Giovedì, Giugno 22, 2017
   
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Ambiente e Società

OIPA ONLUS INFO

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Comunicato stampa
26 novembre 2013

 

OLTRE 150 MILA FIRME CONTRO LA VIVISEZIONE: GRANDE SUCCESSO PER L’INIZIATIVA DI ALMO NATURE, OIPA E GAIA
A SOSTEGNO DI STOP VIVISECTION


Duemila punti vendita di pet food in tutta Italia coinvolti, migliaia di volontari mobilitati e uno spot tv contro la vivisezione trasmesso dalle principali reti nazionali: queste le caratteristiche della grande iniziativa messa in campo a settembre e ottobre da Almo Nature, OIPA e Gaia Animali e Ambiente per sostenere la raccolta firme europea Stop Vivisection. Questa grande mobilitazione ha permesso di raggiungere un risultato straordinario: oltre 150 mila firme cartacee raccolte presso gli stand che Almo Nature ha fatto installare nei punti vendita che hanno aderito all’iniziativa e alla meticolosa opera di raccolta dei volontari.

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FUKUSHIMA, SILENZIO DEI MEDIA. MA LE FUORIUSCITE RADIOATTIVE PROSEGUONO

 

di Pio d'Emilia - 22 novembre 2013
L'emergenza non è archiviata. Una petizione chiede al Giappone di trattare con maggiore trasparenza la situazione. Intanto, nessuno sa dove siano finiti i "noccioli" di tre reattori e a Fukushima Daiichi, centrale in funzione da oltre 40 anni, ci sono circa undicimila barre di combustibile “spento”, un micidiale mix di uranio e plutonio.
Ormai nessuno ne parla più. E non solo sui media italiani, notoriamente poco propensi a seguire con continuità eventi stranieri, aldilà dell’emergenza. Eppure a Fukushima l’emergenza è tutt’altro che archiviata. E se mantra, scongiuri e menzogne del governo sono riusciti a convincere il Cio ad affidare le Olimpiadi del 2020 a Tokyo, la realtà è quella che è e va, di tanto in tanto, ricordata. La situazione di Fukushima – dove proprio in questi giorni è iniziata una delle operazioni più delicate e pericolose (il trasferimento di migliaia di barre di uranio altamente radioattive dalla cosiddetta “piscina” del reattore n.4, l’unico a non avere subito il meltdown perché all’epoca era spento) non ha precedenti per quanto è successo, quanto sta succedendo e quanto potrebbe ancora succedere.

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ECOISTITUTO MESTRE PROF. MICHELE BOATO INFO

 

IncontriamoCittAperta

domenica 24 novembre  ore 17

un invito all'ora del tè a Mestre in via Col Moschin 20

(traversa di via Sernaglia e via Felisati, 300 m dalla Stazione)

 per trascorrere un paio d'ore assieme, per conoscerci

 ore 17  tè e pasticcini

(anche fatti in casa; se ne porti, sono graditissimi):

ore 17.30  Mirco Rossi

divulgatore sui temi dell’energia, studioso indipendente

ci presenta, con ottime immagini, il suo libro

LA PARABOLA DEL CONSUMISMO

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MOVIMENTO ANIMALI LIBERI E 269 LIFE ITALIA INFO

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COMUNICATO STAMPA


Si è concluso ieri, domenica 10 novembre lo sciopero della fame iniziato il 28 ottobre da Giovanni Porta, attivista di Les Chiens de Rues Italia, contro lo sterminio dei cani in Romania (strage aggravata da una legge ammazza randagi approvata lo scorso settembre dalla quasi totalità del Parlamento rumeno). Questa forma di protesta, iniziata con l'allestimento di una postazione fissa in piazzale Lotto a Milano, nei pressi del Consolato di Romania, si è trasformata in una staffetta ideale di digiuno con attivisti indipendenti rumeni e del Movimento Animali Liberi e Cani Sciolti.

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ANDREA ZANONI AMBIENTALISTA INFORMA

 

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Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo

Comunicato stampa del 7 novembre 2013

«La Commissione Ambiente con la nuova legge sulle cave ha dato il suo via libera al massacro del territorio»

Il 9 ottobre 2013, la Commissione regionale Ambiente presieduta dal leghista Luca Baggio ha approvato il nuovo disegno di legge sulle cave che, ora, dovrà passare al vaglio del Consiglio veneto. L’eurodeputato Andrea Zanoni ha affermato: «Questa è una falsa norma a rispetto dell’ambiente, scritta sotto dettatura della lobby dei cavatori. Mi auguro che, una volta giunta in Consiglio regionale, venga emendata perché se passa così com’è gli unici vincitori saranno i cavatori e i loro complici seduti  a Palazzo Ferro Fini»

Il 9 ottobre 2013, la Commissione regionale Ambiente presieduta dal leghista Luca Baggio ha dato il via libera alla nuova legge sulle cave che dovrà essere approvata dal Consiglio veneto. Il Disegno di legge elaborato dalla Giunta del Veneto lo scorso anno e recante le nuove Norme per l’attività di cava andrebbe a sostituire, una volta approvato dal Consiglio, la Legge Regionale 44/1982 attualmente in vigore.

