Mercoledì, Giugno 28, 2017
   
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ECOISTITUTO MESTRE INFORMA

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  1. maggioore 17

INCONTRIAMOCITTAPERTA

CAMMINO DI SANTIAGO

e VIAGGIO IN PALESTINA

a Mestre in via Col Moschin 20traversa di via Sernaglia e via Felisati  300 da Stazione Fs
Un invito all'ora del tè,

il Centro culturale CittAperta  ci accoglie, per trascorrere un paio d'ore assieme

con tè, dolci (anche fatti da noi in casa; se ne porti, sono graditissimi):

ore 17

 tè pasticcini e due chiacchere per conoscerci

ore 17.30  

Fiorenzo Zerbetto presenta, con video, letture e musica

il suo libro  Piccoli-grandi miracoli del/nel Cammino di Santiago

Considerazioni, riflessioni, spunti, versi, testimonianza di un vissuto fuori dall'ordinario. 
ore 18.30
Giovanna Vavolo e Carlo De Biase

presentano, con proiezioni, il loro viaggio in Palestina

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NOTIZIARIO AMBIENTALE DI ANDREA ZANONI EUROPARLAMENTARE

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Newsletter n° 68 del 06-05-2013

(per scaricare il Pdf clicca qui)

L’Europa mette al bando per due anni i pesticidi ammazza-api. Zanoni: «Una grande vittoria dopo una battaglia di anni»
Bruxelles, 03 Maggio 2013
Lunedì 29 aprile la Commissione europea ha deciso di vietare l’utilizzo di tre pesticidi neurotossici per porre fine alla strage di api registrata dalla metà degli Anni 90. L’europarlamentare Andrea Zanoni ha (continua)

Associazioni e Comitati contro nuove cementificazioni a Basiliano (UD). Zanoni: «Pieno appoggio agli ambientalisti. È ora di fermare le speculazioni edilizie»

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AMBIENTE: ANDREA ZANONI INFO

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Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo

Comunicato stampa del 2 maggio 2013

La Regione dà il via libera ai rifiuti tossici di via Mestrina tra Salzano (VE) e Noale (VE). Zanoni: «La decisione della Giunta Zaia va contro gli interessi dei cittadini»

La Giunta Regionale veneta ha autorizzato l’ampliamento dell’impianto di gestione rifiuti Cosmo di via Mestrina, che potrà trattare fino a 153 tipi di sostanze, tra cui rifiuti tossici. L’europarlamentare Andrea Zanoni ha affermato: «Continuerò a stare al fianco dei Comitati di Noale e Salzano ed a appoggiare le iniziative che stanno portando avanti per una battaglia di civiltà a difesa della salute e dell’ambiente».

La Giunta Regionale del Veneto ha approvato l’ampliamento dell’impianto per il trattamento di rifiuti in via Mestrina, al confine tra i comuni veneziani di Noale e Salzano, in provincia di Venezia. Con l’autorizzazione di Palazzo Balbi, l’azienda Cosmo potrà trattare fino a 153 tipi di sostanze, tra cui rifiuti tossici e pericolosi. L’ampliamento sarà operativo al massimo entro

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ARRESTATO IL SINDACO DI CORTINA - COMUNICATO STAMPA DELL'EUROPARLAMENTARE ANDREA ZANONI

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Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo        


Comunicato stampa del 25 aprile 2013


Arrestato il sindaco di Cortina, Zanoni: “La magistratura non guardi in faccia nessuno

L'eurodeputato Andrea Zanoni invita la magistratura ad andare fino in fondo in merito alle indagini nelle accuse rivolte al sindaco di Cortina  Andrea Franceschi arrestato ieri. “La giustizia è uguale per tutti, anche per chi ha molti soldi”

Mi congratulo con l'operato della magistratura e mi auguro che venga lasciata lavorare in pace

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CORO IMA NEMA INFO

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CONCERTO DI BENEFICIENZA A FAVORE DEL PROGETTO UGANDA

TREVISO CHIESA DI SAN GREGORIO, VICOLO SAN GREGORIO 7 19 APRILE

ORE 20.45  CANTI POPOLARI BULGARI SOTTO LA DIREZIONE DI SABINA ANGELOVA.

