Domenica, Ottobre 22, 2017
   
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Favaro Veneto Oggi

PIANETA OGGI TV LOCAL INFORMA

Favaro Veneto Oggi

STA SEMPRE PIU' DECOLLANDO IL NUOVO SITO INTERNET DEL COMITATO ALLAGATI DI FAVARO VENETO - VENEZIA

INFORMAZIONI, FOTO, VIDEO E COMUNICATI

WWW.favaro269.pv3.it

 

 

USB Venezia info

Favaro Veneto Oggi

COMUNICATO STAMPA

SCIOPERO DELLO STRAORDINARIO IN AEROPORTO MARCO POLO VENEZIA

Visto l'esito negativo della Procedura di Conciliazione e Raffreddamento del 23 dicembre 2011 presso la Prefettura di Venezia, e dei successivi incontri con la dirigenza aziendale di AVIAPARTNER sulle vicende legate al Premio di risultato 2010 - 2012;

 

Visto che nonostante il 2010 ed il 2011 sia già passati e i lavoratori di AVIAPARTNER abbiano già dato recuperi di produttività, praticamente azzerato incidenti, l'azienda non ha concesso e non è intenzionata a dare neppure un centesimo di euro per questi due anni se i lavoratori non accettano per l'anno 2012 e per il futuro di rinunciare ai riposi compensativi per il periodo estivo del 2012, di accettare/subire flessibilità dell'orario di lavoro, eccetera, eccetera visto che l'azienda ha problemi commerciali nell'acquisire voli e nel periodo invernale “c'è poco lavoro”;

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Comitato allagati di Favaro Veneto informa

Favaro Veneto Oggi

 

Il coordinamento delle 40 associazioni per un AltroPat si è riunito lunedì 5 e ha preso queste decisioni:
1 spedire mercoledì (oggi) un comunicato di valutazione sul voto della Provincia sul Pat (curato da Davide scano) sperando esca qualcosa domani sui giornali
2.preparare (a cura di Massimo Rossi) una Lettera aperta ai Consiglieri comunali (già fatta circolare alns indirizzario)
3 da presentare venerdì 9 alle ore 11 in una conferenza stampa (di cui ho già dato preavvioso alla questura) davanti al Municipio di Venezia
4 in questa Conf.stampa ( a cui chi di noi può è caldamente invitato a partecipare) annunciamo anche la diffusione di un video su internet e per le Tv locali (già spedito   oggi al ns.indirizzario da Massimo Rossi che l'ha prodotto) in cui si invitano i cittadini a
partecipare numerosi alla seduta del Consiglio comunale di martedì 13 ore 15 a Venezia, in cui Micelli llustra il Pat, dopo le osservazioni della Provincia
6. a tale seduta cerchiamo di essere veramente in molti, portando cartelli arrotolati (basta speculazioni, consigliere vediamo come voti ecc) da srotolare lì e megafoni per chi resterà fuori in atrio o fondamenta
7. prevedere che, alla fine del consiglio del 13, si vada tutti a Cà Tron a fare una assemblea, a cui invitare anche i docenti che ci aiutano e tutt/i le/i cittadini/e interessati/e
8 decidere in quella sede altre iniziative, tra cui una assemblea pubblica attorno al 9-10 gennaio con i cons.comunali decisi a dare battaglia

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Michele Boato info spettacolo al Candiani di Mestre - Venezia

Favaro Veneto Oggi

 

Da Mercoledì 30  fino a Venerdì 2

presso la biglietteria del Candiani

ore 10.30 - 12.30   e  15.30- 22

si ritirano i biglietti-invito gratuiti

per partecipare a:

OLTRE UN SECOLO
Spettacolo multimediale di Michele Boato

PER GUARDARE OLTRE INUTILI STRAGI E BUFFI CAVALIERI

 

Venerdì 2 dicembre ore 21 al Candiani di Mestre.

