Mercoledì, Dicembre 13, 2017
   
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Ambiente e Società

Andrea Zanoni informa

Comunicato stampa 27 febbraio 2012 

Gestione rifiuti, le liberalizzazioni non puniscano i servizi pubblici efficienti

Il decreto "Crescitalia" del Governo Monti potrebbe minacciare la gestione dei rifiuti pubblica di nove società partecipate venete campioni d'efficienza. Zanoni (IdV): “Le privatizzazioni non devono mortificare il pubblico che funziona

 

Le eccellenze venete nella gestione dei rifiuti vanno protette ed incentivate”, lo afferma Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, con riferimento alle nove società partecipate (Etra, Consorzio Priula, Consorzio TV Tre, Contarina spa, Bellunum, Ponte Servizi, Ecogest Polesine e Consorzio smaltimento RSU Rovigo) minacciate dal decreto "Crescitalia" del

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Silvia Premoli animalista informa

North Carolina USA: ennesima investigazione  durata per mesi nella Butterball Factory industria per l' allevamento di tacchini.
Si sono scoperte torture, sevizie, botte e indicibili maltrattamenti  nei confronti di questi poveri animali da parte di numerosi dipendenti. Ai precendenti lavoratori già incriminati se ne sono aggiunti altri (vedi link)
E' stata anche arrestata la scorsa settimana la Dr. Sarah Jean Mason, direttrice of Animal Health Programs with the North Carolina Department of Agriculture, (Programma di Salute Animale con il Ministero dell'Agricoltura della Carolina del Nord), per aver ostacolato la giustizia e  cercato di evitare l'ingresso degli investigatori nella fabbrica ammettendo anche la fuoriuscita di informazioni riservate su Butterball  e compromettendo le indagini.
,
http://www.mfablog.org/2012/02/more-arrests-at-butterball-for-cruelty-to-animals.html

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απελευθέρωση των ζώων
BASTA INDIGNAZIONE SENZA AZIONE 

 

Andrea Zanoni info

Comunicato stampa del 24 febbraio 2012 

 

Bracconaggio nel Delta del Po, l'Ue apre un'indagine

Commissario Ue Potočnik risponde ad Andrea Zanoni (Idv): “La Commissione indagherà presso le autorità italiane”. Zanoni: “Porre fine alle scorribande dei bracconieri senza scrupoli

 

 

La Commissione ha aperto un'indagine presso le autorità italiane sull'efficacia dei provvedimenti adottati per porre rimedio all'attività di bracconaggio nel Parco del delta del fiume Po”.

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Notiziario Gaia News

 

GAIA news

notizie dall'ecoistituto del veneto

febbraio 2012

 

1. Da qualche giorno si può leggere e scaricare dal sito www.ecoistituto-italia.org

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Silvia Premoli animalista info

La protesta, partita dalle associazioni animaliste, è prevedibilmente diventata sociale. Sono numerose le pagine su Facebook che invitano allo stop al massacro dei cani, una tra tutte la pagina “Stop killing dogs – Euro 2012 in Ukraine“. La campagna “Boycott Euro 2012 è stata lanciata dagli animalisti di tutta Europa e raccoglie adesioni sia su Facebook, sia su Twitter. Sul sito firmiamo.it, una petizione per lo stop allo sterminio è arrivata a più di 4.000 adesioni.

Quel che rimane è l’aiuto dei volontari di tutto il mondo che, ovviamente, devono arrangiarsi con i mezzi a disposizione. Mezzi che, come racconta Cisternino al fatto, le associazioni non hanno. In tutto questo, l’UEFA si è espressa tramite Markiian Lubkivski, direttore del comitato organizzatore locale per gli Euro 2012: “Noi abbiamo ripetutamente chiesto alle autorità ucraine e ai loro rappresentanti nelle città che ospiteranno il torneo di adottare tutte le misure necessarie per risolvere il problema degli animali randagi in maniera civile”. Non c’è che dire: è stato usato il pugno di ferro.


http://attualissimo.it/lorrore-degli-euro-2012-in-ucraina-tra-sprechi-corruzione-e-sterminio-di-cani/





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BASTA INDIGNAZIONE SENZA AZIONE



απελευθέρωση των ζώων

 

USB Unione Sindacale di Base info

Dopo la Grecia anche la Spagna parla a noi! Varata una riforma del mercato del lavoro tra le più pesanti

in Europa

16/02/2012

 

Il 10 febbraio scorso, il nuovo governo spagnolo guidato dal

popular Rajoy ha varato per decreto una pesante riforma del

mercato del lavoro, eliminando quella che tutti gli economisti

confindustriali e non solo di casa nostra chiamano rigidità ma che

in sostanza si traduce nella quasi totale distruzione dei diritti e

delle garanzie esistenti, naturalmente in nome di maggiori

sicurezze per i giovani e per favorire l.occupazione.

Ci ricorda qualcosa?

