Martedì, Novembre 12, 2019
   
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CILE: DOPO LE PROTESTE CANCELLATO IL SUMMIT SUL CLIMA E VERTICE APEC

Antimafia Duemila & Terzo Millennio

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Ad annunciarlo lo stesso Presidente Piñera
di AMDuemila
Il Cile non ospiterà più la conferenza globale sul clima in dicembre e il summit Asia-Pacifico a metà novembre. Lo ha detto il presidente cileno Sebastian Piñera, spiegando che di fronte alle proteste di questi giorni la sua priorità è affrontare le richieste dei cittadini. E' "con profondo dolore" che il Cile ha deciso di non ospitare più i due summit internazionali, ha detto Piñera in un incontro con la stampa al palazzo de la Moneda. "Date le difficili circostanze che sta vivendo il nostro Paese", ha affermato Piñera, il nostro governo intende concentrarsi "in primo luogo sul ristabilimento dell'ordine pubblico, la sicurezza delle città e la pace sociale, come secondo punto nel dare impulso con tutta la forza e l'urgenza necessarie ad una nuova agenda sociale che risponda alle principali richieste dei nostri cittadini, e infine ad avviare un profondo processo di dialogo per ascoltare i nostri compatrioti".
Nonostante i recenti provvedimenti annunciati dal governo, che ha revocato lo stato di emergenza e effettuato un rimpasto di governo, nel tentativo di andare incontro alle richieste dei manifestanti, nel Paese proseguono le proteste. Ieri si sono verificati nuovi episodi di scontro nella capitale Santiago, dove tra i feriti ad opera delle forze dell'ordine, segnala il quotidiano "La Tercera", figura anche un osservatore dell'Istituto nazionale per i diritti umani (Indh). Incidenti e manifestazioni si sono registrati anche nelle città di Valparaiso, Valdivia, Vina del Mar e Concepcion. L'ultimo bilancio, diffuso ieri sera dall'Indh, riferisce di 1233 feriti e 3712 detenuti dall'inizio delle proteste scoppiate per l'aumento dei biglietti della metro e poi diventate una protesta più generale per le disuguaglianze sociali. L'Indh dichiara inoltre di aver presentato un totale di 138 azioni legali tra cui cinque querele per omicidio, 18 per violenza sessuale e diverse denunce per casi di torture e vessazioni.
La decisione del Presidente cileno è stato colto con sorpresa dagli Stati Uniti d'America di Donald Trump. Infatti il vertice dell'Apec di novembre doveva essere un'occasione per Usa e Cina di suggellare la chiusura della prima fase delle trattative commerciali tra i due Paesi e la firma di un'intesa.In foto: Santiago del Cile, 25 ottobre 2019 © Marcelo Hernandez/Getty Images

 

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