Venerdì, Luglio 28, 2017
   
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Ambiente e Società

GIU' LE MANI DALLE SEMENTI DEI PICCOLI AGRICOLTORI!

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Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo        


Comunicato stampa del 27 dicembre 2013


Giù le mani dalle sementi dei piccoli agricoltori

L'eurodeputato Andrea Zanoni critica la proposta della Commissione europea Plant reproductive Material law sulle sementi e presenta una pioggia di emendamenti al Parlamento europeo.

Va bene rendere la filiera di settore più sicura ma non si possono sacrificare i coltivatori biologici, i giardinieri domestici e i produttori su piccola scala”

La sicurezza dell'agricoltura europea e il commercio internazionale delle semi non deve andare a scapito della biodiversità e della libertà dei piccoli coltivatori europei di crescere e utilizzare le proprie sementi”. Lo dice l'eurodeputato Andrea Zanoni, membro della commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, che promette: “Al Parlamento europeo stiamo dando battaglia per impedire che vincano gli interessi delle grandi multinazionali. Ho già presentato una quarantina di emendamenti, alcuni dei quali insieme alla collega francese Corinne Lepage, per tutelare le nostre sementi insieme alle associazioni italiane ed europee che lottano per la tutela dei semi locali e dei piccoli produttori anche non registrati”.

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ANDREA ZANONI INFORMA

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Un ringraziamento pubblico ad Andrea Zanoni per questo grande lavoro a difesa della vita del nostro pianeta, per la tutela degli animali indifesi da questi squallidi personaggi umani che dovrebbero essere emarginati dalla società civile.

Massimo Bonella - Dir. di Pianeta Oggi Tv all news

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Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo

Comunicato stampa del 20 dicembre 2013

A Treviso il processo per la vivisezione casalinga è a rischio prescrizione

In Tribunale a Treviso, giovedì 19 dicembre, con il cambio del Collegio giudicante è stata fissata la nuova udienza a marzo 2014 per il processo che vede alla sbarra nove imputati che avevano escogitato un sistema per commerciare gli uccelli catturati nei roccoli in un mercato illecito. L’eurodeputato Andrea Zanoni ha affermato: « Con le perquisizioni domiciliari effettuate dal Corpo Forestale dello Stato è  venuto alla luce un laboratorio criminale dove i Tordi catturati venivano vivisezionati con la pratica del “sessaggio” per individuare i maschi attraverso il taglio dell’addome: le femmine venivano uccise e i maschi che sopravvivevano ricuciti alla buona »

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NOTIZIARIO VERDE - ANDREA ZANONI INFORMA

 

Newsletter n° 99 del 17 Dicembre 2013

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Ambiente

A Nanto (VI) per il nuovo Piano Cave e la tutela del territorio (leggi il comunicato)
Nanto (VI), 12 Dicembre 2013

Conferenza “Bruxelles-Roma-Venezia, dove il ciclo virtuoso diventa vizioso” (leggi il comunicato)
Venezia, 12 Dicembre 2013

Cavatori all’assalto del comune di Paese (TV) (leggi il comunicato
Paese (TV), 12 Dicembre 2013

Risposta UE a catastrofi naturali,  Zanoni: “Ci vuole prevenzione, a partire da un maggior rispetto per il nostro territorio” (leggi il comunicato)
Strasburgo , 11 Dicembre 2013

Gas a effetto serra, le quote CO2 costeranno di più (leggi il comunicato) 
Strasburgo ,11 Dicembre 2013

Traforo delle Torricelle, l'UE avverte: “Attenzione alle direttive ambientali” (leggi il comunicato
Veneto, 10 Dicembre 2013

Il Parco del Sile avvelenato dalle trame della Politica (leggi il comunicato
Veneto, 09 Dicembre 2013

«Giù le mani dai Platani di via Fuà Fusinato a Rovigo» (leggi il comunicato)
Rovigo, 09 Dicembre 2013

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ANDREA ZANONI L'EURODEPUTATO ITALIANO AL PARLAMENTO EUROPEO

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Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo        


Comunicato stampa del 11 dicembre 2013


Zanoni è l'eurodeputato italiano più presente a Strasburgo

L'eurodeputato PD Andrea Zanoni è primo nella classifica delle presenze dei deputati italiani redatta dal sito MEP Ranking. Primo anche tra tutti i deputati del gruppo ALDE. Zanoni: “Non voglio premi, solo meritarmi la fiducia dei miei cittadini ed elettori

Il 2013 sta per concludersi ed é tempo di bilanci. Secondo il sito MEP Ranking Andrea Zanoni figura primo per presenze alle sessioni plenarie del Parlamento europeo di Strasburgo, il momento topico di tutta l'attività parlamentare da quando è entrato all'Europarlamento (settembre 2011). Zanoni è anche primo tra tutti gli 85 deputati del gruppo politico ALDE. “In questo momento di crisi europea, è fondamentale essere presenti a Bruxelles e Strasburgo per difendere gli interessi dei nostri concittadini e del nostro Paese specie in un momento di euroscetticismo dilagante che rischia di mandare all'aria l'intero progetto europeo”.

