Mercoledì, Maggio 22, 2019
   
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SAVERIO LODATO: GIOVANNI FALCONE MI CHIAMO' PER RACCONTARMI DELLE MENTI RAFFINATISSIME

(DA ANTIMAFIA DUEMILA PUBBLICHIAMO)

di AMDuemila - Video

http://www.antimafiaduemila.com/home/primo-piano/74558-saverio-lodato-giovanni-falcone-mi-chiamo-per-raccontarmi-delle-menti-raffinatissime.html


Strage di Capaci: le verità scomode, Andrea Purgatori ieri su La7

Giovanni Falcone, a un certo punto, capisce che tirando il bandolo della parola mafia in realtà vengono dietro una serie di fili che sono ben più complessi e corposi come Gladio. Questa è la ragione per cui Falcone deve morire, non più soltanto perchè si era permesso di sfidare il braccio militare della mafia”. Sono parole che fanno riflettere, con un senso di sgomento, quelle pronunciate dal giornalista e scrittore Saverio Lodato, seduto insieme al collega Andrea Purgatori davanti all’unica cosa tangibile che permane all’umanità della strage di il patto sporco integraleCapaci di cui ormai a breve, il prossimo 23 maggio, ci si accinge a ricordare. La carcassa della Fiat Croma bianca che venne colpita nell’attentato, sulla quale il giudice Giovanni Falcone sedeva assieme alla moglie Francesca Morvillo e all’autista giudiziario Giuseppe Costanza. Saverio Lodato, in un’ampia intervista racchiusa all’interno dello speciale intitolato “Capaci: le verità nascoste" del programma Atlantide, del giornalista Andrea Purgatori, trasmesso ieri in prima serata su La 7, ha parlato di Falcone, con il quale condivideva “un rapporto di stima reciproca”, degli anni difficili che precedettero la sua morte e di quelli ancora coperti da un velo di mistero che la seguirono. Come gli anni delle stragi nel continente o quelli della latitanza di Matteo Messina Denaro, fino ad arrivare alla “madre di tutti i processi” quello sulla trattativa Stato-mafia, tematica scottante che Saverio Lodato ha ampiamente affrontato nel suo ultimo libro “Il Patto Sporco”, scritto insieme al pm Nino Di Matteo che di quel processo è stato protagonista indiscusso per 5 anni.

Dossier Giovanni Falcone

 

 

MINACCE DI MORTE ALLA CANDIDATA SINDACO DI PAESE ROSELLA LORENZETTO. ANDREA ZANONI (PD): SONO VICINO A ROSELLA E AI SUOI FAMIGLIARI, CREDO CHE I COLPEVOLI ABBIANO LE ORE CONTATE".

 

In merito alle gravissimi minacce di morte recapitate a Rosella Lorenzetto, candidata sindaco di Paese per la coalizione di centrosinistra, formata delle liste Paese Democratico, Ambiente Sostenibile e Rosella Lorenzetto Sindaco, interviene Andrea Zanoni, consigliere regionale e Vice presidente della Commissione Ambiente.

 “Esprimo massima solidarietà e soprattutto vicinanza a Rosella Lorenzetto e ai suoi cari per le gravi e pesanti minacce ricevute, questo è un atto vigliacco, direi di stampo mafioso e gravemente intimidatorio, dato che le hanno recapitato fisicamente a casa le minacce di morte - ha dichiarato Zanoni -  la invito a tenere duro e a non farsi intimorire. La battaglia che sta conducendo Rosella con la nostra coalizione è sacrosanta, evidentemente a qualcuno ha dato molto fastidio il contenuto del volantino, nel quale sono state scritte le minacce, intitolato “Basta torturare il nostro territorio e trascurare la salute dei cittadini”. Un volantino relativo al disastro ambientale di cava campagnole di Padernello di Paese dove sono arrivati illegalmente 200.000 tonnellate rifiuti poi sequestrati grazie alla Procura Distrettuale Antimafia di Venezia,

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DA ANTIMAFIA DUEMILA VI SEGNALIAMO

