Giovedì, Agosto 24, 2017
   
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COMITATO ALLAGATI DI FAVARO VENETO - VE INFO

Favaro Veneto Oggi

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Carissimi tutti,

 

mi scuso anticipatamente per il sassolino nella scarpa che vorrei togliermi e spero di non essere frainteso se vi dico che;

 

 

Mercoledì 13 marzo si è svolto, con successo di pubblico, numeroso ma esclusivamente cittadino, il secondo incontro su Fiumi fossi canali. All’incontro ha partecipato come relatore ex Commissario Mariano Carraro!

 

 

 

I cittadini presenti compresi i cittadini allagati e i cittadini alluvionati hanno apprezzato ciò che i vari relatori ed il commissario hanno presentato!

 

 

 

Peccato mancassero tecnici e amministratori pubblici, intendo quelli che gestiscono da anni  o hanno contribuito alla gestione della  “QUESTIONE  IDRAULICA” del nostro territorio e che forse si sono già dimenticati che siamo ancora in “EMERGENZA IDRAULICA”.

 

 

 

 
Per chi è arrivato fin qui,

 

 

 

ricordo che mercoledì 20 marzo 2013, alle 17.30, si terrà il terzo incontro del ciclo Fiumi fossi canali. Storie di ieri e di oggi organizzato da storiAmestre presso il Centro culturale Candiani di Mestre, saletta I piano.

 

 

 

Durante l'incontro si parlerà di Canali artificiali compiuti e incompiuti.

 

 

 

Stefano Sorteni racconterà la storia della Brentella di Pederobba, un canale del XV secolo ancora in funzione.

 

 

 

Giorgio Sarto andrà alle origini del progetto, mai completato, dell’idrovia Venezia-Padova per illustrare come si sia modificato nel tempo.

 

Carlo Crotti spiegherà l'importanza dell'idrovia per la sicurezza idrica e la navigabilità.

 

 

 

 

 

Vi avviso anche che sabato 6 aprile 2013 è prevista una passeggiata lungo l'idrovia PD-VE con partenza c/o il parcheggio della villa Reale di Stra alle ore 10.15. Farà da guida Antonio Draghi, portavoce CAT, profondo conoscitore delle problematiche dell'idrovia.

 

 

 

Cordiali saluti a tutti, proprio tutti

 

 

 

Fabrizio Zabeo rappr. Comitato Allagati di Favaro.
 

 

 

 

 

 

P.S.  E' uscito in questi giorni il quaderno di storiAmestre Acque alte a Mestre e dintorni. Storie, luoghi, persone (2006-2012), che raccoglie i materiali del laboratorio a cui molti di noi hanno partecipato e che ha contribuito a tener alta l'attenzione sul rischio drogeologico del nostro territorio. Invio la scheda di presentazione in allegato e una breve sintesi del quaderno che potete leggere sotto.  

 

 

 

Chi è interessato a comprarlo può averlo a 12 Euro (invece di 14 euro, prezzo di copertina), mandandomi una mail di prenotazione.  

 

 
Quaderno n. 13 di storiAmestre: Acque alte a Mestre e dintorni. Storie, luoghi, persone (2006-2012)

 

 

 

  • nel capitolo 1 si descrivono l’allagamento del 26 settembre 2007 e le reazioni degli abitanti, e si impara che la fragilità idrogeologica di questo territorio risale a 16 500 anni fa;
  • nel capitolo 2 si racconta come alla cura dei fossi, dei canali e delle rive dei fiumi si sia sostituito, negli ultimi cinquant’anni, il tombinamento, la riduzione degli alvei a cemento, l’appropriazione privata e come anche i «guardiani dell’acqua» siano stati ad altro destinati;
  • nel capitolo 3 si va sui luoghi degli allagamenti e si raccolgono storie di disagi, di conflitti, ma anche di solidarietà, attenzione e amore per questi luoghi feriti;
  • nel capitolo 4 si documenta come da un evento negativo gli abitanti della terraferma veneziana, della Riviera del Brenta, delle «terre basse e di graticolato» si siano attivati per capire come risolvere il problema, osservando il territorio, studiando il percorso delle acque sotterranee e di superficie, ragionando di urbanizzazione, livelli delle costruzioni e pendenze del terreno, mettendo in circolo conoscenze individuali che diventano sapere comune, imparando a prestare attenzione a possibili rischi futuri;
  • nel capitolo 5 si raccolgono idee da studiosi, esperti, conoscitori e visitatori dei luoghi su come affrontare il rischio idraulico di oggi;
  • nel capitolo 6 si torna indietro nel tempo per la curiosità di sapere come fossero questi luoghi prima della grande urbanizzazione e se, fin da allora, fossero chiare quelle difficoltà che si vogliono negare o minimizzare da parte di chi oggi vuol costruire.

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