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Ucraina, Andrea Zanoni info

Comunicato stampa 20 febbraio 2012

Massacro dei cani Ucraina, Zanoni scrive alle autorità di Kiev

 

 

 

Andrea Zanoni (IdV) manda una lettera al Presidente e al Premier dell'Ucraina per chiedere l'immediato stop delle uccisioni di cani e gatti randagi in vista di Euro 2012. “Le autorità ucraine facciano tutto il possibile per fermare oggi stesso questo assurdo massacro”

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In primo piano

Comunicato stampa del 20 febbraio 2012

 

“Pene esemplari per chi maltrattò le cavalle”

 

Le chiede Andrea Zanoni, presidente della LAC Veneto e eurodeputato di Italia dei Valori per i proprietari del maneggio-lager a Pionca di Vigonza (PD). Gli animali furono salvati dalla guardie della LAC e poi ci fu una gara di solidarietà per la loro adozione

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Associazione OIPA Onlus info

Comunicato stampa

20 febbraio 2012

 

I maltrattamenti non si segnalano via sms

 

 

Le principali associazioni animaliste italiane invitano a diffidare di chi fa cattiva informazione banalizzando il processo di denuncia previsto dalla legge

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Andrea Zanoni info "tutela delle api"

Comunicato stampa 20 febbraio 2012

Tutela api, l'Ue verifichi gli effetti dei pesticidi

 

 

Andrea Zanoni (IdV) ha presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere alla Commissione europea  maggior controllo negli Stati membri sull'utilizzo dei pesticidi neonicotinoidi. “L'Ue deve fare di più per proteggere le sue api”

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Un Triveneto sempre piu' assassinato, Andrea Zanoni informa

Comunicato stampa del 17 febbraio 2012

 

Trevignano: il cavatore impugna il PAT per avere mano libera anche per nuove cave

 

 

 

Zanoni (IdV): il Comune di Trevignano stende il tappeto rosso al cavatore concedendo la nuova discarica. E il cavatore che fa? Impugna il PAT del comune per avere mano libera per nuove cave

 

 

 

“Mi auguro che il Tar rigetti il ricorso della ditta Postumia Cave che dopo aver chiesto e ottenuto dal Comune di Trevignano di ampliare la discarica, ora ha impugnato il PAT (Piano di Assetto del Teritorio) per avere mano libera per l’apertura di un’eventuale altra cava”.

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Andrea Zanoni informa

Comunicato stampa 17 febbraio 2012

 

 Discarica Pescantina (VR), intervenga l'Ue

 

 

 

Andrea Zanoni (IdV) chiede alla Commissione europea di far chiudere la discarica Ca’ Filissine nel Comune di Pescantina (VR). “La falda acquifera sottostante è inquinata, la bonifica non è ancora stata fatta e il suo progetto è stato affidato senza regolare bando”

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Passo importantissimo verso la tutela dei mari

Comunicato stampa del 16 febbraio 2012

 

 

 

Mari europei: dal 2020 combustibili meno inquinanti

 

La commissione Ambiente del Parlamento europeo approva una riduzione del livello massimo di zolfo nei combustibili dei mezzi di trasporto marittimi.  Andrea Zanoni (IdV): “Passo importantissimo per la tutela della salute dei mari e dei cittadini europei”. “Adesso via anche le Grandi navi da aree protette e città storiche come Venezia”

 

 

 

“Oggi abbiamo fatto un importantissimo passo in avanti per ridurre l'impatto inquinante dei carburanti dei mezzi di trasporto marittimi e tutelare in questo modo non solo i mari europei ma anche la salute di tutti i cittadini d'Europa”. Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, annuncia con entusiasmo il voto favorevole della commissione Ambiente (ENVI) di oggi 16 febbraio alla “modifica la direttiva 1999/32/CE relativa al tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo”.

 

“Si tratta di un voto importantissimo che, se verrà confermato in sessione plenaria, contribuirà a contrastare gli inquinanti atmosferici provenienti dalle navi che sono ogni anno causa di 50.000 morti premature in Europa”, attacca Zanoni. “Nell'atmosfera gli ossidi di zolfo e di azoto danno luogo ad un inquinamento dell'aria molto nocivo per la salute. La riduzione delle emissioni del trasporto marittimo consentirà di raggiungere con maggiore facilità un buon livello di qualità dell'aria in Europa. Purtroppo

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Passo importantissimo verso la tutela dei mari

Comunicato stampa del 16 febbraio 2012

 

 

 

Mari europei: dal 2020 combustibili meno inquinanti

 

La commissione Ambiente del Parlamento europeo approva una riduzione del livello massimo di zolfo nei combustibili dei mezzi di trasporto marittimi.  Andrea Zanoni (IdV): “Passo importantissimo per la tutela della salute dei mari e dei cittadini europei”. “Adesso via anche le Grandi navi da aree protette e città storiche come Venezia”

 

 

 

“Oggi abbiamo fatto un importantissimo passo in avanti per ridurre l'impatto inquinante dei carburanti dei mezzi di trasporto marittimi e tutelare in questo modo non solo i mari europei ma anche la salute di tutti i cittadini d'Europa”. Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, annuncia con entusiasmo il voto favorevole della commissione Ambiente (ENVI) di oggi 16 febbraio alla “modifica la direttiva 1999/32/CE relativa al tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo”.

