Sabato, Agosto 19, 2017
   
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Osservatorio Planetario

I messaggi segreti della Madonna 5/8

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I messaggi della Madonna 6/8

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I messaggi segreti della Madonna 7/8

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I messaggi segreti della Madonna 8/8

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In questo filmato si puo' vedere l'incontro tra Giorgio Bongiovanni con Michail Gorbaciov.

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Intervista a Giorgio Bongiovanni

L'esperienza di Giorgio Bongiovanni "Direttore della rivista Antimafia Duemila e stigmatizzato a Fatima" www.antimafiaduemila.com  www.giorgiobongiovanni.it, intervista realizzata dall'emittente nonsoloanimatv

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"L'ACCORDO" di Giorgio Bongiovanni ed Anna Petrozzi

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Un inquietante negoziato sul 41bis irrompe nel panorama delle indagini sui moventi e sui mandanti esterni delle stragi del 1993. Già il pm Gabriele Chelazzi aveva seguito questa pista che però non è stata mai ripresa. Il ministro della giustizia Giovanni Conso rivela che nelle alte sfere della prima repubblica già si conoscevano le intenzioni conciliatorie di Provenzano, il vero stratega della Cosa Nostra vincente, l’ideatore della mafia invisibile che, senza indugi, indicava ai suoi fedelissimi i nuovi referenti della

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GLI ULTIMI GIORNI DI PAOLO BORSELLINO

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di Giorgio Bongiovanni e Lorenzo Baldo - 16 dicembre 2010
Un lungo viaggio negli ultimi 57 giorni di vita di Paolo Borsellino. La sua corsa contro il tempo per individuare gli assassini di Giovanni Falcone. La consapevolezza del giudice della “trattativa” in corso tra mafia e Stato e la sua lotta incondizionata per opporvisi. Il dolore e la solitudine di un uomo fino all'estremo sacrificio.


Dietro di lui

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CILE: UNA MADONNINA PIANGE LACRIME DI SANGUE

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L'immagine della Vergine ha una visibile "lacrima" che scende da un'occhio.

Foto: Reproducción TVN

Uno dei residenti che vive vicino alla Parrocchia di Nostra Signora dei Dolori, sita in Via Carrascal 4483, passando davanti all’immagine notò una lacrima nel viso.

 

La persona decise di avvisare subito i Carabinieri, che arrivarono sul posto quando già una decina di curiosi ammiravano il "pianto della Vergine" come informò 24H de TVN

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MEXICO: STATUA DEL CRISTO LACRIMA SANGUE

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Tecolutla-Messico - La popolazione tecoluteña fa visita alla casa della signora Obdulio Mendo Miranda in cui abita con sua figlia Zaira Irazú Aguilar Mendo, per vedere la statua del Cristo che piange sangue. Accorrono curiosi ma anche veri devoti che arrivano con le candele accese davanti a questa immagine per chiedere un miracolo e la  salute.

 

La figlia della signora Obdulio Mendo è sordomuta e due anni fa ricevette la statua in dono e la scorsa domenica si è recata alla parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe per farla benedire.

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KABUL

LIBERATE KABUL

di Massimo Fini

 

 

Un'ottantina di celebrità del mondo dello spettacolo, della letteratura, della politica ha firmato sul Times un appello, inviato formalmente all'ayatollah Alì Kamenei e al presidente iraniano Ahmadinejad, intitolato "liberate Ashtiani", più universalmente nota come Sakineh. È una bella compagnia. Ci sono il premio Nobel per la Letteratura V.S. Naipaul, gli attori Robert Redford, Juliette Binoche, Robert De Niro, Colin Firth, il cantante Sting, il leader dei laburisti britannici Ed Miliband, l'ex ministro degli Esteri francese Kouchner, la vedova di Harold Pinter Antonia Fraser e naturalmente l'immancabile Bernard-Henry Lévy che si è auto eletto campione dei "diritti umani". Nell'appello si sottolinea, fra le altre cose, che Sakineh, data a priori per innocente, è in carcere da cinque anni, mentre l'uomo accusato dell'omicidio del marito di lei, dato, chissà perché, per sicuro colpevole, è libero. Costoro che si rivolgono alle autorità iraniane non conoscono nemmeno

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GIUGLIETTO CHIESA: GUANTANAMO

SEGRETI E TORTURE: BATTAGLIA LEGALE SULLA VIA PER GUANTANAMO

di Giulietto Chiesa - 13 dicembre 2010

La Corte d’Appello di San Francisco, nella seduta plenaria di settembre 2010, ha rifiutato la richiesta di cinque vittime delle “extraordinary renditions” di poter portare in giudizio una filiale della Boeing, la Jeppesen Dataplan, che fu direttamente responsabile della logistica dei trasferimenti illegali di numerosi sospetti di terrorismo, arrestati in diversi Stati direttamente dal - o sotto richiesta del - governo americano, e trasferiti in prigioni segrete al di fuori degli Stati Uniti, prima di essere infine portati a Guantanamo e, in quelle prigioni segrete, torturati. (AFP/ 09 dicembre 2010).

