Sabato, Agosto 19, 2017
   
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Osservatorio Planetario

ANTIMAFIA DUEMILA INFO

CONFERENZA SUL TEMA DELLA LOTTA ALLE MAFIE ED EDUCAZIONE ALLA LEGALITA'

CON SALVATORE BORSELLINO, ANTONINO DI MATTEO, DOTT. SALVATORE BELLOMO SOSTITUTO PROCURATORE DI MONZA, GIORGIO BONGIOVANNI DIRETTORE DI ANTIMAFIA DUEMILA, DOTTORESSA ANNA MARIA FIORILLO SOSTITUTO PROCURATORE PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, DOTT. GIULIO CAVALLI SCRITTORE ATTORE E REGISTA, DOTT. LORENZO FRIGERIO GIORNALISTA LIBERA INFORMAZIONE, MODERATORE LORENZO BALDO VICEDIRETTORE DI ANTIMAFIA DUEMILA.

ORGANIZZATORI: ANTIMAFIA DUEMILA, AGENDE ROSSE DI SALVATORE BORSELLINO, LIBERA ASSOCIAZIONI NOMI E NUMERI CONTRO LE MAFIE.

SABATO 4 OTTOBRE A VARESE TEATRO APOLLONIO PIAZZA DELLA REPUBBLICA CON INIZIO ORE 16.00

INGRESSO LIBERO.

PER  SEGUIRE L'EVENTO CLICCA SU:

Link Diretta Streaming:
http://www.livestream.com/19luglio

 

 

DE MITA, NON VEDO, NON SENTO, NON PARLO

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Le risposte delle tre scimmiette cucite addosso all'ex statista
di Giorgio Bongiovanni - 25 settembre 2014
Vergogna! E' quanto si prova dopo aver assistito allo spettacolo ipocrita e farisaico offerto dall’ex segretario della Dc Ciriaco De Mita. Un uomo dai mille volti la cui carriera politica è iniziata negli anni ’60 e culminata tra il 1982 e il 1989, quando ha guidato da segretario la Democrazia Cristiana. Tra l'aprile 1988 al luglio 1989 ha raggiunto persino l'alta carica di Presidente del Consiglio. E' stato più volte ministro e dopo essere stato europarlamentare oggi è persino divenuto sindaco di Nusco (Avellino), suo comune di nascita. Un personaggio che può essere annoverato tra i più “grandi” politici della Storia del nostro Paese accanto ad altri big della Dc come Andreotti e Fanfani. “Non ricordo… anzi non è che non ricordo... è che non ho partecipato”, “non potete farmi queste domande”, “la strage di via D’Amelio? E’ avvenuta un anno dopo quella di Capaci”.

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RADIO VIVA ASUNCION INFO

 

Domani sabato 27 settembre, RADIO VIVA di Asuncion intervisterà per circa 20 minuti Giorgio Bongiovanni. In studio ci saranno Lorenzo Garay e Omar Cristaldo.
L'intervista è prevista alle 13:30 circa (ora italiana).
 
Link per ascoltare in diretta:
http://www.radioviva.com.py/notix/
 

 

 

IN PRIMO PIANO, PROCESSO STATO-MAFIA: NAPOLITANO DAVANTI ALLA CORTE

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L’ex ministro democristiano De Mita ha deposto oggi, il Presidente della Repubblica deporrà prossimamente
di Lorenzo Baldo - 25 settembre 2014
Tanto tuonò che alla fine piovve. Dopo i sibillini tentativi di sottrarsi alla giustizia il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, deporrà prossimamente al processo sulla trattativa Stato-mafia. Così ha stabilito Alfredo Montalto, presidente della Corte di Assise di Palermo. Nell’ordinanza è stato deciso che l'udienza, in trasferta al Quirinale, si terrà a porte chiuse. In questo modo non parteciperanno né gli imputati, né tanto meno il pubblico. Allo stesso modo non verrà disposto alcun collegamento in videoconferenza con gli imputati, tra cui boss del calibro di Salvatore Riina, Leoluca Bagarella e Antonino Cinà.

