Giovedì, Ottobre 18, 2018
   
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Osservatorio Planetario

NEWS: STATUA DELLA VERGINE MARIA INTATTA DOPO UN INCENDIO A MADRID

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Ѐ successo lo scorso 30 luglio presso la base militare di El Goloso, che si trova nei pressi della città di Madrid.Le alte temperature causate dall'ondata di caldo che ha colpito la Spagna, hanno provocato in quei giorni un incendio dentro una strutture militare, bruciando un campo e dei pascoli.

Tuttavia, con grande sorpresa di tutti i presenti, in una zona non ci sono state fiamme né calore. Testimone dell'accaduto, è stato José Maria Zavala, autore di best-seller come "Padre Pio" o "Così si vince il demonio", insieme al personale della base: sono rimasti tutti meravigliati di un evento del genere. Anche se le fiamme hanno bruciato tutta l'erba intorno, nei pressi della statua della Vergine Maria e dei fiori di ornamento il fuoco non ha provocato nessun danno. Nella foto si può vedere come il resto della terra è tutta bruciata, tranne l'area intorno a Maria.

http://www.giorgiobongiovanni.it/segni/segni-celesti/6193-statua-della-vergine-maria-intatta-dopo-un-incendio-a-madrid-.html

 

 

 

DIRETTA DA ROSARIO, MARTE E IL MISTERO EXTRATERRESTRE

Con la partecipazione del noto ricercatore reportagista Pier Giorgio Caria. Per ascoltare:

http://app.simultanews.net/tracking/ctr.php?u=S7E1NjE1MDU2VEu1NTQ3NjEzViuyNTY0MDcwNgMA

 ORE 24.00

 

 

IN PRIMO PIANO. SPECIALE UFO

IN ESCLUSIVA DOCUMENTO STRAORDINARIO SULLA STORIA DELL' UFOLOGIA

UNA RISPOSTA CONCRETA SUL FENOMENO CON IMMAGINI E DOCUMENTI SENSAZIONALI

MA SE GLI UFO NON ESISTONO, PERCHE' TUTTA QUESTA GRANDE SEGRETEZZA?

UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE ALL'ASSOCIAZIONE GIORDANO BRUNO, GIORGIO BONGIOVANNI E PIERGIORGIO CARIA.

 

UFOLOGIA

PROSSIMAMENTE DOCUMENTO IMPORTANTE PER  DARE UNA RISPOSTA AL FENOMENO UFO.

IMMAGINI CON UNA DOCUMENTAZIONE INCONFUTABILE.

 

 

IN PRIMO PIANO DA ANTIMAFIA DUEMILA: STRAGE DI BOLOGNA, TRENTACINQUE ANNI DOPO ANCORA SENZA MANDANTI

 

Oggi una città intera si stringe attorno ai familiari. “Impossibile dimenticare”
di Aaron Pettinari - 2 agosto 2015
“35 anni senza mandanti”. Dice tutto il manifesto della commemorazione della strage di Bolgona. C'è il grido e lo sdegno dei familiari delle vittime e di una città intera. C'è la richiesta di verità e giustizia, che ancora manca come troppo spesso accade nei grandi attentati che hanno insanguinato il nostro Paese, sulla bomba che esplose il 2 agosto 1980, alle ore 10.35, uccidendo 85 persone e ferendone altre 200 alla stazione di Bologna. Fu talmente violenta che investì persino il treno Ancona-Chiasso che era in sosta al primo binario. L'ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini la definì come “L'impresa più criminale mai avvenuta in Italia”.
“Bologna non dimentica” era scritto nello striscione che sfilava davanti al corteo lo scorso anno. Del resto è impossibile dimenticare tanta violenza, tanti morti (tra cui diversi bambini), con i corpi delle vittime che vennero portati in ospedale con gli autobus della linea 37.

