Mercoledì, Giugno 28, 2017
   
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Osservatorio Planetario

USCIRE DALLA NATO PER FERMARE LA GUERRA

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di Daniele Mallamaci - 4 settembre 2014
Il regime NATO: basta partecipare alle sue guerre, subire le servitù militari, le sue basi, finanziarla e propagandarla. Proposte d'azione per un movimento per la pace.
Annichilire la Russia come superpotenza antagonista, recidendone ogni legame con l'Unione Europea; blindare quest'ultima nel campo occidentale, per succhiarne ricchezza e sfruttarne la posizione; affrontare e sconfiggere la Cina, perpetuando la propria egemonia nel XXI secolo: ecco in sintesi la strategia americana, di cui la crisi in Ucraina è solo l'ultimo, temporaneo atto.

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DA VICENZA E AVIANO PARA' USA PER WAR GAMES IN UCRAINA

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di Antonio Mazzeo - 5 settembre 2014
Oltre duecento paracadutisti statunitensi stanno per essere trasferiti in Ucraina per partecipare ad una vasta esercitazione militare multinazionale. I parà appartengono tutti al 173rd Airborne Brigade Combat Team, il reparto d’élite aviotrasportato dell’esercito Usa di stanza a Vicenza. I war games si terranno dal 16 al 26 settembre nella parte occidentale del paese; le unità statunitensi raggiungeranno l’International Peacekeeping and Security Center di Yavoriv con voli cargo che decolleranno dalla base aerea di Aviano (Pordenone). Quella della 173^ brigata aviotrasportata di Vicenza sarà la prima presenza di truppe Usa in territorio ucraino dopo lo scoppio del conflitto interno.

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DIRETTA DA MONTEGRANARO

http://www.livestream.com/giorgiobongiovanni

Con la partecipazione di Giorgio Bongiovanni stigmatizzato

ore 16.30

 

 

 

DON LUIGI CIOTTI SU MINACCE RIINA

 

DA ANTIMAFIA DUEMILA

di Luigi Ciotti - 31 agosto 2014
-Le minacce di Totò Riina dal carcere sono molto significative. Non sono infatti rivolte solo a Luigi Ciotti, ma a tutte le persone che in vent'anni di Libera si sono impegnate per la giustizia e la dignità del nostro Paese. Cittadini a tempo pieno, non a intermittenza.

-Solo un "noi" - non mi stancherò di dirlo - può opporsi alle mafie e alla corruzione. Libera è cosciente dei suoi limiti, dei suoi errori, delle sue fragilità, per questo ha sempre creduto nel fare insieme, creduto che in tanti possiamo fare quello che da soli è impossibile.

-Le mafie sanno fiutare il pericolo. Sentono che l'insidia, oltre che dalle forze di polizia e da gran parte della magistratura, viene dalla ribellione delle coscienze, dalle comunità che rialzano la testa e non accettano più il fatalismo, la sottomissione, il silenzio.

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IL GENERALE PADRE DELLA PATRIA UCCISO DA UOMINI DI STATO

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di Giorgio Bongiovanni - 3 settembre 2014
Il 3 settembre 1982, in via Isidoro Carini, alle 21.15 di sera 30 proiettili trafissero il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro trucidando i loro corpi, mentre poco più indietro l’agente di scorta Domenico Russo giaceva esangue nella sua Alfetta colpito a morte dai micidiali colpi di un kalashnikov AK-47. Fu un vero e proprio massacro. Un agguato messo a punto dagli spietati killer di Cosa Nostra: Antonio Madonia, Calogero Ganci, Giuseppe Greco, detto “Scarpuzzedda” e Giuseppe Lucchese per ordine di Salvatore Riina e di tutta la cupola. Un omicidio terribile che scosse duramente tutta quella Palermo che nel generale aveva riposto la speranza di una vera lotta alla mafia. E che invece giovò a tutti quei poteri politici che all’epoca si appoggiavano e trattavano con la mafia. Sia gli uomini onesti che la mafia sapevano che il generale dalla Chiesa, con i poteri promessogli dal ministro Rognoni, avrebbe senza dubbio sconfitto Cosa Nostra.

