Sabato, Agosto 19, 2017
   
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Osservatorio Planetario

GIULIETTO CHIESA SALA SAN GIOVANNI CUNEO PRIMA PARTE

LA CRISI OGGI

 

   

GIULIETTO CHIESA A CUNEO TERZA PARTE

SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE NICOLA ALBERI.

 

PIANETA OGGI REPORTER

SIT IN A TREVISO PER LA DIFESA DEI MAGISTRATI ANTIMAFIA DI PALERMO.

INTERVISTA AL PROF. ENZO GUIDOTTO PRESIDENTE DELL'OSSERVATORIO VENETO SUL FENOMENO MAFIOSO INTESO COME PROBLEMA NAZIONALE, A SEGUIRE IMMAGINI ED INTERVISTE ALLE ASSOCIAZIONI PRESENTI. A CURA DI MASSIMO BONELLA DIRETTORE DI PIANETA OGGI TV ONLINE - ALLNEWS.

IN COLLABORAZIONE CON IL CIRCUITO RTV TERRESTRE INTERREGIONALE.

FEBBRAIO 2014

 

IL PIANETA SOFFRE. DIFESA DEL BENE COMUNE E DEL TERRITORIO UNICA VIA PER IL CAMBIAMENTO

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di Francesca Panfili e Marco Marsili - 26 febbraio 2014
Presentazione del libro “Invece della catastrofe” di Giulietto Chiesa
Venerdì 21 Febbraio alle 21 si è svolta a Gubbio la presentazione dell'ultimo libro di Giulietto Chiesa "Invece della catastrofe" nella splendida cornice della Biblioteca Comunale Sperelliana. L'incontro ha visto la presenza dell’autore Giulietto Chiesa, giornalista e scrittore e del direttore della rivista Antimafia DuemilaGiorgio Bongiovanni che ha introdotto la serata. Molti i temi affrontati nel libro, che l'autore ha ripercorso in maniera vivace e stimolante alla presenza di oltre centotrenta persone in sala e dei numerosi collegamenti streaming. L'evento, patrocinato dal Comune di Gubbio, è stato organizzato dall'Associazione Culturale Falcone e Borsellino che edita la rivista Antimafia Duemila, in collaborazione con “Alternativa”, laboratorio politico e culturale fondato da G. Chiesa nel 2010. Nel corso della serata sono state molte le tematiche che hanno suscitato un sentito interesse e dibattito in sala.

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STRAGE DI CAPACI, NUOVO PROCESSO: L'OBBIETTIVO ERA DI ATTACCARE LO STATO

 

di Miriam Cuccu - 26 febbraio 2014
A distanza di quasi 22 anni per accertare la verità sulla strage di Capaci avrà inizio un nuovo processo. I pubblici ministeri di Caltanissetta hanno inviato nove avvisi di conclusione d’indagine. Oltre a Gaspare Spatuzza, il pentito di Brancaccio grazie alle cui rivelazioni venne smascherato il clamoroso depistaggio costruito attorno all’eccidio di via D’Amelio, e a Salvino Madonia, gli altri soggetti che figurano nell’indagine sono stati arrestati a maggio 2013: si tratta di Giuseppe Barranca, Cristofaro Cannella, Cosimo Lo Nigro, Giorgio Pizzo, Vittorio Tutino, Lorenzo Tinnirello e Cosimo D’Amato, mai coInvolti nelle precedenti inchieste sulla strage del 23 maggio ‘92. L’operazione era stata possibile proprio grazie alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Spatuzza e Fabio Tranchina, che avevano messo in luce l’importante ruolo svolto dalla famiglia mafiosa di Brancaccio, e in particolare dei boss Filippo e Giuseppe Graviano, nella progettazione dell’attentato in cui persero la vita il giudice Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta.