Nella legge a cui è stato dato il via libera dalla Commissione Ambiente, per la quale il Partito Democratico si è astenuto, sono state inserite modifiche che  renderanno molto più blandi la gestione e il controllo dell’attività di cava nell’intero territorio regionale, ad esempio, non aver valutato l’opportunità di trasformare l’attività di cava da regime autorizzativo a quello concessorio:  con l’autorizzazione le cave si sono sempre fatte dove i cavatori hanno comprato i terreni, con il regime concessorio le cave sarebbero pubbliche e di conseguenza sarebbero le amministrazioni a decidere dove crearle.

Secondo la normativa da approvare in Consiglio, i Comuni verranno esclusi dalle scelte: nell’iter di formazione del Piano Regionale per le Attività delle Cave (PRAC) ancora all’esame della Giunta, ovvero una sorta di piano regolatore del settore che andrà a definire le aree, i tipi  di interventi, i volumi e le sanzioni, i Comuni potranno solo dare indicazioni sulle zone dove si potrà scavare e quelle in cui lo si potrà fare a determinate condizioni (articolo 8). Nell’iter delle autorizzazione dei progetti  potranno solo presentare osservazioni alla Commissione VIA o alla Commissione Tecnica Provinciale per l’Attività di Cava. In compenso però sono caricati da tutta l’attività di monitoraggio e controllo (articolo 24). Le sanzioni che potrebbe originare dall’attività di controllo dei Comuni verranno incassate, però,  dalle Province che ne gireranno il 50% alla Regione (articolo 29).

La legge, con l’articolo 21 per le cave del gruppo A (come quelle di sabbia e di ghiaia), le somme versate ai Comuni che dovrebbero essere prioritariamente utilizzate per la realizzazione di interventi di  ripristino ambientale oppure per riutilizzare le aree interessate dall’attività di cava e per l’esercizio delle funzioni di vigilanza potranno a richiesta del cavatore essere impiegate per opere pubbliche.

L’articolo 20 prevede, inoltre, che con un contributo aggiuntivo del 3% da versare al sindaco, il cavatore potrà ottenere la proroga della sua attività di  cava.

Infine, per i progetti da sottoporre alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, la Commissione Tecnica Provinciale per l’Attività di Cava non verrà più neppure interpellata (articolo 19).

L’eurodeputato Andrea Zanoni, membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo ha affermato: «Tra tutti  le conseguenze gravissime e pericolose che questa legge può comportare vi è anche quello di aver rimosso il limite del 3% del territorio escavabile massimo in riferimento alla superficie agricola di un determinato comune.  In questo modo verranno abbandonati al loro destino  comuni già massacrati. Dopo circa trent’anni la Regione sta per far diventare legge un testo che la Lega Nord cerca di camuffare come normativa contro le lobby, mentre in realtà liberalizza l’unico limite che avrebbe dovuto far rispettare anche in passato. A Paese (TV) ad esempio il limite, a causa di vecchie concessioni, era già giunto a circa il 16 % ma almeno si erano fermati. Oggi invece tolgono pure questo. È scandaloso che spoglino le Province di ogni potere decisionale che tutto sia in mano alla Regione. Ai sindaci si potrà estorcere il loro consenso comprandoli con qualche opera pubblica. L’unico aspetto positivo della legge in approvazione è quello sanzionatorio: secondo la previsione normativa in caso di infrazione si dovrebbe pagare sei volte il valore della ghiaia scavata abusivamente. Fino ad ora ai cavatori è convenuto sistematicamente infrangere la legge perché, nel caso fossero stati scoperti prima che il reato si prescrivesse, avrebbero pagato solo una sanzione di circa un terzo di quello che avevano guadagnato».