Il sito MEPranking.eu elabora le sue classifiche sulla base dei dati forniti dai servizi del Parlamento europeo. Zanoni è in cima alla classifica dei 73 deputati italiani. Ultimo con il 37 % delle presenze Gino Trematerra (Udc). “Mancare a Strasburgo, al di là delle emergenze personali, è irresponsabile nei confronti delle generazioni future che dovranno fare i conti con le decisioni che vengono prese oggi”, afferma Zanoni.

Purtroppo devo prendere atto che la delegazione italiana è tra le meno presenti, visto che il nostro Paese è 23esimo su 28 Paesi membri per presenza a Strasburgo”, aggiunge l'eurodeputato.

Zanoni è primo per presenze nonostante sia impegnato nel cosiddetto “trilogo”, tavolo di  negoziati con la Commissione europea e con il Consiglio UE in rappresentanza del Parlamento europeo per il quale è relatore della nuova Direttiva VIA sulla Valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati.

Per seguire l'attività parlamentare di Zanoni è possibile iscriversi alla sua newsletter settimanale oppure diventare fan su Facebook.

Ufficio Stampa Eurodeputato Andrea Zanoni

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ASSOCIAZIONE OIPA ONLUS INFO

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ABRUZZO: APPROVATA LEGGE REGIONALE RANDAGISMO, SI AI 19 EMENDAMENTI INIZIALI
MA STAND-BY PER REGOLAMENTO D’ATTUAZIONE, PRONTO SOCCORSO VETERINARIO E STERILIZZAZIONI

L’OIPA: “Nonostante i miglioramenti apportati, senza un regolamento sarà una legge pericolosa ed inefficace”

Ieri pomeriggio è stata approvata nel corso della seduta consiliare tenutasi presso il Palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila la legge ragionale per il controllo del randagismo, anagrafe canina e protezione degli animali d’affezione. Al momento della discussione si sono verificate proteste dei rappresentanti dell’OIPA per il ritiro degli emendamenti sul pronto soccorso per gli animali d’affezione, sull’obbligatorietà di sterilizzazione per gli animali in transito nei canili sanitari e per l’emendamento, fortemente voluto dall’OIPA sull’approvazione di un regolamento di attuazione, tutti rimandati all’approvazione della legge di bilancio il prossimo 17 dicembre. Approvato fra gli altri l’emendamento, presentato dalla maggioranza, che vieta la detenzione a catena ed il diritto di prelazione per le associazioni nella gestione dei canili.

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OIPA ONLUS INFO

 

Comunicato stampa
3 dicembre 2013

 

 

 

BOLOGNA: MALTRATTATI IN ALLEVAMENTO, DOPO DUE ANNI IN FAMIGLIA 70 CANI TORNANO NELLE STESSE GABBIE.
L’OIPA PROTESTA E SI COSTITUISCE PARTE CIVILE

La paradossale vicenda mostrata anche in un servizio di Striscia La Notizia

A seguito di una disposizione del Tribunale di Bologna gli affidatari di settanta cani, pastori tedeschi e pinscher, sono stati costretti a riconsegnare gli animali all’allevatore, al quale erano stati sequestrati nell’ottobre 2011.
L’OIPA, che aveva gestito gli affidi a seguito del sequestro, si è costituita parte civile nel procedimento penale, tutt’ora in corso, a carico dell’allevatore per il reato di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze, contestato dalla Polizia Municipale del Comune di San Benedetto Val di Sambro (BO), e sta fornendo supporto alle famiglie che si sono trovate ad affrontare richieste economiche elevate per riscattare i proprio animali.