" ATLANTIDE RACCONTA, CAPACI: LE VERITA' NASCOSTE"

Su La7 puntata speciale nel programma di Andrea Purgatori
di Giorgio BongiovanniVentisette anni dopo la strage di Capaci, a pochi giorni dall'inizio delle commemorazioni, sabato 18 maggio, alle 21.15, Andrea Purgatori torna su La7 con un nuovo appuntamento di Atlantide con uno speciale dal titolo "Capaci: le verità nascoste".
il patto sporco integraleUna puntata in cui vengono messi in fila dubbi e sospetti, cercando di dare risposta ai tanti "perché" ancora oggi presenti sull'attentato che ha ucciso Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti di scorta.
Come annunciato dallo stesso Purgatori sarà un "lungo racconto" con un'intervista esclusiva al sostituto procuratore nazionale antimafia, Antonino Di Matteo e che vedrà anche l'intervento di un altro "testimone" dell'epoca, il giornalista e scrittore Saverio Lodato, coautore con Di Matteo del libro "Il Patto Sporco" (ed. Chiarelettere).Dossier Giovanni Falcone

 

R.D.E. RADIO DIFFUSIONE EUROPEA INFO

OGNI VENERDI' SERA ALLE ORE 21.00 DIRETTA OPEN SPACE DALLE FREQUENZE IN ONDE MEDIE DI RADIO DIFFUSIONE EUROPEA,

IN STUDIO GRAZIANO D'ANDREA CON MAURIZIO CASTELLI, IN COLLABORAZIONE CON RST RADIO SAIUZ DI TREVISO.

OSPITI E COLLEGAMENTI IN DIRETTA DALL'ITALIA.

 RICEZIONE R.D.E. AM 1584 / 819 KHZ  PER L'ALTO ADRIATICO.

www.radiodiffusioneeuropea.net

 

 

STRAGE DI CAPACI: GLI ASSASSINI DI STATO DEL GIUDICE FALCONE. IL RUOLO DELL'INFORMAZIONE IERI ED OGGI - PALERMO, 22 MAGGIO

 

 

20190522 strage capaci informazioneIn occasione del 27° anniversario della strage di Capaci martedì 22 maggio, presso l'Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza di Palermo (via Maqueda, 172), alle ore 17, avrà luogo la conferenza dal titolo “Strage di Capaci. Gli assassini di Stato del giudice Falcone. Il ruolo dell’informazione ieri ed oggi”, organizzata dall'Associazione culturale Falcone e Borsellino in collaborazione con Rete Universitaria Mediterranea e ContrariaMente. Un'occasione per fare memoria ma anche discutere sui molti interrogativi che in questi anni sono rimasti aperti.
Dopo inchieste e processi, ci sono ancora molte verità nascoste e da individuare ci sono ancora i volti di quei soggetti esterni a Cosa nostra che si intravedono sullo sfondo dell'eccidio. Chi ha voluto la morte di Falcone? Chi ha manomesso i supporti informatici del giudice presso il suo ufficio del Ministro di Grazia e Giustizia? E che ruolo possono avere gli organi di informazione nell'accertamento della verità?

Interverranno in qualità di relatori l’ex magistrato, oggi avvocato, sopravvissuto alla strage di Pizzolungo, Carlo Palermo; il direttore della sede siciliana della RAI, Salvatore Cusimano, e il giornalista di Rai3 - Report, Paolo Mondani.

Alla conferenza moderata dal direttore di ANTIMAFIADuemila, Giorgio Bongiovanni, saranno proiettati anche dei contributi video del procuratore aggiunto di Firenze, Luca Tescaroli, dell’autore e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci e del giornalista-scrittore, Giulietto Chiesa.