Da molti anni, Zanoni porta avanti la battaglia contro il proliferare delle cave, sostenendo in tutte le sedi nazionali e comunitarie che è a rischio la salute dei cittadini. «Siamo di fronte ad una falsa norma a rispetto dell’ambiente, scritta sotto dettatura della lobby dei cavatori - ha concluso Zanoni  -  Mi auguro che una volta giunta in Consiglio regionale venga emendata perché se dovesse  passare cosi com’è gli unici vincitori saranno i cavatori e i loro complici seduti in Consiglio regionale. Con le cave abbiamo spianato la strada in Veneto alle discariche che hanno inquinato quasi tutta la falda acquifera: penso ai casi trevigiani, vicentini e veronesi dove in falda troviamo mercurio, bromacile, percloroetilene, arsenico, e ogni altra schifezza. Penso agli enormi crateri che ho visto ieri sul posto, che hanno inghiottito strade e tralicci elettrici a Grezzana nel veronese per le cave sotterranee in galleria di carbonato di calcio. Per i nostri governanti, più o meno leghisti, sembra non sia accaduto nulla e adesso in un modo  che rasenta il ridicolo ci  vorrebbero dare ad intendere che  la legge che vogliono approvare sia  a favore dell’ambiente e contro le lobby. Ma chi credono di incantare e imbrogliare?»

Ufficio Stampa On. Andrea Zanoni
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ANDREA ZANONI AMBIENTALISTA INFORMA

 

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Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo

Comunicato stampa del 7 novembre 2013

«È ora di smetterla di sbandierare che la nuova Legge regionale sulle cave è a tutela dell’ambiente, per la Provincia di Treviso sarà un ulteriore scempio ambientale»

Il 9 ottobre 2013, la Commissione regionale Ambiente presieduta dal leghista Luca Baggio ha approvato il disegno di legge sulle cave che ora dovrà passare il vaglio del Consiglio veneto. L’eurodeputato Andrea Zanoni ha affermato: « La fanno passare per una legge di tutela ambientale. Parlano di scavare i diaframmi tra cava e cava ma in realtà sopra questi cosiddetti diaframmi vi sono case, strade ed elettrodotti. Si sta vergognosamente cercando di prendere in giro i cittadini, questa norma  è stata scritta sotto dettatura della lobby dei cavatori.»

Il 9 ottobre 2013, la Commissione regionale Ambiente presieduta dal leghista Luca Baggio ha dato il via libera alla nuova Legge regionale sulle cave che dovrà essere approvato dal Consiglio veneto. Il Disegno di legge elaborato dalla Giunta del Veneto lo scorso anno e recante le nuove Norme per l’attività di cava andrebbe a sostituire, una volta approvato dal Consiglio, la Legge Regionale 44/1982 attualmente in vigore.

Per la provincia di Treviso è stato annunciato in pompa magna che con il Piano Regionale per le Attività di Cava (PRAC), ancora all’esame della Giunta, non si autorizzeranno nuovi siti. Il documento è ancora coperto dal segreto, anche se più di qualche indiscrezione è trapelata sui giornali.

Nel Trevigiano non dovrebbero essere autorizzati scavi ex novo, ma concessi ampliamenti nei siti già utilizzati. In particolare, nei cosiddetti “Ambiti territoriali estrattivi”, ovvero aree dove esistono cave limitrofe sia in funzione che dismesse, potrebbe essere previsto l’abbattimento del diaframma che separa una fossa dall’altra.

L’eurodeputato Andrea Zanoni, membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo ha affermato: «La vogliono far passare  per una legge di tutela ambientale. Parlano di scavare i diaframmi tra cava e cava ma in realtà sopra questi cosiddetti diaframmi vi sono case, strade, elettrodotti. È una politica scellerata. Quest’alone di mistero che si vuole mantenere sul nuovo Piano cave non lascia presagire nulla di buono. Dopo circa trent’anni la Regione sta per far diventare legge un testo che la Lega Nord cerca di camuffare come normativa contro le lobby, mentre in realtà toglie l’unico limite che avrebbe dovuto far rispettare anche in passato, ovvero quello del 3% di territorio scavabile in ciascun comune: a Paese (TV) il limite, a causa di vecchie concessioni, era già giunto a circa il 16 % ma almeno si erano fermati. Oggi invece tolgono pure questo. Siamo di fronte ad una norma scritta sotto dettatura della lobby dei cavatori. Mi auguro che una volta giunta in Consiglio regionale venga emendata perché se dovesse passare cosi com’è gli unici vincitori saranno i cavatori e i loro complici seduti in Consiglio regionale. Con le cave abbiamo spianato la strada in Veneto alle discariche che hanno inquinato quasi tutta la falda acquifera: penso a tutte le cave e discariche della Marca dove in falda troviamo mercurio, bromacile, cromo, arsenico, e ogni altra schifezza. Per i nostri governanti, più o meno leghisti, sembra non sia accaduto nulla e adesso in un modo  che rasenta il ridicolo ci  vorrebbero dare ad intendere che  la legge che vogliono approvare sia  a favore dell’ambiente e contro le lobby. Ma chi credono di incantare e imbrogliare?»