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NOTIZIARIO VERDE - ANDREA ZANONI INFO

 

Newsletter n° 96 del 27 Novembre 2013
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Società - Diritti Civili

Fondi Ue in Veneto, Zanoni: “Invertire la rotta per il 2014-2020”  (leggi il comunicato
Veneto, 18 Novembre 2013

Infrazione UE per aiuti di Stato a imprese di Chioggia e Venezia (leggi il comunicato)  
Chioggia e Venezia, 20 Novembre 2013

Sede unica del Parlamento europeo, Zanoni: “Cambiare subito i trattati UE” (leggi il comunicato)
Strasburgo, 20 Novembre 2013

Quote rosa per i CdA delle aziende Ue quotate in borsa (leggi il comunicato
Strasburgo, 20 Novembre 2013

Premiata la ragazzina pakistana Malala per il diritto all'istruzione delle donne (leggi il comunicato
Strasburgo, 20 Novembre 2013

Il Parlamento europeo approva il nuovo programma Erasmus+ (leggi il comunicato
Strasburgo,  20 Novembre 2013

Ambiente

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OIPA ONLUS INFO

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Comunicato stampa
26 novembre 2013

 

OLTRE 150 MILA FIRME CONTRO LA VIVISEZIONE: GRANDE SUCCESSO PER L’INIZIATIVA DI ALMO NATURE, OIPA E GAIA
A SOSTEGNO DI STOP VIVISECTION


Duemila punti vendita di pet food in tutta Italia coinvolti, migliaia di volontari mobilitati e uno spot tv contro la vivisezione trasmesso dalle principali reti nazionali: queste le caratteristiche della grande iniziativa messa in campo a settembre e ottobre da Almo Nature, OIPA e Gaia Animali e Ambiente per sostenere la raccolta firme europea Stop Vivisection. Questa grande mobilitazione ha permesso di raggiungere un risultato straordinario: oltre 150 mila firme cartacee raccolte presso gli stand che Almo Nature ha fatto installare nei punti vendita che hanno aderito all’iniziativa e alla meticolosa opera di raccolta dei volontari.

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FUKUSHIMA, SILENZIO DEI MEDIA. MA LE FUORIUSCITE RADIOATTIVE PROSEGUONO

 

di Pio d'Emilia - 22 novembre 2013
L'emergenza non è archiviata. Una petizione chiede al Giappone di trattare con maggiore trasparenza la situazione. Intanto, nessuno sa dove siano finiti i "noccioli" di tre reattori e a Fukushima Daiichi, centrale in funzione da oltre 40 anni, ci sono circa undicimila barre di combustibile “spento”, un micidiale mix di uranio e plutonio.
Ormai nessuno ne parla più. E non solo sui media italiani, notoriamente poco propensi a seguire con continuità eventi stranieri, aldilà dell’emergenza. Eppure a Fukushima l’emergenza è tutt’altro che archiviata. E se mantra, scongiuri e menzogne del governo sono riusciti a convincere il Cio ad affidare le Olimpiadi del 2020 a Tokyo, la realtà è quella che è e va, di tanto in tanto, ricordata. La situazione di Fukushima – dove proprio in questi giorni è iniziata una delle operazioni più delicate e pericolose (il trasferimento di migliaia di barre di uranio altamente radioattive dalla cosiddetta “piscina” del reattore n.4, l’unico a non avere subito il meltdown perché all’epoca era spento) non ha precedenti per quanto è successo, quanto sta succedendo e quanto potrebbe ancora succedere.

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ECOISTITUTO MESTRE PROF. MICHELE BOATO INFO

 

IncontriamoCittAperta

domenica 24 novembre  ore 17

un invito all'ora del tè a Mestre in via Col Moschin 20

(traversa di via Sernaglia e via Felisati, 300 m dalla Stazione)

 per trascorrere un paio d'ore assieme, per conoscerci

 ore 17  tè e pasticcini

(anche fatti in casa; se ne porti, sono graditissimi):

ore 17.30  Mirco Rossi

divulgatore sui temi dell’energia, studioso indipendente

ci presenta, con ottime immagini, il suo libro

LA PARABOLA DEL CONSUMISMO

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MOVIMENTO ANIMALI LIBERI E 269 LIFE ITALIA INFO

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COMUNICATO STAMPA


Si è concluso ieri, domenica 10 novembre lo sciopero della fame iniziato il 28 ottobre da Giovanni Porta, attivista di Les Chiens de Rues Italia, contro lo sterminio dei cani in Romania (strage aggravata da una legge ammazza randagi approvata lo scorso settembre dalla quasi totalità del Parlamento rumeno). Questa forma di protesta, iniziata con l'allestimento di una postazione fissa in piazzale Lotto a Milano, nei pressi del Consolato di Romania, si è trasformata in una staffetta ideale di digiuno con attivisti indipendenti rumeni e del Movimento Animali Liberi e Cani Sciolti.

