Domenica, Ottobre 22, 2017
   
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Osservatorio Planetario

ANTIMAFIA DUEMILA INFO

 

Domani 20 giugno a Udine, Corte Morpurgo in via Savorgnana alle ore
20:30 ci sarà la conferenza organizzata dalle Agende Rosse e Gruppo
Emanuela Loi di Udine dal titolo " Mafia. Problema Nazionale?"

La conferenza si potrà vedere in streaming :
http://www.antimafiaduemila.com/2014052949757/am-duemila/qmafia-problema-nazionaleq-20-giugno.html

 

 

 

SABINA GUZZANTI INTERVISTA IL DIRETTORE DI ANTIMAFIA DUEMILA GIORGIO BONGIOVANNI

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www.antimafiaduemila.com

Testata Giornalistica

 

CONFERENZA ANTIMAFIA A UDINE

 

INVITO A PARTECIPARE ALLA CONFERENZA SUL PROBLEMA MAFIA,TRA I RELATORI CI SARA' IL COLLABORATORE DELLA GIUSTIZIA MASSIMO CIANCIMINO,FIGLIO DEL PIU' NOTO VITO SINDACO DI PALERMO NEGLI ANNI PRECEDENTI ALLE STRAGI DI CAPACI E VIA D'AMELIO.

PER CHI NON POTESSE PARTECIPARE FISICAMENTE,QUESTO IL LINK DEL LIVE STREEMING.

http://m.ustream.tv/channel/agende-rosse-udine

 

 

LA FARSA DEL BUONISMO SUL DOLORE DEI BAMBINI DELLA SIRIA

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Di Adriana Navarro
Sono, siamo, abituati a sentire notizie che deformano la realtà o che dimostrano  l’esistenza di complotti tra politici e mezzi di comunicazione i massa, e viene da riflettere se l’agire di alcuni giornalisti o programmi televisivi sia cosciente o incosciente.
Nonostante sappiamo come funziona e come il sistema riproduce se stesso, ci sono delle cose difficili da credere, o che provocano, per la gravità insita in loro, una profonda indignazione.

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PAPA FRANCESCO MANDA ALL'INFERNO CORROTTI, SCHIAVISTI E FABBRICATORI DI ARMI

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Gli organi di stampa italiani hanno riportato la seguente notizia:
PAPA FRANCESCO MANDA ALL'INFERNO CORROTTI, SCHIAVISTI E FABBRICANTI DI ARMI
«Il timore di Dio è anche un allarme di fronte alla pertinacia del peccato: nessuno porta con sé dall’altra parte soldi, potere, vanità e orgoglio. Penso alle persone che hanno responsabilità sugli altri e si lasciano corrompere; penso a coloro che vivono della tratta delle persone e del lavoro schiavo, penso ai fabbricanti di armi che sono mercanti di morte. Ce ne sono qui? No. Nessuno, nessuno di questi è qui, non vengono a sentire la parola di Dio».

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DELL'UTRI ESTRADATO DAL LIBANO: DESTINAZIONE CARCERE DI REBIBBIA

 

di AMDuemila - 13 giugno 2014
Marcello Dell'Utri è giunto all'aeroporto di Fiumicino alle 6:45 con un volo proveniente da Beirut, dove da due mesi si trovava agli arresti ospedalieri. Estradato dal Libano, l'ex senatore di Forza Italia arrestato lo scorso 12 aprile all’Hotel Phoenicia di Beirut è stato accompagnato da agenti dell'Interpol. Dell'Utri sarà trasferito in ambulanza dall'aeroporto di Fiumicino al carcere di Rebibbia, dove sarà affidato al reparto infermeria.
Negli uffici della Polaria di Fiumicino ufficiali e funzionari della Dia provenienti da Palermo hanno notificato a Marcello Dell'Utri l'ordinanza di esecuzione della pena a 7 anni di reclusione. Il provvedimento era stato emesso dalla Procura generale di Palermo subito dopo la sentenza della Cassazione, pronunciata il 9 maggio, con la quale è diventata definitiva la condanna dell'ex senatore per concorso esterno in associazione mafiosa.