 

GLI ASSASSINI DELLA VITA

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CARI SIGNORI, VI INVITO A LEGGERE QUESTO COMUNICATO STAMPA CHE CI E' STATO INVIATO DAL PORTAVOCE CPV RENZO RIZZI CHE EVIDENZIA UN ALTRO ESEMPIO DEGLI ASSASSINI DELLA VITA. PESONAGGI A DIR POCO SQUALLIDI CHE DISTRUGGONO GLI ANIMALI, CREATURE DI DIO, CHE CON QUESTI GESTI DEMONIACI CRIMINALI CONTRIBUISCONO A DISTRUGGERE IL NOSTRO PIANETA O MEGLIO LA NOSTRA MADRE TERRA CHE CI DA TUTTO SENZA CHIEDERCI NULLA IN CAMBIO (ANCHE L'AFFETTO DEGLI ANIMALI...).QUESTI ASSASSINI DOVREBBERO ESSERE EMARGINATI DALLA SOCIETA' CIVILE. NATURALMENTE QUESTO VALE ALTRESI' PER LA VIVISEZIONE!  NON E' POSSIBILE IN ASSOLUTO TOLLERARE GESTI DI QUESTO TIPO.

...GUERRE, BAMBINI CHE MUOIONO DI FAME UNO OGNI 3 SECONDI, BIMBI VIOLENTATI DAI PEDOFILI, DONNE  VIOLENTATE DA BRUTI UOMINI SFRUTTATORI... INQUINAMENTO RADIOATTIVO DALLE CENTRALI NUCLEARI, TEST ATOMICI A MIGLIAIA PUGNALATE ALLA MADRE TERRA CHE GEME DI DOLORE! ANIMALI DISTRUTTI E TORTURATI....UN UOMO DELLA TERRA CHE DIMOSTRA TUTTI I GIORNI DI ESSERE MENO EVOLUTO DEGLI ANIMALI!

UN GIORNO RACCOGLIEREMO I FRUTTI CHE ABBIAMO GENERATO E ALLORA SARANNO STRIDOR DI DENTI!!!

MASSIMO  BONELLA - DIR. DI PIANETA OGGI TV

 

 

Comunicato stampa del 17 aprile 2013.

MAMME E CUCCIOLI DI VOLPE FATTI A PEZZI NELLE TANE, IL CPV INTERVIENE CON UNA DIFFIDA INVIATA  OGGI AL COMMISSARIO SCHNEK PER FERMARE IMMEDIATAMENTE QUESTE VIGLIACCHE INUTILI E INCOMPRENSIBILI BARBARIE.

La storia è nota, la provincia di Vicenza , ha emanato alla chetichella, una delibera voluta dall’ex assessore alla caccia Marcello Spigolon, che risulta tutt’ora in vigore. Grazie a un complicato accordo con L’ISPRA, è uscito un documento che autorizza centinaia di cacciatori, a compiere ogni sorta di nefandezza sulle volpi nel periodo in cui allevano i piccoli.

Questo, con un unico obbiettivo dichiarato, che servirebbe ad eliminare un concorrente che per natura e sopravvivenza preda animali come il fagiano o la lepre, obbiettivi primari per lo svago di una nutrita schiera di umanoidi dal grilletto facile. La delibera autorizza i cacciatori abilitati, dal mese di marzo al mese di luglio ad adottare dei metodi di uccisione delle volpi, di una barbaria inaudita.

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SPORT PIANCAVALLO STEFANO BOSCARIOL

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“ Per la seconda annata consecutiva la manifestazione regionale “Join The Game” Under 13-14 maschile/femminile, la cui organizzazione è stata assegnata per l’ennesima volta alla FREE TIME (anzi candidata anche ad ospitare quella nazionale) presso la localita turistica di Piancavallo Domenica 7 aprile, nel meraviglioso impianto del nuovo Palasport, ha visto la partecipazione fra ragazzi/e e familiari di 1.400 “turisti domenicali”.

L’evento sportivo fin dalla prima mattinata (ore 9.30) è filato via liscio e in modo entusiastico con quattro metà campo riempite dalle giocate dai terzetti di ragazzi e ragazze che ce l’hanno messa tutta per arrivare alle finali (previste a maggio a Carole).

Alle premiazioni nel pomeriggio sono intervenute autorità e rappresentanti della FREE TIME ,

Cooperativa Piancavallo 1265, FIP Regionale, FIP Provinciale, Regione FVG (Assessorato Sport), Turismo FVG, Vice Presidenza FVG, Comune di Aviano , Benetton Basket, Verde Sport e testimonial cestistici come Pol Bodetto, Pressacco, Montemurro. “

   

ANDREA ZANONI INFO

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Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo

Comunicato stampa del …aprile 2013

La lente di ingrandimento della Guardia di Finanza si posa sull’Ufficio Ambiente della Regione Veneto. Zanoni: «Le Fiamme Gialle devono operare indisturbate, la Regione spalanchi le porte»

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IN PRIMO PIANO: I CRIMINALI DELLA VITA CONSEGNATI ALLA GIUSTIZIA!