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Zone a rischio alluvione, le tragedie annunciate

Favaro Veneto Oggi

CHI  SEMINA VENTO,  RACCOGLIE TEMPESTA

 

Carissimi Tutti,

Verifichiamo quotidianamente la situazione di rischio idrico in cui ci troviamo: questa volta è toccato alle Cinque Terre dimostrare ciò che in tutta Italia si chiama “devastazione”Questo è il risultato di chi “Semina vento, raccoglie tempesta, ovvero devastazione”: il vento sono le tante parole abbondantemente spese da amministratori e faccendieri per rassicurare i cittadini che ciò che si fa è esclusivamente per il bene della comunità; i risultati sono le distruzioni che tante parole al vento hanno provocato.

Non possiamo paragonarci a quegli alluvionati, che in pochi minuti hanno perso gli affetti, le abitazioni, i sacrifici di una vita, ma sentendo le loro storie e le loro ansie, verifichiamo che sono simili alle nostre e a quelle dei Vicentini o Padovani, ad un anno di distanza di quei devastanti allagamenti ed ancora in apprensione perché lontani dalla sicurezza.

Basta una minima pioggia per riportare in noi il terrore di essere invasi dall’acqua, da detriti o fogna, che in ogni modo lascia un segno indelebile.

 

Anche per questo motivo vorrei chiedere al mio sindaco Avv. Orsoni, se sono ancora validi quei buoni propositi che un anno fa fece alla vigilia degli allagamenti del Vicentino e Padovano: allego gli articoli usciti all’epoca e ringrazio le testate ed i loro giornalisti che con i loro articoli ci danno l’opportunità di documentare (quasi fosse un contratto scritto) ciò che i nostri amministratori affermano;  per noi sono gli unici documenti che restano, come prova d’intento e non solo “vento”.

Negli articoli possiamo rileggere quanto affermato in riferimento al

rischio idraulicodella nostra zona e le rassicurazioni per gli allagati.

 

Ad un anno di distanza da quel incontro in Municipio a Mestre, verifico che sono più le cose che, se fossero eseguite, aggraverebbero la situazione idrica, vanificando ciò che il Commissario è riuscito a fare in 4 anni, nonostante i pochi finanziamenti.

A peggiorare la situazione c’è la crisi economica e gli sconvolgimenti causati dall’uomo con i cambiamenti climatici.

Per questo non riusciamo a capire i tanti progetti di nuove cementificazioni che “questo PAT” vuol produrre, che il Comune si ostina a proporre nonostante la quasi totalità dei cittadini siano contrari; ciò che più scandalizza è che si continua ad affermare che non verrà cementificato nemmeno un metro in più! “Altro vento”.

Per questo noi allagati, di Favaro e non solo, ci siamo uniti ad oltre 40 comitati e associazioni per ritornare ad essere Cittadini  di questo Comune.

Il nostro non è un pregiudizio e neppure una questione di parte, ma non possiamo essere insensibili a ciò che è stata la causa dei nostri oramai decennali allagamenti: le barbare cementificazioni che purtroppo continuano a moltiplicarsi, producendo e aumentando il numero di allagati e la frequenza degli allagamenti.

A peggiorare il tutto sono le mille competenze, che l’Italia burocratica ha prodotto, senza poter conoscere i responsabili di questo aspetto idraulico, innumerevoli, forse troppi visti i risultati!

Noi allagati chiediamo di semplificare questa enorme gestione, che non vuol dire chiedere “un dittatore idraulico” ma che ci sia un’unica voce con delle priorità e che sia l’acqua al centro di tutto.

Non possiamo più accettare che gli amministratori affermino il contrario di ciò che stanno facendo, e questo oggi si chiama PAT, e

in particolare il “quadrante di Tessera” con i mastodontici progetti di Tessera City, dove (se passa questo tipo di PAT) molto suolo verrà consumato a riprova che ciò che veniva raccontato un anno fa era solo “vento”, sicuramente il nostro sistema idrico ne risentirebbe ulteriormente, le conseguenze nefaste si aggiungeranno a quelle che stiamo subendo noi allagati. Non siamo più disposti a tacere, uniti per mitigare quel “vento” che taluni amministratori, forse plagiati da affaristi, dicono di fare il bene comune mentre per noi è solo “tempesta”.