La nuova legge che si vorrebbe approvare ha rimosso il limite del 3% del territorio escavabile massimo in riferimento alla superficie agricola di un determinato comune. «Hanno eliminato il limite invece di pretenderne finalmente il rispetto - ha concluso Zanoni -  In questo modo si abbandonano al loro destino i territori già massacrati. Se si considera Paese, proroga dopo proroga, ampliamento dopo ampliamento, potrebbe essere scavato in ogni angolo. L’unico aspetto positivo della legge in approvazione è quello sanzionatorio: secondo la previsione normativa in caso di infrazione si dovrebbe pagare sei volte il valore della ghiaia scavata abusivamente. Fino ad ora ai cavatori è convenuto sistematicamente infrangere la legge perché, nel caso fossero stati scoperti prima che il reato si prescrivesse, avrebbero pagato solo una sanzione di circa un terzo di quello che avevano guadagnato».

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Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo

Comunicato stampa del 7 novembre 2013

Zanoni plaude allo stop all’ampliamento dell’aeroporto Canova

La Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del Ministero dell’Ambiente ha stroncato il progetto che prevedeva l’ampliamento dell’aeroporto “Canova” di Treviso. L’eurodeputato Andrea Zanoni ha affermato: «La decisione del Ministero va rispettata. Non si può pensare di aumentare il traffico aereo e automobilistico, come prospettato dal piano di sviluppo, in una zona tra le più inquinate d’Europa».

La Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del Ministero dell’Ambiente ha bocciato senza appello il progetto di ampliamento dell’aeroporto “Canova” di Treviso. Il piano 2011-2030 da 130 milioni di euro presentato da Save e AerTre, le società di gestione della stazione aeroportuale, è stato cassato dall’assemblea ministeriale quasi all’unanimità, ricevendo il parere negativo di 48 componenti e due astensioni.

Il progetto di Save e AerTre, secondo la Commissione VIA, va ridimensionato ed è fuori discussione un aumento dei voli. La Commissione VIA ha ribadito la bocciatura già pronunciata dal Comitato VIA e dalla sottocommissione.

L’eurodeputato Andrea Zanoni, membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo ha affermato: «Il parere della Commissione del Ministero dell’Ambiente deve essere rispettato. L’aeroporto di Treviso si trova a soli due chilometri circa dal centro cittadino, in una posizione infelice e soprattutto in una delle aree più inquinate d’Europa. È improponibile pensare di aumentare il traffico veicolare e quello aereo che un progetto di ampliamento come quello presentato comporterebbe. Siamo costretti a vivere in una camera a gas in violazione della Direttiva Aria 2008/50/UE e siamo sotto procedura d’infrazione con una condanna della Corte di Giustizia UE pronunciata il 19 dicembre 2012. I cittadini si ammalano per la pessima qualità dell’aria che dobbiamo respirare e si muore precocemente per malattie legate ai fattori inquinanti. Il Parlamento e la Commissione europei hanno fatto sapere che da studi e ricerche risulta che l’aria avvelenata è causa di circa 500 mila morti premature ogni anno e, proprio per questo, il Parlamento ha già annunciato lo stop a incentivi a fonti rinnovabili che creano problemi all’ambiente. La Pianura Padana è tra le zone più inquinate d’Europa. Ben vengano provvedimenti come quello recentemente adottato dall’Amministrazione trevigiana guidata dal sindaco Giovanni Manildo che prevedono blocco del traffico come misura anti inquinamento. Queste iniziative sarebbero state vanificate da questo progetto di ampliamento che comporterebbe altro veleno nell’aria».

BACKGROUND

Sul progetto di ampliamento dell’aeroporto “Canova” di Treviso, l’eurodeputato Zanoni aveva presentato il 26 gennaio 2012 un’interrogazione alla Commissione europea denunciando il possibile mancato rispetto della procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA). Il 5 marzo 2012 il Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik a nome della Commissione faceva sapere che l’Europa  aveva inviato indagini. Il 18 novembre 2012 sempre il Commissario Potočnik aveva integrato la precedente risposta ribadendo che “in base a denunce sulle presunte violazioni sistematiche sia della Direttiva VAS che della Direttiva VIA in relazione all’ampliamento di diversi aeroporti italiani, tra cui le modifiche dell’aeroporto di Treviso, la Commissione ha lanciato un’indagine pilota”.

Il 13 aprile 2012, Zanoni ha presentato una seconda interrogazione alla Commissione per il mancato rispetto dell’articolo 6 della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”  visto il taglio degli alberi effettuato in zona SIC IT3240028 “Fiume Sile dalle sorgenti a Treviso Ovest” in funzione dei lavori di ampliamento del “Canova”.