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Comunicato stampa Coordinamento Protezionista Vicentino del 01 aprile 2013.

LE GUARDIE ZOOFILE  IN COORDINAMENTO CON LE GUARDIE VOLONTARIE FIPSAS, INDIVIDUANO UN AVVELENATORE A SAN GERMANO DEI BERICI E LO CONSEGNANO ALLA GIUSTIZIA.

La storia inizia il mese di aprile 2012, una segnalazione circostanziata arriva in sede ENPA, le indicazioni sono precise e riguardano un diffuso avvelenamento individuato a San Germano dei Berici.

La persona segnalante lamentava di avere comunicato a più riprese la situazione di pericolo potenziale al Comune di San Germano, all’U.S.L.L., alla Provincia, e per ultima all’E.N.P.A. ma solo quest’ultima si è mossa per scongiurare il pericolo.

Le Guardie Zoofile dell’ENPA e della LAC, il sei di aprile duemiladodici, si sono recate sul posto, la zona si trova in zona valliva, presso Rio Vanezza, nel comune di San Germano Dei Berici.

Con la collaborazione e l’appoggio delle guardie volontarie FIPSAS, del bacino di pesca, hanno rintracciato l’area segnalata.

Gli agenti giunti sul posto, si sono trovati di fronte a una vasta area disseminata di esche multicolore,  ne sono state raccolte ben novantuno, disseminate su un’area di circa cinquanta, metri quadrati. I bocconi colorati, erano stati riversati anche sulla sponda del fossato, la zona è ricchissima d’acqua, e il percolato delle esche, avrebbe potuto finire in acqua, scatenando un inquinamento ben più grave.

Dopo un’ora di lavoro, i bocconi sono stati raccolti tutti e messi sotto sequestro in attesa dei test di tossicità, agli agenti è parso subito chiaro, che l’avvelenatore avesse come obbiettivo le nutrie, ma qualsiasi animale selvatico avrebbe potuto diventare vittima di questo prodotto. Non solo, la zona è frequentata da persone che passeggiano con animali d’affezione e bambini conseguentemente l’azione è da ritenersi estremamente grave.

Le guardie Zoofile hanno segnalato il fatto alla procura, il P.M. Paolo Pecori, che l’undici di febbraio   2013 ha dato ordine agli agenti dell’ENPA di effettuare le indagini e, all’USL di effettuare le opportune analisi sulla tossicità del prodotto.

Le indagini effettuate dagli agenti ENPA in collaborazione con le guardie FIPSAS hanno portato all’individuazione della persona responsabile del reato, si tratta di P.P. residente a San Germano Dei Berici. L’agricoltore interrogato,

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CORO IMA NEMA INFO

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Mercoledì 3 aprile ore 19.00
Coro femminile di canzoni popolari bulgare Ima Nema
diretto da Sabina Angelova

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U.E. SUL CASELLO A27 A SANTA LUCIA DI PIAVE (TV)

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Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo        


Comunicato stampa del 28 marzo 2013


L'Ue indaga sul casello A27 a Santa Lucia di Piave (TV)

La Commissione europea chiede informazioni alle autorità italiane sul progetto di casello e  svincolo autostradale della A27 in progetto a Santa Lucia di Piave (TV). Probabili violazioni a due direttive Ue. Zanoni: “Finalmente qualcuno farà luce su questo progetto voluto a tutti i costi contro il volere dei cittadini

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ANDREA ZANONI DEPUTATO AL PARLAMENTO EUROPEO INFORMA

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Comunicato stampa del 26 marzo 2013


Pedemontana, Zanoni denuncia all'Ue: rischio d'impresa a carico della Regione ovvero dei contribuenti

 

L'eurodeputato Andrea Zanoni presenta un'interrogazione per chiedere alla Commissione europea l'apertura di un'inchiesta sui termini della concessione dei lavori che prevedono che a pagare in caso di traffico insufficiente sia la Regione.

Sospetta violazione della direttiva Ue sugli appalti pubblici. Ennesimo problema della Pedemontana. La Regione rinunci prima che sia troppo tardi

 

L'eurodeputato ALDE Andrea Zanoni chiede alla Commissione europea di aprire un'indagine sul corpo del contratto di concessione, progettazione, costruzione e gestione della Superstrada Pedemontana Veneta che potrebbe violare la direttiva 2004/18/CE sulle “procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi” per la clausola che prevede una compensazione economica da parte della Regione Veneto alla ditta costruttrice in caso di volume di traffico, e quindi di pedaggi, insufficiente. “Alla Società Superstrada Pedemontana Veneta S.P.V. è stato fatto un regalo spropositato con i soldi dei cittadini, che si troveranno a pagare  nel caso non ci sia abbastanza traffico, un vero e proprio paradosso”.