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MATTEO RENZI, IL PREMIER CHE GETTO' LA MASCHERA

 

IN COLLABORAZIONE CON LA TESTATA GIORNALISTICA ANTIMAFIA DUEMILA www.antimafiaduemila.com

 

di Saverio Lodato - 1° agosto 2015
Detesta la magistratura. Detesta il controllo di legalità. Detesta le inchieste. Mal sopporta Procure e investigatori. Non ritiene che il Paese abbia bisogno di grandi verità sul passato recente e remoto. Non gliene frega niente di stragi, grandi delitti e mandanti esterni. Una volta a Firenze, a una giornalista che gli chiese che ne pensasse della strage di via dei Georgofili, rispose infastidito: "chieda alla mia segretaria". Elegante, non c’è che dire. E soprattutto rispettoso del dolore dei parenti delle vittime.
Detesta il confronto. Detesta la dialettica parlamentare. Gli piace la Cavalcata delle Valchirie, ma a colpi di voti di fiducia.
Non capisce perché lo Stato debba reggersi sull’equilibrio di tre poteri, quando ne basterebbe uno solo, il suo. Odia i giornali e i giornalisti, quelle rare volte che lo mettono in cattiva luce. Gli va il sangue al cervello, e metterebbe, metaforicamente, s’intende, la mano alla fondina, al solo sentir parlare di intercettazioni telefoniche, soprattutto se è anche lui a finirci dentro, come è accaduto quando anticipava che avrebbe licenziato Letta senza preavviso.

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VERA MEMORIA PER I MARTIRI CADUTI, SILENZIO IPOCRITA PER I MAGISTRATI VIVI

 

Come abbiamo vissuto questo 19 luglio
di Giorgio Bongiovanni - 21 luglio 2015
E' uno strano clima quello che si è respirato quest'anno a Palermo in occasione dell'anniversario della strage di via d'Amelio. Sulla memoria ed il ricordo nei confronti del giudice Borsellino e dei cinque agenti della scorta (Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina) che ha visto la partecipazione di tanti cittadini onesti, provenienti da più parti d'Italia, che sono voluti essere presenti in questi quattro giorni di eventi, si è abbattuto con forza il ciclone del caso “Tutino-Crocetta” e quell'intercettazione, vera o falsa che sia, accompagnata dalla querelle tra il settimanale “L'Espresso” e la Procura di Palermo, ha completamente veicolato l'attenzione mediatica nazionale.
Saverio Lodato ha scritto in questo giornale un commento chiaro “Crocetta vattene e vattene subito” che condividiamo e su cui è inutile tornare.

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PANDORA TV NEWS

Veto di Mosca: "No a tribunale ONU su MH17". La tragedia è servita a giustificare le sanzioni contro la Russia. Ma ancora si discute su come condurre le indagini internazionali. Intanto l'Italia con le sanzioni brucia 3,5 miliardi nel 2015. Più del doppio del favoloso tesoretto di RenzI.

 

   

STRETTA SU INTERCETTAZIONI, GRATTERI: "FINE DELLE INDAGINI PER MAFIA"

 

di Miriam Cuccu - 28 luglio 2015
La proposta di riduzione di un'inchiesta a soli tre mesi "segnerebbe la fine delle indagini per mafia. Tre mesi non bastano neppure per dimostrare un'estorsione. Siamo al ridicolo". E' la protesta del procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri (in un'intervista al Fatto Quotidiano). La norma in questione obbliga il pm “a esercitare l’azione penale o a richiedere l’archiviazione entro il termine di tre mesi” dalla scadenza delle indagini preliminari. Diversamente, il procuratore generale dovrà disporre “con decreto motivato l’avocazione delle indagini” e l'inchiesta scivolerebbe via dalle mani del pm. Un giro di vite che ha fatto preoccupare anche a Palermo: il procuratore generale Roberto Scarpinato, infatti, ha parlato del rischio di “disincentivare il contributo dei cittadini all'accertamento dei reati. Non solo quelli di mafia"

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MANFREDI BORSELLINO: "LUCIA HA PORTATO LA CROCE. LEI LA PIU' DEGNA DEI FIGLI DI SUO PADRE"

