Martedì, Agosto 14, 2018
   
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Ambiente e Società

Passo importantissimo verso la tutela dei mari

Comunicato stampa del 16 febbraio 2012

 

 

 

Mari europei: dal 2020 combustibili meno inquinanti

 

La commissione Ambiente del Parlamento europeo approva una riduzione del livello massimo di zolfo nei combustibili dei mezzi di trasporto marittimi.  Andrea Zanoni (IdV): “Passo importantissimo per la tutela della salute dei mari e dei cittadini europei”. “Adesso via anche le Grandi navi da aree protette e città storiche come Venezia”

 

 

 

“Oggi abbiamo fatto un importantissimo passo in avanti per ridurre l'impatto inquinante dei carburanti dei mezzi di trasporto marittimi e tutelare in questo modo non solo i mari europei ma anche la salute di tutti i cittadini d'Europa”. Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, annuncia con entusiasmo il voto favorevole della commissione Ambiente (ENVI) di oggi 16 febbraio alla “modifica la direttiva 1999/32/CE relativa al tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo”.

 

“Si tratta di un voto importantissimo che, se verrà confermato in sessione plenaria, contribuirà a contrastare gli inquinanti atmosferici provenienti dalle navi che sono ogni anno causa di 50.000 morti premature in Europa”, attacca Zanoni. “Nell'atmosfera gli ossidi di zolfo e di azoto danno luogo ad un inquinamento dell'aria molto nocivo per la salute. La riduzione delle emissioni del trasporto marittimo consentirà di raggiungere con maggiore facilità un buon livello di qualità dell'aria in Europa. Purtroppo

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USB Mestre - Venezia informa

 

Vi inoltro un volantino ispirato da quello che Monti ed i nostri politici presenti in parlamento intendono legiferare contro il mondo del lavoro e in fotocopia a quello che sta accadendo in Grecia in queste ore, in Spagna, e nel resto dell'Europa.

 

Occorre far ragionare tutti i lavoratori su quello che stiamo subendo e su cosa vogliono rovesciarci addosso.

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Silvia Premoli animalista informa

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Vi segnaliamo che è on-line il video della canzone "Liberazione Animale", visibile al link:  http://www.youtube.com/watch?v=ZR2AjPBj6f8

 

 

Vi informiamo inoltre che LiberAnimalArt sarà presente alla cena del 25 Febbraio presso il parco canile VitadaCani di Arese (Mi) 

 

Il cd sarà acquistabile durante la serata, oppure richiedendolo all' email:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

 

Seguiranno maggiori dettagli 

Non mancate 

 

LiberAnimalArt

 

 

 

 

LiberAnimalArt

 

 é un progetto che nasce per diffondere una

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Andrea Zanoni informa

Comunicato stampa del 9 febbraio 2012

Ampliamento aeroporto di Verona, verificare rispetto procedure Ue

Andrea Zanoni (IdV) presenta un'interrogazione alla Commissione europea per chiedere la riapertura della procedura EU-PILOT sul potenziamento dell'aeroporto Catullo. “Verona non può permettersi di non rispettare le normative ambientali. L'aria è già troppo inquinata”

 

 

 

“L'Ue verifichi le procedure con cui è stato autorizzato l'ampliamento e il potenziamento dell'aeroporto Catullo di Verona”. Lo chiede Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, con un'interrogazione alla Commissione europea che mette in dubbio il rispetto delle direttive europee in merito all'impatto ambientale di tali interventi.

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Andrea Zanoni informa

Comunicato stampa 9 febbraio 2012

Volpe intrappolata, giustiziata dalla Polizia Provinciale di Venezia

Zanoni risponde alla Presidente della Provincia di Venezia sul caso della volpe intrappolata da un laccio di un bracconiere e uccisa dalla Polizia Provinciale. “La Zaccariotto nel maldestro tentativo di difendere le guardie si è arrampicata sugli specchi”.

