Mercoledì, Giugno 28, 2017
   
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Osservatorio Planetario

PROGRAMMA NO COMMENT - ANTIMAFIA DUEMILA

Pm Di Matteo: "Liberazione dalla mafia attraverso rivoluzione culturale"
di Matilde Geraci - 10 aprile 2014
Il magistrato ospite d'onore alla terza Giornata Università dell'Antimafia. Presto un'aula dedicata ai giudici Falcone e Borsellino alla facoltà di Giurisprudenza di Palermo

 

IN PRIMO PIANO: BOMB JAMMER A NINO DI MATTEO, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!

 

di Miriam Cuccu - 12 aprile 2014
La manifestazione a Roma organizzata da “Agende Rosse” e “Scorta Civica”
L'immagine di un Salvatore Borsellino che davanti ai manifestanti in piazza Beniamino Gigli a Roma, in prossimità del Viminale, chiede di restare uniti perchè “c'è ancora troppo da fare”, per “non perdere la speranza”, è l'appello ad una società civile che non può restare indifferente. Mai come ora è chiamata a fare fronte comune per sostenere i magistrati che si occupano del processo trattativa, e in particolare per chiedere che al pm Nino Di Matteo venga assegnato il “jammer”, il dispositivo che neutralizza i segnali radio e dunque gli esplosivi collegati a un telecomando, indispensabile per la sua sicurezza. A questo è stata dedicata la manifestazione organizzata dalle “Agende Rosse” e dalla “Scorta Civica”, le quali hanno dato appuntamento ai cittadini di tutta Italia per prendere una posizione “prima che sia troppo tardi”. Prima di dover vedere nuovi funerali di Stato, come accadde a ridosso delle stragi di Capaci e via D'Amelio quando la gente, in un impeto di dignità e rabbia bruciante, scese nelle strade e nelle piazze contro quello Stato che aveva permesso il sacrificio dei loro uomini migliori.

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FINE CORSA: DELL'UTRI ARRESTATO IN UN HOTEL DI BERIUT

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Il ministro Orlando rientra a Roma per chiedere l'estradizione
di Aaron Pettinari - 12 aprile 2014
Si è conclusa questa mattina la “latitanza lampo” dell'ex senatore Marcello Dell'Utri. E' stato fermato dalla polizia libanese attorno alle dieci del mattino (in Italia erano le 9.30) nell “ultrastellato” hotel di Beirut, InterContinental Phoenicia. Un'operazione che ha avuto luogo dopo il mandato di cattura internazionale che era stato emanato nella giornata di ieri. Dell'Utri, condannato in secondo grado a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa, in attesa che la Corte di Cassazione si pronunci il prossimo 15 aprile, si trova in questo momento negli uffici della sezione intelligence della polizia libanese.

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PM DI MATTEO: "LIBERAZIONE DALLA MAFIA ATTRAVERSO LA RIVOLUZIONE CULTURALE"

 

di Matilde Geraci - 10 aprile 2014
Il magistrato ospite d’onore alla terza Giornata Università dell’Antimafia. Presto un’aula dedicata ai giudici Falcone e Borsellino alla facoltà di Giurisprudenza di Palermo
Un atrio della facoltà di Giurisprudenza di Palermo intitolato ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. È questa la richiesta annunciata da Salvo Di Chiara, consigliere nazionale degli Studenti Universitari, in occasione della terza edizione della Giornata Universitaria dell’Antimafia, dal titolo “La mafia è una montagna di merda – Dieci anni dopo”, organizzata dall’associazione ContrariaMente, nel decimo anniversario della sua fondazione, in collaborazione con la Rete Universitaria Mediterranea. « Già le aule principali delle Facoltà di Giurisprudenza de La Sapienza di Roma e dell’Università di Brescia portano il nome di Falcone e Borsellino.