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DA ANTIMAFIA DUEMILA PUBBLICHIAMO

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Il mito della mafia deve finire (parte II)
di Giorgio Bongiovanni - 21 agosto 2014
Abbiamo dimostrato nel merito dei fatti, col precedente articolo, che la mafia in realtà è un’organizzazione  di uomini vigliacchi, codardi, assassini e criminali che colpiscono a tradimento le loro vittime senza avere nemmeno il coraggio, perché senza onore e dignità, di affrontare un eventuale nemico, o presunto tale, in un duello faccia a faccia. C’è da aggiungere che i così detti “uomini d’onore” non solo tradiscono il nemico vigliaccamente ma addirittura tradiscono se stessi e la propria carne, arrivando ad uccidere, alle spalle, sia i propri amici e fratelli della grande famiglia mafiosa, sia i propri parenti di sangue. Non possiamo escludere la possibilità che non tutti arrivino a tanto. Sebbene l’articolo 416 bis sia ben chiaro sul reato di associazione mafiosa e dica che chiunque faccia parte dell’associazione mafiosa è colpevole di reato già solo facendone parte anche senza aver commesso mai un crimine, è sufficiente la “combinazione” (il rito di affiliazione) per essere punibili da 3 a 15 anni di carcere.

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GAZA. GIUSTO RIFIUTA LA MEDAGLIA DI ISRAELE.

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Salvò ebrei, ha perso parenti nella Striscia.

Aveva rischiato la vita per difendere gli ebrei dai nazisti, oggi ha visto i suoi affetti uccisi da Israele nella Striscia di Gaza. All'età di 91 anni, un olandese premiato dallo Stato ebraico per aver sottratto ai nazisti un bambino ebreo durante la Seconda guerra mondiale, ha restituito la sua medaglia di 'Giusto tra le nazioni', il riconoscimento che Israele conferisce ai non ebrei per aver salvato le vite di ebrei durante l'Olocausto.

L'olandese in questione, ha riportato la stampa internazionale, si chiama Henk Zanoli e ha deciso di restituire la medaglia dopo che sei dei suoi parenti hanno perso la vita a Gaza a causa di un raid aereo israeliano.

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PIANETA OGGI REPORTER - SETTIMANALE

ANCHE LA CITTA' DI PORDENONE RICORDA LA TERRIBILE STRAGE DI VIA D'AMELIO IN CONTEMPORANEA CON PALERMO.

A CURA DI MASSIMO BONELLA, IN COLLABORAZIONE CON IL CIRCUITO RTV-WEB INTERREGIONALE.

SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE ANDREA DEL ZOZZO DEL MOVIMENTO AGENDE ROSSE.

19 LUGLIO 2014

 

 

   

VIDEO UFO

PROGRAMMA NO COMMENT

 

   

VADO IN VIA D'AMELIO PERCHE'... RICORDO DI PAOLO BORSELLINO E GLI UOMINI DELLA SCORTA 19 LUGLIO 2014

il 19 luglio tutti in via D'Amelio la strada dove perse la vita il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta!
Diteci i motivi per cui andrete alla commemorazione utilizzando sui social l'hastag #VadoInViaDAmelioPerché
Facciamolo per ricordarlo e per far sì che non accadano più fatti del genere... e non dimenticate che l'indifferenza rende complici!

   

UN PAESE SENZA VERITA' 18 LUGLIO

 DIRETTA DA PALERMO

Palermo, venerdì 18 luglio 2014 ore 20:30, presso l'Atrio della Facoltà di Giurisprudenza (Via Maqueda, 172) avrà luogo la conferenza "Un Paese senza verità. Continuare a cercarla 22 anni dopo la strage di via D'Amelio" organizzata dall'Associazione culturale Falcone e Borsellino in collaborazione con le associazioni Contrariamente e Rete Universitaria Mediterranea, in occasione del 22° anniversario della strage di via D'Amelio.