Le cinque vittime sono un egiziano, un italiano, uno yemenita, un iracheno e un etiope, gli ultimi due sono residenti legalmente in Gran Bretagna e sono difesi dai legali dell'Associazione Americana per la difesa delle Libertà Civili (Aclu).

La Corte d'Appello di San Francisco ha deliberato con un voto di stretta misura, 6 contro 5, di respingere la richiesta delle 5 vittime adducendo la prevalenza del segreto di stato su ogni altra considerazione legale.

Ora le cinque vittime hanno fatto ricorso contro quella decisione alla Corte Suprema, che deve deliberare in merito, ma che potrebbe anche rifiutare di esaminare il dossier.

 

Siamo di fronte a una decisione di enorme rilievo, che influenzerà

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A TERNI SI PARLA DI UFO

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UFO E PROVE INCONFUTABILI

UFO-2012

Dopo un mese circa dal convegno del CISU, si ritorna a parlare di ufo e profezia Maya a Terni. Domenica12 dicembre, il relatore Pier Giorgio Caria ha illustrato per quasi quattro ore nella sala di Palazzo Gazzoli, la realtà extraterrestre, tramite i famosi cerchi nel grano, ormai conosciuti in tutto il Mondo e le testimonianze degli avvistamenti.

Impressionante la ricostruzione del volto di Gesù sovrapponendo due cerchi scoperti a Hungerford, Berkshire (Zona sud autostrada M4) Wickham Green nel luglio 2010. Il ricercatore, profondo conoscitore della profezia Maya sostiene, al di là della visione apocalittica, la fine di un lunghissimo periodo e il tempo di raccogliere quello che l’uomo a seminato. La profezia indica un periodo che va dal 1992 al 2012 nel quale ciascuno di noi deve fare una scelta di vita poiché l’uomo è co-creatore e può cambiare il proprio destino, dopo il 2012, ciò sarà molto difficile. Il messaggio di Caria è etico e infatti cita i contattisti Eugenio Siragusa il quale ammoniva ai pericoli dell’energia atomica e lo stigmatizzato Giorgio Bongiovanni.

14 Dicembre 2010 01.03 - di angelop - Fonte: Terni in rete

   

Tercer Milenio di Jaime Maussan

Nel programma di Jaime Maussan si parla della presentazione della rivista Antimafia Duemila www.antimafiaduemila.com di Giorgio Bongiovanni.

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Giorgio Bongiovanni a Tercer Milenio

Programma di Jaime Maussan "Terzo Millennio" a TeleVisa Mexico con la partecipazione di Giorgio Bongiovanni Direttore della rivista Antimafia Duemila www.antimafiaduemila.com e stigmatizzato a Fatima

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UN PIANETA PRONTO AD AUTODISTRUGGERSI

SULLA TERRA SI VENDONO ARMI COME PANE QUOTIDIANO, CHI DOVREBBE DENUNCIARE QUESTO COMMERCIO CHE FALCIA MOLTE VITE INNOCENTI NON LO FA. . .QUESTO È IL VERO POTERE, QUESTO È CIO CHE PORTERÀ ALL'AUTODISTRUZIONE L'ITALIA ED IL MONDO INTERO, PERCHÈ TUTTO IL MONDO È COINVOLTO NEL MERCATO DI MORTE CHE PRODUCE LA VENDITA DELLE ARMI.

DIFESA, L'INVESTIMENTO PERPETUO

 

Per comprare nuovi armamenti spenderemo tre miliardi e mezzo in più rispetto al 2010

L'Italia continua a spendere in armamenti. Decine e decine di macchine da guerra, costose e inutili, verranno costruite nei prossimi 10-15 anni nel nostro Paese. Invecchieranno senza essere utilizzate in teatri di guerra, foss'anche perché le nostre sono solo 'missioni di pace'. Molte arrugginiranno, o funzioneranno solo per essere mantenute, qualora vi sia la capacità di mantenerle. Molte altre verranno costruite per far girare l'industria, italiana e internazionale.