È incredibile, invece, che proprio il luogo dove si sono formati i due giudici, emblemi in tutto il mondo della lotta alla mafia, non porti un segno che li ricordi – ha detto Di Chiara, presidente di RUM – La nostra richiesta è stata inoltrata al Ministero della Pubblica Istruzione. Essa prevede che la cerimonia di intitolazione avvenga il 23 maggio, durante le celebrazioni in onore di Giovanni Falcone». «Sarà un grande evento di sensibilizzazione per la cittadinanza e per il mondo accademico soprattutto»

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PRESIDIO 12 APRILE A ROMA: "PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI"

 

di Movimento Agende Rosse - 9 aprile 2014
Sabato 12 aprile avrà luogo a Roma il "PRESIDIO NAZIONALE ANTIMAFIA - "PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI". Il ritrovo dei partecipanti sarà in Piazza Beniamino Gigli (via del Viminale) davanti al Teatro dell'Operaalle ore 12.00 (vedi mappa in fondo al post). Lì, consegneremo le deleghe di chi non è potuto essere fisicamente presente alla manifestazione, a Salvatore Borsellino.

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PIANETA OGGI REPORTER

INTERVISTA A ANDREA DEL ZOZZO DEL MOVIMENTO AGENDE ROSSE

SIT IN A ROMA IL 12 APRILE 2014 A SEGUIRE COLLEGAMENTO CON PANDORA TV - RT PTV/NEWS

A CURA DI MASSIMO BONELLA

APRILE 2014.

   

IN PRIMISSIMO PIANO: BAMBINI PRODIGIO FIGLI DELL'ALTISSIMO

 

VI È STATO DETTO DAL FIGLIO DEL DIO VIVENTE GESÙ CRISTO: “LASCIATE CHE I BAMBINI VENGANO A ME” (Matteo 19-14).
I PARGOLETTI DELLA VITA, OGGI IN QUESTO TEMPO TRISTE, MALEDETTO E VIOLENTO, SONO LA VOCE DELL'ALTISSIMO. I VIRGULTI DELL'AMORE PIÙ GRANDE DI TUTTI GLI AMORI VI AMMONISCONO E VI INVITANO AL RAVVEDIMENTO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.
UN ANGELO INVIATO DAL PADRE IN MESSICO, TERRA DELLA DIVINA VERGINE DI GUADALUPE, CON IL CUORE E CON L'AMORE, HA ESPRESSO UN INNO ALLA PACE.
I BAMBINI PRODIGIO FIGLI DELL'ALTISSIMO, UNO DI QUESTI, UNA BIMBA DI NOME NATALIA, CON LA VOCE UNIVERSALE, HA GRIDATO NEL DESERTO DEL VOSTRO CUORE.
ASCOLTATELA!
I SUOI OCCHI E IL SUO VERBO SONO LA VOCE DI DIO.

Niña de origen indígena dirige un mensaje durante una premiación de un concurso de fotografía y deja a todo mundo con el ojo cuadrado

 

 

   

GASPARE MUTOLO E L'ARTE CHE UCCIDE LA MAFIA

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Il servizio del Tg3 all'interno!
di Miriam Cuccu - 5 aprile 2014

A Sant'Elpidio a Mare la presentazione del libro “La mafia non lascia tempo”
Non più file di case, tetti rossi e sbarre alle finestre, ma paesaggi aperti e alberi in fiore, dove a volte passeggiano figure umane davanti a un mare calmo che si fonde con il cielo. Una rinascita? Può darsi, perché Gaspare Mutolo oggi vive per i suoi quadri, ieri esposti al Teatro Cicconi di Sant'Elpidio a Mare (Fermo) in concomitanza con la presentazione del libro di Anna Vinci “La mafia non lascia tempo” (edito da Rizzoli) che narra la vita di Mutolo. Scorrendone le pagine si entra nella storia di un uomo che è stato braccio destro e autista di Totò Riina, e che da quell'incontro con Falcone, nel 1991, ha dato una svolta diventando collaboratore di giustizia ufficiale con Paolo Borsellino.

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IL 416TER RITORNA IN SENATO: SVUOTATO IL SOGNO DI FALCONE?