Quel 19 luglio '92 una 126 imbottita di tritolo esplose portandosi via le vite del giudice Paolo Borsellino e degli agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. La strage fu opera del braccio armato di Cosa nostra e dei corleonesi di Totò Riina. Dopo oltre un ventennio, però, non è stata ancora ristabilita la verita su chi, appartenente ad ambienti di potere ben più alti e indicibili, volle e ordinò la condanna a morte del magistrato che si era posto di traverso per impedire la trattativa in corso tra lo Stato e la mafia.

http://salvo5puntozero.tv/

 

 

   

INTERVISTA A GIORGIO BONGIOVANNI SECONDA PARTE

 

Giulietto Chiesa intervista il Direttore di Antimafia 2000, Giorgio Bongiovanni per scoprire alcune verità riguardo la trattativa stato mafia, ed i processi attuali in corso. Questa la seconda parte dell'intervista con Bongiovanni dove si parla di Dell'Utri.

IN COLLABORAZIONE CON PANDORA TV ONLINE
www.pandoratv.it

 

 

   

ASSOCIAZIONE FUNIMA ONLUS CI INFORMA DI UN ANGELO

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GRAZIE ANCHE DA PARTE NOSTRA E VA TUTTA LA NOSTRA STIMA, A QUESTA ASSOCIAZIONE PER TUTTO QUELLO CHE HA POTUTO FARE PER AIUTARE MARCELINA ELIZABETH - UN ANGELO.

 

Por Hilda y Omar Cristaldo

María Beatriz Molas, madre di bambini che vivono in strada, lavora per le vie di Asunción per garantire un tetto, cibo, educazione e salute ai suoi figli.  
Frequenta il nostro centro “Hijos del Sol” sin dalla sua istituzione; nel 2010 è rimasta incinta e nacque una bellissima bambina alla quale diedero il nome di Marcelina Elisabeth Florentin Molas. La bambina nacque sana, ma a 6 mesi, si è ammalata alle vie respiratorie. Ne derivò una complicazione ai polmoni. Dopo gli accertamenti le venne diagnosticata insufficienza polmonare in quanto uno dei polmoni non si era sviluppato in modo normale. Da allora è stata costretta a restare legata a delle sonde che le somministravano ossigeno direttamente nei polmoni.
 
Qualche tempo dopo una signora di buon cuore le ha donato un respiratore elettrico che permetteva di canalizzare l’ossigeno direttamente ai polmoni. La piccola così è stata meglio, ma in casa c’era il problema della corrente elettrica che ogni tanto veniva staccata, quindi quando la corrente veniva meno la mamma era sempre costretta a portarla d’urgenza al pronto soccorso per rianimarla.

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L'AMORE

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Di Adriana Gnani
Non riesco a non pensare all’amore. È un desiderio che mi brucia dentro, quel desiderio, quella sensazione che ti fa ricordare quanto è bello amare. Sono quelle sensazioni che ti vibrano nella pelle, nella carne, nel cuore. Come quando, con i primi amori da ragazzina, senti nel corpo questa grande emozione che non riesci  a comprendere da cosa  sia stata scatenata  e adesso che si è “grandi” (così  si dice) le emozioni, le sensazioni, l’intensità sono le stesse.
Gli anni passano, il tempo ti  trasforma, il corpo cambia, ma l’amore non muta, il sentimento è sempre uguale.  
L’amore è l’espressione più pura, basta vedere il sorriso di un bambino. L’amore è l’espressione di ciò che ti fa sognare, credere, volare, innamorare, è un sentimento incontrollabile per la sua forza. E questa forza ti fa credere nell’infinito, nei miracoli della vita, già  l’amore stesso  è una sensazione infinita.
Quando si ama  non esistono

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INTERVISTA A GIORGIO BONGIOVANNI DIRETTORE DI ANTIMAFIA DUEMILA

A CURA DI GIULIETTO CHIESA,

IN COLLABORAZIONE CON PANDORA TV ONLINE ALLNEWS

Giulietto Chiesa intervista il Direttore di Antimafia 2000, Giorgio Bongiovanni per scoprire alcune verità riguardo la trattativa stato mafia, ed i processi attuali in corso. Questa la prima di due interviste con Bongiovanni. nella prossima si parlerà di Dell'Utri

GIUGNO 2014

 

   

