Sabato, Agosto 19, 2017
   
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Osservatorio Planetario

AYLAN, AMORE MIO DI ERIKA PAIS

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AYLAN:  


CARO AYLAN, AMORE MIO, NON MERITO DI PRONUNCIARE IL TUO DOLCE NOME.  
NON SONO DEGNA DI VEDERE UNA ED UN'ALTRA VOLTA IL TUO PICCOLO CORPO SULLA SABBIA.  
SEMBRI ADDORMENTATO IN UN DOLCE SONNO. L'ACQUA TI BAGNA UNA ED UN'ALTRA VOLTA. QUELLA STESSA ACQUA CHE HA INGHOTTITO LA TUA INFANZIA, ORA TI BATTEZZA DOLCEMENTE ACCOMPAGNANDO IL TUO CAMMINO VERSO IL PADRE.  
PERDONAMI CARO AYLAN. PERDONA IL FATTO CHE TI SCRIVO. PERDONA CHE MENTRE TU AGONIZZAVI RESPIRANDO L'ODIO SFRENATO DI QUESTA UMANITÀ DELLA QUALE IO FACCIO PARTE, IO STAVO SICURAMENTE PENSANDO A QUALCHE PROBLEMA SUPERFLUO O ERO PREOCCUPATA PER QUALCHE SCIOCCHEZZA.  
PERMETTIMI MIO PICCOLO ANGELO, D’IMMAGINARE CHE ADESSO GIOCHI IN QUELLA SABBIA CHE IERI È STATA LA TUA TOMBA.  
LASCIAMI IMMAGINARE PER UN SECONDO CHE

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HANNO UCCISO DIO!

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LA SPIAGGIA SU CUI MUORE L’EUROPA

Mentre la polizia ceca “marchia” i migranti, Italia, Francia e Germania chiedono all’Ue
di rivedere le norme sull’asilo. Una foto scuote il mondo
Di Mario Calabresi


Si può pubblicare la foto di un bambino morto sulla prima pagina di un giornale? Di un bambino che sembra dormire, come uno dei nostri figli o nipoti? Fino a ieri sera ho sempre pensato di no. Questo giornale ha fatto battaglie perché nella cronaca ci fosse un limite chiaro e invalicabile, dettato dal rispetto degli esseri umani. La mia risposta anche ieri è stata la stessa: «Non la possiamo pubblicare».  
Ma per la prima volta non mi sono sentito sollevato, ho sentito invece che nascondervi questa immagine significava girare la testa dall’altra parte, far finta di niente, che qualunque altra scelta era come prenderci in giro, serviva solo a garantirci un altro giorno di tranquilla inconsapevolezza.

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FULVIO GRIMALDI: "MALEDETTA PRIMAVERA"

 IN COLLABORAZIONE CON PANDORA TV ONLINE ALLNEWS - GIUGLIETTO CHIESA.

L'aggressione della Nato alla Libia come nessun media occidentale l'ha raccontata. Un film straziante e imperdibile per capire il presente drammatico del Mediterraneo.

 

 

 

L' EUROPA ALLA PRIMA SPIAGGIA

 

La foto del bimbo profugo morto in spiaggia ispira una tardiva indignazione di molti media e politici. Gli stessi che dicono “facciamo qualcosa”, non fecero qualcosa quando l’Europa e gli USA provocavano le guerre all’origine delle tragedie migratorie. I fatti del 1989-1991, con il crollo del sistema sovietico, ebbero come con-causa scatenante una crisi di flussi migratori certamente molto diversa da quella attuale per origine, motivi e composizione, ma simile per forza d'urto. Se la pressione continuerà in questi prossimi mesi (e continuerà) l'Europa ne risulterà ancora una volta cambiata. [Videoeditoriale di Pino Cabras]

 

 

 

PRONTA UNA CELLA PER NENECO

 

Pronta una cella per “Neneco”