Il 6  agosto 2012, Andrea Zanoni aveva presentato un’interrogazione alla Commissione Europea per chiedere il rispetto della Direttiva sulla qualità dell’aria da parte dell’Italia. Il 2 ottobre 2012, il Commissario Ue all’Ambiente, Janez Potočnik, ha risposto facendo sapere che la Commissione era a conoscenza dei problemi di inquinamento dell’aria e di aver ha adito la Corte di giustizia (causa C-68/11) in relazione ad una possibile violazione del diritto UE.

Secondo il rapporto “Air quality in Europe 2012” dell’European Environment Agency e relativo al periodo 2001-2010, l’Italia è il paese che ha sforato più spesso i limiti comunitari per le polveri sottili, l’ozono, il monossido di carbonio, il nickel e il benzene, insieme a Polonia, Slovacchia, Balcani e Turchia. Nerissima la maglia per l’ozono, dove nel 2010 i valori europei più alti sono stati registrati nell'Italia settentrionale, la cui concentrazione ha superato di oltre due volte la soglia limite. Sul monossido di carbonio, l’Italia è l'unico paese ad essere riuscito a sforare i limiti nel 2001, 2005 e 2010. Le maggiori concentrazioni di nickel nell'aria si registrano ancora una volta attorno ai siti industriali del Nord.

Il 25 febbraio 2013, Zanoni ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per denunciare le violazioni della direttiva “Aria” durante i roghi dell’Epifania in varie località del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia. Il 12 aprile 2013, il Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik ha l’Europa sta monitorando la situazione italiana e che “se i valori di PM10 nell’aria si rivelassero ancora superiori ai limiti, la Commissione intende adottare ulteriori provvedimenti”.

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NOTIZIARIO VERDE - ANDREA ZANONI INFO

 

Ambiente

L'UE indaga sui lavori sul fiume Entella (Liguria) (leggi il comunicato)
Genova, 29 Ottobre 2013

La Commissione Ambiente della Provincia di Treviso stoppa la discarica di Castagnole di Paese (TV) (leggi il comunicato
Castagnole di Paese (TV), 29 Ottobre 2013

Grave che il Comune di Morgano (TV) continui la corsa alla cementificazione del Parco del Sile ricorrendo addirittura al Consiglio di Stato (leggi il comunicato)
Morgano (TV), 30 Ottobre 2013

Rigassificatore Porto Viro (RO), Zanoni: “L'Ue verifiche le conseguenze sull'ecosistema marino” (leggi il comunicato di ROVIGO) 
Rovigo, 31 Ottobre 2013

Rigassificatore Porto Viro, Zanoni: “L'Ue verifiche le conseguenze sull'ecosistema marino” (leggi il comunicato di FERRARA)  
Ferrara, 31 Ottobre 2013

Rigassificatore Porto Viro, Zanoni: “L'Ue verifiche le conseguenze sull'ecosistema marino” (leggi il comunicato di RAVENNA)
Ravenna, 21 Ottobre 2013

Tutela fauna selvatica - Caccia - Biodiversità

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ASSOCIAZIONE OIPA ONLUS INFO

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Comunicato stampa
6 novembre 2013

 

 

Gattara viveva nella spazzatura con gatti morti: intervento delle guardie zoofile OIPA a Busto Arsizio (VA)


Nelle due abitazioni della donna rinvenute tonnellate di rifiuti, resti di felini ed esemplari malati

A seguito di numerose segnalazioni le guardie zoofile OIPA di Varese hanno effettuato un sopralluogo in un’abitazione di Busto Arsizio (VA) dove un’anziana donna viveva con circa quindici gatti in condizioni igienico sanitarie disastrose.

 

La situazione estrema era già stata evidenziata numerose volte alle forze dell’ordine dai vicini esasperati dal degrado e dal cattivo odore proveniente dall’abitazione, ma non avevano avuto riscontro.
Dopo una serie di verifiche le guardie zoofile OIPA, appurato che la donna versava in precarie condizioni psichiche ed era in possesso di una pistola, hanno organizzato un intervento d’urgenza con l’ausilio della Polizia Locale.

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MOVIMENTO ANIMALI LIBERI INFORMA

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COMUNICATO STAMPA

Milano. Martedi 5 novembre sit-in presso il Consolato Generale di Romania dalle 11 alle 14 in via Caprilli angolo via Ginese.

Il 5 novembre  a Milano attivisti per i diritti degli animali  si divideranno tra la postazione dove Giovanni Porta continua, dal mattino del 28 ottobre il suo sciopero della fame contro la strage dei cani randagi in Romania, fino alla vicina sede del Consolato Rumeno.

Rappresentanti dei movimenti animalisti Les Chiens de Rues Italia e attivisti indipendenti rumeni  sostenuti da Movimento Animali Liberi, Cani Sciolti   si incateneranno per chiedere al Console rumeno George Gabriel Bologan di essere ricevuti e ascoltati.