Il presidente della Repubblica si ritroverà unicamente di fronte ai giudici della Corte d'Assise, i pubblici ministeri e gli avvocati. E cosa dirà? Come è noto il pool che indaga sulla trattativa (i pm Di Matteo, Del Bene e Tartaglia, coordinati  dall’aggiunto Teresi) aveva avanzato questa richiesta per fare luce sulle confidenze che lo stesso Capo dello Stato avrebbe ricevuto dal suo consigliere giuridico, Loris D'Ambrosio. Il 18 giugno 2012, un mese prima di morire, D’Ambrosio aveva scritto una lettera a Napolitano

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SCARPINATO "ACCURA": NUOVA INTIMIDAZIONE AL PROCURATORE GENERALE DI PALERMO

 

di AMDuemila - 24 settembre 2014
Nuova intimidazione nei confronti del Pg di Palermo, Roberto Scarpinato. Una semplice parola, scritta sulla polvere di una porta: "Accura" (che in dialetto siciliano vuol dire, "Stai attento", ndr). La porta è quella che sta proprio di fronte l’anticamera della stanza del pg, al primo piano del Palazzo di giustizia di Palermo. Sono passati appena venti giorni dalla busta con le minacce anonime lasciata sul tavolo di Scarpinato e la tensione in Procura si alza ulteriormente a pochi giorni dall'udienza del processo d'appello Mori-Obinu, accusati della mancata cattura di Bernardo Provenzano e assolti in primo grado, che dovrebbe riprendere con la richiesta di riapertura del dibattimento.

Il riferimento alle indagini che la Procura sta conducendo era chiaro ("Lei sta esorbitando dai suoi compiti e dal suo ruolo" era scritto nella missiva, ndr) stavolta vi sono meno parole ma il messaggio di chi vuole intimidire il magistrato è altrettanto evidente. Un atto di forza e di sfida come a voler dire "possiamo arrivare dove vogliamo". A scoprire la scritta è stato ieri pomeriggio un uomo della scorta che ha immediatamente avvertito i carabinieri e la Procura di Caltanissetta ha aperto un’inchiesta. E non è escluso che dietro a tutte le minacce avvenute nell'ultimo anno ai membri della Procura di Palermo vi sia un'unica matrice.
A Scarpinato è giunta immediata la solidarietà del collega Leonardo Agueci, reggente della Procura della Repubblica, che ha parlato di “fatto inquietante’’ e dichiarato: “Chi tocca Roberto tocca tutti noi’’.

Al procuratore Scarpinato esprimiamo la piena solidarietà e il sostegno di tutta la redazione di ANTIMAFIADuemila

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DI MATTEO: "LE MINACCE AI PM HANNO ANCHE ORIGINE APPARENTE E DICHIARATA ISTITUZIONALE O PARA-ISTITUZIONALE"

 

di AMDuemila - 22 settembre 2014
Palermo. "Sono convinto che ci sia una sola mano dietro le ripetute minacce ai danni di diversi magistrati palermitani.” Lo ha detto il sostituto procuratore di Palermo Nino Di Matteo, ai microfoni di Radiouno Rai, eliminando l’ipotesi che le varie minacce ricevute da alcuni magistrati del Palazzo di Giustizia di Palermo possano provenire da ambienti diversi tra loro.  Le ultime minacce risalgono ai primi giorni di settembre quando qualcuno introducendosi indisturbato nell'ufficio del Pg Scarpinato, ha lasciato una missiva dai toni intimidatori: “Lei sta esorbitando dai suoi compiti e dal suo ruolo, lasci che le cose seguano il loro corso, ogni pazienza ha un limite”. E poi ancora: “Noi non facciamo eroi...”. A riguardo il Procuratore generale Vittorio Teresi, aveva espresso lo stesso pensiero che oggi ha sottolineato Di Matteo. Il pg Teresi aveva detto di non avere dubbi sull’autore (o autori) della missiva “E’ firmata”, aveva affermato. Un messaggio inequivocabile per i registi della strategia della tensione.

