Lunedì, Agosto 21, 2017
   
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10 FEBBRAIO GIORNO DEL RICORDO

Istria Oggi

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DA UNIONE ITALIANA

Venerdì 10 febbraio si è celebrato "il Giorno del Ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Tale ricorrenza è riconosciuta ufficialmente dalla Repubblica Italiana, con l’istituzione della Legge 30 marzo 2004 n.92. Per tali ragioni alla Camera dei Deputati di Palazzo Montecitorio a Roma, si è svolta la manifestazione dedicata al Giorno del Ricordo. L’intervento introduttivo è stato della Presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha dato il benvenuto a tutti i rappresentanti delle associazioni degli esuli istriani fiumani e dalmati, ha ringraziato tutte le autorità presenti e anche i ragazzi e le ragazze che a fine celebrazione sono stati premiati per il concorso, incentrato sui temi delle foibe e dell’esodo, bandito dal Ministero dell’Istruzione. Figuravano tra i presenti anche Furio Radin, Deputato della CNI al Sabor e Presidente dell'Unione Italiana, Maurizio Tremul, Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, Christiana Babić, Segretaria Generale dell’Ufficio dell’Assemblea e della GE, Davide Rossi, dell’Università degli studi di Trieste e Antonio Ballarin, Presidente di FederEsuli, che nel suo discorso ha definito irrisolti i diritti degli esuli

fiumani, dalmati e istriani. Ha preso la parola anche il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, ricordando le tragedie del passato con uno sguardo al futuro affinché prevalga sempre la convivenza civile. Presenti anche il Presidente del Senato, Piero Grasso e il Vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, oltre a numerosi altri parlamentari, Ministri, ospiti e scolaresche.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato in occasione della celebrazione alla Camera del Giorno del Ricordo afferma: “L’Europa della pace, della democrazia, della libertà, del rispetto delle identità culturali, è stata la grande risposta agli orrori del Novecento, dei quali le foibe sono state una drammatica espressione. Un impegno che, a settanta anni dal Trattato di Pace che mise fine alla tragica guerra scatenata dal nazifascismo, non può venire mai meno per abbattere per sempre il fanatismo, padre delle barbarie e della crudeltà che si nutrono dell’odio”, e aggiunge: “Reiterare la memoria di quei fatti, contribuire ad una lettura storica corretta e condivisa è il contributo prezioso di tante associazioni degli esuli e delle comunità giuliano-dalmate e istriane, base di una autentica riconciliazione che allontani per sempre la sofferenza delle spaventose violenze del passato, delle criminali pulizie etniche, dei lutti indelebilmente impressi nelle nostre comunità”.

 

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