Martedì, Giugno 25, 2019
   
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GIULIETTO CHIESA: "L'ATTUALE SISTEMA INFORMATIVO E' CORROTTO. BISOGNEREBBE SMANTELLARLO E SOSTITUIRLO"

Antimafia Duemila & Terzo Millennio

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Il contributo video del giornalista
di AMDuemila
“Per quale motivo nelle stragi di Capaci e via d’Amelio troviamo complici di stato? Per il denaro”. Risponde in maniera secca e diretta il giornalista Giulietto Chiesa alle domande del direttore di ANTIMAFIADuemila Giorgio Bongiovanni, nel corso di una video-intervista proiettata nell’aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza di Palermo durante l’evento ancora in corso dal titolo “Strage di Capaci. Gli assassini del giudice Giovanni Falcone. Il ruolo dell’informazione ieri ed oggi”.
Secondo Giulietto Chiesa è “il denaro l’elemento corruttore fondamentale” quindi quando questo “diventa enorme diventa irrefrenabile”. Al punto che “questi uomini dello Stato (i mandanti esterni, ndr), coloro che avevano dei doveri deontologici da rispettare, sono stati comprati direttamente o con la minaccia per avidità o per paura”. Per questo motivo se “vogliamo uscire da questa situazione dobbiamo ricostruire una visione del bene comune che manca nel mezzogiorno come ovunque”. Il bandolo della matassa in sostanza, secondo il fondatore della tv on line Pandora Tv, sta nel fatto che “siamo corruttibili perchè siamo soli e nelle masse solitarie la mafia e la corruzione diventano dominanti perchè ciascun individuo non si può difendere ma può fare affidamento solo alla sua abilità. Gramsci diceva che noi abbiamo bisogno di una grande riforma intellettuale e morale, questa è la chiave - sostiene il giornalista - e quindi questi due perni devono diventare il progetto di una rinascita dell’Italia.” Un progetto che non può non prescindere dal “ruolo cruciale” di un’informazione scevra di condizionamenti esterni. Sempre sul tema informazione e stampa, in relazione però ai misteri d’Italia, Giulietto Chiesa afferma “anche se venissero a galla tutte le verità sulle stragi, sul delitto Moro e sugli anni di Piombo, richiederebbe che qualcuno le racconti. Se non c’è nessuno che sa dire cosa è accaduto - continua Chiesa - si può avere soltanto un piccolo gruppo ristretto di persone che sa la verità ma non arriverà mai a raccontarla e soprattutto spiegarla agli altri. Il problema è che noi abbiamo un sistema informativo che non farà mai questa cosa se non attraverso una durissima lotta. Bisogna che questo sistema informativo attuale venga smantellato e sostituito da un’altra struttura. - conclude il giornalista - Noi abbiamo avuto un grande e pessimo educatore, la televisione, e quelli che ci lavorano sono i protagonisti della menzogna. Abbiamo bisognO di una nuova generazione di ‘raccontatori’ perchè quella attuale è completamente corrotta”.

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