Martedì, Aprile 24, 2018
   
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Osservatorio Planetario

DA BRUGNERA - PN PROGETTO LE.GI.IN. 22 APRILE 2018 PRIMA PARTE

LE.GI.IN. LEGALITA', GIUSTIZIA, INFORMAZIONE

 

DA BRUGNERA - PN PROGETTO LE.GI.IN. 22 APRILE 2018

SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE L'ASSOCIAZIONE TERRA MATER DI BRUGNERA DOTT. MARIA MARZULLO.

www.blogterramater.it

LE.GI.IN - Legalità, Giustizia, Informazione

 

PROCESSO TRATTATIVA STATO-MAFIA

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"E ORA DITE CHE NELLA TRATTATIVA NON C'E' STATO!"

La Corte d'Assise condanna Dell’Utri, Mori, De Donno, Subranni e i boss. Assolti Mancino e Brusca. Ciancimino condannato per la calunnia
di Lorenzo Baldo e Aaron Pettinari - Foto e Video
Bagarella, Cinà, Mori, De Donno, Subranni, Dell’Utri. Colpevoli. E’ questa la decisione della Corte d’Assise di Palermo (formata dal presidente Alfredo Montalto dal giudice a latere Stefania Brambille e dai giudici popolari) che ha emesso sentenza di condanna per gli imputati al processo trattativa Stato-mafia.
Aspettando di leggere le motivazioni della sentenza che spiegheranno in che termini quella trattativa si è consumata, si può ribadire con forza che “trattativa ci fu”. Anzi viene sancito che gli imputati mafiosi, Bagarella e Cinà, alcuni ufficiali dei Carabinieri (Mori, De Donno e Subranni), e l’ex Senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri sono colpevoli di minaccia o attentato a Corpo politico dello Stato. A dimostrazione che, a differenza di quanto venne detto a più riprese anche da professori universitari, storici e benpensanti giustificazionisti, il reato contestato dai pm Nino Di Matteo, Vittorio Teresi, Francesco Del Bene e Roberto Tartaglia era quello corretto.

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UFO FILMATO

CINISELMO BALSAMO - VIDEO URZI/SIBILLA

 

 

ANTIMAFIA DUEMILA TV

A venticinque anni di distanza dalle stragi di Capaci e via d’Amelio, che hanno portato alla morte di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli agenti di scorta, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, sono ancora diversi i pezzi mancanti che si intravedono sotto le macerie. Quali sono queste “verità scomode” celate? Si potrà mai raggiungere una completa verità? Perché quello della mafia è un fenomeno che resiste nel nostro Paese da oltre 150 anni? Sono questi alcuni temi affrontati a Pavia, nella meravigliosa aula del ‘400, in occasione dell’ultimo incontro organizzato per la XIII edizione di "Mafie, Legalità ed Istituzioni" 2017, dedicato alla memoria del Prof. Grevi, ed intitolato “25 anni alla ricerca di una scomoda verità”. Da una parte Saverio Lodato, giornalista, scrittore, autore del best seller “Quarant'anni di mafia” ed editorialista della nostra testata. Dall’altra Nino Di Matteo, sostituto procuratore nazionale antimafia, pm di punta del pool impegnato nel processo sulla trattativa Stato-mafia e per anni pm nella indagini sulla ricerca dei mandanti delle stragi. A seguito della condanna a morte di Totò Riina, e con l’arrivo a Palermo di duecento chili di tritolo per compiere un attentato nei suoi confronti, Di Matteo è diventato il magistrato più scortato d’Italia. Con le sue domande, di fronte ad una platea composta soprattutto da giovani universitari, Lodato e Di Matteo hanno fatto il punto sulla lotta alla mafia sottolineando come l’impegno nel contrasto sia un preciso dovere non solo per gli addetti ai lavori ma, soprattutto, per la politica. Un impegno che ogni singolo cittadino deve pretendere in questa lotta per i diritti e per la libertà.

 

IN DIRETTA DA ACIREALE - LA CIVILTA' OLTRE LA TERRA

RELATORE PIER GIORGIO CARIA REPORTAGISTA DOCUMENTARISTA

GIORGIO BONGIOVANNI STIGMATIZZATO A FATIMA.