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ANDREA ZANONI AMBIENTALISTA INFORMA

 

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Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo

Comunicato stampa del 7 novembre 2013

«La Commissione Ambiente con la nuova legge sulle cave ha dato il suo via libera al massacro del territorio»

Il 9 ottobre 2013, la Commissione regionale Ambiente presieduta dal leghista Luca Baggio ha approvato il nuovo disegno di legge sulle cave che, ora, dovrà passare al vaglio del Consiglio veneto. L’eurodeputato Andrea Zanoni ha affermato: «Questa è una falsa norma a rispetto dell’ambiente, scritta sotto dettatura della lobby dei cavatori. Mi auguro che, una volta giunta in Consiglio regionale, venga emendata perché se passa così com’è gli unici vincitori saranno i cavatori e i loro complici seduti  a Palazzo Ferro Fini»

Il 9 ottobre 2013, la Commissione regionale Ambiente presieduta dal leghista Luca Baggio ha dato il via libera alla nuova legge sulle cave che dovrà essere approvata dal Consiglio veneto. Il Disegno di legge elaborato dalla Giunta del Veneto lo scorso anno e recante le nuove Norme per l’attività di cava andrebbe a sostituire, una volta approvato dal Consiglio, la Legge Regionale 44/1982 attualmente in vigore.

Nella legge a cui è stato dato il via libera dalla Commissione Ambiente, per la quale il Partito Democratico si è astenuto, sono state inserite modifiche che  renderanno molto più blandi la gestione e il controllo dell’attività di cava nell’intero territorio regionale, ad esempio, non aver valutato l’opportunità di trasformare l’attività di cava da regime autorizzativo a quello concessorio:  con l’autorizzazione le cave si sono sempre fatte dove i cavatori hanno comprato i terreni, con il regime concessorio le cave sarebbero pubbliche e di conseguenza sarebbero le amministrazioni a decidere dove crearle.

Secondo la normativa da approvare in Consiglio, i Comuni verranno esclusi dalle scelte: nell’iter di formazione del Piano Regionale per le Attività delle Cave (PRAC) ancora all’esame della Giunta, ovvero una sorta di piano regolatore del settore che andrà a definire le aree, i tipi  di interventi, i volumi e le sanzioni, i Comuni potranno solo dare indicazioni sulle zone dove si potrà scavare e quelle in cui lo si potrà fare a determinate condizioni (articolo 8). Nell’iter delle autorizzazione dei progetti  potranno solo presentare osservazioni alla Commissione VIA o alla Commissione Tecnica Provinciale per l’Attività di Cava. In compenso però sono caricati da tutta l’attività di monitoraggio e controllo (articolo 24). Le sanzioni che potrebbe originare dall’attività di controllo dei Comuni verranno incassate, però,  dalle Province che ne gireranno il 50% alla Regione (articolo 29).

La legge, con l’articolo 21 per le cave del gruppo A (come quelle di sabbia e di ghiaia), le somme versate ai Comuni che dovrebbero essere prioritariamente utilizzate per la realizzazione di interventi di  ripristino ambientale oppure per riutilizzare le aree interessate dall’attività di cava e per l’esercizio delle funzioni di vigilanza potranno a richiesta del cavatore essere impiegate per opere pubbliche.

L’articolo 20 prevede, inoltre, che con un contributo aggiuntivo del 3% da versare al sindaco, il cavatore potrà ottenere la proroga della sua attività di  cava.

Infine, per i progetti da sottoporre alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, la Commissione Tecnica Provinciale per l’Attività di Cava non verrà più neppure interpellata (articolo 19).

L’eurodeputato Andrea Zanoni, membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo ha affermato: «Tra tutti  le conseguenze gravissime e pericolose che questa legge può comportare vi è anche quello di aver rimosso il limite del 3% del territorio escavabile massimo in riferimento alla superficie agricola di un determinato comune.  In questo modo verranno abbandonati al loro destino  comuni già massacrati. Dopo circa trent’anni la Regione sta per far diventare legge un testo che la Lega Nord cerca di camuffare come normativa contro le lobby, mentre in realtà liberalizza l’unico limite che avrebbe dovuto far rispettare anche in passato. A Paese (TV) ad esempio il limite, a causa di vecchie concessioni, era già giunto a circa il 16 % ma almeno si erano fermati. Oggi invece tolgono pure questo. È scandaloso che spoglino le Province di ogni potere decisionale che tutto sia in mano alla Regione. Ai sindaci si potrà estorcere il loro consenso comprandoli con qualche opera pubblica. L’unico aspetto positivo della legge in approvazione è quello sanzionatorio: secondo la previsione normativa in caso di infrazione si dovrebbe pagare sei volte il valore della ghiaia scavata abusivamente. Fino ad ora ai cavatori è convenuto sistematicamente infrangere la legge perché, nel caso fossero stati scoperti prima che il reato si prescrivesse, avrebbero pagato solo una sanzione di circa un terzo di quello che avevano guadagnato».