Il bollettino della guerra ai randagi dal fronte Romania è sconfortante. I volontari rumeni che stanno monitorando la situazione in tempo reale riferiscono che molti cittadini nel Paese  stanno cercando di entrare nei canili per portare cibo visto che i cani stanno morendo di fame e sono in condizioni di magrezza estrema. Per contro, come documenta la foto allegata  scattata pochi giorni fa davanti al canile pubblico Palady di Bucarest molti cittadini rumeni sono inutilmente in coda: il canile non autorizza ingressi, adozioni e neppure consente alle associazioni straniere sul territorio di sterilizzare gratuitamente gli animali.

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FUKUSHIMA

 

FUKUSHIMA, “LA BONIFICA NUCLEARE È IN MANO ALLA MAFIA”
Il coordinamento della decontaminazione di Fukushima si basa sulla criminalità organizzata. A denunciare la presenza della mafia nel progetto di bonifica della centrale nucleare giapponese è il professor Michel Chossudovsky dell’istituto canadese “Global Research”.
di Giorgio Cattaneo - 29 Ottobre 2013

Grandi cantieri, grandi affari. Tutto il mondo è paese, incluso il Giappone. Nessuna sorpresa, dunque, se spunta anche a Tokyo il convitato di pietra di molte grandi opere: la mafia. Peccato che l’opera in questione sia la bonifica di Fukushima: in ballo non ci sono treni veloci, ma la sicurezza del pianeta

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URANIO

 

GROENLANDIA: CANCELLATO IL DIVIETO DI ESTRAZIONE DI URANIO
Protestano gli ambientalisti: "Sarà un disastro"
Groenlandia. Addio eterni silenzi sulle infinite distese di neve, la Groenlandia come l’abbiamo conosciuta o sognata non esisterà più: era una delle ultime oasi incontaminate della Terra, ma è destinata a diventare la nuova frontiera della grande corsa all’uranio. Con un solo voto di scarto espresso tra le proteste degli ambientalisti furibondi, il parlamento semi autonomo della grande isola — che fa parte del regno di Danimarca — ha eliminato la messa al bando dell’estrazione che durava da 25 anni, aprendo le porte allo sfruttamento di un sottosuolo ricchissimo di combustibile atomico e terre rare, materie prime rispettivamente delle centrali nucleari e dei gioielli delle tlc come smartphone e tablet.

È una decisione storica che per i suoi critici avrà conseguenze drastiche non solo sul piano ambientale ma anche politico ed economico.

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DA VENEZIA GAIA NEWS

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Gaianews notizie dall'Ecoistituto del Veneto

domenica 3 novembre alle 17
ora del tè a Mestre
in via Col Moschin 20 (angolo v.Felisati)
non perdetevi  IncontriamoCittAperta
c'è Emilio Del Giudice
fisico, ricercatore nucleare di fama mondiale (candidato al Nobel nel 2013)
che, assieme a Maurizio Torrealta
giornalista scientifico di Rainews24 e dell'Unità,

presentano, anche con un video, il loro libro-bomba (copertina allegata)
IL SEGRETO DELLE TRE PALLOTTOLE
un romanzo-verità, che svela sconcertanti misteri
legati all'uranio impoverito e al boicottaggio della fusione nucleare fredda

 

   

SCIOPERO DELLA FAME A MILANO CONTRO IL BARBARO STERMINIO DEI CANI IN ROMANIA

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COMUNICATO STAMPA

Da ieri 28 ottobre 2013 ore 20 a Milano sciopero della fame contro lo sterminio dei cani in Romania.


Da ieri 28 ottobre ore 20.00 Giovanni Porta, militante per i diritti degli animali e attivista di Les Chiens de Rues Italia, sostenuto da Movimento Animali Liberi, Cani Sciolti e attivisti indipendenti rumeni residenti in Italia, ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro la strage di randagi che sta riempiendo di sangue le strade e il Parlamento rumeno nell'indifferenza generale. Nel corso dello sciepero della fame saranno resi noti i bollettini medici. Ogni giorno alcuni attivisti aderiranno per 24 ore, in un'ideale staffetta, allo sciopero della fame.

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TELESCUOLA: UN VIDEO CHE CI DOVREBBE FARE RIFLETTERE

 

Questo filmato è tratto dal sito della “Max Planck Istitute for Evolution” di Leipzig in Germania, il sito èhttp://www.eva.mpg.de . L'esperimento, fatto con bimbi di 18 mesi di età, tende a dimostrare che l'essere umano aiuta i suoi simili in modo disinteressato, senza la prospettiva di una ricompensa. Questo anche quando aiutare il prossimo può ingenerare a delle difficoltà (i bambini hanno dovuto superare degli ostacoli). Così pure succede per lo scimpanzè. Lo scimpanzè è il nostro parente più prossimo nel regno animale. La sequenza del suo Dna a livello dei singoli nucleotidi (le "lettere" che compongono il codice genetico) differisce dalla nostra soltanto di un 1,2 per cento.