Ancora a bordo dell'aereo dell'Alitalia, Dell'Utri, che non ha rilasciato alcuna dichiarazione, è stato preso in consegna da funzionari ed agenti della Polizia di frontiera e accompagnato in uno degli uffici della Polaria per le incombenze burocratiche del caso: dalla foto di segnalamento, alla notifica dell'ordine di arresto emesso il 7 aprile, dalla Corte d'appello di Palermo dopo la condanna a 7 anni in secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, alla conferma della sentenza da parte della Corte di Cassazione.

http://www.antimafiaduemila.com/cronaca/dellutri-estradato-dal-libano-destinazione-carcere-di-rebibbia.html

 

 

   

PROGRAMMA RADIOFONICO "SEGNALI DI VITA"

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DA RADIO GUBBIO INTERVISTA AL RICERCATORE REPORTAGISTA PIER GIORGIO CARIA, A CURA DI FRANCESCA PANFILI.

   

"ERA SICARIO DI COSA NOSTRA" LA FIGLIA DEL BOSS RICONOSCE "FACCIA DA MOSTRO"

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Le nuove dichiarazioni di Giovanna Galatolo
di AMDuemila - 9 giugno 2014
Di lui aveva parlato per la prima volta Luigi Ilardo, mafioso infiltrato dai Carabinieri al seguito di Bernardo Provenzano, ucciso appena prima di fare il salto e diventare collaboratore di giustizia. Giovanni Aiello, alias “faccia da mostro” per una cicatrice che gli ha deturpato il volto (una fucilata) secondo Ilardo sarebbe stato presente in molti delitti misteriosi come il fallito attentato all'Addaura dell'estate dell'89, organizzato ai danni del giudice Giovanni Falcone, o l'omicidio del poliziotto palermitano Nino Agostino (ucciso insieme alla moglie nello stesso anno). Per questo eccidio il padre Vincenzo ha sempre ricordato l'uomo con il volto butterato come “quello che è venuto una settimana prima a chiedere di Nino, una faccia così non si può dimenticare”.

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DALLA GERMANIA A BIVONA STUDENTI UNIVERSITARI A LEZIONE DI ANTIMAFIA DA IGNAZIO CUTRO'

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di  AMDuemila - 9 maggio 2014
Ieri mattina una rappresentanza di studenti tedeschi dell'Università di Regensburg ha incontrato il testimone di giustizia Ignazio Cutrò presso la sua abitazione a Bivona.
L'idea è partita proprio dai ragazzi che, durante il tour di Addio pizzo travel, tramite cui i giovani possono vivere da vicino la lotta alla mafia visitando i luoghi collegati a Cosa Nostra e all'antimafia, hanno chiesto esplicitamente di poter incontrare il presidente dell'associazione nazionale testimoni di giustizia.

Cutrò si è visto così invadere la casa da giovani curiosi e interessati alla sua esperienza che per oltre due ore

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TRATTATIVA: LA SVOLTA DEL PROCURATORE DI PALERMO MESSINEO

 

di Giorgio Bongiovanni - 5 giugno 2014
Il procuratore capo di Palermo Francesco Messineo ha deciso di assegnare il nuovo filone d'indagine sulla trattativa mafia-Stato ai pubblici ministeri Nino Di Matteo e Roberto Tartaglia, che proseguiranno nelle attività investigative insieme al pm Francesco Del Bene coordinati dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi. Una buona notizia che conferma come il Tribunale di Palermo abbia un procuratore capo indipendente, che ha reso merito alla inequivocabile competenza in materia di mafia dei magistrati del pool trattativa (che si stanno occupando del processo in corso sul dialogo intavolato da pezzi di Cosa nostra e delle istituzioni nei primi anni '90).
Nel rispetto della legge e delle procedure del caso, a seguito della circolare emessa dal Consiglio superiore della magistratura che indicava nuove restrizioni per le indagini di mafia, da affidare solo ed esclusivamente a chi fa parte della Dda, Messineo ha inviato un quesito per chiedere spiegazioni in merito all'indagine trattativa Stato-mafia. Dei quattro magistrati che si occupano delle nuove indagini, infatti, solo Teresi è in possesso di tale requisito: l'incarico di Di Matteo era già scaduto e quello di Del Bene prossimo alla scadenza, mentre Tartaglia, con un minor numero di anni di carriera alle spalle, non è ancora entrato a fare parte della Direzione distrettuale antimafia.