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PRANZO E CENA A KIEV

di Giulietto Chiesa - 26 febbraio 2014
E ora chi tirerà fuori 35 miliardi di dollari per evitare il collasso economico e finanziario dell'Ucraina post contro-rivoluzionaria? Nulla all'orizzonte.Leggo, in una corrispondenza dalla piazza di Kiev, le parole di una studentessa ancora accampata sui copertoni ammucchiati:

    "Vogliamo una Ucraina indipendente.. Ma bisogna che qualcuno ci aiuti".

Come si vede: una logica di ferro.

Poco più in là un prete cattolico uniate, di quelli che hanno benedetto le bande naziste a Maidan, esclama: "Si apre un periodo buio, ma anche di speranza". Auguri.
 
Poi leggo il New York Times dove, in prima pagina Steven Erlanger e David Herszenhorn rilevano sconsolati che  

    "l'Unione Europea sembra aver spinto troppo forte nella sua scommessa ucraina".

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CATTURATO IL RE DEI NARCOS MESSICANI

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“El Chapo”, leader del cartello di Sinaloa, arrestato a una festa. Era latitante dal 2001
 di Daniele Mastrogiacomo - 23 febbraio 2014
 Alla fine, lo hanno catturato. In una stanza di un albergo di Mazatlàn, città costiera del Messico occidentale. Dopo 13 anni di latitanza sicura e protetta, cade il più potente e spietato capo dei narcos: Joaquin Guzman Loera, 56 anni, da tutti chiamato «el Chapo», “il corto”, “il tarchiato”, per la sua bassa statura che lo rendeva persino buffo se non addirittura innocuo. Colpito da una serie di ordini di cattura internazionali per omicidio e traffico di droga, inserito dalla Dea e dalla Fbi al primo posto degli uomini più ricercati al mondo — privilegio riservato finora al solo Al Capone — «el Chapo» chiude la sua carriera molto probabilmente grazie ad una soffiata che le autorità americane pagheranno fino a 30 milioni di dollari.

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PALERMO, FALSO ALLARME BOMBA DAVANTI ALLA CASA DELL'EX PM ANTONIO INGROIA

DAL FATTO QUOTIDIANO IN COLLABORAZIONE CON ANTIMAFIA DUEMILA RIPORTIAMO:

 

Palermo, falso allarme bomba davanti alla casa dell’ex pm Antonio Ingroia

Sul posto sono intervenuti gli artificieri e i carabinieri. La strada è stata chiusa ed è stata evacuata una scuola materna. L'ex magistrato dalla scorsa settimana è il nuovo Commissario della Provincia Regionale di Trapani dopo la nomina decisa dal governatore della Sicilia Rosario Crocetta

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 24 febbraio 2014

Commenti (93)

Più informazioni su: Allarme Bomba, Antonio Ingroia, Palermo.

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Una macchina, risultata rubata nei giorni scorsi, è stata trovata davanti al palazzo di via Madonie, a Palermo, dove abita l’ex pm Antonio Ingroia. È scattato l’allarme bomba e sul posto sono intervenuti gli artificieri e i carabinieri. Allarme rientrato dopo i controlli degli uomini dell’Arma. La vettura, una Fiat 500 di colore giallo, è già stata restituita alla legittima proprietaria. Per consentire l’intervento degli artificieri è stata chiusa al traffico la strada ed è stata evacuata anche una scuola materna privata nei pressi della quale era parcheggiata l’utilitaria.

L’ex magistrato dalla scorsa settimana è il nuovo Commissario della Provincia Regionale di Trapani. Il 21 febbraio si è insediato ufficialmente presso la sede della Provincia, a Palazzo Riccio di Morana dopo la nomina decisa dal governatore della Sicilia Rosario Crocetta. “Sono lusingato per l’incarico che mi è stato affidato dal Presidente della Regione – aveva Ingroia – e soprattutto emozionato perché mia madre è nata a Trapani e mio padre è di Calatafimi. Farò rispettare sempre le regole, dando il buon esempio. Questa è la provincia di Matteo Messina Denaro,ma è anche la provincia di tanti Trapanesi onesti. Occorre restituire fiducia e credibilità nelle istituzioni”. 