 

Andrea Zanoni interviene sul caso della volpe intrappolata da un laccio di un bracconiere, ritrovata da due ragazzi e fucilata dagli agenti della Polizia Provinciale di Venezia in seguito alla segnalazione di questi.

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Rivalutiamo la storia per risolvere la crisi di oggi, pubblichiamo alcuni cenni storici inviati da Giovanni di Venezia che ringraziamo per l'attenzione

Ciao

Mentre finti sindacalisti lasciano che il governo tecnico ci derubi del nostro, volevo solo farvi notare che un certo personaggio, odiatissimo da borghesi e finti difensori dei lavoratori, aveva descritto tempo fa come funziona questo sistema di produzione. Il problema è che nessuno si sforza di pensare, forse gli fa male la testa, che bisogna cambiare regole di produzione altrimenti ci strozzano, ci portano a fame noi produttori di richezza. Vi riposto solo due scritti di questo odiatissimo uomo, rimandando, per chi ha voglia, di andare a rileggersi per esteso la cosa.

Spero di non avervi scombussolato tanto la giornata con queste cose. Ciao vi saluto e buona lettura.

 

Le lotte di classe in Francia dal 1848 al 1850

Marx (1850)

Dal febbraio al giugno 1848

Dopo la rivoluzione di luglio il banchiere liberale Laffitte, accompagnando il suo compare, il duca di Orléans, in trionfo all'Hôtel de Ville, lasciava cadere queste parole: "D'ora innanzi regneranno i banchieri". Laffitte aveva tradito il segreto della rivoluzione.

Sotto Luigi Filippo non regnava la borghesia francese, ma una frazione di essa, i banchieri, i re della Borsa, i re delle ferrovie, i proprietari delle miniere di carbone e di ferro e delle foreste, e una parte della proprietà fondiaria venuta con essi a un accordo: la cosiddetta aristocrazia finanziaria.

 

Il Capitale (sempre di Marx) libro 1 capitolo 24° (la così detta accumulazione originaria)

 

[…]

Il debito pubblico diventa una delle leve più energiche dell’accumulazione originaria: come con un colpo di bacchetta magica, esso conferisce al denaro, che è improduttivo, la facoltà di procreare, e così lo trasforma in capitale, senza che il denaro abbia bisogno di assoggettarsi alla fatica e al rischio inseparabili dall’investimento industriale e anche da quello usurario. In realtà i creditori dello Stato non danno niente, poichè la somma prestata viene trasformata in. Ma anche fatta astrazione dalla classe di gente oziosa, vivente di rendita, che viene cosi creata, e dalla ricchezza improvvisata dei finanzieri che fanno da intermediari fra governo e nazione, e fatta astrazione anche da quella degli appaltatori delle imposte, dei commercianti, dei fabbricanti privati, ai quali una buona parte di ogni prestito dello Stato fa il servizio di un capitale piovuto dal cielo, il debito pubblico ha fatto nascere le società per azioni, il commercio di effetti negoziabili di ogni specie, l’aggiotaggio: in una parola, ha fatto nascere il giuoco di Borsa e la bancocrazia moderna.

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Rivalutare la storia per la soluzione dei problemi di oggi, pubblichiamo alcuni cenni storici a cura di Giovanni da Venezia che ringraziamo per questa attenzione

Ciao

Mentre finti sindacalisti lasciano che il governo tecnico ci derubi del nostro, volevo solo farvi notare che un certo personaggio, odiatissimo da borghesi e finti difensori dei lavoratori, aveva descritto tempo fa come funziona questo sistema di produzione. Il problema è che nessuno si sforza di pensare, forse gli fa male la testa, che bisogna cambiare regole di produzione altrimenti ci strozzano, ci portano a fame noi produttori di richezza. Vi riposto solo due scritti di questo odiatissimo uomo, rimandando, per chi ha voglia, di andare a rileggersi per esteso la cosa.

Spero di non avervi scombussolato tanto la giornata con queste cose. Ciao vi saluto e buona lettura.