A seguito, dunque, del rischio di un azzeramento del pool di Palermo – che avrebbe comportato la perdita, per le indagini, di competenze ineguagliabili date dall'aver seguito il fascicolo d'inchiesta fin dalla sua genesi – Messineo si era dunque deciso a chiedere delucidazioni al

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COS'E' LA VITA

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DI ADRIANA GNANI

Di Adriana Gnani
Cos’è la vita? È un grande fiume nato dalla grande fonte che si chiama Dio, tutti noi facciamo parte di questo grande fiume che lento e inesorabile scorre tra montagne e valli fino ad arrivare nell’immensità del mare. Nel suo cammino incontra ostacoli, certe volte cambia anche percorso, quasi fermandosi creando piccoli stagni, ma poi ecco che in aiuto a questo piccolo fiume arriva la grande pioggia dandogli la forza  di proseguire e ritornare là dove il suo percorso si era deviato  riprendendo il suo cammino verso il grande fiume. Se non ci fosse la forza dell’amore la vita non esisterebbe. È questa la grande forza che ci fa crescere.
Il sole, in lui sento quell’amore incondizionato che offre alla terra, dando vita e energia ad ogni essere vivente ospitato su questo pianeta, dal più piccolo insignificante essere al più piccolo filamento d’erba, ogni cosa sulla terra ha diritto di vivere, di esistere se è creato dall’amore del Creatore. Io penso, che cos’è la vita.  Io rincorro la vita, o è la vita che rincorre me. È una domanda che mi chiedo spesso, e ripercorro il mio cammino nei lontani ricordi, cercando di capire ciò che mi ha fatto crescere, e nel ricordare certi momenti della mia vita, tutti i miei ricordi affluiscono solo a uno scopo per cui ho combattuto tutti questi anni.
Ho sempre lottato per  crescere

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ANTIMAFIA DUEMILA INFORMA, FIRMARE LA PETIZIONE

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Appello al Csm: nominate Nino Di Matteo procuratore aggiunto di Palermo!

ANTIMAFIA Duemila

Fermo, Italy

Ai primi di marzo di quest’anno il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura ha modificato l’art. 8 della circolare sulle Direzioni distrettuali antimafia nelle procure.
La direttiva del Csm restringe ai soli magistrati della Dda la possibilità di effettuare indagini su Cosa Nostra.
Questa circolare estromette di fatto i pm Nino Di Matteo, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene dalle nuove indagini sulla trattativa Stato-mafia.

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DIRETTA DA RADIO TIME PALERMO IL DIRETTORE DI ANTIMAFIA DUEMILA GIORGIO BONGIOVANNI

 

Domani, 28 Maggio 2014, alle ore 11.15 circaGiorgioBongiovanni sarà intervistato, in qualità di direttore della rivistaAntimafiaDuemila, all'interno del programma "Time magazine", un programma di informazione di Radio Time di Palermo, condotto da Mario Caminita e Daniele Valenti. Il programma va in onda dalle 10.30 alle 12.00 e il tema a trattare sarà la lotta alla mafia.

Il link per seguire la diretta:radiotime.it

 

 

   

EUROPEE 2014: VINCE RENZI E PERDE GRILLO. E LA LOTTA ALLA MAFIA?