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La Camera approva le modifiche sul voto di scambio politico mafioso
di Miriam Cuccu - 4 aprile 2014
Non è più punibile la "messa a disposizione" del politico nei confronti del mafioso per "qualunque" utilità. Questo il risultato all'Aula della Camera, che ieri ha approvato in terza lettura un emendamento della maggioranza. Così il testo del 416 ter, che senza alcuna modifica avrebbe acquisito valore di legge, dovrà tornare al Senato per la quarta lettura. Altro che lotta alla mafia. Altro che tempestività, in un Paese in cui la corruzione ci costa ogni anno 60 miliardi di euro. Se Falcone sapesse con che nonchalance è stata debitamente depotenziata quella norma che rappresentava il suo sogno di colpire al cuore i rapporti tra mafia e politica…

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RADIO AUT MARCHE INFO

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Presentazione "La mafia non lascia tempo": l'anteprima su Radio Aut Marche
di AMDuemila - 2 aprile 2014


Domani, giovedì 3 aprile, su Radio Aut Marche ci sarà l'anteprima della presentazione del libro "La mafia non lascia tempo" della scrittrice Anna Vinci, prevista per questo venerdì a Sant'Elpidio a Mare, comune del fermano. Sarà possibile ascoltare la diretta, condotta da Rosanna Luciani, responsabile della testata giornalistica di Radio Aut Marche, dalle 16:00 alle 18:00 anche in streaming sul sito radioautmarche.it.

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NASCE SOCIAL MARKET CONTRO LA POVERTA' ALIMENTARE

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A Milano punto aperto in sede confiscata a 'Ndrangheta

31 marzo 2014

Milano. Creare sul territorio una rete di 'social market', cioè punti di distribuzione di generi di prima necessità (alimenti, ma anche pannolini per bambini, omogeneizzati e detersivi) a prezzo sociale favorendo lo sviluppo di un welfare misto pubblico e privato attraverso la collaborazione tra enti pubblici, associazioni, cittadini e imprese. É lo scopo dell'associazione 'Terza settimana onlus' attiva a Torino e Milano e che ha presentato le proprie attività contro la povertà alimentare durante l'undicesima edizione della fiera 'Fa la cosa giusta!' Milano.

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OBAMA OSCILLA, MINACCE E MARCE INDIETRO

Giulietto Chiesa al TGCom - 26 marzo 2014
Obama ora vede che le forze messe in campo a Kiev sono avventuriste. La Tymosenko vorrà voler annientare milioni di nemici, ma ci farà i conti.
Barack Obama comincia a misurare il fatto che le forze messe in campo a Kiev possono portare a un pericoloso avventurismo. Julija Tymo?enko potrà anche dire di voler annientare milioni di suoi nemici, ma in realtà non potrà ignorare la forza delle masse che vivono nella repubblica ucraina.

Come intendere davvero le ragioni e le posizioni della Russia, che il mainstream vuole oscurare.Tratto da: megachip.globalist.it

 

   

150 STUDENTI AL PROCESSO TRATTATIVA: LA RISPOSTA ALL'APPELLO DI SCORTA CIVICA

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di AMDuemila - 26 marzo 2014
Le scuole di Palermo rispondono all’invito dell’assessore Barbara Evola a partecipare al Presidio.
Palermo. Giovedì 27 marzo alle 9,30 un centinaio di studenti del liceo scientifico di Palermo “Stanislao Cannizzaro” parteciperà alla Scorta Civica presenziando all’udienza del processo sulla trattativa Stato-mafia che si terrà all’aula bunker dell’Ucciardone. Insieme a loro, grazie ad una sinergia con l’associazione “Libera”, ci saranno altri 50 studenti in rappresentanza delle scuole palermitane “Marco Polo”, “Giovanni Meli” e “Galileo Galilei”. Non è la prima volta che gli studenti palermitani seguono le udienze del processo sulla trattativa, né tanto meno che fanno sentire il proprio sostegno al presidio di Scorta Civica che si svolge dal 20 gennaio sotto il palazzo di Giustizia.