 

In base allo schema della convenzione che disciplina la costruzione e gestione della Pedemontana in regime di concessione, così come dichiarato dal commissario dell'opera, sono previsti alcuni meccanismi volti a spostare il rischio imprenditoriale legato all’opera dal concessionario (la Società Superstrada Pedemontana Veneta S.P.V. s.r.l.) al concedente (la Regione del Veneto). Nel particolare, verrebbe previsto l’obbligo per il concedente di garantire al concessionario  l’equilibrio economico finanziario dell’accordo anno per anno attraverso la cessione di somme di denaro con rate semestrali nel caso in cui i pedaggi risultino inferiori a 25mila veicoli al giorno.

 

In questo modo vengono cambiate le regole del cosiddetto project financing della convenzione stessa – attacca Zanoni – Il risultato è che sulla Regione, quindi sulle casse pubbliche, vengono scaricate tutte le spese dei mancati introiti privati che, in questo caso, corrispondo a un aumento del traffico automobilistico e quindi dell'inquinamento”.

 

Zanoni fa presente che secondo la giurisprudenza della Corte di Giustizia Ue, proprio nell’elemento della sussistenza del rischio in capo al concessionario risiede la distinzione tra il “contratto di concessione di lavori o servizi pubblici” e quello di “appalto pubblico”, discrimine che, come ha chiarito la Corte stessa, va valutato esclusivamente alla stregua del diritto comunitario a garanzia della concorrenza nell’Ue. “Ecco che l'Italia è già stata condannata in passato dalla Corte per violazione delle direttive 92/50/CEE e 93/37/CEE, ora confluite nella direttiva 2004/18/CE, a causa del mancato rispetto delle procedure previste”.

 

Oltre al danno economico di una convenzione per la quale a pagare saranno i cittadini veneti, rischia di aggiungersi una bella multa europea – conclude Zanoni – E tutto per fare un regalo ai costruttori di una strada che già di per se avrà un impatto devastante su tutto il territorio”.

 

Zanoni aveva presentato già due interrogazioni sulla Pedemontana Veneta denunciando alla Commissione europea la sospetta violazione delle direttive europee ambientali, gestione idrica e accesso all'informazione. Il Commissario Ue all'Ambiente Janez Potočnik aveva risposto all'eurodeputato che “la Commissione ha avviato un’indagine su un’eventuale violazione delle disposizioni della direttiva 2003/4/CE” sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale da parte del progetto sulla Pedemontana.

 

Insomma si tratta di un progetto sul quale i sospetti di  illegittimità sono innumerevoli”, conclude Zanoni.

 

Ufficio Stampa Eurodeputato Andrea Zanoni

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UN DANNO GRAVISSIMO PER L'AMBIENTE

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Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo

Comunicato stampa del 21 marzo 2013

Zanoni: «Affossare l’ARPAV sarebbe un danno gravissimo per l’ambiente e la salute»

 

 

La Regione Veneto vorrebbe imporre all’ARPAV tagli del 20 per cento delle risorse economiche necessarie al funzionamento, appellandosi alla spending review decisa dal Governo Monti. L’eurodeputato Andrea Zanoni ha affermato: «Sono solidale con i lavoratori e le associazioni sindacali che hanno lanciato l’allarme. Con una manovra del genere, si metterà in ginocchio un ente che tutela l’ambiente e di conseguenza la salute dei cittadini e si rischia di fare un regalo alle lobby delle discariche, cementifici, inceneritori e centrali a biomasse».

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CPV INFORMA (PRIMO PIANO)

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Comunicato stampa del 20 marzo 2013.

 

ORGIANO, LE GUADIE ZOOFILE DELL’ENPA SI IMBATTONO IN UNA SITUAZIONE DISASTROSA, ANIMALI DETENUTI IN MANIERA TERRIBILE, UN CACCIATORE FA IL PIENO DI DENUNCE PENALI, SANZIONI E SEQUESTRI.

 

 

A seguito di una segnalazione circostanziata, recapitata in sede ENPA, le guardie Zoofile di Vicenza, domenica si sono presentate presso il domicilio di F.M. residente ad Orgiano. Il controllo messo in atto dal nucleo di agenti Zoofili, avrebbe riguardato principalmente i cani da caccia, per i quali veniva descritta una detenzione deleteria. Entrate nella proprietà e arrivate al cospetto dei cani legati a catena, le guardie si sono trovate di fronte a scene raccapricciati; una giovane femmina di setter era attorcigliata con la catena intorno ad un palo e ad un attrezzo agricolo con degli spaghi di nailon che non gli permettevano ne di sedersi ne di muovere la testa, perché facendolo  rischiava l’impiccagione.