 

di Aaron Pettinari - 18 luglio 2015
Intervento a sorpresa del figlio del giudice alla manifestazione dell'Anm al Palazzo di giustizia
Una lezione di dignità ed integrità morale di fronte alle tante ipocrisie istituzionali che ad ogni commemorazione delle stragi, da Capaci a via d'Amelio, si consuma nella città di Palermo. Al Palazzo di Giustizia doveva essere il giorno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ma sono soprattutto le parole di Manfredi Borsellino a scuotere i presenti. Il suo è un intervento a sorpresa, commovente ma al tempo stesso determinato. Un grido di giustizia di fronte a quanto avvenuto non solo negli ultimi giorni, con le indiscrezioni giornalistiche sull'esistenza di un'intercettazione, “vera o falsa” che sia, tra il Presidente della Regione Rosario Crocetta ed il suo medico personale, il primario dell'ospedale palermitano Villa Sofia, Matteo Tutino. Quest'ultimo, finito in manette dal 29 giugno nell'ambito dell'inchiesta sulla Sanità ed ora ai domiciliari, avrebbe detto “La Borsellino (all’epoca Assessore alla Sanità della Regione Siciliana) va fatta fuori. Come suo padre”.

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"LA CASA DI PAOLO BORSELLINO"

...e di tutti gli italiani onesti che sentono ancora il fresco profumo della libertà.Con: Salvatore BorsellinoRealizzato da:
Matteo Pasi, Massimo Venieri, Fabrizio VarescoPer info:
www.associazionepereira.it

   

PALERMO, IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI

 

19luglio1992.com
Il Movimento Agende Rosse, in occasione del XXIII Anniversario della strage di via D'Amelio, organizza a Palermo una serie di iniziative nelle giornate comprese tra venerdì 17 e lunedì 20 luglio 2015. Gli eventi sono organizzati in collaborazione con il periodico AntimafiaDuemila, Il Fatto Quotidiano, Scorta Civica Palermo, il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia (SIAP), il Centro Studi Paolo Borsellino, il Laboratorio Zen Insieme, l'Agesci e con il patrocinio del comune di Palermo. Di seguito il programma preliminare delle iniziative (ultimi aggiornamenti).


Venerdì 17 luglio 2015

Ore 17,00 - Inaugurazione della 'Casa di Paolo' in via Vetriera con Salvatore e Rita Borsellino con la partecipazione di Lina La Mattina, Michelangelo Balistreri, Francesca Amato, Maurizio Bologna,Vito Parrinello, Giusi Contrafatto, Gaetano Interlandil, del teatro Ditirammu (Marco Manera e Vito Parrinello) e di Angelo Sicilia (museo dei pupi antimafia). All'evento parteciperanno Luigi de Magistris (sindaco di Napoli) e Renato Accorinti (sindaco di Messina) (siamo in attesa di conferma della partecipazione anche di altri ospiti che sono stati invitati).

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LA TRATTATIVA? NON SI E' MAI FERMATA

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di Aaron Pettinari - 11 luglio 2015
In piazza a Napoli oltre 2000 spettatori per la proiezione del film "La Trattativa" di Sabina Guzzanti
“La trattativa? Certo che continua. Quando ci sarà una cesura, un taglio netto tra mafie e quei poteri che hanno sgovernato l'Italia, convivendo pari a pari potremo iniziare la nostra Seconda Repubblica perché quella nata dopo le stragi, ormai è chiaro, è la continuazione della prima”. Bastano queste parole di Marco Travaglio, ospite ieri sera a Napoli all'incontro dibattito che si è svolto nella piazza del Municipio dopo la proiezione del film di Sabina Guzzanti, a fornire una prima chiave di lettura del nostro tempo presente. Il pubblico napoletano non ha fatto mancare il proprio calore e la propria attenzione alla regista-attrice che ha avuto il coraggio di portare nelle sale cinematografiche #LaTrattativa. Peccato però che al cinema il film è durato poco e quindi da mesi, la stessa Guzzanti gira l'Italia partecipando alle proiezioni organizzate grazie alla forza di volontà di associazioni e cittadini. “Siamo giunti alla 670° proiezione - ha detto la Guzzanti - Prima abbiamo incontrato difficoltà a produrre il film, poi per proiettarlo, nonostante a Venezia sia stato il film più applaudito. Ora c'è questa distribuzione diversa che sta portando tanti a conoscere fatti importanti della nostra storia.

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IMMAGINI REALI DI UFO DA TUTTO IL MONDO

PROGRAMMA SPECIALE  CON ESTRAPOLAZIONI DAI NETWORK INTERCONTINENTALI PIU' IMPORTANTI A LIVELLO MONDIALE.

IN COLLABORAZIONE CON L'ASSOCIAZIONE GIORDANO BRUNO.