Da molti anni, Zanoni porta avanti la battaglia contro il proliferare delle cave, sostenendo in tutte le sedi nazionali e comunitarie che è a rischio la salute dei cittadini. «Siamo di fronte ad una falsa norma a rispetto dell’ambiente, scritta sotto dettatura della lobby dei cavatori - ha concluso Zanoni  -  Mi auguro che una volta giunta in Consiglio regionale venga emendata perché se dovesse  passare cosi com’è gli unici vincitori saranno i cavatori e i loro complici seduti in Consiglio regionale. Con le cave abbiamo spianato la strada in Veneto alle discariche che hanno inquinato quasi tutta la falda acquifera: penso ai casi trevigiani, vicentini e veronesi dove in falda troviamo mercurio, bromacile, percloroetilene, arsenico, e ogni altra schifezza. Penso agli enormi crateri che ho visto ieri sul posto, che hanno inghiottito strade e tralicci elettrici a Grezzana nel veronese per le cave sotterranee in galleria di carbonato di calcio. Per i nostri governanti, più o meno leghisti, sembra non sia accaduto nulla e adesso in un modo  che rasenta il ridicolo ci  vorrebbero dare ad intendere che  la legge che vogliono approvare sia  a favore dell’ambiente e contro le lobby. Ma chi credono di incantare e imbrogliare?»

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Comunicato stampa del 7 novembre 2013

«È ora di smetterla di sbandierare che la nuova Legge regionale sulle cave è a tutela dell’ambiente, per la Provincia di Treviso sarà un ulteriore scempio ambientale»

Il 9 ottobre 2013, la Commissione regionale Ambiente presieduta dal leghista Luca Baggio ha approvato il disegno di legge sulle cave che ora dovrà passare il vaglio del Consiglio veneto. L’eurodeputato Andrea Zanoni ha affermato: « La fanno passare per una legge di tutela ambientale. Parlano di scavare i diaframmi tra cava e cava ma in realtà sopra questi cosiddetti diaframmi vi sono case, strade ed elettrodotti. Si sta vergognosamente cercando di prendere in giro i cittadini, questa norma  è stata scritta sotto dettatura della lobby dei cavatori.»

Il 9 ottobre 2013, la Commissione regionale Ambiente presieduta dal leghista Luca Baggio ha dato il via libera alla nuova Legge regionale sulle cave che dovrà essere approvato dal Consiglio veneto. Il Disegno di legge elaborato dalla Giunta del Veneto lo scorso anno e recante le nuove Norme per l’attività di cava andrebbe a sostituire, una volta approvato dal Consiglio, la Legge Regionale 44/1982 attualmente in vigore.

Per la provincia di Treviso è stato annunciato in pompa magna che con il Piano Regionale per le Attività di Cava (PRAC), ancora all’esame della Giunta, non si autorizzeranno nuovi siti. Il documento è ancora coperto dal segreto, anche se più di qualche indiscrezione è trapelata sui giornali.

Nel Trevigiano non dovrebbero essere autorizzati scavi ex novo, ma concessi ampliamenti nei siti già utilizzati. In particolare, nei cosiddetti “Ambiti territoriali estrattivi”, ovvero aree dove esistono cave limitrofe sia in funzione che dismesse, potrebbe essere previsto l’abbattimento del diaframma che separa una fossa dall’altra.

L’eurodeputato Andrea Zanoni, membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo ha affermato: «La vogliono far passare  per una legge di tutela ambientale. Parlano di scavare i diaframmi tra cava e cava ma in realtà sopra questi cosiddetti diaframmi vi sono case, strade, elettrodotti. È una politica scellerata. Quest’alone di mistero che si vuole mantenere sul nuovo Piano cave non lascia presagire nulla di buono. Dopo circa trent’anni la Regione sta per far diventare legge un testo che la Lega Nord cerca di camuffare come normativa contro le lobby, mentre in realtà toglie l’unico limite che avrebbe dovuto far rispettare anche in passato, ovvero quello del 3% di territorio scavabile in ciascun comune: a Paese (TV) il limite, a causa di vecchie concessioni, era già giunto a circa il 16 % ma almeno si erano fermati. Oggi invece tolgono pure questo. Siamo di fronte ad una norma scritta sotto dettatura della lobby dei cavatori. Mi auguro che una volta giunta in Consiglio regionale venga emendata perché se dovesse passare cosi com’è gli unici vincitori saranno i cavatori e i loro complici seduti in Consiglio regionale. Con le cave abbiamo spianato la strada in Veneto alle discariche che hanno inquinato quasi tutta la falda acquifera: penso a tutte le cave e discariche della Marca dove in falda troviamo mercurio, bromacile, cromo, arsenico, e ogni altra schifezza. Per i nostri governanti, più o meno leghisti, sembra non sia accaduto nulla e adesso in un modo  che rasenta il ridicolo ci  vorrebbero dare ad intendere che  la legge che vogliono approvare sia  a favore dell’ambiente e contro le lobby. Ma chi credono di incantare e imbrogliare?»

