Mercoledì, Marzo 03, 2021
   
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COMUNE DI GAIOLE IN CHIANTI INFORMA

Montepulciano oggi

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Gaiole in Chianti, inizia dal sindaco la raccolta firme contro la propaganda fascista e nazista  

Tutti i cittadini possono recarsi in Comune per firmare. C’è tempo fino al 31 marzo 2021

A Gaiole in Chianti è iniziata dal sindaco Michele Pescini, che è stato il primo a firmare, la raccolta firme per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista, lanciata dal primo cittadino di Stazzema e diffusa ormai su scala nazionale. Tutti i cittadini di Gaiole che lo desiderano possono aderire all’iniziativa, recandosi nei prossimi giorni in Comune, all’ufficio segreteria, negli orari di apertura al pubblico. C’è tempo fino al 31 marzo 2021. L’obiettivo è arrivare a raccogliere 50mila firme sul territorio nazionale affinché la Legge possa essere discussa in Parlamento.

“Questo tema particolarmente caro ai nostri consiglieri di Maggioranza – spiega il sindaco Michele Pescini – è stato portato all’attenzione dell’ultimo Consiglio comunale, nel corso del quale ho espresso la personale volontà di aderire alla raccolta firme lanciata dal sindaco di Stazzema e ho chiesto ai consiglieri che lo ritengano giusto, di fare altrettanto. Daremo poi a tutti i nostri cittadini la possibilità di apporre la firma venendo in Comune”.

“Aderire è un fatto di coscienza – prosegue il sindaco – io personalmente credo che sia importante farlo per difendere la nostra democrazia

dai pericolosi atteggiamenti che stanno riemergendo da più parti, anche in diverse sedi istituzionali e sui social, che richiamano espressamente al Fascismo e al Nazismo. Per bloccare il proliferare di questi pericolosi ‘semi’ è necessario rafforzare la legislazione ed è straordinario che questo possa avvenire con una proposta di legge di iniziativa popolare. Se vogliamo bene al nostro Paese non dobbiamo dimenticare cosa sono stati il Fascismo e il Nazismo e non possiamo abbassare la guardia contro pericolosi rigurgiti, perché come ha ricordato il presidente della Repubblica, nel suo discorso del 27 gennaio, per il Giorno della Memoria, sta a noi vigilare per impedire che si ripeta, sta a noi trasmettere alle nuove generazioni i valori della civiltà umana.”

 

 

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