IN PRIMO PIANO: PARAGUAY, UCCISO IL GIORNALISTA FAUSTO GABRIEL ALCARAZ

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Si occupava del traffico di droga nella regione
di
Giorgio Bongiovanni - 22 giugno 2014
La mafia internazionale torna a colpire. Lo scorso 16 maggio, nella città di Pedro Juan Caballero al confine con il Brasile, due sicari a bordo di una motocicletta hanno ucciso il giornalista 28enne di Radio Amambay, Fausto Gabriel Alcaraz (in foto). Da tempo si occupava del traffico di droga nella regione. Aveva ultimato la propria trasmissione e stava tornando a casa quando i due killer sono entrati in azione. Non è la prima volta che un caso del genere accade in Paraguay.

Nella stessa città, ad esempio, era stato ucciso nel 2013 il collega Marcelino Vasquez. Un Paese, quello paraguayano, che è crocevia al pari della Colombia, dell'Ecuador, della Bolivia in particolare per il traffico della cocaina. Un business, quello della droga, che in occidente è nelle mani della 'Ndrangheta che, anche se non entra direttamente in questo specifico omicidio, ha una parte di responsabilità in quanto leader del narcotraffico internazionale. Le denunce, la forza delle parole, la vera informazione, fanno paura alle criminalità organizzate che vogliono rimanere celate nell'ombra ed è per questo motivo che si arriva al punto di uccidere. Come colleghi non possiamo che essere vicini alla famiglia di Fausto Gabriel Alcaraz, e ricorderemo sicuramente il suo sacrificio nel nome della giustizia e della verità.

 

 

   

PETIZIONE PER DI MATTEO: "FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE AL CSM"

 

di AMDuemila - 20 giugno 2014
Il direttore di ANTIMAFIA Duemila interviene al SolMusic

Expo di strumenti musicali, concerti, seminari ma anche uno spazio dedicato all'informazione a Palermo, dove si svolge – dal 19 al 22 giugno – SolMusic, “Il Villaggio Musicale” al Giardino Inglese. Il direttore Bongiovanni, intervenuto nel corso dell'evento (condotto da Mario Caminita) ha richiamato l'attenzione del pubblico sui pm che si occupano del processo trattativa Stato-mafia e in particolare sul sostituto procuratore Antonino Di Matteo. Il pool di magistrati, ha spiegato Bongiovanni “si sta occupando anche delle delicate indagini sulle collusioni e la partecipazione dello Stato alle stragi e alla trattativa” - l'inchiesta bis - “che ha fatto risvegliare Totò Riina, da più di vent'anni al 41bis, che ha detto chiaramente 'Corleone non dimentica, dobbiamo ammazzare Nino Di Matteo'. Noi invece dobbiamo proteggerlo” insieme agli altri magistrati nel mirino di Cosa nostra.

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ANTIMAFIA DUEMILA INFO

 

Domani 20 giugno a Udine, Corte Morpurgo in via Savorgnana alle ore
20:30 ci sarà la conferenza organizzata dalle Agende Rosse e Gruppo
Emanuela Loi di Udine dal titolo " Mafia. Problema Nazionale?"

La conferenza si potrà vedere in streaming :
http://www.antimafiaduemila.com/2014052949757/am-duemila/qmafia-problema-nazionaleq-20-giugno.html

 

 

   

SABINA GUZZANTI INTERVISTA IL DIRETTORE DI ANTIMAFIA DUEMILA GIORGIO BONGIOVANNI

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www.antimafiaduemila.com

Testata Giornalistica

   

CONFERENZA ANTIMAFIA A UDINE

 

INVITO A PARTECIPARE ALLA CONFERENZA SUL PROBLEMA MAFIA,TRA I RELATORI CI SARA' IL COLLABORATORE DELLA GIUSTIZIA MASSIMO CIANCIMINO,FIGLIO DEL PIU' NOTO VITO SINDACO DI PALERMO NEGLI ANNI PRECEDENTI ALLE STRAGI DI CAPACI E VIA D'AMELIO.

PER CHI NON POTESSE PARTECIPARE FISICAMENTE,QUESTO IL LINK DEL LIVE STREEMING.

http://m.ustream.tv/channel/agende-rosse-udine

 

   

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