La nuova legge che si vorrebbe approvare ha rimosso il limite del 3% del territorio escavabile massimo in riferimento alla superficie agricola di un determinato comune. «Hanno eliminato il limite invece di pretenderne finalmente il rispetto - ha concluso Zanoni -  In questo modo si abbandonano al loro destino i territori già massacrati. Se si considera Paese, proroga dopo proroga, ampliamento dopo ampliamento, potrebbe essere scavato in ogni angolo. L’unico aspetto positivo della legge in approvazione è quello sanzionatorio: secondo la previsione normativa in caso di infrazione si dovrebbe pagare sei volte il valore della ghiaia scavata abusivamente. Fino ad ora ai cavatori è convenuto sistematicamente infrangere la legge perché, nel caso fossero stati scoperti prima che il reato si prescrivesse, avrebbero pagato solo una sanzione di circa un terzo di quello che avevano guadagnato».

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Comunicato stampa del 7 novembre 2013

Zanoni plaude allo stop all’ampliamento dell’aeroporto Canova

La Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del Ministero dell’Ambiente ha stroncato il progetto che prevedeva l’ampliamento dell’aeroporto “Canova” di Treviso. L’eurodeputato Andrea Zanoni ha affermato: «La decisione del Ministero va rispettata. Non si può pensare di aumentare il traffico aereo e automobilistico, come prospettato dal piano di sviluppo, in una zona tra le più inquinate d’Europa».

La Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del Ministero dell’Ambiente ha bocciato senza appello il progetto di ampliamento dell’aeroporto “Canova” di Treviso. Il piano 2011-2030 da 130 milioni di euro presentato da Save e AerTre, le società di gestione della stazione aeroportuale, è stato cassato dall’assemblea ministeriale quasi all’unanimità, ricevendo il parere negativo di 48 componenti e due astensioni.

Il progetto di Save e AerTre, secondo la Commissione VIA, va ridimensionato ed è fuori discussione un aumento dei voli. La Commissione VIA ha ribadito la bocciatura già pronunciata dal Comitato VIA e dalla sottocommissione.

L’eurodeputato Andrea Zanoni, membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo ha affermato: «Il parere della Commissione del Ministero dell’Ambiente deve essere rispettato. L’aeroporto di Treviso si trova a soli due chilometri circa dal centro cittadino, in una posizione infelice e soprattutto in una delle aree più inquinate d’Europa. È improponibile pensare di aumentare il traffico veicolare e quello aereo che un progetto di ampliamento come quello presentato comporterebbe. Siamo costretti a vivere in una camera a gas in violazione della Direttiva Aria 2008/50/UE e siamo sotto procedura d’infrazione con una condanna della Corte di Giustizia UE pronunciata il 19 dicembre 2012. I cittadini si ammalano per la pessima qualità dell’aria che dobbiamo respirare e si muore precocemente per malattie legate ai fattori inquinanti. Il Parlamento e la Commissione europei hanno fatto sapere che da studi e ricerche risulta che l’aria avvelenata è causa di circa 500 mila morti premature ogni anno e, proprio per questo, il Parlamento ha già annunciato lo stop a incentivi a fonti rinnovabili che creano problemi all’ambiente. La Pianura Padana è tra le zone più inquinate d’Europa. Ben vengano provvedimenti come quello recentemente adottato dall’Amministrazione trevigiana guidata dal sindaco Giovanni Manildo che prevedono blocco del traffico come misura anti inquinamento. Queste iniziative sarebbero state vanificate da questo progetto di ampliamento che comporterebbe altro veleno nell’aria».