 

Le lotte di classe in Francia dal 1848 al 1850

Marx (1850)

Dal febbraio al giugno 1848

Dopo la rivoluzione di luglio il banchiere liberale Laffitte, accompagnando il suo compare, il duca di Orléans, in trionfo all'Hôtel de Ville, lasciava cadere queste parole: "D'ora innanzi regneranno i banchieri". Laffitte aveva tradito il segreto della rivoluzione.

 

Sotto Luigi Filippo non regnava la borghesia francese, ma una frazione di essa, i banchieri, i re della Borsa, i re delle ferrovie, i proprietari delle miniere di carbone e di ferro e delle foreste, e una parte della proprietà fondiaria venuta con essi a un accordo: la cosiddetta aristocrazia finanziaria. Essa sedeva sul trono, essa dettava leggi nelle Camere, essa distribuiva gli impieghi dello Stato, dal ministero allo spaccio dei tabacchi. […]

Il Capitale (sempre di Marx) libro 1 capitolo 24° (la così detta accumulazione originaria)

 

[…]

Il debito pubblico diventa una delle leve più energiche dell’accumulazione originaria: come con un colpo di bacchetta magica, esso conferisce al denaro, che è improduttivo, la facoltà di procreare, e così lo trasforma in capitale, senza che il denaro abbia bisogno di assoggettarsi alla fatica e al rischio inseparabili dall’investimento industriale e anche da quello usurario. In realtà i creditori dello Stato non danno niente, poichè la somma prestata viene trasformata in obbligazioni facilmente trasferibili, che in loro mano continuano a funzionare proprio come se fossero tanto denaro in contanti. Ma anche fatta astrazione dalla classe di gente oziosa, vivente di rendita, che viene cosi creata, e dalla ricchezza improvvisata dei finanzieri che fanno da intermediari fra governo e nazione, e fatta astrazione anche da quella degli appaltatori delle imposte, dei commercianti, dei fabbricanti privati, ai quali una buona parte di ogni prestito dello Stato fa il servizio di un capitale piovuto dal cielo, il debito pubblico ha fatto nascere le società per azioni, il commercio di effetti negoziabili di ogni specie, l’aggiotaggio: in una parola, ha fatto nascere il giuoco di Borsa e la bancocrazia moderna.

Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694). La Banca d’Inghilterra cominciò col prestare il suo denaro al governo all’otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a batter moneta con lo stesso capitale, tornando a prestarlo un’altra volta al pubblico in forma di banconote. Con queste banconote essa poteva scontare cambiali, concedere anticipi su merci e acquistare metalli nobili. Non ci volle molto tempo perchè questa moneta di credito fabbricata dalla Banca d’Inghilterra stessa diventasse la moneta nella quale la Banca faceva prestiti allo Stato e pagava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico. Non bastava però che la Banca desse con una mano per aver restituito di più con l’altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all’ultimo centesimo che aveva dato. A poco a poco essa divenne inevitabilmente il serbatoio dei tesori metallici del paese e il centro di gravitazione di tutto il credito commerciale. In Inghilterra, proprio mentre si smetteva di bruciare le streghe, si cominciò a impiccare i falsificatori di banconote. Gli scritti di quell’epoca, per esempio quelli del Bolingbroke, dimostrano che effetto facesse sui contemporanei l’improvviso emergere di quella genìa di bancocrati, finanzieri, rentiers, mediatori, agenti di cambio e lupi di Borsa.

Con i debiti pubblici è sorto un sistema di credito internazionale che spesso nasconde una delle fonti dell’accumulazione originaria di questo o di quel popolo. Così le bassezze del sistema di rapina veneziano sono ancora uno di tali fondamenti arcani della ricchezza di capitali dell’Olanda, alla quale Venezia in decadenza prestò forti somme di denaro. Altrettanto avviene fra l’Olanda e l’Inghilterra. Già all’inizio del secolo XVIII le manifatture olandesi sono superate di molto, e l’Olanda ha cessato di essere la nazione industriale e commerciale dominante. Quindi uno dei suoi affari più importanti diventa, dal 1701 al 1776, quello del prestito di enormi capitali, che vanno in particolare alla sua forte concorrente, l’Inghilterra. Qualcosa di simile si ha oggi fra Inghilterra e Stati Uniti: parecchi capitali che oggi si presentano negli Stati Uniti senza fede di nascita sono sangue di bambini che solo ieri è stato capitalizzato in Inghilterra.

