Sabato, Aprile 20, 2019
   
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PRESENTAZIONE DEL LIBRO "IL PATTO SPORCO" - CATANIA, 11 FEBBRAIO

Antimafia Duemila & Terzo Millennio

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20190211 patto sporco catania defLunedì 11 febbraio alle ore 18 presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Catania in Piazza Università 2 si terrà la presentazione del libro “Il Patto Sporco” (ed. Chiarelettere) scritto da Nino Di Matteo, sostituto procuratore nazionale antimafia, e il giornalista e scrittore, Saverio Lodato.
Insieme agli autori, interverranno Alfia Milazzo, presidente fondazione “La città invisibile”, Felice Lima, magistrato, Enzo Guarnera, avvocato, i prof. Giuseppe Mulone e Anna Maria Maugeri dell’Università di Catania.
Ospite della serata il direttore di ANTIMAFIADuemila, Giorgio Bongiovanni.
La presentazione sarà accompagnata dalle letture di Carmelo Galati e Paride Benassai.
L’incontro sarà introdotto dalle note musicali dell'Orchestra giovanile "Falcone Borsellino".
L’evento è realizzato dalla Fondazione "La città invisibile", con l'adesione delle associazioni "Agende rosse Catania Gruppo Francesca Morvillo", "Antimafia e Legalità", "Città insieme", "Cives pro civitate", "Scorta Civica Catania". Media Partner. ANTIMAFIADuemila e Radio Voce della Speranza di Catania.

Ingresso libero.L’evento sarà trasmesso in diretta streaming!L'evento facebook.com/events/1038769476306153
IL LIBRO
Gli attentati a Lima, Falcone, Borsellino, le bombe a Milano, Firenze, Roma, gli omicidi di valorosi commissari di polizia e ufficiali dei carabinieri. Lo Stato in ginocchio, i suoi uomini migliori sacrificati. Ma mentre correva il sangue delle stragi c’era chi, proprio in nome dello Stato, dialogava e interagiva con il nemico.
La sentenza di condanna di Palermo, contro l’opinione di molti “negazionisti”, ha provato che la trattativa non solo ci fu ma non evitò altro sangue. Anzi, lo provocò. Come racconta il pm Di Matteo a Saverio Lodato in questa appassionata ricostruzione, per la prima volta una sentenza accosta il protagonismo della mafia a Berlusconi esponente politico, e per la prima volta carabinieri di alto rango, Subranni, Mori e De Donno, sono ritenuti colpevoli di aver tradito le loro divise. Troppi i non ricordo e gli errori di politici e forze dell’ordine dietro vicende altrimenti inspiegabili come l’interminabile latitanza (43 anni!) di Provenzano, la cattura di Riina e la mancata perquisizione del suo covo, il siluramento del capo delle carceri, Nicolò Amato, la sospensione del carcere duro per 334 boss mafiosi.
Anni di silenzi, depistaggi, pressioni ai massimi livelli (anche dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano), qui documentati, finalizzati a intimidire e a bloccare le indagini. Ora, dopo questa prima sentenza che si può dire storica, le istituzioni appaiono più forti e possono spazzare via per sempre il tanfo maleodorante delle complicità e della convivenza segreta con la mafia.“Chiediamoci perché politica, istituzioni, cultura, abbiano avuto bisogno delle parole dei giudici per cominciare finalmente a capire... Un manipolo di magistrati e di investigatori ha dimostrato di non aver paura a processare lo Stato. Ora anche altri devono fare la loro parte”.
Nino Di Matteo“Volevo che nelle pagine di questo libro parlasse il magistrato, parlasse l’uomo, protagonista e testimone di un processo destinato a lasciare il segno”.
Saverio Lodato
AUTORI

Sostituto procuratore della Repubblica a Caltanissetta e poi a Palermo, Nino Di Matteo è ora sostituto procuratore alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. Ha indagato sulle stragi dei magistrati Chinnici, Falcone, Borsellino e delle loro scorte, e sull’omicidio del giudice Saetta. Pm in processi a carico dell’ala militare di Cosa Nostra, si è occupato anche dei processi a Cuffaro, al deputato regionale Mercadante, al funzionario dei servizi segreti D’Antone, e alle “talpe” alla procura di Palermo. Diverse amministrazioni comunali (tra queste Roma, Milano, Torino, Bologna, Genova) gli hanno conferito la cittadinanza onoraria per il suo impegno nella ricerca della verità. È autore dei libri “Assedio alla toga” (con Loris Mazzetti, Aliberti) e “Collusi” (con Salvo Palazzolo, Rizzoli).Saverio Lodato è tra i più autorevoli giornalisti italiani in materia di mafia, antimafia e Sicilia. Per trent’anni è stato inviato de “L’Unità” in Sicilia e oggi scrive sul sito antimafiaduemila.com. Ha scritto: “Avanti mafia!” (Corsiero Editore); “Quarant’anni di mafia” (Rizzoli); “I miei giorni a Palermo” (con Antonino Caponnetto, Garzanti); “Dall’altare contro la mafia” (Rizzoli); “Ho ucciso Giovanni Falcone” (con Giovanni Brusca, Mondadori); “La linea della palma” (con Andrea Camilleri, Rizzoli); “Intoccabili” (con Marco Travaglio, Rizzoli); “Il ritorno del Principe” (con Roberto Scarpinato, Chiarelettere); “Un inverno italiano” (con Andrea Camilleri, Chiarelettere); “Di testa nostra” (con Andrea Camilleri, Chiarelettere).

 

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