Come si può pensare di costruire un Tessera City che si trova in una depressione naturale, che è la zona della grande bonifica che negli anni ’30 recuperò le paludi di Litomarino (nome che deriva dal “lovo marin” e cioè da “alluvione marina”) come dimostrano le quote altimetriche, che in quella zona sono a -1.5 metri sotto il livello del mare. A peggiorare la situazione c’è, ad un centinaio di metri, il fiume Dese, che da decenni non viene pulito dai fanghi e che spesso si trova a livelli di guardia che non promettono nulla di buono: se dovesse rompere gli argini, in pochi minuti il Quadrante di Tessera diventerebbe il “Lago di Tessera”, le conseguenze disastrose le abbiamo sotto gli occhi anche in questi giorni.

E allora a Voi decidere se andare avanti con questo tipo di PAT: noi con il diavolo e con questa mentalità non ci stiamo.

 

Fabrizio Zabeo

Comitato Allagati di Favaro

http://www.favaro269.pv3.it/

 

Zone a rischio alluvione, le tragedie annunciate

Favaro Veneto Oggi

CHI  SEMINA VENTO,  RACCOGLIE TEMPESTA

 

Carissimi Tutti,

Verifichiamo quotidianamente la situazione di rischio idrico in cui ci troviamo: questa volta è toccato alle Cinque Terre dimostrare ciò che in tutta Italia si chiama “devastazione”Questo è il risultato di chi “Semina vento, raccoglie tempesta, ovvero devastazione”: il vento sono le tante parole abbondantemente spese da amministratori e faccendieri per rassicurare i cittadini che ciò che si fa è esclusivamente per il bene della comunità; i risultati sono le distruzioni che tante parole al vento hanno provocato.

Non possiamo paragonarci a quegli alluvionati, che in pochi minuti hanno perso gli affetti, le abitazioni, i sacrifici di una vita, ma

sentendo le loro storie e le loro ansie, verifichiamo che sono simili alle nostre.

 

Basta una minima pioggia per riportare in noi il terrore di essere invasi dall’acqua, da detriti o fogna, che in ogni modo lascia un segno indelebile.

 

Anche per questo motivo vorrei chiedere al mio sindaco Avv. Orsoni, se sono ancora validi quei buoni propositi che un anno fa fece alla vigilia degli allagamenti del Vicentino e Padovano: allego gli articoli usciti all’epoca e ringrazio le testate ed i loro giornalisti che con i loro articoli ci danno l’opportunità di documentare (quasi fosse un contratto scritto) ciò che i nostri amministratori affermano;  per noi sono gli unici documenti che restano, come prova d’intento e non solo “vento”.

Negli articoli possiamo rileggere quanto affermato in riferimento al rischio idraulico della nostra zona e le rassicurazioni per gli allagati.

Ad un anno di distanza da quel incontro in Municipio a Mestre, verifico che sono più le cose che, se fossero eseguite, aggraverebbero la situazione idrica, vanificando ciò che il Commissario è riuscito a fare in 4 anni, nonostante i pochi finanziamenti.

A peggiorare la situazione c’è la crisi economica e gli sconvolgimenti causati dall’uomo con i cambiamenti climatici.

Per questo non riusciamo a capire i tanti progetti di nuove cementificazioni che “questo PAT” vuol produrre, che il Comune si ostina a proporre nonostante la quasi totalità dei cittadini siano contrari; ciò che più scandalizza è che si continua ad affermare che non verrà cementificato nemmeno un metro in più! “Altro vento”.

Per questo noi allagati, di Favaro e non solo, ci siamo uniti ad oltre 40 comitati e associazioni per ritornare ad essere Cittadini  di questo Comune.

Il nostro non è un pregiudizio e neppure una questione di parte, ma non possiamo essere insensibili a ciò che è stata la causa dei nostri oramai decennali allagamenti: le barbare cementificazioni che purtroppo continuano a moltiplicarsi, producendo e aumentando il numero di allagati e la frequenza degli allagamenti.

A peggiorare il tutto sono le mille competenze, che l’Italia burocratica ha prodotto, senza poter conoscere i responsabili di questo aspetto idraulico, innumerevoli, forse troppi visti i risultati!

Noi allagati chiediamo di semplificare questa enorme gestione, che non vuol dire chiedere “un dittatore idraulico” ma che ci sia un’unica voce con delle priorità e che sia l’acqua al centro di tutto.