Quindi naturalmente l’uomo è altruista. Solo dopo quando l'ambiente cambia, cambia pure l'atteggiamento delle persone. E' l'ambiente che plasma le persone. Cambiamo l'ambiente e cambieranno pure i comportamenti delle persone.


Dott. Giovanni Sgnaolin
esperto nella tecnologia della comunicazione audiovisiva e multimediale

 

   

NOTIZIARIO VERDE - ANDREA ZANONI

 

Newsletter n° 91 del 22 Ottobre 2013
(per scaricare il Pdf clicca qui)

Società - Diritti Civili

Inaccessibilità dei fondi Ue in Veneto, l'Europa chiede chiarezza (leggi comunicato
Bruxelles, 15 Ottobre 2013

Discriminato a Verona perché con i capelli lunghi, il caso arriva a Bruxelles (leggi comunicato
Verona, 16 Ottobre 2013

Zanoni: auguri per il 191° anniversario del Corpo Forestale dello Stato (leggi comunicato
Italia, 17 Ottobre 2013

Zanoni: “Una risposta europea al morbo della contraffazione” (leggi comunicato
Bruxelles, 18 Ottobre 2013

Ambiente

Eolico sul Pizzoc, Zanoni: “No a squallide strumentalizzazioni. Il dibattito resti concentrato sul progetto” (leggi comunicato)   
Pizzoc (TV), 16 Ottobre 2013

La discarica di Cava Castagnole a Paese (TV) finisce in Europa (leggi comunicato
Paese (TV), 17 Ottobre 2013

Scoperta a Pradamano (UD) una discarica abusiva di mille metri cubi (leggi comunicato
Pradamano (UD), 18 Ottobre 2013

Infrastrutture verdi per un'Europa sostenibile (leggi comunicato
Bruxelles, 18 Ottobre 2013

Tutela degli Animali

Sgominato a Padova un traffico di cuccioli dall’Ungheria (leggi comunicato
Padova, 16 Ottobre 2013

Stop alla deroga che permette di uccidere gli animali senza stordimento preventivo (leggi comunicato)  
Vicenza e Padova, 16 Ottobre 2013

Massacro delfini in Giappone, l'Ue sia modello per il mondo intero (leggi comunicato
Bruxelles, 17 Ottobre 2013

Salute

Acqua contaminata da sostanze perfluoroalchiliche, spetta alle autorità italiane intervenire (leggi comunicato)  
Bruxelles, 15 Ottobre 2013

Tutela fauna selvatica - Caccia - Biodiversità

Fumane (VR), uccisa una Capriola che allattava i suoi cuccioli (leggi comunicato
Fumane, 14 Ottobre 2013

Aperti a Vicenza 16 roccoli per la cattura di piccoli uccelli migratori da usare come richiami vivi nella caccia da appostamento (leggi comunicato)  
Vicenza, 15 Ottobre 2013

Aperti a Treviso 3 roccoli per la cattura di piccoli uccelli migratori da usare come richiami vivi nella caccia da appostamento (leggi comunicato
Treviso, 15 Ottobre 2013

Aperti a Padova 5 roccoli per la cattura di piccoli uccelli migratori da usare come richiami vivi nella caccia da appostamento (leggi comunicato
Padova, 15 Ottobre 2013

Aperti a Venezia 3 impianti per la cattura di piccoli uccelli migratori da usare come richiami vivi nella caccia da appostamento (leggi comunicato
Venezia, 15 Ottobre 2013

Aperti a Verona 6 roccoli per la cattura di piccoli uccelli migratori da usare come richiami vivi nella caccia da appostamento (leggi comunicato
Verona, 15 Ottobre 2013

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MOVIMENTO ANIMALI LIBERI INFORMA