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ANDREA ZANONI INFORMA

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Comunicato stampa dell’ 8 marzo 2013


Mestrinaro, Zanoni denuncia il sopruso di Zero Branco a Bruxelles

L'Eurodeputato Andrea Zanoni presenta un'interrogazione alla Commissione europea sul  centro per il trattamento di rifiuti speciali che si vuole costruire a tutti i costi nella frazione della Bertoneria (Zero Branco TV). “Assurdo violare per la terza volta la sentenza del Consiglio di Stato. Che interessi ci sono dietro?

L'Eurodeputato Andrea Zanoni denuncia alla Commissione europea il sopruso che gli abitanti della frazione della Bertoneria di Zero Branco (TV) stanno subendo a causa del centro per il trattamento di rifiuti speciali della ditta Mestrinaro S.p.A. loro imposto dalla Regione Veneto e che potrebbe ricevere a breve il terzo via libera dalla stessa Regione. “La situazione è assurda, con la commissione di Valutazione impatto ambientale VIA che continua a dare l'ok e il Consiglio di Stato che blocca tutto – attacca Zanoni – La Regione faccia chiarezza una volta per tutte e pensi solo all'interesse degli abitanti della zona e non ai pruriti economici della Mestrinaro”.

Con la sua interrogazione, Zanoni spiega alla Commissione europea “l'assurdo tira e molla del centro rifiuti che la Mestrinaro vuole avviare a tutti i costi grazie alla sponda inspiegabile della commissione VIA regionale”. “Adesso la Mestrinaro ha ripresentato per la terza volta il progetto ottenendo il terzo parere positivo della commissione VIA, preludio di una probabile terza deliberazione autorizzativa da parte della Giunta regionale del Veneto, il che costituirebbe la terza inosservanza del verdetto emesso dal Consiglio di Stato”, spiega Zanoni.

E' arrivata l’ora che la Regione Veneto faccia luce sul perché la commissione VIA continua a fare regali alla Mestrinaro – incalza l'eurodeputato – Per questo, per evitare che gli abitanti della zona subiscano un autentico sopruso, ho deciso di sottoporre la questione agli uffici della Commissione europea competenti per il rispetto della normativa ambientale comunitaria”.

 

«In veste di Relatore della nuova Direttiva VIA 2011/92/UE al Parlamento europeo, farò di tutto per arrivare a un

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ROGHI DELL'EPIFANIA

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Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo


Comunicato stampa del 7 marzo 2013

Qualità dell'aria, Bruxelles spenga i roghi dell'Epifania

 

L'eurodeputato Andrea Zanoni chiede alla Commissione di evitare future violazione delle Direttive Ue Aria e Rifiuti come accaduto quest'anno con le centinaia di roghi dell'Epifania in Veneto e Friuli Venezia Giulia. “Amministrazioni irresponsabili di fronte all'avvelenamento dei polmoni dei cittadini. Vediamo se l'anno prossimo, sotto la minaccia di sanzioni, verranno ancora accesi i fuochi

 

Quali iniziative intende intraprendere la Commissione europea per reagire alle violazioni della direttiva “Aria” e della direttiva “Rifiuti” da parte dei roghi dell'Epifania in varie località del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia?”. Lo chiede Andrea Zanoni, eurodeputato e membro della commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, con un'interrogazione parlamentare. “Il caso dei Panevin autorizzati e anzi incentivati a Treviso, come in altre parti del Nord Est italiano, rappresenta un esempio scandaloso di come certe amministrazioni non hanno assolutamente capito la gravità del problema dell'inquinamento dell'aria”.

 

A fronte del limite di 50 µg/mc stabilito dalla direttiva “Aria” 2008/50/CE, il 6 gennaio 2013 nei principali capoluoghi di provincia del Veneto e del Friuli Venezia Giulia (dati dell'Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto, ARPAV) sono stati registrati eccezionali valori medi di PM10: Venezia 313 µg/mc (microgrammi per metro cubo), Treviso 273 µg/mc con picco a 679 µg/mc, Rovigo 228 µg/mc, Padova 172 µg/mc, Verona 166 µg/mc Vicenza 148 µg/mc (dati ARPA Friuli Venezia Giulia) e Pordenone 144 µg/mc.