LUGLIO 2015

   

Ndrangheta e poteri criminali - 4 Luglio

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In diretta da Reggio Calabria, conferenza Antimafia.

 

http://www.antimafiaduemila.com/2015062055792/am-duemila/ndrangheta-e-poteri-criminali-4-luglio.html

 

   

NOTE FREDDE SUL PROSSIMO REFERENDUM GRECO

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di Giulietto Chiesa - 30 giugno 2015
In caso di vittoria al referendum, la battaglia non è finita. Invece comincia. Sono in gioco interessi enormi e i maggiordomi saranno feroci

(risposta a una lettera del signor Barone che qui riproduco in parte)
 [...] Se il governo greco avesse accettato le condizioni poste dai burattinai della finanza mondiale si sarebbe rischiata la rivoluzione ma un simile artifizio non solo stoppa la reazione sul nascere ma anche se qualche fazione si arrischiasse a sollevarsi ne giustificherebbe anche la repressione. L'uscita della Grecia dall'euro innescherebbe dei meccanismi che metterebbero a rischio l'attuale status quo politico europeo e forse l'esistenza stessa della Nato, una cosa del genere non puo' essere affidata, da chi gestisce davvero il potere, all'esito incerto di un referendum senza trucchi. Signor Chiesa, che ne pensa?

Caro Barone, rispondo a lei per cercare un po' di chiarezza nel mare di congetture che sta dilagando.
Innanzitutto starei cauto nel valutare la situazione.
Syriza è andata al governo con il 37% dei voti. Non con il 95%. Tant'è che ha dovuto fare coalizione con un partito di destra per formare un governo.
Dunque non è così scontato

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COME IL PENSIERO UNICO VUOLE LA RESA DELLA GRECIA

 

di Giuseppe Masala e Pino Cabras - 2 luglio 2015
Crisi greca: l'ora delle manipolazioni orwelliane. Le lettere di Tsipras agli usurai: dimezzate dal Financial Times, tradotte male dal Corriere
La guerra alla Grecia di Tsipras, come tutte le guerre, si combatte prima sui media. Il gioco del cerino che vede impegnati in una serie di proposte e controproposte Bruxelles e Atene entra nella fase più importante dall'inizio della crisi. Più è alta la posta in gioco, più grande diventa la manipolazione.
Il messaggio parte dal centro del centro del potere, e tutti i media si adeguano, modellandosi sull'impronta iniziale. Il Financial Times, organo della City di Londra (e più in generale di tutta la comunità finanziaria globale) pubblica una lettera di Alexis Tsipras indirizzata alla Commissione Europea dove - a detta del giornale - il premier greco accetta quasi in toto le condizioni imposte dalla ex (?) trojka (UE, BCE e FMI).

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CIANCIMINO JR E LA VIOLAZIONE DELLA SORVEGLIANZA: DUPLICE DECISIONE DELLA CASSAZIONE

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di Aaron Pettinari - 2 luglio 2015
“La decisione della Suprema corte di annullare il 'non luogo a procedere' nei confronti di Massimo Ciancimino ci lascia perplessi, specie se consideriamo che appena pochi giorni prima la stessa Quinta sezione penale aveva confermato il proscioglimento dalla stessa accusa di non aver rispettato gli orari di sorveglianza”. Così Roberto D'Agostino, legale assieme a Francesca Russo di Massimo Ciancimino, teste chiave ed imputato al processo sulla trattativa Stato-mafia, ha commentato la decisione della Cassazione. “Siamo curiosi di leggere le motivazioni – prosegue l'avvocato - dove si dovrà spiegare perché la scorsa settimana si è presa tutta un'altra decisione”.

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SALVATORE BORSELLINO SOTTO ATTACCO

 

di Giorgio Bongiovanni e Aaron Pettinari - 1° luglio 2015
Quando si getta fango raccontando una storia senza i fatti

Titolo: “Giustizia beffa. Paga la causa coi soldi di Borsellino”. Sottotitolo: “Salvatore, fratello del pm ucciso nel ’92, condannato per diffamazione Ha 'confessato' di aver usato il denaro raccolto dalla 'Casa di Paolo'”. E' così che questa mattina, su iltempo.it (ma la notizia è stata ripresa anche da altri siti), è partito un duro attacco nei confronti di Salvatore Borsellino.

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