Parte integrande dell'incontro, il movimento giovanile Our Voice, che dedicherà un monologo ai caduti della strage del 23 maggio in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, insieme agli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

La pagina Facebook dedicata

INGRESSO LIBERO

L'evento sarà trasmesso in diretta streaming!

http://www.antimafiaduemila.com/home/ci-vediamo-a/240-am-duemila/74508-strage-di-capaci-gli-assassini-di-stato-del-giudice-falcone-il-ruolo-dell-informazione-ieri-ed-oggi-palermo-22-maggio.html

 

 

STRAGE DI CAPACI E VIA D'AMELIO, 27 ANNI DOPO AD UN PASSO DALLA VERITA'

DA ANTIMAFIA DUEMILA PUBBLICHIAMO:

 

Non è generoso affermare che non è stato fatto nulla
Magistrati ancora a rischio della vita
di Giorgio Bongiovanni

Ventisette anni sono passati da quel 1992 di sangue e bombe. Come ogni anno, da allora, si avvicinano i giorni delle commemorazioni che inizieranno il 23 maggio, nel ricordo di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, e che si concluderanno 57 giorni dopo, il 19 luglio, quando verrà il tempo della memoria di Paolo Borsellino, e gli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Ventisette anni di misteri, interrogativi ed inquietanti verità taciute e nascoste.
Vicende che vanno ricordate se non si vuole assistere all'ennesimo trionfo dell’ipocrisia, della sterile retorica e dei molti che fingono di commemorare i morti dopo averli mortificati da vivi. Da quando è uscito il primo numero di ANTIMAFIADuemila abbiamo sempre cercato di trovare una risposta a queste domande cercando di dare il nostro piccolo contributo nella ricerca della verità sui mandanti esterni delle stragi del 1992-1993 perché, ne siamo fermamente convinti, è in quel biennio che il potere ha costruito la sua nuova immagine.
In questi ventisette anni, diversamente da quanto sostenuto anche di recente, in un articolo scritto su MicroMega, da Fiammetta Borsellino, non è vero che non si è fatto molto o che "dopo tutti questi anni, si può parlare solo di depistaggi ed errori giudiziari".
Dal 1992 ad oggi, grazie ad uno sforzo importante ed impegnativo di molti magistrati ed investigatori, con i processi che si sono celebrati sulle stragi del ’92 e ‘93, sono stati raggiunti dei risultati importanti, non affatto scontati e che sarebbe profondamente ingiusto sottovalutare. In un Paese come quello italiano, dove non mancano le stragi impunite, non è certo poca cosa la condanna definitiva di quei mandanti ed esecutori mafiosi che hanno partecipato a vario titolo a quei delitti. Ma non ci si ferma qui perché processi come quelli sulla strage di Capaci, il Borsellino ter, quelli sulle bombe in "Continente", le inchieste successive che poi hanno portato anche al processo trattativa Stato-mafia ed anche al Borsellino quater, hanno fatto emergere, nelle stragi, sempre più evidenti responsabilità di ambienti e uomini estranei a Cosa Nostra.
Sono veramente numerosi e concreti gli spunti, gli indizi ed i fatti che, messi in fila, permettono di comprendere il reale motivo per cui quelle stragi possono considerarsi a tutti gli effetti come stragi di Stato. Elementi che oggi, anche grazie al contributo della Procura nazionale antimafia che ha ufficialmente predisposto un pool di magistrati che potrà occuparsi di stragi e mandanti esterni offrendo impulsi investigativi anche alle procure competenti, potranno avere ulteriori approfondimenti per completare in maniera definitiva il percorso di ricerca della verità.
montalto sentenza trattativa aprile 2018Il giudice Alfredo Montalto legge la sentenza del processo trattativa Stato-mafia
Ripartire dalla "trattativa" Stato-mafia

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PIANETA OGGI REPORTER

"AUSER DI FOSSALTA DI PIAVE, CIRCOLO AUSER A.P.S. MOSTRA DI ICONE SACRE"

INTERVISTA ALL' AUTRICE MARIA PACE BARBIERO SCHIAVON, A SEGUIRE LE CONSIDERAZIONI DEL SINDACO DI FOSSALTA DI PIAVE MASSIMO SENSINI.

SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE IL DOTT. GIOVANNI SGNAOLIN.