di Jean Georges Almendras - 27 agosto 2015
A metà settembre o giù di lì, salvo contrattempi, sbarcherà in Paraguay l'ex sindaco di Ypejhú, Vilmar "Neneco" Acosta dopo che lo scorso 25 agosto il Tribunale Supremo del Brasile ha deliberato all'unanimità per la sua estradizione. Una notizia che, appena resa ufficiale dalle autorità brasiliane, è stata resa nota su tutti gli organi d'informazione paraguaiani. All'emittente Abc Color è stata persino effettuata una manifestazione pubblica. I giornalisti si sono radunati di fronte alla sede del giornale, come fecero in quel pomeriggio di ottobre, quando dei criminali misero fine alla vita del loro collega Pablo Medina  e della giovane Antonia Almada.  
Subito dopo il duplice omicidio i cittadini paraguaiani e le autorità identificarono i volti degli assassini: gli esecutori materiali ed i mandanti. I primi erano il fratello di Vilmar Acosta e suo nipote, cioè: Wilson Acosta e Flavio Acosta, attualmente latitanti. In quanto ai mandanti: i sospetti caddero subito sull’ex sindaco della città di Ypejhú, Vilmar Acosta, alias "Neneco", ma non si esclude che altri personaggi della malavita e del sistema politico abbiano preso parte alla decisione di uccidere il giornalista. Esecuzione portata a termine nelle prime ore del pomeriggio del 16 ottobre del 2014, in una zona rurale di Villa Ygatimí, nel dipartimento di Canindeyú. 

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NEWS: STATUA DELLA VERGINE MARIA INTATTA DOPO UN INCENDIO A MADRID

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Ѐ successo lo scorso 30 luglio presso la base militare di El Goloso, che si trova nei pressi della città di Madrid.Le alte temperature causate dall'ondata di caldo che ha colpito la Spagna, hanno provocato in quei giorni un incendio dentro una strutture militare, bruciando un campo e dei pascoli.

Tuttavia, con grande sorpresa di tutti i presenti, in una zona non ci sono state fiamme né calore. Testimone dell'accaduto, è stato José Maria Zavala, autore di best-seller come "Padre Pio" o "Così si vince il demonio", insieme al personale della base: sono rimasti tutti meravigliati di un evento del genere. Anche se le fiamme hanno bruciato tutta l'erba intorno, nei pressi della statua della Vergine Maria e dei fiori di ornamento il fuoco non ha provocato nessun danno. Nella foto si può vedere come il resto della terra è tutta bruciata, tranne l'area intorno a Maria.

http://www.giorgiobongiovanni.it/segni/segni-celesti/6193-statua-della-vergine-maria-intatta-dopo-un-incendio-a-madrid-.html

 

 

   

DIRETTA DA ROSARIO, MARTE E IL MISTERO EXTRATERRESTRE

Con la partecipazione del noto ricercatore reportagista Pier Giorgio Caria. Per ascoltare:

http://app.simultanews.net/tracking/ctr.php?u=S7E1NjE1MDU2VEu1NTQ3NjEzViuyNTY0MDcwNgMA

 ORE 24.00

 

   

IN PRIMO PIANO. SPECIALE UFO

IN ESCLUSIVA DOCUMENTO STRAORDINARIO SULLA STORIA DELL' UFOLOGIA

UNA RISPOSTA CONCRETA SUL FENOMENO CON IMMAGINI E DOCUMENTI SENSAZIONALI

MA SE GLI UFO NON ESISTONO, PERCHE' TUTTA QUESTA GRANDE SEGRETEZZA?

UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE ALL'ASSOCIAZIONE GIORDANO BRUNO, GIORGIO BONGIOVANNI E PIERGIORGIO CARIA.

   

UFOLOGIA

PROSSIMAMENTE DOCUMENTO IMPORTANTE PER  DARE UNA RISPOSTA AL FENOMENO UFO.

IMMAGINI CON UNA DOCUMENTAZIONE INCONFUTABILE.

 

   

IN PRIMO PIANO DA ANTIMAFIA DUEMILA: STRAGE DI BOLOGNA, TRENTACINQUE ANNI DOPO ANCORA SENZA MANDANTI

 

Oggi una città intera si stringe attorno ai familiari. “Impossibile dimenticare”
di Aaron Pettinari - 2 agosto 2015
“35 anni senza mandanti”. Dice tutto il manifesto della commemorazione della strage di Bolgona. C'è il grido e lo sdegno dei familiari delle vittime e di una città intera. C'è la richiesta di verità e giustizia, che ancora manca come troppo spesso accade nei grandi attentati che hanno insanguinato il nostro Paese, sulla bomba che esplose il 2 agosto 1980, alle ore 10.35, uccidendo 85 persone e ferendone altre 200 alla stazione di Bologna. Fu talmente violenta che investì persino il treno Ancona-Chiasso che era in sosta al primo binario. L'ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini la definì come “L'impresa più criminale mai avvenuta in Italia”.
“Bologna non dimentica” era scritto nello striscione che sfilava davanti al corteo lo scorso anno. Del resto è impossibile dimenticare tanta violenza, tanti morti (tra cui diversi bambini), con i corpi delle vittime che vennero portati in ospedale con gli autobus della linea 37.