 

   

"VICTORIA". L'INFERNO UMANO DENTRO LA ESMA ARGENTINA.

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di Jean Georges Almendras - all'interno il filmato.


“Stare là dentro all’ESMA era come vivere in una strana dimensione tra la vita e la non esistenza. Avere un cappuccio in testa, essere ridotto ad un numero, ti faceva sentire paralizzato, privato di una qualsiasi interazione, praticamente un nulla. Far parte, quindi, di un processo assolutamente disumano, dove   non avevamo alcuna capacità di decisione (...) Ciò che ci rimaneva era il nostro mondo interiore che loro puntavano a distruggere completamente, era difficile non impazzire stando incappucciato, incatenato e sequestrato. Credo che la nostra condizione non era chiaramente definita, perché per la società eravamo desaparecidos, ma là dentro, cosa eravamo?”.
(Testimonianza di Fernando Kron, sopravvissuto. Sequestrato dal 14 giugno 1977 all’11 febbraio 1978, al processo ESMA. Causa 1270, 27/8/2010)
Per i giovani del Movimento Culturale Our Voice essere lì, nel vecchio edificio dell’ESMA, in questo mese di aprile 2018, ha significato rivivere (tra virgolette) ciò che altri esseri umani hanno vissuto. Per loro, essere lì, è stato come il sentire nel profondo le indescrivibili sofferenze patite non solo dalle 5.000 persone che sono passate dalle viscere  di questo edificio divoratore di esseri umani, ma anche dalle milioni di persone che oggi vivono in diversi luoghi del mondo: ingiustizie, persecuzioni, soprusi, carenze educative, culturali ed economiche.
La storia, prevalentemente scritta dai giovani Sonia Tabita Bongiovanni e Matías Guffanti, del Movimento Our Voice, si chiama “Victoria”. Una storia che racchiude in sé varie storie.
Storie portate in scena sul palco della sala adibita a teatro dell’edificio del Centro Cultural de la Memoria Haroldo Conti, ex ESMA, nell’Av. Libertador, nell’ambito del Primo Festival Internazionale di Stop Motion, nel cuore della capitale argentina.
Si chiama “Victoria” la bambina protagonista della storia. Una proposta di teatro amatoriale con la forza della gioventù che cerca di raggiungere l’apice della comunicazione e dell’impegno, come forma di denuncia. Una proposta che ha conquistato lo spettatore per il valore scenico, interpretativo, e per la sensibilità dimostrata in ogni momento, in tutti i 60 minuti della durata dello spettacolo.
È stato compito di Matías Guffanti aprire lo spettacolo, con quella forza indispensabile per far sì che i minuti a seguire avessero la cornice giusta ed i messaggi di ogni storia facessero vibrare la parte più intima dell’essere di ognuno degli spettatori.
Un grande esordio che ha dato il via alle storie, una dietro l’altra, portate in scena con una forza indescrivibile.

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OUR VOICE IN SCENA ALL'EX ESMA DI BUENOS AIRES

 

diOur Voice - Diretta streaming!
Vi aspettiamo domenica prossima 8 aprile alle ore 18 (alle 23 ora italiana) al Centro Cultural Horaldo Conti(Ex-Esma) a Buenos Aires, in occasione del nostro festivalOur Fest, dove presenteremo il nuovo spettacolo musicale e teatrale: “Victoria”.
La nostra nuova opera teatrale tocca diverse problematiche di chi vive e ha vissuto l’Argentina e il mondo, dai tempi della dittatura all’attuale democrazia.
Nella storia dell’umanità sono state molte le Vittorie che hanno sconfitto un mondo che offriva solo menzogne, dolore e morte; educando e mantenendo in vita l’idea di una realtà migliore, in cui verità e giustizia vincono su qualsiasi arma, autorità e inganno.
Quest’opera fa parte della nostra serie di presentazioni denominate “RevoluciónArte”, dove i giovani di tutti i gruppi del nostro movimento si riuniscono in una sola creazione artistica, unendoci in una sola voce.
Non mancate! Vi aspettiamo!
L’ingresso è libero, gratuito e aperto a tutti.Info: ourvoice.itSpettacolo in diretta streaming del Movimento culturale Our Voice (alle 23 ora italiana)

 

 

   

DI MATTEO: "LA PRIORITA' E' LA LOTTA ALLA MAFIA E ALLA CORRUZIONE"

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(In collaborazione con la Testata Antimafia Duemila).