Non possiamo più accettare che gli amministratori affermino il contrario di ciò che stanno facendo, e questo oggi si chiama PAT, e

in particolare il “quadrante di Tessera” con i mastodontici progetti di Tessera City, dove (se passa questo tipo di PAT) molto suolo verrà consumato a riprova che ciò che veniva raccontato un anno fa era solo “vento”, sicuramente il nostro sistema idrico ne risentirebbe ulteriormente, le conseguenze nefaste si aggiungeranno a quelle che stiamo subendo noi allagati. Non siamo più disposti a tacere, uniti per mitigare quel “vento” che taluni amministratori, forse plagiati da affaristi, dicono di fare il bene comune mentre per noi è solo “tempesta”.

Come si può pensare di costruire un Tessera City che si trova in una depressione naturale, che è la zona della grande bonifica che negli anni ’30 recuperò le paludi di Litomarino (nome che deriva dal “lovo marin” e cioè da “alluvione marina”) come dimostrano le quote altimetriche, che in quella zona sono a -1.5 metri sotto il livello del mare. A peggiorare la situazione c’è, ad un centinaio di metri, il fiume Dese, che da decenni non viene pulito dai fanghi e che spesso si trova a livelli di guardia che non promettono nulla di buono: se dovesse rompere gli argini, in pochi minuti il Quadrante di Tessera diventerebbe il “Lago di Tessera”, le conseguenze disastrose le abbiamo sotto gli occhi anche in questi giorni.

E allora a Voi decidere se andare avanti con questo tipo di PAT: noi con il diavolo e con questa mentalità non ci stiamo.

 

Fabrizio Zabeo

Comitato Allagati di Favaro

http://www.favaro269.pv3.it/

   

Zone conosciute per rischio alluvione, le tragedie annunciate

Favaro Veneto Oggi

CHI  SEMINA VENTO,  RACCOGLIE TEMPESTA

 

Carissimi Tutti,

Verifichiamo quotidianamente la situazione di rischio idrico in cui ci troviamo: questa volta è toccato alle Cinque Terre dimostrare ciò che in tutta Italia si chiama “devastazione”

Questo è il risultato di chi “Semina vento, raccoglie tempesta, ovvero devastazione”: il vento sono le tante parole abbondantemente spese da amministratori e faccendieri per rassicurare i cittadini che ciò che si fa è esclusivamente per il bene della comunità; i risultati sono le distruzioni che tante parole al vento hanno provocato.

Non possiamo paragonarci a quegli alluvionati, che in pochi minuti hanno perso gli affetti, le abitazioni, i sacrifici di una vita, ma

sentendo le loro storie e le loro ansie, verifichiamo che sono simili alle nostre e a quelle dei Vicentini o Padovani, ad un anno di distanza di quei devastanti allagamenti ed ancora in.

 

Basta una minima pioggia per riportare in noi il terrore di essere invasi dall’acqua, da detriti o fogna, che in ogni modo lascia un segno indelebile.

 

Anche per questo motivo vorrei chiedere al mio sindaco Avv. Orsoni, se sono ancora validi quei buoni propositi che un anno fa fece alla vigilia degli allagamenti del Vicentino e Padovano: allego gli articoli usciti all’epoca e ringrazio le testate ed i loro giornalisti che con i loro articoli ci danno l’opportunità di documentare (quasi fosse un contratto scritto) ciò che i nostri amministratori affermano;  per noi sono gli unici documenti che restano, come prova d’intento e non solo “vento”.

Negli articoli possiamo rileggere quanto affermato in riferimento al rischio idraulico della nostra zona e le rassicurazioni per gli allagati.

Ad un anno di distanza da quel incontro in Municipio a Mestre, verifico che sono più le cose che, se fossero eseguite, aggraverebbero la situazione idrica, vanificando ciò che il Commissario è riuscito a fare in 4 anni, nonostante i pochi finanziamenti.

A peggiorare la situazione c’è la crisi economica e gli sconvolgimenti causati dall’uomo con i cambiamenti climatici.

Per questo non riusciamo a capire i tanti progetti di nuove cementificazioni che “questo PAT” vuol produrre, che il Comune si ostina a proporre nonostante la quasi totalità dei cittadini siano contrari; ciò che più scandalizza è che si continua ad affermare che non verrà cementificato nemmeno un metro in più! “Altro vento”.