Poichè il debito pubblico ha il suo sostegno nelle entrate dello Stato che debbono coprire i pagamenti annui d’interessi, ecc., il sistema tributario moderno è diventato l’integramento necessario del sistema dei prestiti nazionali. I prestiti mettono i governi in grado di affrontare spese straordinarie senza che il contribuente ne risenta immediatamente, ma richiedono tuttavia in seguito un aumento delle imposte. D’altra parte, l’aumento delle imposte causato dall’accumularsi di debiti contratti l’uno dopo l’altro costringe il governo a contrarre sempre nuovi prestiti quando si presentano nuove spese straordinarie. Il fiscalismo moderno, il cui perno è costituito dalle imposte sui mezzi di sussistenza di prima necessità (quindi dal rincaro di questi), porta perciò in se stesso il germe della progressione automatica. Dunque, il sovraccarico d’imposte non è un incidente, ma anzi è il principio. Questo sistema è stato inaugurato la prima volta in Olanda, e il gran patriota De Witt l’ha quindi celebrato nelle sue Massime come il miglior sistema per render l’operaio sottomesso, frugale, laborioso e... sovraccarico di lavoro. Tuttavia qui l’influsso distruttivo che questo sistema esercita sulla situazione del l’operaio salariato, qui ci interessa meno dell’espropriazione violenta del contadino, dell’artigiano, in breve di tutti gli elementi costitutivi della piccola classe media, che il sistema stesso porta con sè. Su ciò non c’è discussione, neppure fra gli economisti borghesi. E la efficacia espropriatrice del sistema è ancor rafforzata dal sistema protezionistico che è una delle parti integranti di esso.

La grande parte che il debito pubblico e il sistema fiscale ad esso corrispondente hanno nella capitalizzazione della ricchezza e nell’espropriazione delle masse, ha indotto una moltitudine di scrittori, come il Cobbett, il Doubleday e altri a vedervi a torto la causa fondamentale della miseria dei popoli moderni.

Il sistema protezionistico è stato un espediente per fabbricare fabbricanti, per espropriare lavoratori indipendenti, per capitalizzare i mezzi nazionali di produzione e di sussistenza, per abbreviare con la forza il trapasso dal modo di produzione antico a quello moderno. Gli Stati europei si sono contesi la patente di quest’invenzione e, una volta entrati al servizio dei facitori di plusvalore, non solo hanno a questo scopo imposto taglie al proprio popolo, indirettamente con i dazi protettivi, direttamente con premi sull’esportazione, ecc., ma nei paesi da essi dipendenti hanno estirpato con la forza ogni industria; come per esempio la manifattura laniera irlandese è stata estirpata dall’Inghilterra. Sul continente europeo il processo è stato molto semplificato, sull’esempio del Colbert. Quivi il capitale originario dell’industriale sgorga in parte direttamente dal tesoro dello Stato. «Perchè», esclama il Mirabeau, « andar a cercar così lontano la causa dello splendore manifatturiero della Sassonia prima della guerra dei Sette anni? Centottanta milioni di debito pubblico!» […]

   

Andrea Zanoni Europarlamentare Ambientalista informa

Comunicato stampa delL’8 febbraio 2012

Capannoni della Mestrinaro: “Perché non sono stati ancora abbattuti?”