BACKGROUND

Sul progetto di ampliamento dell’aeroporto “Canova” di Treviso, l’eurodeputato Zanoni aveva presentato il 26 gennaio 2012 un’interrogazione alla Commissione europea denunciando il possibile mancato rispetto della procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA). Il 5 marzo 2012 il Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik a nome della Commissione faceva sapere che l’Europa  aveva inviato indagini. Il 18 novembre 2012 sempre il Commissario Potočnik aveva integrato la precedente risposta ribadendo che “in base a denunce sulle presunte violazioni sistematiche sia della Direttiva VAS che della Direttiva VIA in relazione all’ampliamento di diversi aeroporti italiani, tra cui le modifiche dell’aeroporto di Treviso, la Commissione ha lanciato un’indagine pilota”.

Il 13 aprile 2012, Zanoni ha presentato una seconda interrogazione alla Commissione per il mancato rispetto dell’articolo 6 della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”  visto il taglio degli alberi effettuato in zona SIC IT3240028 “Fiume Sile dalle sorgenti a Treviso Ovest” in funzione dei lavori di ampliamento del “Canova”.

Il 6  agosto 2012, Andrea Zanoni aveva presentato un’interrogazione alla Commissione Europea per chiedere il rispetto della Direttiva sulla qualità dell’aria da parte dell’Italia. Il 2 ottobre 2012, il Commissario Ue all’Ambiente, Janez Potočnik, ha risposto facendo sapere che la Commissione era a conoscenza dei problemi di inquinamento dell’aria e di aver ha adito la Corte di giustizia (causa C-68/11) in relazione ad una possibile violazione del diritto UE.

Secondo il rapporto “Air quality in Europe 2012” dell’European Environment Agency e relativo al periodo 2001-2010, l’Italia è il paese che ha sforato più spesso i limiti comunitari per le polveri sottili, l’ozono, il monossido di carbonio, il nickel e il benzene, insieme a Polonia, Slovacchia, Balcani e Turchia. Nerissima la maglia per l’ozono, dove nel 2010 i valori europei più alti sono stati registrati nell'Italia settentrionale, la cui concentrazione ha superato di oltre due volte la soglia limite. Sul monossido di carbonio, l’Italia è l'unico paese ad essere riuscito a sforare i limiti nel 2001, 2005 e 2010. Le maggiori concentrazioni di nickel nell'aria si registrano ancora una volta attorno ai siti industriali del Nord.

Il 25 febbraio 2013, Zanoni ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per denunciare le violazioni della direttiva “Aria” durante i roghi dell’Epifania in varie località del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia. Il 12 aprile 2013, il Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik ha l’Europa sta monitorando la situazione italiana e che “se i valori di PM10 nell’aria si rivelassero ancora superiori ai limiti, la Commissione intende adottare ulteriori provvedimenti”.

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NOTIZIARIO VERDE - ANDREA ZANONI INFO

 

Ambiente

L'UE indaga sui lavori sul fiume Entella (Liguria) (leggi il comunicato)
Genova, 29 Ottobre 2013

La Commissione Ambiente della Provincia di Treviso stoppa la discarica di Castagnole di Paese (TV) (leggi il comunicato
Castagnole di Paese (TV), 29 Ottobre 2013

Grave che il Comune di Morgano (TV) continui la corsa alla cementificazione del Parco del Sile ricorrendo addirittura al Consiglio di Stato (leggi il comunicato)
Morgano (TV), 30 Ottobre 2013

Rigassificatore Porto Viro (RO), Zanoni: “L'Ue verifiche le conseguenze sull'ecosistema marino” (leggi il comunicato di ROVIGO) 
Rovigo, 31 Ottobre 2013

Rigassificatore Porto Viro, Zanoni: “L'Ue verifiche le conseguenze sull'ecosistema marino” (leggi il comunicato di FERRARA)  
Ferrara, 31 Ottobre 2013

Rigassificatore Porto Viro, Zanoni: “L'Ue verifiche le conseguenze sull'ecosistema marino” (leggi il comunicato di RAVENNA)
Ravenna, 21 Ottobre 2013

Tutela fauna selvatica - Caccia - Biodiversità

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ASSOCIAZIONE OIPA ONLUS INFO

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Comunicato stampa
6 novembre 2013

 

 

Gattara viveva nella spazzatura con gatti morti: intervento delle guardie zoofile OIPA a Busto Arsizio (VA)


Nelle due abitazioni della donna rinvenute tonnellate di rifiuti, resti di felini ed esemplari malati

A seguito di numerose segnalazioni le guardie zoofile OIPA di Varese hanno effettuato un sopralluogo in un’abitazione di Busto Arsizio (VA) dove un’anziana donna viveva con circa quindici gatti in condizioni igienico sanitarie disastrose.