Per questo noi allagati, di Favaro e non solo, ci siamo uniti ad oltre 40 comitati e associazioni per ritornare ad essere Cittadini  di questo Comune.

Il nostro non è un pregiudizio e neppure una questione di parte, ma non possiamo essere insensibili a ciò che è stata la causa dei nostri oramai decennali allagamenti: le barbare cementificazioni che purtroppo continuano a moltiplicarsi, producendo e aumentando il numero di allagati e la frequenza degli allagamenti.

A peggiorare il tutto sono le mille competenze, che l’Italia burocratica ha prodotto, senza poter conoscere i responsabili di questo aspetto idraulico, innumerevoli, forse troppi visti i risultati!

Noi allagati chiediamo di semplificare questa enorme gestione, che non vuol dire chiedere “un dittatore idraulico” ma che ci sia un’unica voce con delle priorità e che sia l’acqua al centro di tutto.

Non possiamo più accettare che gli amministratori affermino il contrario di ciò che stanno facendo, e questo oggi si chiama PAT, e

in particolare il “quadrante di Tessera” con i mastodontici progetti di Tessera City, dove (se passa questo tipo di PAT) molto suolo verrà consumato a riprova che ciò che veniva raccontato un anno fa era solo “vento”, sicuramente il nostro sistema idrico ne risentirebbe ulteriormente, le conseguenze nefaste si aggiungeranno a quelle che stiamo subendo noi allagati. Non siamo più disposti a tacere, uniti per mitigare quel “vento” che taluni amministratori, forse plagiati da affaristi, dicono di fare il bene comune mentre per noi è solo “tempesta”.

Come si può pensare di costruire un Tessera City che si trova in una depressione naturale, che è la zona della grande bonifica che negli anni ’30 recuperò le paludi di Litomarino (nome che deriva dal “lovo marin” e cioè da “alluvione marina”) come dimostrano le quote altimetriche, che in quella zona sono a -1.5 metri sotto il livello del mare. A peggiorare la situazione c’è, ad un centinaio di metri, il fiume Dese, che da decenni non viene pulito dai fanghi e che spesso si trova a livelli di guardia che non promettono nulla di buono: se dovesse rompere gli argini, in pochi minuti il Quadrante di Tessera diventerebbe il “Lago di Tessera”, le conseguenze disastrose le abbiamo sotto gli occhi anche in questi giorni.

E allora a Voi decidere se andare avanti con questo tipo di PAT: noi con il diavolo e con questa mentalità non ci stiamo.

 

Fabrizio Zabeo

Comitato Allagati di Favaro

http://www.favaro269.pv3.it/

   

Comitato allagati di Favaro Veneto informa

Favaro Veneto Oggi

Noi ALLAGATI chiederemo che venga verificata la nostra situazione e le cause dovute alle  BARBARE CEMENTIFICAZIONI che continuano in modo GEOMETRICO ad espandersi nonostante la recessione sia globale!  “Noi non possiamo capire, siamo RANE”

E’ vergognoso che gli stessi RESPONSABILI delle varie gestioni IDRICHE delle nostre zone dichiarino che per questa zona dove dovrebbe nascere TESSERA CITY ci siano già finanziamenti per  IDROVORE da farsi e che a mio avviso è già questa una dichiarazione di EMERGENZA  IDRICA del territorio in questione e gli stessi responsabili non dichiarino invece le difficoltà economiche e le complicanze che si aggiungerebbero alla già difficile situazione sapendo inoltre che abbiamo purtroppo IMPIANTI ed Idrovore realizzate subito dopo la guerra e mai sostituite!

Lo chiedano i giornalisti ai responsabili perché ci sono ancora queste situazioni e perché lo scolmatore Bazzera o Marzenego/Osellino non sono mai stati puliti dai 2 o 3 metri di fango che ne riducono la portata e che ad ogni acquazzone un po’ più abbondante rischiamo la sciagura del 26 settembre 2007 senza tenere in considerazione l’aspetto FOGNARIO quasi inesistente essendo anche questo progettato in anni oramai lontani e mai concretamente rinnovato, lo dicano gli amministratori che le fogne di Tessera dovranno essere pompate fino a Fusina, a che costi e chi pagherà questa ulteriore tassa! Noi cittadini inoltre allagati dobbiamo accettare di convivere con questo PROBLEMA in silenzio come abbiamo fatto prima del 2007!