 

Andrea Zanoni (Idv) scrive al sindaco di Zero Branco per chiedergli, ad oltre un mese dalla sentenza del Consiglio di Stato, il perché non si sia ancora dato corso alle prescrizioni dei magistrati

 

Capannoni della Mestrinaro a Zero Branco: “Come mai ad oltre un mese dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la delibera della giunta regionale del 26 gennaio 2010 dichiarandola illegittima, bloccando di fatto l’impianto di trattamento rifiuti speciali della ditta (TV), i capannoni non sono ancora stati abbattuti?” Se lo chiede Andrea Zanoni, europarlamentare IdV, che l’indomani della sentenza aveva invitato il sindaco di Zero Branco, Mirco Feston, a provvedere alla loro demolizione per impedire che la Mestrinaro potesse proseguire nella sua illecita attività. Ora l’on. Zanoni, anche a seguito delle pressanti richieste dei cittadini di Zero Branco, ha scritto una lettera al primo cittadino zerottino chiedendo delucidazioni in merito.

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Pordenone bules festival info

 

PORDENONE BLUES FESTIVAL WINTER EDITION

PERLA CAFE - SERVIZIEVENTI MACHINE

presentano

livemusicaperitivo

CON 3 APPUNTAMENTI IMPERDIBILI:

GIOVEDI’ 09 FEBBRAIO 2012

dalle ore 19.00

IMPERDIBILE

LEROY EMMANUEL

motown funk-brother

 

 

Inizio concerti ore 20.30

INGRESSO GRATUITO

PERLA CAFE :  Viale Guglielmo Marconi 1 33170 Pordenone

Prenotazioni: 3284867943

Info solo: 3357046007

   

La strage di Ibis in Italia

 

Comunicato stampa 7 febbraio 2012

L'Ue intervenga a fermare la strage di Ibis in Italia

Andrea Zanoni (IdV) presenta un'interrogazione parlamentare per chiedere alla Commissione europea di fermare la caccia incontrollata all'Ibis eremita e ad altre specie rarissime. “L'Italia non deve diventare la pietra tombale delle specie in via d'estinzione in tutta Europa

 

L'Ue intervenga a fermare la strage di Ibis eremita e di altre specie rarissime in via d'estinzione da parte dei cacciatori italiani”. Lo chiede Andrea Zanoni con un'interrogazione alla Commissione europea che denuncia la caccia incontrollata e di frodo a uccelli rarissimi e protetti a livello internazionale come, appunto, l'ibis eremita, e l'aquila reale.

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Aperto il processo per maltrattamento degli animali, Andrea Zanoni informa

 

Comunicato del 7 febbraio 2012

Si è aperto oggi il processo per commercio di uccelli protetti e maltrattamento animali, con nove imputati, due dei quali dipendenti pubblici. LAC e LAV costituite parte civile.

Zanoni: "Questo processo porta alla luce fatti orribili come il laboratorio clandestino di vivisezione artigianale dei tordi da richiamo".

 

Oggi il Tribunale di Treviso ha aperto un processo molto particolare con ben nove imputati, due dei quali dipendenti della Provincia di Treviso, ritenuti colpevoli dall'accusa per diversi reati connessi alla cattura, detenzione e commercio di uccelli migratori e fauna selvatica, nel contesto delle autorizzazioni della provincia di Treviso (giunta Muraro) dei famigerati roccoli, per fatti accaduti tra il 2007 e il 2009.

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Associazione OIPA onlus info - in primo piano

Comunicato stampa

6 febbraio 2012

 

 Cani e gatti al buio, al gelo e costretti a vivere tra le feci:  le guardie zoofile OIPA Varese sequestrano un canile lager “casalingo”

 

 

 A seguito di una segnalazione, sabato 4 febbraio le guardie zoofile OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) di Varese e provincia, con il supporto dei carabinieri di Busto Arsizio, sono intervenute per effettuare un controllo amministrativo in un’abitazione nel centro di Busto Arsizio con annessi alcuni box per il ricovero di cani.