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MATTEO RENZI, IL PREMIER CHE GETTO' LA MASCHERA

 

IN COLLABORAZIONE CON LA TESTATA GIORNALISTICA ANTIMAFIA DUEMILA www.antimafiaduemila.com

 

di Saverio Lodato - 1° agosto 2015
Detesta la magistratura. Detesta il controllo di legalità. Detesta le inchieste. Mal sopporta Procure e investigatori. Non ritiene che il Paese abbia bisogno di grandi verità sul passato recente e remoto. Non gliene frega niente di stragi, grandi delitti e mandanti esterni. Una volta a Firenze, a una giornalista che gli chiese che ne pensasse della strage di via dei Georgofili, rispose infastidito: "chieda alla mia segretaria". Elegante, non c’è che dire. E soprattutto rispettoso del dolore dei parenti delle vittime.
Detesta il confronto. Detesta la dialettica parlamentare. Gli piace la Cavalcata delle Valchirie, ma a colpi di voti di fiducia.
Non capisce perché lo Stato debba reggersi sull’equilibrio di tre poteri, quando ne basterebbe uno solo, il suo. Odia i giornali e i giornalisti, quelle rare volte che lo mettono in cattiva luce. Gli va il sangue al cervello, e metterebbe, metaforicamente, s’intende, la mano alla fondina, al solo sentir parlare di intercettazioni telefoniche, soprattutto se è anche lui a finirci dentro, come è accaduto quando anticipava che avrebbe licenziato Letta senza preavviso.

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VERA MEMORIA PER I MARTIRI CADUTI, SILENZIO IPOCRITA PER I MAGISTRATI VIVI

 

Come abbiamo vissuto questo 19 luglio
di Giorgio Bongiovanni - 21 luglio 2015
E' uno strano clima quello che si è respirato quest'anno a Palermo in occasione dell'anniversario della strage di via d'Amelio. Sulla memoria ed il ricordo nei confronti del giudice Borsellino e dei cinque agenti della scorta (Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina) che ha visto la partecipazione di tanti cittadini onesti, provenienti da più parti d'Italia, che sono voluti essere presenti in questi quattro giorni di eventi, si è abbattuto con forza il ciclone del caso “Tutino-Crocetta” e quell'intercettazione, vera o falsa che sia, accompagnata dalla querelle tra il settimanale “L'Espresso” e la Procura di Palermo, ha completamente veicolato l'attenzione mediatica nazionale.
Saverio Lodato ha scritto in questo giornale un commento chiaro “Crocetta vattene e vattene subito” che condividiamo e su cui è inutile tornare.

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PANDORA TV NEWS

Veto di Mosca: "No a tribunale ONU su MH17". La tragedia è servita a giustificare le sanzioni contro la Russia. Ma ancora si discute su come condurre le indagini internazionali. Intanto l'Italia con le sanzioni brucia 3,5 miliardi nel 2015. Più del doppio del favoloso tesoretto di RenzI.

 

   

STRETTA SU INTERCETTAZIONI, GRATTERI: "FINE DELLE INDAGINI PER MAFIA"

 

di Miriam Cuccu - 28 luglio 2015
La proposta di riduzione di un'inchiesta a soli tre mesi "segnerebbe la fine delle indagini per mafia. Tre mesi non bastano neppure per dimostrare un'estorsione. Siamo al ridicolo". E' la protesta del procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri (in un'intervista al Fatto Quotidiano). La norma in questione obbliga il pm “a esercitare l’azione penale o a richiedere l’archiviazione entro il termine di tre mesi” dalla scadenza delle indagini preliminari. Diversamente, il procuratore generale dovrà disporre “con decreto motivato l’avocazione delle indagini” e l'inchiesta scivolerebbe via dalle mani del pm. Un giro di vite che ha fatto preoccupare anche a Palermo: il procuratore generale Roberto Scarpinato, infatti, ha parlato del rischio di “disincentivare il contributo dei cittadini all'accertamento dei reati. Non solo quelli di mafia"

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MANFREDI BORSELLINO: "LUCIA HA PORTATO LA CROCE. LEI LA PIU' DEGNA DEI FIGLI DI SUO PADRE"