Ora basta ci vogliono anfibi e allora faremo come le RANE, ad ogni pioggia a modo nostro gracideremo tanto quanto basta per far capire che siamo tanti anche di più.


Cordiali  saluti  Fabrizio Zabeo

Rapp. Comitato Allagati di Favaro

http://www.favaro269.pv3.it/

 

 

   

Manifestazione a Tessera - Venezia contro le barbare e assurde cementificazioni

Favaro Veneto Oggi

MARCIA ANFIBIA 

 

I CITTADINI E LE ASSOCIAZIONI LOCALI CHE DICONO
NO AL P.A.T.
(PIANO DI
ASSASSINIO E ALLAGAMENTO DEL TERRITORIO VENEZIANO)
proposto dalla Giunta Comunale di Venezia

SABATO 15 OTTOBRE
2011
DALLE
ORE 10
alle ore 12.30
formeranno
un lunghissimo serpentone
in fila indiana, con cartelli, striscioni, immagini simboliche
partendo dal paese di Tessera all'area ad altissimo rischio idraulico del
Quadrante "Tessera City"

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Comitato allagati Favaro Veneto Venezia

Favaro Veneto Oggi

Ciao A tutti,

Vi informo per conoscenza .................

In settimana invio un nostro comunicato alla partecipazione a

 

venerdì 16 settembre ore 18 a Mestre - PalaPlip (AltrEconomia)

in via S.Donà 195,  tra Carpenedo e Favaro, fermata tram,  da Venezia bus 2 e 24

ASSEMBLEA - DIBATTITO PAT: QUALE CITTA' VOGLIAMO?

 

con l'occasione cordiali saluti Fabrizio.

 

P.s. Per saperne di più della manifestazione del 1 settembre in piazza Ferretto vedi VIDEO e grazie a Massimo Bonella:

 

http://www.pianetaoggitv.net/news-locali/favaro-veneto/695-manifestazione-contro-il-p-a-t-di-tessera-venezia

e a tutti VOI.

   

Michele Boato Informa la cittadinanza del veneziano

Favaro Veneto Oggi

 

. venerdì 16 settembre ore 18 a Mestre - PalaPlip (AltrEconomia)

in via S.Donà 195,  tra Carpenedo e Favaro, fermata tram,  da Venezia bus 2 e 24

ASSEMBLEA - DIBATTITO

PAT: QUALE CITTA' VOGLIAMO?

Sono caldamente invitati  i residenti del Comune di Venezia e dintorni, i Consiglieri Comunali

( a cui è stata inviata la lettera qui sotto riportata), le associazioni di volontariato e di categoria

Puoi trovare le nostre osservazioni sul PAT e il famigerato Quadrante Tessera in un bel video cliccando qui:

http://www.youtube.com/watch?v=VvJTsnE5De4

   

Comitato allagati di favaro veneto informa 7-9-2011

Favaro Veneto Oggi

Carissimi tutti,
con l’acquazzone di questa sera dichiariamo ufficialmente aperta la stagione degli ALLAGAMENTI.
Domenica 4 settembre 2011 Ore 22:18, da poco è finito il temporale e segnaliamo già le prime zone a rischio e TANTA PAURA!
"se non avevamo le paratie installate":

Comitato allagati Favaro, Zabeo Fabrizio 3404677628, Via Passo Cereda ecc. ecc.) eravamo sotto....
così Vanin  Andrea cell. 3459898460 (Comitato Gazzera), Via Pirano ecc. ecc.) sotto anche loro...
e  Giordano Bruno cell. 3491867539 (Comitato Catene-Valleselle  Via dei Ciliegi ecc. ecc.) paratie e grande paura anche da loro ...