I numeri. Lo stanziamento a bilancio per il settore Difesa per il 2011 è di 20,494 miliardi di euro. L'aumento totale è di 130 milioni di euro rispetto all'anno precedente (0,6 percento in più rispetto al 2010, 1,28 percento del Pil). La Funzione Difesa è cresciuta di 32,6 milioni di euro; la Funzione Sicurezza del territorio di 145,2 milioni di euro; le Funzioni Esterne sono diminuite di 49,8 milioni di euro; il Trattamento di Ausiliaria (personale) è cresciuto di 2,3 milioni di euro.

Sono i fondi destinati agli 'acquisti' che sono lievitati: più 8,4 percento, 3,453 miliardi, 266 milioni in più rispetto al 2010.

Dove vanno questi soldi? In gran parte saranno destinati al programma F-35 (471,8 milioni di euro) e all'acquisto degli elicotteri Nh-90 AgustaWestland (309,5 milioni), di due sottomarini U-212 (164,3 milioni), e di altri elicotteri Ch-47 F Chinhook (137 milioni), oltre all'ammodernamento dei Tornado (178,3 milioni). Per le altre acquisizioni, già avviate (caccia Typhoon, addestratore

Aermacchi M-346, fregate Fremm e veicoli da combattimento Freccia), verranno reperite risorse (poco meno di un miliardo di euro) dal ministero dello Sviluppo economico.

C'è da chiedersi quale impiego strategico avrà il cacciabombardiere con capacità di trasporto di ordigni nucleari F-35, che il nostro Paese dovrà acquistare in quantità abnormi (131 unità, di cui è stata tuttavia promessa - ancora senza conferma - una riduzione), o l'elicottero Ch-47 Chinhook, acquistato in numero di sedici dall'Aviazione Italiana, con eventuale aggiunta di quattro unità. Oppure ancora l'elicottero da assalto Nh 90 (116 mezzi dal 2000 al 2018). Fregate Fremm: secondo la stessa ammissione del ministro La Russa (Farnborough, Gran Bretagna, 20 luglio), sul progetto italo-francese il governo italiano ha "rinviato la decisione" per le altre quattro navi del programma originale (sei arriveranno sicuramente), affrettandosi ad aggiungere che "magari non sono indispensabili" per la Difesa ma "puo essere indispensabile costruirle" per garantire l'occupazione nei cantieri navali italiani "per venderle ad altri Paesi". La portaerei Cavour, come ha dimostrato la missione ad Haiti, è stata concepita con una vasta gamma di impieghi, rivolti anche alla protezione civile: il tutto, com'è ovvio, per acquisire benevolenza politica a livello di stanziamenti.

Il carburante, i ricambi e le munizioni non mancheranno certo ai mezzi e alle truppe in Afghanistan. Mancheranno sicuramente ai nuovi armamenti che i nostri politici spendaccioni hanno deciso di acquistare, incuranti della crisi economica e in controtendenza con il buonsenso dei loro colleghi. Uno fra tutti, David Cameron, che drasticamente - e coraggiosamente - ha tagliato le spese militari dell'otto percento nei prossimi quattro anni.

Luca Galassi

 

PEACE REPORTER 8 DICEMBRE 2010

   

ANTIMAFIA DUEMILA INFORMA

Domani in edicola uscirà sul Fatto Quotidiano la recensione del libro "Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino (di Giorgio Bongiovanni e Lorenzo Baldo, Aliberti Editore).
 
Il libro "Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino" sarà in tutte le librerie da giovedì 9 dicembre 2010.
 
Info:
 
   

ANTIMAFIA DUEMILA

L'accordo

di Giorgio Bongiovanni e Anna Petrozzi - 7 dicembre 2010

 

Un inquietante negoziato sul 41bis irrompe nel panorama delle indagini sui moventi e sui mandanti esterni delle stragi del 1993. Già il pm Gabriele Chelazzi aveva seguito questa pista che però non è stata mai ripresa. Il ministro della giustizia Giovanni Conso rivela che nelle alte sfere della prima repubblica già si conoscevano le intenzioni conciliatorie di Provenzano, il vero stratega della Cosa Nostra vincente, l’ideatore della mafia invisibile che, senza indugi, indicava ai suoi fedelissimi i nuovi referenti della pax mafiosa: votate Forza Italia.

 

Una trattativa, due, tre, quattro…, una dentro l’altra, una parallela all’altra, una che nasconde l’altra...