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di Giorgio Bongiovanni - 26 maggio 2014
I risultati delle ultime elezioni europee si commentano da soli. Da una parte troviamo l’esultanza del Pd di Matteo Renzi con il 41% ottenuto e dall’altra si intravede la disfatta di Beppe Grillo con la metà dei voti. Nel mezzo del guado si registrano la sconfitta di Forza Italia, in particolare di Silvio Berlusconi, e dei suoi partiti satelliti (Lega esclusa) e l’affermazione, seppur di misura, della lista Tsipras. Il primo partito resta comunque quello dell’astensionismo che qualifica l’allontanamento degli italiani dalla politica. E la lotta alla mafia? Durante la campagna elettorale lo stesso Pd non ha volutamente candidato importanti personalità antimafia come Beppe Lumia e Sonia Alfano. Quest’ultima usciva da un primo mandato in Europa dove aveva ottenuto risultati storici nell’ambito della lotta a Cosa Nostra. Attraverso un lavoro instancabile alla guida della Commissione Antimafia Europea era riuscita ad elaborare un testo del tutto ambizioso e coraggioso contro le mafie, successivamente approvato dal Parlamento europeo (526 voti a favore, 25 contrari e 87 astenuti).

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GIOVANNI FALCONE

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di Saverio Lodato - 21 maggio 2014
Commemorare Giovanni Falcone una volta all’ anno, in Italia, è sempre stato uno sport nazionale molto in voga. In fondo, gli anniversari del sacrificio di grandi uomini mettono i vivi nella comoda posizione di tacitare la propria coscienza con uno sforzo minimo, una sorta di "semel in anno", non carnascialesco certo, ma funerario. Semel in anno c’è posto per il ricordo delle vittime.
Semel in anno si presenta l’occasione ghiotta delle passerelle istituzionali, con gran folla di concorrenti.
Semel in anno, possono battere un colpo - quale meraviglioso attestato di esistenza! - fondazioni e centri studi che percepiscono lauti finanziamenti e qualcosa - pro forma - devono pur farla.

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GIOVANNI FALCONE

 

di Saverio Lodato - 21 maggio 2014
Commemorare Giovanni Falcone una volta all’ anno, in Italia, è sempre stato uno sport nazionale molto in voga. In fondo, gli anniversari del sacrificio di grandi uomini mettono i vivi nella comoda posizione di tacitare la propria coscienza con uno sforzo minimo, una sorta di "semel in anno", non carnascialesco certo, ma funerario. Semel in anno c’è posto per il ricordo delle vittime.
Semel in anno si presenta l’occasione ghiotta delle passerelle istituzionali, con gran folla di concorrenti.
Semel in anno, possono battere un colpo - quale meraviglioso attestato di esistenza! - fondazioni e centri studi che percepiscono lauti finanziamenti e qualcosa - pro forma - devono pur farla.
Semel in anno la voce contro la mafia ha da farsi sentire forte e chiara.
Semel in anno qualche migliaio di giovani vengono imbarcati su una grande nave perché qualcuna delle più alte cariche dello Stato possa tagliare il nastro a terra, ma arrivando dal mare.
Insomma, il concetto dovrebbe essere alla portata di tutti.

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QUANDO BORSELLINO MI DISSE: "UN AMICO MI HA TRADITO"

 

di Aaron Pettinari - 20 maggio 2014
Sentiti al processo "quater" Alessandra Camassa e Massimo Russo

A chi si riferiva Paolo Borsellino quando, di fronte ai magistrati Alessandra Camassa e Massimo Russo, in un momento di scoramento disse: “un amico mi ha tradito”? E' questo uno dei tanti misteri  e segreti che, purtroppo, non è mai stato svelato dalla morte del magistrato di Palermo, nel luglio 1992. E' di questo episodio che oggi si è parlato innanzi alla Corte d'assise di Caltanissetta tramite l'audizione dei testi Alessandra Camassa e Massimo Russo, sostituti procuratori di Paolo Borsellino quando questi era procuratore capo a Marsala.

