE A LORENZO BALDO VICEDIRETTORE DELLA TESTATA ANTIMAFIA DUEMILA E AUTORE DEL LIBRO, A SEGUIRE,

GIORGIO BONGIOVANNI DIRETTORE DI ANTIMAFIA DUEMILA, GIANLUCA MANCA FRATELLO DI ATTILIO

E LA NOTA ATTRICE ANNALISA INSARDA'.

PROGRAMMA IN COLLABORAZIONE CON IL CIRCUITO RTV INTERREGIONALE TERRESTRE CENTRO-NORDEST ITALIA.

   

DI MATTEO: "HO CHIESTO APPLICAZIONE AL PROCESSO TRATTATIVA. LA DNA NON E' UNA FUGA"

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

 

“In passato sulla mia nomina veti istituzionali"


di Aaron Pettinari - Audio
“La mia scelta di presentare domanda come sostituto alla Pna non è una resa, ma la ferma volontà di continuare a dare un contributo alla lotta alla mafia”. E’ così che il pm di Palermo Antonino Di Matteo, poco prima che avesse inizio l’udienza del processo trattativa Stato-mafia, ha commentato la decisione del Csm di dare l’ok alla sua nomina. Il magistrato ha subito chiarito che la sua “non è una fuga dal processo” tanto che ha già chiesto l’applicazione al Procuratore capo, Francesco Lo Voi ed al Procuratore nazionale, Franco Roberti: “Subito dopo la proposta della Commissione (avvenuta lo scorso febbraio, ndr) ho preannunciato al Procuratore Capo di Palermo ed al Procuratore Nazionale la mia volontà di essere applicato al processo trattativa Stato-mafia e a qualche indagine collegata alla stessa. Questo lo reputo come un dovere in quanto io, assieme al dottor Ingroia, ho iniziato queste indagini. Con i colleghi Teresi, Del Bene e Tartaglia in questi anni abbiamo attraversato un percorso difficile, irto di ostacoli, anche strumentalmente posti lungo il nostro cammino. E reputo serio e doveroso tentare di concludere il mio sforzo. Questa dunque non è una fuga ma una scelta per poter continuare a lavorare in maniera continua”.

Leggi tutto: DI MATTEO: "HO CHIESTO APPLICAZIONE AL PROCESSO TRATTATIVA. LA DNA NON E' UNA FUGA"

   

IN PRIMO PIANO, SCARPINATO: DIETRO PIANI ATTENTATI A TOGHE NON SOLO MAFIA

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

 

Il procuratore generale in Commissione antimafia parla di rapporti mafia-massoneria
di Miriam Cuccu
"Sono stato informato di progetti di attentati, nel tempo, nei confronti di magistrati di Palermo orditi da Matteo Messina Denaro per interessi che, da vari elementi, sembrano non essere circoscritti alla mafia ma riconducibili a entità di carattere superiore". A dichiararlo è stato il Procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato, in audizione davanti alla Commissione parlamentare antimafia, sui rapporti mafia-massoneria. “Il contributo che io credo posso dare a questa Commissione - ha detto il magistrato - è quello di una rilettura organica, alla luce delle più recenti conoscenze, di una serie di risultanze processuali acquisite nel corso degli anni in vari processi di cui sono a conoscenza essendomi occupato da tempo di questi temi per i delitti politici mafiosi e per la revisione del processo della strage di via d'Amelio. Per capire quello che sta accadendo oggi - ha proseguito - credo bisogna conoscere quello che è accaduto in passato”. Il resto dell'audizione è stato completamente secretato in quanto Scarpinato ha affermato di dover fare riferimento “a fatti delicati ed esporre ipotesi ricostruttive che hanno un margine di soggettività".
Scarpinato ha poi avanzato alcuni suggerimenti legislativi, nello specifico facendo richiesta di innalzare le pene per i reati previsti dalla legge Anselmi e sostenendo l'importanza di potenziare la stessa legge. Il procuratore generale ha quindi parlato dell’attendibilità delle dichiarazioni dei collaboratori di giustiziaTuzzolino e Galatolo.
Stando alle parole di Giulia Sarti, capogruppo dei Cinque Stelle in Commissione parlamentare Antimafia,

Leggi tutto: IN PRIMO PIANO, SCARPINATO: DIETRO PIANI ATTENTATI A TOGHE NON SOLO MAFIA

   

SYDONIA PRODUCTION INFO

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

"SEGNATI DA DIO"

ARRIVA SUL CANALE FOCUS LA NUOVA SERIE TELEVISIVA FIRMATA SYDONIA

Mercoledì 15 Marzo 2017, ore 21.15

Mercoledì 22 Marzo 2017, ore 21.15

Mercoledì 29 Marzo 2017, ore 21.15

Mercoledì 5 Aprile 2017, ore 21.15

 

Mercoledì 12 Aprile 2017, ore 21.15

Ogni episodio di questa serie ci farà conoscere la straordinaria storia di uno dei tanti “ segnati da Dio ” che con le loro vite hanno testimoniato l’eterna connessione tra Cielo e Terra, tra il supremo e l’umano, mostrando che tutto è possibile nel mondo della fede.