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RINGRAZIO PUBBLICAMENTE SILVIA PREMOLI PER QUESTE NOTIZIE DRAMMATICHE CHE CI FA ARRIVARE ALLA NOSTRA REDAZIONE DI VENEZIA. IN QUESTO DANNATO PIANETA ESISTONO PERSONAGGI COSI' INDEFINIBILI  CIOE' PEGGIO DELLE BESTIE! HANNO SETE DI MORTE PAZZI BASTARDI E QUANT'ALTRO SI PUO' DIRE DEFINIRLI SAREBBE SEMPRE POCO. UN UOMO CHE SA SOLO AMAZZARE DISTRUGGENDO ANCHE GLI ANIMALI CHE SANNO SOLO DARE AFFETTO AD UN UOMO CHE ARRIVATI A QUESTO PUNTO PUO' SOLO CHE AUTOVERGOGNARSI DI SE STESSO. LEGGENDO E GUARDANDO LE IMMAGINI DAI LINK MI VIENE DA DIRE (A PARTE L'AUGURIO DI CUORE PERSONALMENTE CHE SI TROVINO UN GIORNO CON UN FULMINE A CIELO TERSO ADDOSSO.. CON STRIDOR DI DENTI) CHE QUESTO E' UN UOMO MENO EVOLUTO DEGLI ANIMALI, UN GIORNO VERRA' GIUDICATO DALLA GIUSTIZIA DIVINA PER CIO' CHE HA FATTO A QUESTI ESSERI CREATI DA DIO UNIVERSALE.

PREGO LA SILVIA PREMOLI DI TENERCI AGGIORNATI SU COME ANDRA' LA MANIFESTAZIONE DAVANTI AL CONSOLATO DELLA ROMANIA. GRAZIE SILVIA.

MASSIMO BONELLA

DIR. DI QUESTA TESTATA TV ONLINE.

 

COMUNICATO STAMPA
MOVIMENTO ANIMALI LIBERI

Il Movimento Animali Liberi con 269Life Italia e Cani Sciolti organizza lunedì 21.10.2013 un presidio autorizzato presso il Consolato della Romania dalle 11 alle 14 in via Caprilli angolo via Ginese (MM Lotto Rossa)
di seguito il link all'evento fb

https://www.facebook.com/events/477867802312097/?ref_dashboard_filter=upcoming

Per protestare contro una nazione che si macchia di un crimine degno di un Paese dalla moralità ed etica inesistenti.

Il Governo rumeno del presidente Basescu è responsabile della strage di migliaia di cani randagi, e ne ha legalizzato uccisioni di massa con metodi atroci (vedi link) .
http://www.geapress.org/editoriale/romania-dalla-parte-di-chi-soffre-a-due-ed-a-quattro-zampe/47796

Nel Parlamento rumeno 226 deputati sono stati favorevoli alle stragi, 23 contrari, 21 si sono astenuti. mentre cittadini di ogni età, a parte pochi e ancora poco organizzati attivisti protezionisti, si improvvisano dog hunter, impiccando, uccidendo,  mutilando e scuoiando barbaramente i cani per le strade.

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MICHELE BOATO INFO

 

ritorna!

IncontriamoCittAperta

un invito all'ora del tè 

Mestre, via Col Moschin 20

(traversa di via Sernaglia e via Felisati  a 300 dalla Stazione)

il Centro culturale CittAperta  ci accoglie, per trascorrere un paio d'ore assieme

con tè e dolci (anche fatti in casa; se ne porti, sono graditissimi):
domenica 13 OTTOBRE

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ASSOCIAZIONE ONLUS OIPA INFO

 

Comunicato stampa
10 ottobre 2013

 

ALLUVIONE A TARANTO: 7 CANI MORTI NEL CANILE DI MARINA DI GINOSA
INTERVENTO DEI VOLONTARI OIPA

Il rifugio travolto da acqua, fango e detriti
I volontari intervengono con una scavatrice per liberare i box


L’ondata di maltempo che da martedì si è abbattuta a Taranto e Metaponto ha colpito anche il canile comunale di Marina di Ginosa (TA), una struttura realizzata nel 1988 grazie all’instancabile lavoro della responsabile, Nuccia Giannatelli, e dei volontari. Il rifugio, situato all’interno di una gola chiusa da due colline, è stato improvvisamente travolto da un fiume di fango e detriti.

Le piogge torrenziali che si sono abbattute in meno di 24 ore hanno scaricato oltre 240mm di acqua, che ha inondato i box in cui erano alloggiati i 500 ospiti del canile provocando uno smottamento del terreno che ha travolto violentemente la struttura. La strada di accesso al canile era completamente distrutta, molti box assieme ai muretti che li separavano completamente divelti dalla forza dell’acqua, le reti e le porte di accesso ai box piegate o bloccate da più di mezzo metro di fango.

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NOTIZIARIO VERDE - ANDREA ZANONI INFORMA

 

Newsletter n° 88 del 3-10-2013

(per scaricare il Pdf clicca qui)

L'UE apre un'indagine sul progetto del Mose (leggi il comunicato)

Bruxelles, 27 Settembre 2013

Zanoni: “Rabbia e sconcerto per la legge ammazza cani in Romania” (leggi il comunicato)

Bruxelles, 27 Settembre 2013

A Trieste contro la vivisezione (leggi il post)

27 Settembre 2013

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