 

Il sostituto procuratore nazionale Antimafia è intervenuto al “Sum#02-Capire il futuro”
di Giorgio Bongiovanni - Video all'interno!
Poco più di un mese è passato dalle elezioni e in queste settimane le attenzioni degli italiani sono rivolte particolarmente alle consultazioni del Quirinale che dovranno portare alla formazione di un nuovo governo. Difficile dire quel che accadrà con esattezza nei prossimi giorni e se si tornerà a nuove elezioni nel breve termine. Intanto però c’è chi non resta con le mani in mano. Chi ascolta e, magari, potrebbe raccogliere gli appelli di chi rappresenta le istituzioni ed è in prima linea nel contrasto alla mafia ed alla corruzione. Tante volte si è detto che questi dovrebbero essere i primi punti di un qualsiasi programma politico.

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LOMBARDO: "SERVONO PIU' RISORSE NELLA LOTTA ALLA 'NDRANGHETA"

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di AMDuemila
Il procuratore aggiunto reggino commenta la cattura di Pelle

"Mi dispiace dirlo ma ho la sensazione che a livello centrale non si sia davvero capito quale è il lavoro che si svolge qui”. E’ questo il grido d’allarme del Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, commentando la cattura del latitante Giuseppe Pelle, ribadendo la necessità di nuove risorse per la lotta alla criminalità organizzata.

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OUR VOICE IN SCENA ALL'EX ESMA DI BUENOS AIRES

diOur Voice - Diretta streaming!
Vi aspettiamo domenica prossima 8 aprile alle ore 18 (alle 23 ora italiana) al Centro Cultural Horaldo Conti(Ex-Esma) a Buenos Aires, in occasione del nostro festivalOur Fest, dove presenteremo il nuovo spettacolo musicale e teatrale: “Victoria”.
La nostra nuova opera teatrale tocca diverse problematiche di chi vive e ha vissuto l’Argentina e il mondo, dai tempi della dittatura all’attuale democrazia.
Nella storia dell’umanità sono state molte le Vittorie che hanno sconfitto un mondo che offriva solo menzogne, dolore e morte; educando e mantenendo in vita l’idea di una realtà migliore, in cui verità e giustizia vincono su qualsiasi arma, autorità e inganno.
Quest’opera fa parte della nostra serie di presentazioni denominate “RevoluciónArte”, dove i giovani di tutti i gruppi del nostro movimento si riuniscono in una sola creazione artistica, unendoci in una sola voce.
Non mancate! Vi aspettiamo!
L’ingresso è libero, gratuito e aperto a tutti.Info: ourvoice.itSpettacolo in diretta streaming del Movimento culturale Our Voice (alle 23 ora italiana)

 

   

FESTIVAL STOPMOTION OUR FEST 2018

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Festival StopMotion Our Fest 2018

Spettacolo Our Voice a Buenos Aires, domenica 8 aprile 2018, ore 18:00 (le 23:00 ora italiana) presso l’ex Esma (Scuola di Meccanica dell’Armata) oggi Centro Culturale della memoria (Le attività inizieranno a partire dalle 15:00 ora locale).

Diretta streaming: https://youtu.be/vwTUH-6MCd4

Seminare la vita dove furono dispensate morte e terrore

Diretta streaming!*


di Jean Georges Almendras - 5 aprile 2018

Come a voler esorcizzare i demoni della macabra Scuola di Meccanica dell'Armata (ESMA), ubicata in Av. Libertador 8151 della capitale dell'Argentina, sede emblematica dei giorni della dittatura militare del generale José Rafael Videla,

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SYDONIA PRODUCTION INFORMA

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DOMENICA 1° APRILE SU FOCUS TV, IMPORTANTI APPUNTAMENTI:

ORE 18.30  MARIA MADDALENA I SEGRETI RIVELATI,

ORE 19.25  ALLA RICERCA DEL VOLTO DI GESU',

ORE 20.15  I MISTERI DEL SANTO SEPOLCRO

 

   

PIANETA OGGI REPORTER

PRESENTAZIONE DEL LIBRO: "QUEL TERRIBILE '92" DI AARON PETTINARI

A SEGUIRE GLI OUR VOICE.