 

Oltre alle polveri, non solo PM10 ma anche PM2,5, questi falò liberano nell’aria pericolose quantità di diossina nonché altre sostanze inquinanti a causa della combustione di ingenti quantità di tralci di vite trattati con pesticidi e della grave abitudine di approfittare di tali fuochi per smaltire illecitamente ogni genere di rifiuto – spiega Zanoni – Gli Enti locali continuano a dimostrarsi benevolenti nei confronti di questa anacronistica e pericolosa tradizione visto che questo fenomeno non è stato ancora adeguatamente regolamentato e non sono stati predisposti puntuali controlli, nonostante le crescenti e diffusissime lamentele dei cittadini costretti a proteggersi dai fumi chiudendosi nelle proprie abitazioni”.

 

L'Eurodeputato ricorda che “la continua violazione della direttiva “Aria” da parte dell’Italia, che ha portato alla recente condanna dell’Italia stessa da parte della Corte di Giustizia UE il 19/12/2012”.

Visto il disinteresse che certe amministrazioni venete e friulane dimostrano da anni mentre i polmoni dei loro cittadini vengono avvelenati, ho deciso di rivolgermi a Bruxelles. Vediamo se l'anno prossimo, con la minaccia di sanzioni comunitarie, avranno l'incoscienza di accendere di nuovo i dannosissimi roghi dell'Epifania”, conclude Zanoni.

 

Ufficio Stampa Eurodeputato Andrea Zanoni

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CONFERENZA CON ANDREA ZANONI A MESTRE - VE

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Comunicato stampa del 7 marzo 2013

 

Zanoni a Mestre per la lotta contro il bracconaggio in Africa

 

A Mestre (VE) venerdì 8 marzo 2013 alle 20.45 all’Hotel Plaza presso la Sala Piave in viale Stazione 36

 

La corsa del Ghepardo contro l’estinzione. La lotta antibracconaggio in Africa” è il titolo della conferenza in programma venerdì 8 marzo 2013, alle ore 20.45, presso la Sala Piave dell’Hotel Plaza in viale Stazione n. 36 a Mestre (VE). La serata è organizzata dall’europarlamentare dell’Italia dei Valori Andrea Zanoni del gruppo ALDE (Alleanza dei Liberali e Democratici Europei), membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare e vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere degli Animali al Parlamento europeo.

I relatori della conferenza, oltre all’europarlamentare Andrea Zanoni, saranno la Dottoressa Elisabetta Von Hoenning O’Carrol, responsabile italiana del Cheetah Conservation Fund (CCF) e Gianni Bauce, guida professionista accreditata presso Field Guides Association of Southern Africa e THETA, oltre che autore di libri sull’Africa. Durante la serata sarà proiettato un filmato del CCF e, alla fine degli interventi, seguirà il dibattito pubblico. L’incontro si concluderà con un buffet vegetariano.

«La Commissione europea ha destinato un contributo di quasi due milioni di euro all’organo di polizia internazionale INTERPOL, per sostenere la lotta ai reati contro le specie selvatiche e proteggere le risorse naturali mondiali dal commercio internazionale illegale di flora e fauna selvatiche - ha spiegato Zanoni - Questo finanziamento aiuterà ad arginare una piaga che colpisce soprattutto l’Africa. Le stragi di rinoceronti ed elefanti per ottenere corna dal presunto potere afrodisiaco ed avorio sono all’ordine del giorno. Mi auguro che l’Europa possa mettere a disposizione cifre più sostanziose ma che soprattutto invii degli ispettori nei luoghi incriminati, per vedere quello che sta accadendo e per capire come intervenire in modo efficace». 

Al termine della conferenza si terrà un rinfresco offerto con tanto di mimose per tutte le donne presenti vista la ricorrenza dell'8 marzo. “Proprio le donne sono tra le più colpite dalla crisi economica in termini di disoccupazione e discriminazioni sul posto di lavoro. E' dalle donne che bisogna rilanciare la crescita dell'Europa”, conclude Zanoni.

Ufficio Stampa On. Andrea Zanoni

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ANDREA ZANONI EUROPARLAMENTARE AMBIENTALISTA INFO

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Comunicato stampa del 7 marzo 2013

 

Zanoni scrive a Zaia: la regione Veneto risolva il grave conflitto d'interessi rappresentato dall'ingegner Vernizzi

L'eurodeputato Andrea Zanoni invita il Governatore del Veneto a porre fine al cumulo di incarichi di Silvano Vernizzi. “Inaccettabile che la stessa persona presenti progetti con la mano destra e li approvi con quella sinistra. Zanoni invita anche la magistratura ad andare fino in fondo nelle indagini sul terremoto frode fiscale che sta scuotendo in questi giorni il Veneto

 

Zaia risolva una volta per tutte la gravissima situazione di conflitto d'interessi rappresentata dall'ingegner Silvano Vernizzi ad esempio al tempo stesso amministratore delegato di Veneto Strade e presidente della commissione regionale incaricata di concedere la Valutazione ambientale strategica VAS, nonché collezionista di svariati altri incarichi. Lo chiede l'Eurodeputato trevigiano Andrea Zanoni con una lettera spedita oggi al Governatore del Veneto Luca Zaia. “Ho denunciato la cosa anche a Bruxelles, e la Commissione europea ha già scritto a Venezia.