 

Più passano gli anni e più i fatti e le testimonianze dimostrano, ormai senza ulteriore dubbio,

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ANTIMAFIADUEMILA

Giuseppe Ayala contro Salvatore Borsellino:

Commiserazione, rabbia e sete di veritÀ

di Giorgio Bongiovanni e Lorenzo Baldo - 6 dicembre 2010

 

Avevamo già scritto una lettera aperta a Giuseppe Ayala contestando le sue infelici dichiarazioni sulla revoca delle scorte ai magistrati impegnati in prima linea, a Palermo. Che lui riteneva opportuna mentre sottolineava con tono sprezzante che alcuni giudici l'avrebbero vissuta come “il venir meno di uno status symbol”.

 

 

All'ex senatore della Repubblica avevamo contestato anche le affermazioni sarcastiche

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EDITORIALE DI GIORGIO BONGIOVANNI DIRETTORE DI ANTIMAFIADUEMILA WWW.ANTIMAFIADUEMILA.COM

"Dalla mafia mi guardo io, dallo Stato mi guardi Dio!"

Di Giorgio Bongiovanni – 22 novembre 2010 

 

Traditori. Non mi viene in mente nessun altro termine per indicare questi presunti uomini dello Stato che spuntano vergognosamente, dopo 17 anni, a riferire retroscena terribili e cruciali del biennio stragista. Sono traditori, della patria e della Costituzione e hanno costruito carriere e ricchezze sul sangue dei martiri, come Falcone e Borsellino e degli innocenti come le vittime delle stragi di Firenze e Milano.

 

Dopo tutto questo tempo e soprattutto solo dopo che hanno testimoniato Massimo Ciancimino, il figlio di un mafioso, che da tempo ha fatto la scelta coraggiosa di rispondere ai magistrati e Gaspare Spatuzza, un efferato assassino che si è pentito ed è diventato collaboratore di giustizia, i lorsignori tra politica, magistratura e forze dell’ordine che tanto disprezzo mostrano per “questi infami che parlano”, si ricordano di dettagli, incontri, appunti in agenda, provvedimenti d’emergenza, cambi di strategie politiche che avvenivano alle spalle e sulla pelle di chi quello Stato lo stava servendo e forse avrebbe potuto salvarlo.

Partiamo da via d’Amelio, la madre dei misteri del biennio stragista.

 

Di certo a questo punto sappiamo solo che il 19 luglio 1992 un commando di Cosa Nostra, su ordine dei vertici dell’organizzazione mafiosa ha osservato tutti gli spostamenti del giudice e della sua scorta.  Ce l’hanno raccontato tra gli atri i fratelli Ganci, Salvatore Cancemi e Giovan Battista Ferrante. Quest’ultimo ha poi segnalato l’arrivo di Borsellino in via d’Amelio a qualcuno

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DA ANTIMAFIA DUEMILA A CURA DI JEAN GEORGES ALMENDRAS

UN BAMBINO MESSICANO È UN SICARIO BEN PAGATO

DEL CARTELLO DEL PACIFICO SUD

Jean Georges Almendras – 16  novembre 2010

 

Un giornalista ha riportato la notizia che nella città di Morelos, Messico, un bambino di 12 anni, soprannominato “El Ponchis” si è trasformato in un sicario del Cartello del Pacifico del Sud, e riscuote 3.000 dollari per ogni omicidio. Sempre in Messico, un altro giornalista ha scritto che Marisol Valles, di 20 anni e madre di un bambino di pochi mesi, è il capo della polizia della località di Práxedis Guadalupe Guerrero: un centro sferzato dalla violenza, attualmente uno dei transiti più usati dai cartelli per introdurre droga negli Stati Uniti. Entrambe le notizie si stanno ormai diffondendo in tutto il mondo. Il male, riflesso nell’orrenda novità di un bambino quasi adolescente trasformato in un assassino a pagamento, e il bene, rispecchiato dalla giovane età di una funzionaria della polizia disposta ad affrontare i narcos della regione in cui vive perchè desidera che suo figlio viva in una comunità diversa, nella quale poter crescere senza paura.

 

 

Non si conosce il vero nome del precoce sicario e secondo le autorità locali questo adolescente è un vero problema, in un contesto di sfrenata violenza, dentro al territorio dominato dal Cartello del Pacifico Sud. Da una pubblicazione del sud ovest messicano che si chiama “Diario del Norte” apprendiamo che il ragazzo porta avanti i suoi crimini sotto il comando del capo del Cartello che opera nello Stato di Morelos, il narco Julio Jesús Radilla, la cui giurisdizione si trova in una zona molto vicina alla città di Cuernavaca. Sono più di 28 mila i morti addebitabili alla feroce attività dei narcos messicani nel

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