 

IL CONSIGLIO DI STATO DA RAGIONE AD ANTONIO INGROIA: "SIA RIPRISTINATA LA SCORTA"

 

di Aaron Pettinari
Ribaltata la decisione del Tar del Lazio

L'ex magistrato Antonio Ingroia, oggi avvocato, avrà nuovamente il servizio di tutela. Lo ha deciso il Consiglio di Stato, presieduto da Franco Frattini, dopo il ricorso presentato dallo stesso a seguito della decisione del Tar del Lazio che si era espresso negando la sospensione del provvedimento con il quale gli era stata revocata la misura di sicurezza personale e, in particolare, della misura di 4° livello, in quanto i giudici non ravvisano i presupposti per il ripristino immediato.
In particolare i giudici, valutando l'attività istruttoria svolta dal Ministero in seguito alle sollecitazioni dello stesso Ingroia, hanno ravvisato come la stessa "ha mostrato che un rischio non possa ritenersi ad oggi del tutto escluso".
Rischi per l'incolumità che possono essere connessi "alla sua pregressa attività di magistrato", tenuto conto che si tratta di un "soggetto che è stato a lungo impegnato nella lotta contro la mafia". Pertanto i giudici hanno disposto il ripristino immediato del servizio di tutela, chiedendo al contempo all'Ucis comunque di riesaminare il caso in maniera più approfondita, tenendo conto proprio delle indicazioni precedenti.

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R.D.E. RICORDA IL FORTE TERREMOTO DEL 6 MAGGIO '76

 

IMPORTANTE TRASMISSIONE DI VENERDI 10/05/2019 ALLE ORE 21.00 CON LA DIRETTA OPEN SPACE DALLE FREQUENZE IN ONDE MEDIE DI RADIO DIFFUSIONE EUROPEA,

IN STUDIO GRAZIANO D'ANDREA CON MAURIZIO CASTELLI, IN COLLABORAZIONE CON RST RADIO SAIUZ DI TREVISO.

OSPITI E COLLEGAMENTI IN DIRETTA DA GEMONA DEL FRIULI,  IL RACCONTO TOCCANTE CON L'INVITO AL RISPETTO DEL NOSTRO PIANETA DEI SOPRAVVISSUTI GILBERTO E PAOLA COSSETTINI.

REPLICA SABATO MATTINA A PARTIRE DALLE ORE 08.00

 RICEZIONE R.D.E. AM 1584 / 819 KHZ  PER L'ALTO ADRIATICO.

www.radiodiffusioneeuropea.net

 

 

DA TELEFRIULI RICORRENZA FORTE SISMA DEL MAGGIO '76 IN FRIULI

6 MAGGIO ORE 21.06

IN COLLABORAZIONE CON TELEFRIULI HD LA TRASMISSIONE ORCOLAT, IL RUOLO DEI RADIOAMATORI, OSPITI IN STUDIO CON BERNARDINO TAMBURLIN PRESIDENTE ASSOCIAZIONE RADIOAMATORI ITALIANI SEZIONE DI UDINE. CONDUCE IN STUDIO DANIELE PARONI.

 

 

SPECIALI DI PIANETA OGGI TV, RICORRENZA FORTE SISMA DEL MAGGIO '76 IN FRIULI

6 MAGGIO ORE 21.06

DA GEMONA, IL RACCONTO DI GILBERTO E PAOLA COSSETTINI SOPRAVVISSUTI - PRIMA PARTE

TRASMISSIONE DI ARCHIVIO 2016 IN OCCASIONE DEL QUARANTENNALE.

 

 

 

SPECIALI DI PIANETA OGGI TV, RICORRENZA FORTE SISMA DEL MAGGIO '76 IN FRIULI

6 MAGGIO ORE 21.06

DA GEMONA, IL RACCONTO DI GILBERTO E PAOLA COSSETTINI SOPRAVVISSUTI - SECONDA PARTE

TRASMISSIONE DI ARCHIVIO IN OCCASIONE DEL QUARANTENNALE.

 

 

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