IN COLLABORAZIONE CON RST SAIUZ ED IL CIRCUITO RTV DTT INTERREGIONALE.

   

CASO MORO: GLI ASSASSINI DI STATO LIBERI E ARROGANTI

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di Giorgio Bongiovanni
“C’è una figura, la vittima, che è diventato un mestiere, questa figura stramba per cui la vittima ha il monopolio della parola. Io non dico che non abbiano diritto a dire la loro, figuriamoci. Ma non ce l’hai solo te il diritto”. Le parole dell'ex br Barbara Balzerani sono di quelle da restare basiti. La donna che prese parte al rapimento dell'onorevole Aldo Moro e condannata all’ergastolo per omicidio e sequestro di persona (in libertà dal 2011) a margine della presentazione del suo libro a Firenze decide di togliersi un sassolino dalla scarpa. E lo fa proprio nel giorno del quarantesimo anniversario della strage di via Fani quando, rivolgendosi alle vittime, rivendica il fatto che “non è che la storia la puoi fare solo te”.
Dopo cinque processi e numerose commissioni parlamentari d’inchiesta, senza contare le inchieste giudiziarie collaterali, emerge come i brigatisti che parteciparono al sequestro e alla detenzione dell'esponente Dc (da Mario Moretti, in giù) e all'assassinio dei componenti della scorta - Domenico Ricci, Oreste Leonardi, Giulio Rivera, Francesco Zizzi e Raffaele Iozzino - furono quantomeno vicini agli ambienti dei servizi segreti.

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NANDO DALLA CHIESA: L'INDICIBILE PATTO ATTUALE TRA LO STATO E LA MAFIA

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 (IN COLLABORAZIONE CON LA TESTATA ANTIMAFIA DUEMILA)

di Giorgio Bongiovanni
Non è ancora iniziata la terza repubblica che già si delinea un panorama a dir poco inquietante, in cui l'ombra di un indicibile patto tra politica e mafia continua a persistere. Questo è quanto si evince dall'analisi offerta dal sociologo Nando dalla Chiesa, presidente onorario di Libera e figlio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, padre della patria, intervenuto martedì scorso a Milano all'incontro “L'impegno di tutti” organizzato da Wikimafia. Un'intervista dibattito pubblica al pm della Dna Nino Di Matteo, organizzata per festeggiare il compleanno di Wikimafia. Le illuminanti e coraggiose dichiarazioni del professore dalla Chiesa, condivise con un fragoroso applauso di consenso dalla platea, non sono ancora arrivate alla stampa nazionale, ma ci auguriamo vengano presto diffuse. Invitiamo i nostri lettori a leggere l'intervento integrale e riflettere con profondità e attenzione. In particolare sulla questione tecnica secondo cui, difronte ad un parlamento che si è appena licenziato, a delle camere sciolte dal presidente della repubblica, il governo non si è limitato all'ordinaria amministrazione della nostra nazione, ma è andato oltre i limiti della costituzione, insistendo con ogni strumento per velocizzare la proposta di legge riguardo il sistema penitenziario. Una riforma, passata sotto il silenzio delle principali testate giornalistiche, che di fatto prevede modifiche di “distensione” anche per i detenuti mafiosi. Va da sé che questo è un messaggio di apertura a quelle richieste di allentamento del carcere duro. Un messaggio insomma, che confermerebbe la trattativa stato mafia. Una proposta che, secondo la normale prassi, dovrebbe essere stata bloccata e annullata in vista delle nuove elezioni. Così che il governo nuovo avrebbe potuto liberamente valutare l'opportunità di portare avanti o meno la riforma.