 

La situazione estrema era già stata evidenziata numerose volte alle forze dell’ordine dai vicini esasperati dal degrado e dal cattivo odore proveniente dall’abitazione, ma non avevano avuto riscontro.
Dopo una serie di verifiche le guardie zoofile OIPA, appurato che la donna versava in precarie condizioni psichiche ed era in possesso di una pistola, hanno organizzato un intervento d’urgenza con l’ausilio della Polizia Locale.

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MOVIMENTO ANIMALI LIBERI INFORMA

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COMUNICATO STAMPA

Milano. Martedi 5 novembre sit-in presso il Consolato Generale di Romania dalle 11 alle 14 in via Caprilli angolo via Ginese.

Il 5 novembre  a Milano attivisti per i diritti degli animali  si divideranno tra la postazione dove Giovanni Porta continua, dal mattino del 28 ottobre il suo sciopero della fame contro la strage dei cani randagi in Romania, fino alla vicina sede del Consolato Rumeno.

Rappresentanti dei movimenti animalisti Les Chiens de Rues Italia e attivisti indipendenti rumeni  sostenuti da Movimento Animali Liberi, Cani Sciolti   si incateneranno per chiedere al Console rumeno George Gabriel Bologan di essere ricevuti e ascoltati.

Il bollettino della guerra ai randagi dal fronte Romania è sconfortante. I volontari rumeni che stanno monitorando la situazione in tempo reale riferiscono che molti cittadini nel Paese  stanno cercando di entrare nei canili per portare cibo visto che i cani stanno morendo di fame e sono in condizioni di magrezza estrema. Per contro, come documenta la foto allegata  scattata pochi giorni fa davanti al canile pubblico Palady di Bucarest molti cittadini rumeni sono inutilmente in coda: il canile non autorizza ingressi, adozioni e neppure consente alle associazioni straniere sul territorio di sterilizzare gratuitamente gli animali.

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FUKUSHIMA

 

FUKUSHIMA, “LA BONIFICA NUCLEARE È IN MANO ALLA MAFIA”
Il coordinamento della decontaminazione di Fukushima si basa sulla criminalità organizzata. A denunciare la presenza della mafia nel progetto di bonifica della centrale nucleare giapponese è il professor Michel Chossudovsky dell’istituto canadese “Global Research”.
di Giorgio Cattaneo - 29 Ottobre 2013

Grandi cantieri, grandi affari. Tutto il mondo è paese, incluso il Giappone. Nessuna sorpresa, dunque, se spunta anche a Tokyo il convitato di pietra di molte grandi opere: la mafia. Peccato che l’opera in questione sia la bonifica di Fukushima: in ballo non ci sono treni veloci, ma la sicurezza del pianeta

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URANIO

 

GROENLANDIA: CANCELLATO IL DIVIETO DI ESTRAZIONE DI URANIO
Protestano gli ambientalisti: "Sarà un disastro"
Groenlandia. Addio eterni silenzi sulle infinite distese di neve, la Groenlandia come l’abbiamo conosciuta o sognata non esisterà più: era una delle ultime oasi incontaminate della Terra, ma è destinata a diventare la nuova frontiera della grande corsa all’uranio. Con un solo voto di scarto espresso tra le proteste degli ambientalisti furibondi, il parlamento semi autonomo della grande isola — che fa parte del regno di Danimarca — ha eliminato la messa al bando dell’estrazione che durava da 25 anni, aprendo le porte allo sfruttamento di un sottosuolo ricchissimo di combustibile atomico e terre rare, materie prime rispettivamente delle centrali nucleari e dei gioielli delle tlc come smartphone e tablet.

È una decisione storica che per i suoi critici avrà conseguenze drastiche non solo sul piano ambientale ma anche politico ed economico.

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DA VENEZIA GAIA NEWS

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Gaianews notizie dall'Ecoistituto del Veneto

domenica 3 novembre alle 17
ora del tè a Mestre
in via Col Moschin 20 (angolo v.Felisati)
non perdetevi  IncontriamoCittAperta
c'è Emilio Del Giudice
fisico, ricercatore nucleare di fama mondiale (candidato al Nobel nel 2013)
che, assieme a Maurizio Torrealta
giornalista scientifico di Rainews24 e dell'Unità,

presentano, anche con un video, il loro libro-bomba (copertina allegata)
IL SEGRETO DELLE TRE PALLOTTOLE
un romanzo-verità, che svela sconcertanti misteri
legati all'uranio impoverito e al boicottaggio della fusione nucleare fredda

 

   

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