Come sosteniamo da molto (anzi diamo prova venendo allagati), basta un acquazzone di pochi minuti per mettere in crisi un sistema IDRICO INESISTENTE.
Intendiamo FOGNATURE ZERO  -  CEMENTIFICAZIONE A 1000.
Domani verifichiamo come è andata la perturbazione nelle altre zone e siamo solo all’inizio del periodo più critico,  altro che INVARIANZA, geniale trovata per giustificare altre cementificazione e oneri!
Oramai sono le nostre case a fare INVARIANZA per le nuove costruzioni ed ora si da la colpa alle variazione climatiche o all’evento eccezionale  e non si fa nulla per mitigare anzi i nostri amministratori contribuiscono chissà per quale logica a dare priorità ad altre questioni.
Strana INVARIANZA quella del nostro Comune che fa solo aumentare gli ALLAGATI e a fine settembre, CIAO COMMISSARIO CARRARO e a tutti i lavori che restano da fare.
Cordiali saluti Fabrizio Zabeo
Rapp. Comitato allagati di Favaro

   

Manifestazione contro il P A T di Tessera - Venezia

Favaro Veneto Oggi

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Da Piazza Ferretto a Mestre, manifestazione di tutte le associazioni e comitati per la difesa del territorio, immagini ed interviste.

A cura di Massimo Bonella.

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Comitato Allagati Favaro Veneto info

Favaro Veneto Oggi

"In questo comunicato stampa di caratere locale, Fabrizio Zabeo Rappresentante del Comitato Allagati di Favaro Veneto - Venezia informa la cittadinanza locale"

 

Carissimi tutti,
come già sapete, è stata organizzata per giovedì 1 settembre 2011, a partire dalle ore 18,00 in Piazza Ferretto a Mestre
“LA MANIFESTAZIONE CONTRO IL PAT - QUADRANTE DI TESSERA”
Manifestazione per chiedere chiarezza sulla impressionante cementificazione e mercificazione del

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Comitato Allagati di Favaro Veneto Venezia informa

Favaro Veneto Oggi

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Carissimi tutti,
mai come in questi ultimi tempi abbiamo potuto verificare il vuoto assoluto di tutto e di tutti sia in Municipalità che in Comune ed i risultati si possono toccare con mano!
Non mi riferisco solo all´aspetto IDRICO che viene semplicemente menzionato facendo finta di RISOLVERE ma poi verifichiamo che LE MILLE COMPETENZE e le ZERO RESPONSABILITA´ lavorano ancora più alacremente per un P.A.T.(Piano di Assetto del Territoriale) che è invece il PATTO con il DIAVOLO! E per noi il "Piano di Allagamento

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Da Venezia un territorio sempre piu' minacciato

Favaro Veneto Oggi

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Incontro tra Fabrizio Zabeo "Rappresentante Comitato Allagati di Favaro Veneto Venezia con Renzo Bortolussi "Presidente dell'Associazione ACQUA Onlus"

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Comitato allagati di Favaro Veneto Venezia info

Favaro Veneto Oggi

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Maltempo in Veneto

Favaro Veneto Oggi

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Pianeta Oggi News dopo una intensa pioggia i corsi d'acqua a livello di guardia. La situazione nel veneziano. Intervista a Fabrizio Zabeo rappresentante del comitato allagati di Favaro Veneto - Venezia - raggiunto durante una sua verifica sul territorio.

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Comitato allagati di Favaro Veneto - Venezia

Favaro Veneto Oggi

Incontro in municipio a Favaro Veneto (Venezia) con il Comitato allagati e il Commissario straordinario per l'emergenza idrica Ing. Mariano Carraro: l'intervento di Fabrizio Zabeo "Rappresentante del Comitato allagati di Favaro V." (programma locale)

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Comitato allagati di Favaro Veneto informa

Favaro Veneto Oggi

Carissimi tutti,
Vi informo che ieri sera si è svolto, come previsto, l'incontro pubblico sulla SICUREZZA IDRAULICA ed è stato fatto il punto della situazione da parte dell'Ing. Mariano Carraro ed i vari tecnici dello Staff, la municipalità oltre a noi cittadini allagati.
Per saperne di più sull'incontro di ieri sera clicca sul collegamento:

http://www.favaro269.pv3.it/pages/le-gallerie/giovedi-24-febbraio-2011---incontro-tra-allagati-e-ing.-carraro.php
 
Cordiali saluti Fabrizio Zabeo
Rapp. Comitato allagati di Favaro

   

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