 

In capo alla stessa persona sono concentrate le seguenti cariche pubblichescrive Zanoni – Segretario regionale Infrastrutture e mobilità della Regione del Veneto, Commissario straordinario per la Pedemontana Veneta, Commissario straordinario per il Passante di Mestre, Amministratore delegato di Veneto Strade S.p.A., Presidente delle Commissioni regionali VIA (Valutazione Impatto Ambientale) e VAS (Valutazione Ambientale Strategica), nonché svariate altre.

 

L'eurodeputato ricorda a Zaia che in seguito alla sua interrogazione alla Commissione europea del 4 dicembre 2012, Bruxelles ha scritto a Veneziaal fine di ottenere maggiori informazioni sulle modalità con cui si sono svolte le consultazioni delle autorità ambientali competenti, ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 3, della direttiva 2001/42/CE per il piano di assetto del territorio del Comune di Rovigo e dell'articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 2011/92/UE per la superstrada pedemontana veneta”.

 

Zanoni aggiunge nella sua lettera che anche “la recentemente approvata legge 6 novembre 2012, n. 190 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione” prevede alcune disposizioni normative volte a riformare nel nostro ordinamento la possibilità di cumulare incarichi che ingenerino situazioni di conflitto di interessi.

 

Considero gravissimo che in questi anni in Veneto si sia tollerata una simile situazione, che vede una serie interminabile di cariche strategiche per i lavori pubblici, l'ambiente e le infrastrutture, in capo a una singola persona in chiaro e palese conflitto d'interessi visto che il controllore corrispondeva esattamente al controllato incalza Zanoni - Considero avvilente il fatto che questa importante questione venga alla ribalta e considerata dai vertici della Regione solo alla luce delle importanti indagini della Magistratura che stanno portando a galla un mondo fatto di corruzione e frodi proprio nell'insospettabile Veneto.

 

L'eurodeputato conclude esprimendo “massimo sostegno all'azione degli inquirenti e della magistraturache invita “ad andare fino in fondo e a denunciare ogni tentativo di possibile influenza esterna alle indagini. “Sono sicuro che in queste ore siano molti quelli che temono di sentire suonare il campanello di casa.

 

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COORDINAMENTO PROTEZIONISTA VICENTINO

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28 febbraio 2013 Comunicato stampa del Coordinamento Protezionista Vicentino.

 

LA REGIONE VENETO HA RISPOSTO, EROGHERA’ IL CONTRIBUTO AGLI AGRICOLTORI E AI PROPRIETARI DEI FONDI UTILIZZATI PER LA CACCIA, ORA CONVIENE FARE PRESTO PER NON PERDERNE LA COMPLETA EFFICACIA.

 

 

Importante presa di posizione della regione Veneto, che con una nota a firma del dirigente Dr. Mario Richieri, emanata il 28 di dicembre 2012, risponde positivamente alle richieste di rimborso di alcuni agricoltori Vicentini.
In sintesi, il dirigente Richieri scrive che verranno istruite le pratiche di richiesta, che riguarderanno il periodo utile del piano faunistico venatorio attuale, ( approvato a gennaio 2007 ora prorogato a settembre 2013 ) che verranno riconosciuti i contributi secondo le determinazioni che verranno assunte dalla giunta, ai sensi dell’articolo 15 comma 2 della legge 157/92.

 

In pratica, la regione Veneto, sentito l’ufficio legale, ha preso atto che non può fare altro che rispettare la legge, conseguentemente, pagare quanto dovuto per la servitù a cui sono stati obbligati i proprietari dei fondi. Il coordinamento Protezionista Vicentino, su iniziativa della L.A.C. ha lanciato questa importantissima campagna di rispetto della legalità, nella quale si tutelano tutti gli agricoltori.


Ma non solo, anche qualsiasi proprietario di fondi che in qualche modo vengono utilizzati per la caccia, potrà rivendicare il diritto al rimborso, in quanto la legge stabilisce che:

Lo stesso è dovuto grazie a quanto stabilito dall’art. 15 della legge nazionale n.157 del 1992 sulla disciplina della caccia che cita: è “dovuto ai proprietari o conduttori un contributo da determinarsi a cura dell’amministrazione regionale in relazione all’estensione, alle condizioni agronomiche, alle misure dirette alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente”; una spesa a cui si deve far fronte con la tassa di concessione venatoria regionale.