 


 

 

   

ETNA IN ERUZIONE

DALLA RETE:

   

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "SUICIDATE ATTILIO MANCA" A RST RADIO SAIUZ TV ONLINE TREVISO

1 MARZO ORE 22.00 SU RST

www.radiosaiuz.it

intervista, in diretta, all'autore del libro "Suicidate Attilio Manca" Lorenzo Baldo

In collaborazione con Pianeta Oggi Tv online allnews.

 

 

   

OGGI A SANDONA' DI PIAVE PRESENTAZIONE DEL LIBRO"SUICIDATE ATTILIO MANCA"

Domenica 26 Febbraio alle ore 17.00 al Centro culturale "Leonardo Da Vinci" in piazza Indipendenza 12 a San Donà di Piave (VE), si terrà la presentazione del libro di Lorenzo Baldo "Suicidate Attilio Manca". Interverranno, insieme all'autore:

Gianluca Manca

Elisabetta Bustreo

Annalisa Insardà


Angela Manca
(in collegamento telefonico). Evento organizzato dall'Associazione Nazionale Amici di Attilio Manca A.N.A.A.M con il patrocinio della Città di San Donà di Piave.È il 12 febbraio 2004. A Viterbo, in un appartamento di via Monteverdi viene ritrovato il cadavere di Attilio Manca. Il corpo del giovane urologo di Barcellona Pozzo di Gotto (Me), che operava all’ospedale di Viterbo, è riverso trasversalmente sul piumone del letto, seminudo. A causarne la morte, come accertato dall’autopsia, l’effetto combinato di tre sostanze: alcolici, eroina e Diazepam. Sul suo braccio sinistro i segni di due iniezioni. Per la Procura di Viterbo non c’è dubbio, si è trattato di un suicidio. Ma Attilio Manca è un mancino puro. Non ha alcun motivo per suicidarsi. E, soprattutto, dietro a questa misteriosa vicenda si intravede l’ombra di Cosa nostra. Il giovane urologo, specializzato nella tecnica laparoscopica, potrebbe aver assistito all’intervento alla prostata al quale nel 2003 era stato sottoposto Bernardo Provenzano in una clinica di Marsiglia, o quanto meno potrebbe averlo visitato prima o dopo l’intervento. Sullo sfondo gli apparati deviati di uno Stato che non ha alcun interesse a fare luce su questa strana morte.

Leggi tutto: OGGI A SANDONA' DI PIAVE PRESENTAZIONE DEL LIBRO"SUICIDATE ATTILIO MANCA"

   

CARO TOTO' RIINA, NON METTERTI ANCHE TU A FARE IL PAGLIACCIO

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

IN COLLABORAZIONE CON LA TESTATA ALLNEWS ANTIMAFIA DUEMILA

 

di Saverio Lodato
Stai buono "don" Totò, non ti allargare, fatti l’ergastolo da soldatino disciplinato, quale sei sempre Stato, non metterti in testa di sottoporti a un interrogatorio in Corte d’assise; ne hanno solo da perdere i tuoi figlioli che stanno fuori e che, tra interviste alle televisioni svizzere, come Lucia, e comparsate da Bruno Vespa a "Porta a Porta" per promuovere l’opera prima, come Salvo, tentano di sbarcare il lunario; cercando di entrare in possesso di tutti i soldi che non ti hanno trovato, sperando così di affrancarsi una volta per tutte da questo cognome maledetto che li azzoppa. Insomma: non metterti anche tu in testa di fare il pagliaccio.
Ma come ti era saltato in mente, caro "don" Totò, di annunciare urbi et orbi, che eri pronto a sottoporti al fuoco di fila delle domande del presidente Alfredo Montalto, dei pubblici ministeri, Nino Di Matteo, Francesco Del Bene, Roberto Tartaglia, quando sai benissimo che non puoi dire le cose che sai?

Leggi tutto: CARO TOTO' RIINA, NON METTERTI ANCHE TU A FARE IL PAGLIACCIO

   

ESCOBAR JR: MIO PADRE SI ISPIRO' A RIINA E COSA NOSTRA

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

 