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ANTIMAFIA DUEMILA INFO - LA MAFIA NON LASCIA TEMPO - 4 APRILE

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Sant’Elpidio a Mare (Fermo), 4 aprile 2014, ore 21.15, Il Teatro Cicconi ospita in anteprima la presentazione del libro edito dalla Rizzoli “La Mafia non lascia tempo” firmato Anna Vinci. L’autrice indaga la vita dello storico braccio destro di Totò Riina: Gaspare Mutolo. “Mi dissocio formalmente dall’organizzazione Cosa Nostra”. Da quel momento la svolta per Mutolo, che troverà un riscatto personale tramite l’arte e la pittura. Il Cicconi farà infatti da teatro anche alla mostra pittorica del collaboratore di giustizia. L’evento è organizzato dal Comune di Sant’Elpidio al Mare – Assessorato alle Politiche Giovanili - e dalla redazione elpidiense ANTIMAFIADuemila con il Patrocinio della Provincia di Fermo e la partecipazione del Tavolo della Legalità e di Laboratorio41. Coinvolti anche gli istituti superiori di Fermo, nel corso della mattinata, in un incontro con l’autrice e con Salvatore Borsellino.

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DI MATTEO: ECCO CHI VUOLE UCCIDERE E PERCHE'

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Nel mirino anche altri magistrati di Palermo, Trapani e Caltanissetta
di Giorgio Bongiovanni - 27 marzo 2014
Pietro Tagliavia, uomo d'onore di Brancaccio; Cosimo Vernengo, boss di Santa Maria di Gesù; Vito Galatolo, figlio del capomandamento dell'Acquasanta; Girolamo Biondino, fratello del braccio destro di Totò Riina, Salvatore; Tommaso Lo Presti, capomandamento di Porta Nuova; Nunzio Milano, boss di Porta Nuova; Giuseppe Guttadauro, capomandamento di Brancaccio. Sono questi alcuni nomi presenti nella lista degli uomini di mafia, scarcerati di recente, su cui si concentra l'attenzione delle Procure.
Chi di questi boss potrebbe essere pronto a raccogliere il mandato di morte che Totò Riina, dal carcere Opera di Milano, ha decretato nei confronti del pm Antonino Di Matteo, parlando con il capomafia della Sacra Corona Unita, Alberto Lorusso?

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IN PRIMO PIANO: ARCHIVIAZIONE PER L'AZIONE DISCIPLINARE CONTRO DI MATTEO: IL CSM RINVIA (CLAMOROSAMENTE) LA DECISIONE

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di Giorgio Bongiovanni e Lorenzo Baldo - 25 marzo 2014
Roma. Rinviato. Per la terza volta il Csm ha rinviato la decisione in merito alla richiesta di archiviazione relativa all’azione disciplinare nei confronti del pm Nino Di Matteo. Come è noto il procedimento - avviato dal procuratore generale della Cassazione Gianfranco Ciani il 19 marzo del 2013 - si riferiva ad un’intervista del magistrato rilasciata al quotidiano la Repubblica il 22 giugno 2012. Secondo l’accusa Di Matteo avrebbe rivelato l’esistenza delle telefonate intercettate tra l’ex ministro Nicola Mancino e il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, violando la riservatezza a cui era tenuto. A finire sotto accusa era stato anche il procuratore capo di Palermo Francesco Messineo in quanto, secondo Ciani, non avrebbe denunciato il tutto allo stesso Csm. Di fatto il pm palermitano aveva unicamente risposto alla giornalista senza rivelare alcun segreto relativo alle telefonate tra Mancino e Napolitano di cui peraltro era stato Panorama.it a parlarne per primo.

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BERGAMO NON LASCIA SOLI I MAGISTRATI MINACCIATI DALLE MAFIE - 20, 26 MARZO E 3 APRILE 2014

 

Perché “si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande.” (G. Falcone). Ecco l’importanza che anche i cittadini di Bergamo si affianchino ai cittadini che in tante città d’Italia animano le manifestazioni, i presìdi, le scorte civiche che fanno eco alla scorta civica di Palermo con cittadini  presenti ogni mattina davanti al Palazzo di Giustizia, ed ecco perché il Movimento Agende Rosse di Salvatore Borsellino, in collaborazione con il collettivo Bee3 e la Tavola della Pace Valle Brembana hanno esposto su un edificio in piazza Cavour lo striscione “Bergamo non lascia soli i Magistrati minacciati dalle mafie” e proporranno  incontri di informazione e sensibilizzazione.