 

Nella missiva regionale, si dichiara inoltre che ai proprietari verrà rimborsato quanto dovuto per l’utilizzo del fondo rientrante nell’ultimo piano faunistico venatorio. Il piano è stato istituito nel 2007, per cui la regione intende pagare solo gli ultimi sei anni di servitù, cosa che sarà impugnata dai nostri legali, con il sistema della “class-action” in quanto ritenuta illegittima dai richiedenti,
ovvero, ai conduttori o proprietari dei fondi vanno riconosciuti tutti i contributi compresi gli arretrati e gli interessi legali, in quanto la legge è stata emanata nel 1992.


Ora, assodato che l'ultima proroga al piano faunistico scade a settembre 2013, per non dare un primo alibi alla regione, per non pagare quanto dovuto, diventa indispensabile che tutte le persone che ne hanno titolo, inviino alla regione Veneto o ad altra regione di appartenenza, la richiesta di rimborso.


Armando Giorio, referente di questa campagna per il CPV ha dichiarato: “Ora ci aspettiamo che tutte le categorie interessate al contributo, dalla Coldiretti in poi, informino tutti gli iscritti di questa nuova opportunità, in modo tale che possano effettuare la richiesta in tempo utile”.

“Come tempo utile, si può ipotizzare entro il 15 luglio 2013, in quanto successivamente le attività in regione rallentano fino a fermarsi per agosto”.


Renzo Rizzi portavoce ha aggiunto: "i proprietari dei fondi, la fauna selvatica e i cittadini sono stati escluse dolosamente dai benefici legislativi, per tutti questi anni, non hanno mai ricevuto quanto previsto per legge.
Viceversa, la potente lobby venatoria è riuscita a fare destinare tutti i fondi alla caccia, al suo entourage e a tutti i servizi a disposizione della stessa, agli ambiti territoriali di caccia ad esempio vengono sversati annualmente centinaia di migliaia di euro che vengono utilizzati quasi completamente per inondare l’ambiente di animali pronta caccia”.

Per fare richiesta di Rimborso, il Coordinamento Protezionista Veneto, ha messo a disposizione un indirizzo, % Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. " target="_blank">mailto: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Info 328 5823930.

 

Portavoce CPV Renzo Rizzi  348 9952822 

   

MAXI TRUFFA ULSS 9 TREVISO - COMUNICATO STAMPA

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Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo        


Comunicato stampa del 1 marzo 2013


Maxi truffa Ulss 9 (TV), Zanoni: “Accertare le vere responsabilità. A pagare non possono essere i trevigiani”

Una perizia civile stabilisce l'innocenza della Sigma informatica e parla di “mancanza di controlli” nel caso degli oltre 4 milioni sottratti dalla dipendente Ulss 9 Loredana Bolzan.

Zanoni: “Adesso la Magistratura accerti tutte le responsabilità e la Corte dei Conti eviti che a pagare le conseguenze di questa mala gestione siano i cittadini trevigiani

Alla luce delle conclusioni della perizia sulla presunta inadempienza contrattuale della Sigma informatica nei confronti della Ulss 9 di Treviso, mi auguro che la magistratura accerti tutte le responsabilità dell'allora gestione Dario e che la Corte dei Conti intervenga a far si che non siano i cittadini a pagare le conseguenze del mega furto da 4 milioni di euro avvenuto nel 2009”. E' il commento dell'eurodeputato Andrea Zanoni all'annuncio della perizia che scagiona la Sigma da ogni responsabilità addossatele dall'Ulss 9 sull'allora furto della dipendente Loredana Bolzan.

Secondo la giudice civile Elena Fazzini, il sistema informatico fornito da Sigma all'Ulss 9 di Treviso era “in linea con le regole dell'arte” e “i furti commessi dalla dipendente sono stati resi possibili dalla mancanza di controlli”. Si tratta del furto di oltre 4 milioni di euro operato dall'ex dipendente della Ulss sul quale si sono aperti dieci procedimenti penali.

Adesso che la Ulss 9 non può più scaricare su terzi le proprie colpe, è arrivato il momento di indirizzare le indagine nella giusta direzione – attacca Zanoni – Ricordo che l'allora direttore generale della Ulss 9 era Claudio Dario, adesso passato a dirigere l'Azienda Ospedaliera di Padova. Mi auguro che Magistratura e Corte dei Conti facciano il possibile per accertare le responsabilità della sua gestione affinché un simile scandalo non capiti mai più”.

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