IN COLLABORAZIONE CON LA TESTATA ANTIMAFIA DUEMILA

di Jean Georges Almendras e Matías Guffanti
Scagliandosi letteralmente contro la continuità che vuole che ogni figlio debba doverosamente seguire i passi del padre, come modello della propria vita, il figlio del più grande - e mediatico - narcotrafficante degli ultimi tempi - principalmente del Sud-America, negli anni '80 e '90 - Juan Pablo Escobar (o Sebastián Marroquín) ha presentato il suo recente libro "Pablo Escobar: In Fraganti. Lo que mi padre nuca me contó" nella città di Buenos Aires. Una pubblicazione che dà il via libera alle riconciliazioni di pace, ma allo stesso tempo - per il suo contenuto e le sue rivelazioni - apre le porte alle restrizioni, come quella di non poter mettere più piede negli Stati Uniti. Il motivo? Nel libro racconta che suo padre lavorava per la Cia vendendo cocaina per finanziare la lotta contro il comunismo in America Centrale.
A 39 anni (ne compirà 40 il prossimo 24 febbraio), Escobar jr, primogenito del capo narco, risiede in Argentina vicino alla sua famiglia. Architetto di professione e designer industriale, decide di ribaltare la situazione rispetto allo stigma di essere un Escobar, e dopo aver cambiato la propria identità (come hanno fatto sua sorella e sua madre), si appresta a stupire il mondo intero presentando nel dicembre del 2009 il documentario biografico "Pecados de mi padre", spezzando così la catena della spirale mafiosa nella quale è cresciuto fino al momento di uscire dalla Colombia, trasformandosi in un “Escobar antimafioso”, pur senza rinnegare l'affettività paterna, che valorizza e riconosce in ogni momento, nonostante la più che evidente discrepanza con il ruolo criminale del padre.
Cinque anni dopo esce il suo libro “Pablo Escobar, mi padre”, per arrivare al suo più recente lavoro “Pablo Escobar: In Fraganti. Lo que mi padre nuca me contó". Ed è proprio la presentazione di questo libro che ci porta a Buenos Aires, all'Auditorio BajaLibros, il pomeriggio del 16 Febbraio. In questa occasione Escobar jr ha dichiarato pubblicamente che suo padre si ispirava a Cosa Nostra per i metodi violenti che utilizzò in Colombia negli anni del terrore.

Leggi tutto: ESCOBAR JR: MIO PADRE SI ISPIRO' A RIINA E COSA NOSTRA

   

ANTIMAFIA DUEMILA DOSSIER, ATTENTATO A DI MATTEO: CHI E PERCHE' VUOLE UCCIDERE IL PM DI PALERMO :

 

 

Attentato a Di Matteo: chi e perché vuole uccidere il pm di Palermo

Stillicidio: tra lettere minatorie, proiettili e pedinamenti arriva il nuovo “corvo”                                                                 Dalle minacce degli “amici romani” alla condanna di Totò Riina

Tribunale ad alta tensione: quale protezione dagli “strali” di Opera?

Scarpinato nel mirino e quel “peso” sulla coscienza di Galatolo

Dal tritolo calabrese alla lettera di “Diabolik”: le memorie del pentito dell'Acquasanta

Un cecchino al Tc2 e le parole dei collaboratori di giustizia

Attentato a Di Matteo: un colpo di Stato

 

 

di Giorgio Bongiovanni e Miriam Cuccu
Perché colpire il magistrato Nino Di Matteo? Le ripetute minacce e incursioni, i pedinamenti, le lettere anonime, fino ad arrivare agli “strali” di Totò Riina e alla rivelazione di un vero e proprio piano per ucciderlo hanno alzato fino ai massimi livelli l'allerta sulla sicurezza del pm più scortato d'Italia, tra i rappresentanti della pubblica accusa al processo trattativa Stato-mafia. Matteo Messina Denaro si giustifica, con i boss palermitani, dicendo che “Di Matteo si è spinto troppo oltre”. Parole che non sono però farina del suo sacco: qualcun altro avrebbe detto alla primula rossa di Castelvetrano di predisporre un piano di morte, con tanto di tritolo acquistato, per fermare Di Matteo costi quel che costi. Siamo a fine dicembre 2012 ma per comprendere l'escalation di pressioni ed episodi intimidatori è necessario risalire ad alcuni anni prima, per poi ripercorrere passo passo le mosse di una misteriosa “regia”, facente capo non a una singola organizzazione criminale ma a un complesso di poteri forti, che mira a bloccare l'operato di Di Matteo e non solo. Altri magistrati, giudicati “scomodi” o “pericolosi” per le carte scottanti da loro maneggiate, diventano bersagli di incursioni, scritte minacciose e strane “consegne” di ordigni esplosivi. Sono anni di fuoco tra Palermo e Reggio Calabria, che vale la pena ricordare per comprendere in quale contesto matura la volontà di eliminare un magistrato, Di Matteo, con il chiaro proposito di colpirne uno per educarne cento.

Leggi tutto: ANTIMAFIA DUEMILA DOSSIER, ATTENTATO A DI MATTEO: CHI E PERCHE' VUOLE UCCIDERE IL PM DI PALERMO :

   

ESCLUSIVA A PIANETA OGGI REPORTER

INTERVISTA ALLO STORICO COLLABORATORE DI GIUSTIZIA GASPARE MUTOLO REALIZZATA DAL DIRETTORE DELLA TESTATA ANTIMAFIADUEMILA.COM GIORGIO BONGIOVANNI.

www.antimafiaduemila.com

PROGRAMMA IN COLLABORAZIONE CON IL CIRCUITO RTV INTERREGIONALE TERRESTRE.

   

Pagina 2 di 27

CONDIVIDI / SOCIAL NETWORK

Video in evidenza

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie. Cookie Policy.