 

   

PIANETA OGGI REPORTER

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SIT IN A TREVISO PER LA DIFESA DEI MAGISTRATI ANTIMAFIA DI PALERMO.

INTERVISTE ED IMMAGINI CON LA PRESENZA DEL PROF. ENZO GUIDOTTO PRESIDENTE DELL'OSSERVATORIO VENETO SUL FENOMENO MAFIOSO INTESO COME PROBLEMA NAZIONALE.

A CURA DI MASSIMO BONELLA DIRETTORE DI PIANETA OGGI TV ALLNEWS.

IN COLLABORAZIONE CON IL CIRCUITO RTV TERRESTRE.

FEBBRAIO 2014.

   

PIANETA OGGI REPORTER

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INTERVISTA ESCLUSIVA AD ANTONIO INGROIA, GIUDICE ANTONINO DI MATTEO E GIORGIO BONGIOVANNI DIRETTORE DI ANTIMAFIA DUEMILA www.antimafiaduemila.com A CURA DI MASSIMO BONELLA DIRETTORE DI PIANETA OGGI TV ONLINE - ALLNEWS

IN COLLABORAZIONE CON IL CIRCUITO RTV INTEREGIONALE TERRESTRE.

FEBBRAIO 2014.

   

UFOLOGIA- SILVANO FERRONATO INFORMA

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Per dare la possibilità, a tutti, di assistere alla presentazione del mio libro:

"L'A.B.C. DELL'UFOLOGIA E DELLE DIMENSIONI PARALLELE",

durante la quale farò vedere foto e filmati di Oggetti Volanti non

identificati, che vi lascieranno sbigottiti,

vi allego l'elenco dei prossimi incontri:

1)- LIBRERIA  UBIK, Via Garibaldi, 8 a

Castelfranco Veneto,

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GUERRA CIVILE IN UCRAINA

EDITORIALE DI GIULIETTO CHIESA

IN COLLABORAZIONE CON ALTERNATIVA E MEGA CHANNEL ZERO - RETE YOU TUBE.

   

CIBO: 8,7 MILIARDI DI SPRECO INDIGERIBILE

 

CIBO: 8,7 MILIARDI DI SPRECO INDIGERIBILE
Quasi metà del cibo viene buttato
Fra tutti gli sprechi possibili, quello di cibo è il più indigeribile. Perché se non bastassero i dati su quanti ancora nel mondo soffrono la fame, anche il solo pensare alla lunga filiera che ha portato quel determinato prodotto sulla nostra tavola dovrebbe – ogni qual volta acquistiamo qualcosa di commestibile – farci suonare un campanello di allarme.

Si gettano nella spazzatura qualcosa come 8,7 miliardi di euro l’anno secondo Last minute market, ed è una buona notizia che in Italia sia stata istituita una giornata, come quella di oggi, per la prevenzione dello spreco alimentare.
Questo spreco, come ci ricorda il Wwf, non è solo «un problema di alimenti ma anche di impatti sulla biodiversità: per produrre tutto il cibo che sprechiamo, ogni anno in Italia buttiamo nel cestino fino a 1226 milioni di metri cubi di acqua, pari all’acqua consumata ogni anno da 19 milioni di italiani e circa 24,5 milioni di tonnellate di CO2e pari a circa il 20% delle emissioni di gas serra del settore dei trasporti. Inoltre, gettiamo via anche il 36% dell’azoto da fertilizzanti, utilizzati inutilmente con tutti gli impatti e i costi ambientali che ne conseguono». Numeri che parlando da soli.

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IN PRIMO PIANO: ALLEVATORE BRASILIANO VUOLE DISTRUGGERE LA FORESTA DEGLI AYOREO INCONTATTATI DEL PARAGUAY

 

ALLEVATORE BRASILIANO VUOLE DISTRUGGERE LA FORESTA DEGLI AYOREO INCONTATTATI DEL PARAGUAY
L’importante allevatore brasiliano Marcelo Bastos Ferraz ha respinto la richiesta degli indios Ayoreo del Paraguay di fermare la distruzione della foresta nella quale vivono gruppi di loro parenti che rifiutano ogni contatto con i “bianchi”, gli indios incontattati.

