Sabato, Agosto 24, 2019
   
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TESCAROLI: "STRAGI DEL '92-'93 HANNO CAMBIATO LA NOSTRA DEMOCRAZIA"

Antimafia Duemila & Terzo Millennio

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Il contributo video del procuratore aggiunto di Firenze
di AMDuemila
“Cosa nostra è passata da anni in cui le stragi e gli omicidi eccellenti erano attività selettive, ad anni, negli anni ’90, in cui ha cambiato passo e ha portato avanti un’azione di contrasto complessivo allo Stato per condizionare le scelte politiche del governo e Parlamento. Queste azioni hanno accelerato la nomina del Capo dello Stato e in tal modo hanno sovvertito le regole dell’agire democratico”. E’ con queste parole che il procuratore aggiunto di Firenze, Luca Tescaroli, ha risposto alle nostre domande in un’intervista proiettata oggi alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo in occasione della conferenza dal titolo “Strage di Capaci. Gli assassini di Stato del giudice Falcone. Il ruolo dell’informazione ieri e oggi” organizzata dall'Associazione culturale Falcone e Borsellino in collaborazione con la Rete Universitaria Mediterranea e ContrariaMente. Per Tescaroli l’iniziativa della Direzione Nazionale Antimafia con la formazione di un pool che si occuperà di stragi e mandanti esterni è “apprezzabile lo sforzo dell’ufficio di stimolare le indagini proprio perché quelle stragi hanno inciso profondamente sulle nostra democrazia. - ha detto - Sono state delle stragi di tipo terroristico-eversivo”. Mentre per quanto riguarda il rapporto tra la mafia e la politica, il magistrato ha detto che bisogna “incidere e spezzare queste relazioni. Questo significherebbe fare passi importanti per debellare le strutture mafiose nel nostro Paese”. “I rapporti con il mondo imprenditoriale, la borghesia e la Chiesa - ha spiegato - consentono di trasformare le semplici strutture criminali in gruppi che riescono a raggiungere i risultati maggiori rispetto a una tipica organizzazione criminale”. Per quanto riguarda la corruzione e come questa sia utilizzata dalle mafie, Tescaroli ha detto che “le organizzazioni mafiose hanno utilizzato la corruzione per incrementare le proprie ricchezze”. Infatti, i processi degli ultimi anni “hanno registrato che il meccanismo operativo si è implementato. Ci sono nuove mafie che hanno privilegiato nel settore dell’economia il ricorso alla corruzione. Per contrastare efficacemente questo fenomeno è sicuramente importante l’impegno delle forze dell’ordine, ma non è sufficiente”. Secondo il pm per contrastare il fenomeno è “necessario che vi sia una consistente attività preventiva per cercare di aborigene di eliminare i presupposto affinché non si creino queste intese. La moralizzazione dell’agire pubblico dei partiti politici, dei cittadini è elemento fondamentale per fermare il mondo criminale che inquina istituzioni ed economia”.

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