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OMICIDIO MANCA? NO GRAZIE, PER L'ANTIMAFIA E' SOLO UNA MORTE PER DROGA

(IN COLLABORAZIONE CON ANTIMAFIA DUEMILA)

Di Lorenzo Baldo - Intervista
L’analisi e il commento del legale della famiglia del giovane urologo Fabio Repici

La mafia dietro la morte del giovane medico siciliano? Macchè. Nella relazione di maggioranza della Commissione presieduta da Rosy Bindi è scritto chiaro: “Non è mai emerso alcun rapporto tra le cure approntate a Bernardo Provenzano per il suo tumore alla prostata e il dottor Attilio Manca”. Come dissero i giudici di Viterbo: solo una “tragedia di droga”. In una sorta di contagocce al veleno sul sito di tusciaweb continuano ad uscire gli ulteriori stralci del documento finale approvato lo scorso 21 febbraio. Ad analizzare e commentare le evidenti incongruenze rimbalzate agli onori delle cronache è l’avv. Fabio Repici (in foto) che, assieme ad Antonio Ingroia, difende i familiari di Attilio Manca.Avvocato Repici, per la Commissione antimafia non c’è nessun rapporto tra Provenzano e Manca.
Questa affermazione si fonda solo sugli accertamenti fatti nel 2005

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PROCESSATE IL PM ZUCCA: IN ITALIA SI TORTURA! E MAGARI SI FA CARRIERA! MA NON SI DICE!

 

(IN COLLABORAZIONE CON LA TESTATA ANTIMAFIA DUEMILA)

di Saverio Lodato
Almeno Enrico Mentana ha avuto l’accortezza "anglosassone" di offrire, agli spettatori del suo TG La7, sia l’intervista al sostituto procuratore generale di Genova, Enrico Zucca, sia l’intervista al Capo della Polizia, Franco Gabrielli. Costruite, le due interviste, come un dialogo a distanza fra i due rappresentanti delle istituzioni che, su quanto accadde a Genova in occasione del G8, non se le stanno mandando a dire, al punto da apparire inconciliabili.
È sempre infatti buona regola giornalistica considerare l’ascoltatore capace di intendere e di volere, di sapersi fare un’opinione da solo. Se volessimo addirittura scomodare Platone, diremmo che "l’uomo interrogato bene, risponde sempre bene". Per ciò, giusto è stato mandare in onda entrambe le posizioni.
Invece il panorama che sta offrendo la carta stampata, nel riferire le parole-scandalo di Zucca ("Chi torturò al G8, oggi è ai vertici della polizia. Come possiamo chiedere giustizia all’Egitto sul caso Regeni?"), non solo non ha niente di "anglosassone", ma anzi si avvicina pericolosamente - inquietandoci - al modo di "raccontare" la realtà che è tipico dei media proprio di quei regimi che consideriamo "inferiori" al nostro.

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I GIOVANI E IL SENSO DELLA VITA

 

sofia capretta sonia tabita scena peppino1di Sonia Tabita Bongiovanni
Riesci a trovare il senso della vita quando realizzi te stesso in ciò che ami più fare.
Arriva il tuo momento.
Sei tu e la tua passione; la Musica, il palcoscenico, le parole... l’Arte.
Improvvisamente tu e i tuoi compagni diventate parte del vostro ideale, che come un corpo unico trasmettete a chi vi circonda.
Passione, Libertà, Senso di Rivoluzione iniziano a scorrervi nelle vene. Compenetrano le vostre anime creando un unico nesso tra sentimento, pensiero e azione.
Tutto si ferma e tutto contemporaneamente prende vita, tutto ha una ragione.
Ora Sei tu il messaggio che stai lanciando, Sei tu l’esempio di vita che stai interpretando, Sei tu Arte. Sei tu, e non sei mai stato così te stesso in tutta la tua esistenza.
Quel momento si trasforma nella tua ragione d’essere: stai Amando e Lottando per la tua causa. Stai Vivendo come se non ci fosse un prima e un dopo, un perché e un come.

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"OSSERVATORIO ANTIMAFIA"

DA RST RADIO SAIUZ TV

"RICORDANDO SUSANNA CRISPINO" INTERVENTO DI SALVATORE BORSELLINO, FRATELLO DEL GIUDICE PAOLO.

CONDUCE MASSIMO BONELLA DIRETTORE DI PIANETA OGGI TV ONLINE ALLNEWS, IN SOSTITUZIONE.

www.radiosaiuz.it

   

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