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AGENDE ROSSE - UDINE INFO

 

  • Ritrovo alle ore 20,30 davanti al Tribunale di Pordenone
  • Interventi telefonici di Angela MancaGiorgio Bongiovanni e Pippo Giordano (i quali ci diranno perché è importante questo processo...)
  • Fiaccolata che partirà dal Tribunale, poi Via Roma, P.zza XX settembre, P.zza Cavour, Corso Vittorio Emanuele fino al Municipio dove terminerà.

Tutto il presidio dovrebbe durare circa 60 minuti.

 

Manifestazione a sostegno della Magistratura in occasione della riapertura del processo denominato "Trattativa". 24 SETTEMBRE 2014

 

 

   

CHI E' SAVERIO MASI

IN COLLABORAZIONE CON ANTIMAFIA DUEMILA ONLINE

   

SIT-IN A SOSTEGNO DEL MAR. SAVERIO MASI - 18 SETTEMBRE

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17 settembre 2014
Dopo aver lanciato una petizione pubblica per chiedere che il Mar. Saverio Masi venga restituito al suo lavoro nel Nucleo Investigativo di Palermo, ruolo in cui ha ben dimostrato di essere Eccellente, indirizzata al Presidente della Repubblica in qualità di Capo supremo delle FF.AA., al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e al Ministro della Difesa, sottoscritta ad oggi da circa 5000 cittadini tra cui Salvatore Borsellino come primo firmatario, oltre ad Angela, Gino e Gianluca Manca, Petra Reski, Sabina Guzzanti, Giorgio Carta, Redazione di AntimafiaDuemila, Fiorella Mannoia, Pippo Giordano, Angela Napoli, Cosa Pubblica - Associazione per la lotta alla corruzione, Enzo Guidotto - Ossermafia Italia, Giusy Traina, Associazione Antimafia Territorio e Legalità, Giulio Cavalli, Loredana Cannata, Isa Ferraguti, Caterina Liotti, Laura Caputo, Cinzia Franchini, Vincenzo Agostino, Maurizio Landini, di cui il link

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INTERVISTA A GIORGIO BONGIOVANNI A CURA DI JAIME MAUSSAN

DA TERCERMILENIO

 

Giorgio Bongiovanni los Crop Circles / Giorgio Bongiovanni the Crop Circles

www.tercermilenio.tv
Para Giorgio Bongiovanni es una comunicación del cielo a través de los círculos de trigo, mensajes cósmicos, matemáticos, físicos, astrofísicos.

 

 

   

LA GUZZANTI FA CENTRO CON LA "TRATTATIVA", DOCU-FILM D'IRONICA VERITA'

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Quasi nove minuti di applausi alla “prima” al Lido di Venezia
di Aaron Pettinari - 4 settembre 2014
Il processo è ancora in corso ma non occorre la conclusione di un dibattimento per farsi un'idea su quanto accaduto negli ultimi vent'anni di storia d'Italia. Quegli accadimenti tra il 1991 ed il 1994 hanno condizionato la storia d'Italia e conoscerli e comprenderli dovrebbe essere uno di quei “must” per ogni cittadino altrimenti il rischio è quello di ritrovarsi all'interno di un mondo distorto ed irreale.
Il docu-film “La trattativa”, firmato da Sabina Guzzanti e presentato ieri sera alla mostra del Cinema di Venezia, seppur fuori concorso, ha il grande merito di stuzzicare la curiosità di chi lo vede presentando fatti realmente accaduti, molti drammatici, con quel giusto pizzico di ironia. Nel cast, a dare il proprio contributo, oltre alla stessa Guzzanti anche Enzo Lombardo, Ninni Bruschetta, Filippo Luna, Franz Cantalupo, Claudio Castrogiovanni.