 

di Aaron Pettinari - 18 luglio 2015
Intervento a sorpresa del figlio del giudice alla manifestazione dell'Anm al Palazzo di giustizia
Una lezione di dignità ed integrità morale di fronte alle tante ipocrisie istituzionali che ad ogni commemorazione delle stragi, da Capaci a via d'Amelio, si consuma nella città di Palermo. Al Palazzo di Giustizia doveva essere il giorno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ma sono soprattutto le parole di Manfredi Borsellino a scuotere i presenti. Il suo è un intervento a sorpresa, commovente ma al tempo stesso determinato. Un grido di giustizia di fronte a quanto avvenuto non solo negli ultimi giorni, con le indiscrezioni giornalistiche sull'esistenza di un'intercettazione, “vera o falsa” che sia, tra il Presidente della Regione Rosario Crocetta ed il suo medico personale, il primario dell'ospedale palermitano Villa Sofia, Matteo Tutino. Quest'ultimo, finito in manette dal 29 giugno nell'ambito dell'inchiesta sulla Sanità ed ora ai domiciliari, avrebbe detto “La Borsellino (all’epoca Assessore alla Sanità della Regione Siciliana) va fatta fuori. Come suo padre”.

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"LA CASA DI PAOLO BORSELLINO"

...e di tutti gli italiani onesti che sentono ancora il fresco profumo della libertà.Con: Salvatore BorsellinoRealizzato da:
Matteo Pasi, Massimo Venieri, Fabrizio VarescoPer info:
www.associazionepereira.it

   

PALERMO, IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI

 

19luglio1992.com
Il Movimento Agende Rosse, in occasione del XXIII Anniversario della strage di via D'Amelio, organizza a Palermo una serie di iniziative nelle giornate comprese tra venerdì 17 e lunedì 20 luglio 2015. Gli eventi sono organizzati in collaborazione con il periodico AntimafiaDuemila, Il Fatto Quotidiano, Scorta Civica Palermo, il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia (SIAP), il Centro Studi Paolo Borsellino, il Laboratorio Zen Insieme, l'Agesci e con il patrocinio del comune di Palermo. Di seguito il programma preliminare delle iniziative (ultimi aggiornamenti).


Venerdì 17 luglio 2015

Ore 17,00 - Inaugurazione della 'Casa di Paolo' in via Vetriera con Salvatore e Rita Borsellino con la partecipazione di Lina La Mattina, Michelangelo Balistreri, Francesca Amato, Maurizio Bologna,Vito Parrinello, Giusi Contrafatto, Gaetano Interlandil, del teatro Ditirammu (Marco Manera e Vito Parrinello) e di Angelo Sicilia (museo dei pupi antimafia). All'evento parteciperanno Luigi de Magistris (sindaco di Napoli) e Renato Accorinti (sindaco di Messina) (siamo in attesa di conferma della partecipazione anche di altri ospiti che sono stati invitati).

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LA TRATTATIVA? NON SI E' MAI FERMATA

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di Aaron Pettinari - 11 luglio 2015
In piazza a Napoli oltre 2000 spettatori per la proiezione del film "La Trattativa" di Sabina Guzzanti
“La trattativa? Certo che continua. Quando ci sarà una cesura, un taglio netto tra mafie e quei poteri che hanno sgovernato l'Italia, convivendo pari a pari potremo iniziare la nostra Seconda Repubblica perché quella nata dopo le stragi, ormai è chiaro, è la continuazione della prima”. Bastano queste parole di Marco Travaglio, ospite ieri sera a Napoli all'incontro dibattito che si è svolto nella piazza del Municipio dopo la proiezione del film di Sabina Guzzanti, a fornire una prima chiave di lettura del nostro tempo presente. Il pubblico napoletano non ha fatto mancare il proprio calore e la propria attenzione alla regista-attrice che ha avuto il coraggio di portare nelle sale cinematografiche #LaTrattativa. Peccato però che al cinema il film è durato poco e quindi da mesi, la stessa Guzzanti gira l'Italia partecipando alle proiezioni organizzate grazie alla forza di volontà di associazioni e cittadini. “Siamo giunti alla 670° proiezione - ha detto la Guzzanti - Prima abbiamo incontrato difficoltà a produrre il film, poi per proiettarlo, nonostante a Venezia sia stato il film più applaudito. Ora c'è questa distribuzione diversa che sta portando tanti a conoscere fatti importanti della nostra storia.

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IMMAGINI REALI DI UFO DA TUTTO IL MONDO

PROGRAMMA SPECIALE  CON ESTRAPOLAZIONI DAI NETWORK INTERCONTINENTALI PIU' IMPORTANTI A LIVELLO MONDIALE.

IN COLLABORAZIONE CON L'ASSOCIAZIONE GIORDANO BRUNO.

LUGLIO 2015

   

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