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Notiziario Andrea Zanoni in Europa

ANDREA ZANONI  IN EUROPA

 

 

Newsletter n°10 del 6-02-2012

 

 

Green Hill, Italia chiuda il centro secondo gli standard Ue
Bruxelles, 2-02-2012

Il Commissario Ue all’Ambiente risponde ad Andrea Zanoni (Idv) su Green Hill: Ci sono standard minimi per i centri di allevamento cani destinati alla vivisezione ma non sono obbligatori. Spetta alle autorità nazionali farli rispettare. Zanoni: “Le autorità italiane seguano le indicazioni europee”.

Personalmente mi sarebbe piaciuto che l’Ue, una volta portati a sua conoscenza i gravissimi casi di maltrattamento e le irregolarità amministrative nel centro di Green Hill denunciate dalle associazioni animaliste, intervenisse immediatamente a far chiudere i battenti per sempre a questo vero e proprio canile lager. Purtroppo la Direttiva 86/609/CEE, e quella nuova  2010/63/UE che la abrogherà il 1 gennaio 2013, non prevedono questa possibilità.

 

L’Ue riesaminerà i rischi dei campi elettromagnetici dei cellulari
Bruwelles, 3-02-12

Il Commissario Ue John Dalli assicura ad Andrea Zanoni che la Commissione europea esprimerà un parere qualificato entro fine 2012. Zanoni: “Bisogna rivedere al ribasso i limiti  di esposizione ai campi elettromagnetici dei cellulari”. “In considerazione delle nuove prove scientifiche emerse, la Commissione ha richiesto, il 30 novembre 2011, una nuova valutazione indipendente al Comitato scientifico dei rischi sanitari emergenti e recentemente identificati. Un nuovo parere dovrebbe essere presentato alla fine del 2012”.

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Lipu news emergenza neve e freddo per gli uccelli

Emergenza neve!

In questi giorni di gelo la vita per gli uccelli che popolano i nostri giardini si fa durissima, in quanto trovare del cibo sotto la coltre di neve diventa impossibile.Per questo la LIPU Sezione di Milano invita tutti i cittadini a darsi da fare. Basta pochissimo per preparare delle palle di grasso da appendere in giardino o per costruire una mangiatoia da rifornire con arachidi, semi di girasole e uva passa, tutti cibi molto apprezzati da cince, merli e pettirossi.
Informazioni più dettagliate possono essere richieste a
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Sezione LIPU Milano - www.lipumilano.it - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - cell. sezione 366.4305389

   

In primo piano

Comunicato stampa 3 febbraio 2012 

 

 

Volpe intrappolata, giustiziata dalla Polizia Provinciale di Venezia.

 

Vicino alla Laguna del Mort (VE) una volpe intrappolata da un laccio di un bracconiere sarebbe stata giustiziata ma non soccorsa da agenti della Polizia Provinciale.

 

 

Venerdì 27 gennaio 2012 nella boscaglia vicino alla Laguna del Mort in provincia di Venezia in una zona tabellata con il divieto di caccia, il signor Giovanni Marangon di Preganziol (TV) passeggiando con la propria compagna e con il loro cane ha trovato una volpe imprigionata con il muso ad un laccio di ferro, pratica vietata ma ancora molto utilizzata dai bracconieri per catturare fauna selvatica.

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Rischi dei campi magnetici con l'uso dei cellulari

Comunicato stampa 3 febbraio 2012

 

 

L'Ue riesaminerà i rischi dei campi elettromagnetici dei cellulari

 

 

Il Commissario Ue John Dalli assicura ad Andrea Zanoni (IdV) che la Commissione europea esprimerà un parere qualificato entro fine 2012. Zanoni: “Bisogna rivedere al ribasso i limiti  di esposizione ai campi elettromagnetici dei cellulari

 

 

In considerazione delle nuove prove scientifiche emerse, la Commissione ha richiesto, il 30 novembre 2011, una nuova valutazione indipendente al Comitato scientifico dei rischi sanitari emergenti e recentemente identificati. Un nuovo parere dovrebbe essere presentato alla fine del 2012”. Questa è la risposta del Commissario Ue Salute e Consumatori John Dalli all'interrogazione presentata da Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, sulla necessità di adottare misure precauzionali a livello europeo sulla cancerogenicità dei cellulari.