La fotografia e’ firmata da Maresco e la colonna sonora da Nicola Piovani. Un viaggio fatto di recitazioni, interviste, immagini originali dell'epoca delle stragi di mafia. Un'inchiesta originale che dà un pugno allo stomaco a chi la osserva e che magari, fino ad oggi, è rimasto cieco o sordo. “'Le istituzioni italiane hanno paura della democrazia, si sceglie sempre un'altra strada: pur di evitare la democrazia, prendono decisioni che cercano di convincerci siano per il bene comune. Senza la trattativa sarebbe un paese diverso, migliore, e probabilmente avremmo ancora con noi Falcone e Borsellino” ha detto la Guzzanti. Il lungo applauso, durato quasi nove minuti, è il tributo che la platea ha voluto dare ad un lavoro che uscirà nelle sale ad

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USCIRE DALLA NATO PER FERMARE LA GUERRA

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di Daniele Mallamaci - 4 settembre 2014
Il regime NATO: basta partecipare alle sue guerre, subire le servitù militari, le sue basi, finanziarla e propagandarla. Proposte d'azione per un movimento per la pace.
Annichilire la Russia come superpotenza antagonista, recidendone ogni legame con l'Unione Europea; blindare quest'ultima nel campo occidentale, per succhiarne ricchezza e sfruttarne la posizione; affrontare e sconfiggere la Cina, perpetuando la propria egemonia nel XXI secolo: ecco in sintesi la strategia americana, di cui la crisi in Ucraina è solo l'ultimo, temporaneo atto.

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DA VICENZA E AVIANO PARA' USA PER WAR GAMES IN UCRAINA

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di Antonio Mazzeo - 5 settembre 2014
Oltre duecento paracadutisti statunitensi stanno per essere trasferiti in Ucraina per partecipare ad una vasta esercitazione militare multinazionale. I parà appartengono tutti al 173rd Airborne Brigade Combat Team, il reparto d’élite aviotrasportato dell’esercito Usa di stanza a Vicenza. I war games si terranno dal 16 al 26 settembre nella parte occidentale del paese; le unità statunitensi raggiungeranno l’International Peacekeeping and Security Center di Yavoriv con voli cargo che decolleranno dalla base aerea di Aviano (Pordenone). Quella della 173^ brigata aviotrasportata di Vicenza sarà la prima presenza di truppe Usa in territorio ucraino dopo lo scoppio del conflitto interno.

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DIRETTA DA MONTEGRANARO

http://www.livestream.com/giorgiobongiovanni

Con la partecipazione di Giorgio Bongiovanni stigmatizzato

ore 16.30

 

 

   

DON LUIGI CIOTTI SU MINACCE RIINA

 

DA ANTIMAFIA DUEMILA

di Luigi Ciotti - 31 agosto 2014
-Le minacce di Totò Riina dal carcere sono molto significative. Non sono infatti rivolte solo a Luigi Ciotti, ma a tutte le persone che in vent'anni di Libera si sono impegnate per la giustizia e la dignità del nostro Paese. Cittadini a tempo pieno, non a intermittenza.

-Solo un "noi" - non mi stancherò di dirlo - può opporsi alle mafie e alla corruzione. Libera è cosciente dei suoi limiti, dei suoi errori, delle sue fragilità, per questo ha sempre creduto nel fare insieme, creduto che in tanti possiamo fare quello che da soli è impossibile.

-Le mafie sanno fiutare il pericolo. Sentono che l'insidia, oltre che dalle forze di polizia e da gran parte della magistratura, viene dalla ribellione delle coscienze, dalle comunità che rialzano la testa e non accettano più il fatalismo, la sottomissione, il silenzio.