Durante un summit incontro straordinario tra  Ayoreo, il ministro dell’ambiente del Paraguay, Cristina Morales e Bastos Ferraz, la cui società, la Yaguarete Pora S.A , ha già raso al suolo gran parte della foresta che ricopre il territorio ancestrale della tribù, per far spazio ad allevamenti di bestiame che producono carne per i mercati europei, russi e africani. L’allevatore brasiliano ha respinto l’appello degli indios che gli chiedevano di smettere di distruggere la foresta, ultimo rifugio degli  incontattati.
Gli Ayoreo hanno detto alla Morales ed a Bastos Ferraz: «Gli allevatori vogliono deforestare, noi invece abbiamo obiettivi diversi. Noi vogliamo proteggere la foresta!». Studi recentissimi i hanno rivelato che la foresta del Chaco paraguaiano, la terra degli Ayoreo incontattati, ha il tasso di deforestazione più alto del mondo.

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SPECIALE NO TAV

INTERVENTO DI ALBERTO PERINO DEL MOVIMENTO NO TAV

   
   

SPECIALE NO TAV SECONDA PARTE

RINGRAZIAMO PER LA COLLABORAZIONE NICOLA ALBERI DI TORINO.

   

PORDENONE: IL SIT IN PER I MAGISTRATI MINACCIATI DALLA MAFIA

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di Margherita Furlan - 14 febbraio 2014
Alternativa, laboratorio politico culturale internazionale fondato da Giulietto Chiesa, ha organizzato sabato 1° febbraio a Pordenone, nella centralissima Piazzetta Cavour, un sit in per appoggiare tutti i magistrati che sacrificano quotidianamente la propria vita dentro e fuori le aule dei tribunali nella lotta alla mafia. L’evento ha visto la stretta collaborazione, nell’organizzazione e nelle finalità, del movimento Agende Rosse di Salvatore Borsellino, dell’Associazione Culturale Il Sicomoro di Pordenone, di Azione Civile, movimento politico che ha come leader l’ex pubblico ministero dottor Antonio Ingroia.
Numerosa la partecipazione della cittadinanza nonostante il maltempo e la copiosa pioggia che ha cessato di cadere solo per il tempo necessario alla manifestazione, come d’incanto.

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DI MATTEO QUERELA SGARBI, FACCI E DEAGLIO: "DA LORO APERTA UNA CAMPAGNA DIFFAMATORIA

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di Aaron Pettinari - 13 febbraio 2014
Denunciati anche Sallusti e Belpietro

Il sostituto procuratore di Palermo Antonino Di Matteo ha querelato per diffamazione a mezzo stampa Vittorio Sgarbi e i giornalisti Filippo Facci, Giuliano Ferrara ed Enrico Deaglio per una serie di pezzi scritti sulle minacce lanciate al magistrato dal boss Totò Riina durante conversazioni intercettate con il detenuto pugliese Alberto Lorusso. Il pm, che è titolare dell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia, per cui si procede anche in dibattimento a Palermo, ha querelato anche i direttori responsabili delle testate sulle quali gli articoli sono stati pubblicati: Il Giornale, Libero, Il Foglio e il Venerdì di Repubblica.
La motivazione è spiegata dallo stesso magistrato: “Dopo la pubblicazione successiva al deposito processuale delle intercettazioni di numerose conversazioni nelle quali Riina ripetutamente si riferisce alla mia persona anche manifestando la sua volontà di uccidermi paradossalmente è iniziata quella che ritengo una vera e propria campagna di stampa che, partendo dal chiaro travisamento dei fatti, tende ad accreditare versioni che mi indicano quale autore di condotte e comportamenti che non ho mai tenuto”. “Non posso accettare - ha concluso il pm - che si continui a speculare impunemente perfino su vicende che tanto incidono anche sulla mia vita personale e familiare”.

La storia si ripete

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