 

Un recente studio (31 maggio 2011) dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), organismo dell'OMS, ha riconosciuto per la prima volta che i campi elettromagnetici ad alta frequenza dei telefoni cellulari possono avere effetti cancerogeni. Questo in base al riscontrato aumento del rischio di tumori maligni al cervello osservato negli utenti assidui di telefoni cellulari e a seguito di alcuni studi epidemiologici condotti.

 

Nel corso della Conferenza scientifica internazionale sui campi elettromagnetici e la salute, organizzata a Bruxelles dalla Commissione europea lo scorso 16 e 17 novembre 2011, sono state evocate molte altre ricerche che da anni confermavano tali risultati”, riferisce Zanoni. “Purtroppo gli standard oggi in vigore a livello europeo sui cellulari non mettono i cittadini completamente al riparo da questi terribili rischi”.

 

L'Eurodeputato ricorda anche la stessa agenzia europea per l'ambiente AEA ha segnalato a più riprese la necessità di applicare il principio di precauzione in materia di inquinamento da onde elettromagnetiche. “E poi ancora il rapporto Huss con cui il Consiglio d'Europa ha chiesto già nel 2009 alla Commissione di rivedere al ribasso i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici”, aggiunge il leader ambientalista.

 

Mi auguro che la Commissione, così come fortunatamente sembra, prenda sul serio i risultati di questi studi e delle preoccupazioni dei cittadini per fare il massimo per tutelare la nostra salute da un nemico silenzioso che esce direttamente da un oggetto ormai diventato di pubblico consumo: il nostro telefonino”.

 

 

 

Ufficio Stampa On. Andrea Zanoni

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Tel (Bruxelles) +32 (0)2 284 56 04

Tel (Italia) +39 0422 59 11 19

Sito www.andreazanoni.it

Twitter Andrea_Zanoni

   

Aiutiamo i nostri animali ...!

Comunicato stampa del 2 febbraio 2012

Aiutiamo gli uccelli selvatici a superare questo periodo di gelo con degli alimenti naturali quali semi, mele o appositi preparati.

Andrea Zanoni, presidente della Lega Abolizione Caccia del Veneto ed europarlamentare di IDV, invita le persone che hanno a cuore la sorte degli animali selvatici ed in particolare degli uccelli, stremati dal gelo di questi giorni e dall’impossibilità di reperire cibo in natura, a fornire loro degli alimenti, possibilmente naturali, come semi di girasole, semi vari come quelli messi in vendita per i canarini, riso, riso soffiato, uvetta passa, arachidi non cotti da appendere a dei rami, mele ed in mancanza di altro pare sbriciolato.
Si possono inoltre fornire delle tortine per uccelli reperibili in negozi specializzati o facilmente realizzabili con appositi ingredienti naturali (vedere ricetta sotto riportata).

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Andrea Zanoni info

Comunicato stampa del 2 febbraio 2012

Green Hill, Italia chiuda il centro secondo gli standard Ue

Il Commissario Ue all'Ambiente risponde ad Andrea Zanoni (Idv) su Green Hill: Ci sono standard minimi per i centri di allevamento cani destinati alla vivisezione ma non sono obbligatori. Spetta alle autorità nazionali farli rispettare. Zanoni: “Le autorità italiane seguano le indicazioni europee”

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Andrea Zanoni Ambientalista Europarlamentare info

Comunicato stampa 2 febbraio 2012


Etichette alimentari, Il Parlamento europeo dice No alle indicazioni fuorvianti

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USB informa

Un.Europa matrigna sacrifica i popoli sull.altare del rigore
31/01/2012

Il Consiglio d.Europa, composto dai capi di governo dei 27 paesi
aderenti, ha varato ieri il nuovo trattato di stabilità economica e
monetaria; lo hanno firmato in 25, tranne Gran Bretagna e
Repubblica Ceca.

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