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DON CIOTTI: "DIVENTARE CERCATORI DI VERITA' IN UN PAESE SENZA VERITA' SULLE STRAGI"

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di Lorenzo Baldo e Miriam Cuccu - 22 marzo 2014
Il grido del fondatore di Libera nella diciannovesima giornata della memoria e dell’impegno
Latina. Uno per uno sono stati scanditi gli oltre 900 nomi delle vittime innocenti di mafia, mentre un corteo di centomila persone si è snodato lungo le vie di Latina, capitale antimafia per la 19esima Giornata della memoria e dell’impegno promossa dall’associazione Libera. Oggi, con il sottofondo di musiche come “The sound of silence” o “L’adagio” di Albinoni, ancora una volta si è voluto  ribadire che c’è un Paese che non può dimenticare i suoi morti ammazzati, né tantomeno intende farlo. È una vera e propria folla di 100mila persone quella che si è data appuntamento per l’occasione stringendosi in un abbraccio virtuale intorno ai familiari delle vittime, che ha sfilato insieme a cittadini di tutte le età. Molti anche i giovani che hanno sfilano con gli striscioni più diversi, ma con la stessa urgenza di testimoniare la propria presenza e il proprio desiderio di scrollarsi di dosso quell’indifferenza che spesso ha contraddistinto le posizioni dell’opinione pubblica.

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PROCESSO TRATTATIVA STATO - MAFIA, UDIENZA 11 MARZO 2014

 

Processo trattativa Stato-mafia, udienza dell'11 Marzo in diretta dal Corriere.it
 

A partire da martedì 11 marzo, alle ore 14, fino a venerdì 14 si terrà la trasferta romana al carcere di Rebibbia per il processo sulla trattativa Stato-mafia. Vengono interrogati in questi giorni i collaboratori di giustizia Gaspare Spatuzza e Paolo Bellini, ex esponente di Avanguardia nazionale e latitante per un periodo in Brasile, trafficante di mobili d'arte e indagato per la strage alla stazione di Bologna.
Nel processo, di competenza della Procura di Palermo, i pubblici ministeri dovranno accertare le responsabilità di chi è accusato di aver aperto un dialogo con Cosa nostra, al fine di far cessare la strategia stragista messa in atto nei primi anni ’90. Tra gli imputati, oltre a boss mafiosi (Totò Riina, Leoluca Bagarella, Antonino Cinà) figurano anche collaboratori di giustizia (GiovanniBrusca), ex politici (Nicola Mancino, Marcello Dell’Utri), ex ufficiali del Ros (Mario Mori, Antonio Subranni, Giuseppe De Donno) e MassimoCiancimino.
Del processo si occupano i pm Nino Di Matteo, Francesco Del Bene, Roberto Tartaglia eVittorioTeresi.

 

   

L'ULTIMA RIVELAZIONE DI RIINA: "TELECOMANDO NEL CITOFONO". BORSELLINO AZIONO' LA SUA BOMBA

 

DALLA TESTATA GIORNALISTICA ONLINE ALL NEWS www.antimafiaduemila.com RIPORTIAMO:

 

di Salvo Palazzolo - 12 marzo 2014
Il capomafia ha fatto nuove confidenze al compagno di socialità. I pm di Caltanissetta indagano sul misterioso tecnico che il pentito Spatuzza dice di aver visto il giorno prima dell'attentato. E dai vecchi atti dell'inchiesta salta fuori una relazione di servizio: una telefonata anonima al 113 aveva annunciato la strage, due ore prima.

Sono una continua sorpresa i dialoghi di Totò Riina con il suo compagno di ora d'aria, il boss pugliese Alberto Lorusso: gli investigatori della Dia stanno finendo di trascrivere le intercettazioni proprio in questi giorni. A novembre, il capo di Cosa nostra è tornato a parlare delle stragi e al suo interlocutore ha raccontato un retroscena del tutto inedito sulla bomba che il 19 luglio 1992 scoppiò in via d'Amelio, a Palermo: Riina spiega che il telecomando della carica era stato sistemato nel citofono del palazzo dove abitava la madre del procuratore Borsellino. Il capomafia ha un tono compiaciuto quando descrive la scena a Lorusso. Paolo Borsellino, citofonando alla madre, avrebbe azionato la bomba piazzata dentro la Fiat 126, la bomba che non lasciò scampo al magistrato e ai cinque poliziotti della scorta.

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