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MAURO ROSTAGNO, IL MISSIONARIO LAICO UCCISO DALLA MAFIA

 

di Giorgio Bongiovanni - 16 maggio 2014
Finalmente dopo 26 lunghissimi anni Mauro Rostagno potrà riposare in pace. Anni interminabili per la famiglia e gli amici che hanno atteso di vedere la parola giustizia alla fine di un’epopea giudiziaria risultato di depistaggi, false testimonianze e ogni espediente possibile per infangare la memoria di Mauro.
Forse, considerata la particolare storia del personaggio Rostagno, dovremmo dire che la pace scenderà finalmente nei cuori di chi lo ha amato che potrà così cercare di sanare l’iniqua perdita con la dignità restituita ad un altro dei nostri eroi del quotidiano, ucciso perché amava fare il suo lavoro con intelligenza, onestà e senza codardia.
Per Mauro Rostagno invece che credeva nell’eternità dello spirito e nel ciclo delle molte esperienze di vita forse la morte sarà stata un semplice passaggio a quella dimensione dei giusti cui si arriva dopo aver messo in pratica gli insegnamenti profondi della spiritualità universale.

Per chi come me condivide questi concetti e li vive è quasi naturale immedesimarsi nella figura di questo martire laico che ha testimoniato con il sacrificio della propria vita l’essenza di quello che per me è il cristianesimo. Cioè impegnarsi personalmente in una causa giusta per mettere in pratica il principio fondamentale su cui è impostata tutta la predicazione del Maestro Gesù Cristo: ama il prossimo tuo come te stesso.

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DA ANTIMAFIA DUEMILA

 

di Rino Giacalone - 13 maggio 2014
Oggi ultime repliche, le difese insistono su altre piste, la Corte di Assise in camera di consiglio


Vito Mazzara, l’imputato, già ergastolano perché autore di omicidi di mafia, accusato del delitto di Mauro Rostagno oggi è comparso nell’aula bunker del carcere di San Giuliano intestata ad una delle sue vittime, l’agente di polizia penitenziaria Giuseppe Montalto. Oggi nell’aula Montalto si è tenuta l’ultima udienza del processo per il delitto di Mauro Rostagno, il giornalista e sociologo ammazzato il 26 settembre 1988. Ci sono voluti 23 anni per arrivare al dibattimento, avviato nel febbraio 2011: Mazzara è imputato quale esecutore del delitto, l’altro imputato è Vincenzo Virga, ergastolano anche lui, il capo del mandamento di Trapani, colui il quale nel tempo ha dato diversi ordini di morte a Mazzara, sentenze inappellabili, secondo l’accusa del processo per il delitto Rostagno Virga avrebbe dato a Mazzara anche l’ordine di questa esecuzione.

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PRESENTAZIONE DEL LIBRO "LA MAFIA NON LASCIA TEMPO" - 10 MAGGIO

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Palermo, 10 maggio 2014 ore 17.30, l'Istituto Gramsci Siciliano e i Cantieri culturali alla Zisa ospitano in via Paolo Gili 4 (ingresso libero) la presentazione del libro edito dalla Rizzoli La Mafia non lascia tempo firmato Anna Vinci. L’evento è organizzato dall'Istituto Gramsci Siciliano, dai Cantieri culturali alla Zisa e dall'Associazione Culturale Falcone e Borsellino, con il contributo dell’assessorato regionale Beni Culturali e Identità siciliana.
Nel libro “La Mafia non lascia tempo” la scrittrice siciliana Anna Vinci dà voce all’ex braccio destro di Totò Riina: Gaspare Mutolo. “Mi dissocio formalmente dall’organizzazione Cosa Nostra". Dopo aver pronunciato queste parole, la vita di Gaspare Mutolo non fu più la stessa. Mutolo è cambiato molto da quando, nel 1992, è diventato il primo pentito dei corleonesi, iniziando il suo percorso di collaboratore di giustizia con Paolo Borsellino.

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