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IL GENERALE PADRE DELLA PATRIA UCCISO DA UOMINI DI STATO

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di Giorgio Bongiovanni - 3 settembre 2014
Il 3 settembre 1982, in via Isidoro Carini, alle 21.15 di sera 30 proiettili trafissero il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro trucidando i loro corpi, mentre poco più indietro l’agente di scorta Domenico Russo giaceva esangue nella sua Alfetta colpito a morte dai micidiali colpi di un kalashnikov AK-47. Fu un vero e proprio massacro. Un agguato messo a punto dagli spietati killer di Cosa Nostra: Antonio Madonia, Calogero Ganci, Giuseppe Greco, detto “Scarpuzzedda” e Giuseppe Lucchese per ordine di Salvatore Riina e di tutta la cupola. Un omicidio terribile che scosse duramente tutta quella Palermo che nel generale aveva riposto la speranza di una vera lotta alla mafia. E che invece giovò a tutti quei poteri politici che all’epoca si appoggiavano e trattavano con la mafia. Sia gli uomini onesti che la mafia sapevano che il generale dalla Chiesa, con i poteri promessogli dal ministro Rognoni, avrebbe senza dubbio sconfitto Cosa Nostra.

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DA ANTIMAFIA DUEMILA PUBBLICHIAMO

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Il mito della mafia deve finire (parte II)
di Giorgio Bongiovanni - 21 agosto 2014
Abbiamo dimostrato nel merito dei fatti, col precedente articolo, che la mafia in realtà è un’organizzazione  di uomini vigliacchi, codardi, assassini e criminali che colpiscono a tradimento le loro vittime senza avere nemmeno il coraggio, perché senza onore e dignità, di affrontare un eventuale nemico, o presunto tale, in un duello faccia a faccia. C’è da aggiungere che i così detti “uomini d’onore” non solo tradiscono il nemico vigliaccamente ma addirittura tradiscono se stessi e la propria carne, arrivando ad uccidere, alle spalle, sia i propri amici e fratelli della grande famiglia mafiosa, sia i propri parenti di sangue. Non possiamo escludere la possibilità che non tutti arrivino a tanto. Sebbene l’articolo 416 bis sia ben chiaro sul reato di associazione mafiosa e dica che chiunque faccia parte dell’associazione mafiosa è colpevole di reato già solo facendone parte anche senza aver commesso mai un crimine, è sufficiente la “combinazione” (il rito di affiliazione) per essere punibili da 3 a 15 anni di carcere.

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GAZA. GIUSTO RIFIUTA LA MEDAGLIA DI ISRAELE.

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Salvò ebrei, ha perso parenti nella Striscia.

Aveva rischiato la vita per difendere gli ebrei dai nazisti, oggi ha visto i suoi affetti uccisi da Israele nella Striscia di Gaza. All'età di 91 anni, un olandese premiato dallo Stato ebraico per aver sottratto ai nazisti un bambino ebreo durante la Seconda guerra mondiale, ha restituito la sua medaglia di 'Giusto tra le nazioni', il riconoscimento che Israele conferisce ai non ebrei per aver salvato le vite di ebrei durante l'Olocausto.

L'olandese in questione, ha riportato la stampa internazionale, si chiama Henk Zanoli e ha deciso di restituire la medaglia dopo che sei dei suoi parenti hanno perso la vita a Gaza a causa di un raid aereo israeliano.

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PIANETA OGGI REPORTER - SETTIMANALE

ANCHE LA CITTA' DI PORDENONE RICORDA LA TERRIBILE STRAGE DI VIA D'AMELIO IN CONTEMPORANEA CON PALERMO.

A CURA DI MASSIMO BONELLA, IN COLLABORAZIONE CON IL CIRCUITO RTV-WEB INTERREGIONALE.

SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE ANDREA DEL ZOZZO DEL MOVIMENTO AGENDE ROSSE.

19 LUGLIO 2014

 

 

   

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