 

“Si tratta di un voto importantissimo che, se verrà confermato in sessione plenaria, contribuirà a contrastare gli inquinanti atmosferici provenienti dalle navi che sono ogni anno causa di 50.000 morti premature in Europa”, attacca Zanoni. “Nell'atmosfera gli ossidi di zolfo e di azoto danno luogo ad un inquinamento dell'aria molto nocivo per la salute. La riduzione delle emissioni del trasporto marittimo consentirà di raggiungere con maggiore facilità un buon livello di qualità dell'aria in Europa. Purtroppo

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USB Mestre - Venezia informa

 

Vi inoltro un volantino ispirato da quello che Monti ed i nostri politici presenti in parlamento intendono legiferare contro il mondo del lavoro e in fotocopia a quello che sta accadendo in Grecia in queste ore, in Spagna, e nel resto dell'Europa.

 

Occorre far ragionare tutti i lavoratori su quello che stiamo subendo e su cosa vogliono rovesciarci addosso.

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Silvia Premoli animalista informa

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Vi segnaliamo che è on-line il video della canzone "Liberazione Animale", visibile al link:  http://www.youtube.com/watch?v=ZR2AjPBj6f8

 

 

Vi informiamo inoltre che LiberAnimalArt sarà presente alla cena del 25 Febbraio presso il parco canile VitadaCani di Arese (Mi) 

 

Il cd sarà acquistabile durante la serata, oppure richiedendolo all' email:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

 

Seguiranno maggiori dettagli 

Non mancate 

 

LiberAnimalArt

 

 

 

 

LiberAnimalArt

 

 é un progetto che nasce per diffondere una

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Andrea Zanoni informa

Comunicato stampa del 9 febbraio 2012

Ampliamento aeroporto di Verona, verificare rispetto procedure Ue

Andrea Zanoni (IdV) presenta un'interrogazione alla Commissione europea per chiedere la riapertura della procedura EU-PILOT sul potenziamento dell'aeroporto Catullo. “Verona non può permettersi di non rispettare le normative ambientali. L'aria è già troppo inquinata”

 

 

 

“L'Ue verifichi le procedure con cui è stato autorizzato l'ampliamento e il potenziamento dell'aeroporto Catullo di Verona”. Lo chiede Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, con un'interrogazione alla Commissione europea che mette in dubbio il rispetto delle direttive europee in merito all'impatto ambientale di tali interventi.

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Andrea Zanoni informa

Comunicato stampa 9 febbraio 2012

Volpe intrappolata, giustiziata dalla Polizia Provinciale di Venezia

Zanoni risponde alla Presidente della Provincia di Venezia sul caso della volpe intrappolata da un laccio di un bracconiere e uccisa dalla Polizia Provinciale. “La Zaccariotto nel maldestro tentativo di difendere le guardie si è arrampicata sugli specchi”.

 

Andrea Zanoni interviene sul caso della volpe intrappolata da un laccio di un bracconiere, ritrovata da due ragazzi e fucilata dagli agenti della Polizia Provinciale di Venezia in seguito alla segnalazione di questi.

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Rivalutiamo la storia per risolvere la crisi di oggi, pubblichiamo alcuni cenni storici inviati da Giovanni di Venezia che ringraziamo per l'attenzione

Ciao

Mentre finti sindacalisti lasciano che il governo tecnico ci derubi del nostro, volevo solo farvi notare che un certo personaggio, odiatissimo da borghesi e finti difensori dei lavoratori, aveva descritto tempo fa come funziona questo sistema di produzione. Il problema è che nessuno si sforza di pensare, forse gli fa male la testa, che bisogna cambiare regole di produzione altrimenti ci strozzano, ci portano a fame noi produttori di richezza. Vi riposto solo due scritti di questo odiatissimo uomo, rimandando, per chi ha voglia, di andare a rileggersi per esteso la cosa.

Spero di non avervi scombussolato tanto la giornata con queste cose. Ciao vi saluto e buona lettura.

 

Le lotte di classe in Francia dal 1848 al 1850

Marx (1850)

Dal febbraio al giugno 1848

Dopo la rivoluzione di luglio il banchiere liberale Laffitte, accompagnando il suo compare, il duca di Orléans, in trionfo all'Hôtel de Ville, lasciava cadere queste parole: "D'ora innanzi regneranno i banchieri". Laffitte aveva tradito il segreto della rivoluzione.

Sotto Luigi Filippo non regnava la borghesia francese, ma una frazione di essa, i banchieri, i re della Borsa, i re delle ferrovie, i proprietari delle miniere di carbone e di ferro e delle foreste, e una parte della proprietà fondiaria venuta con essi a un accordo: la cosiddetta aristocrazia finanziaria.

 

Il Capitale (sempre di Marx) libro 1 capitolo 24° (la così detta accumulazione originaria)

 

[…]

Il debito pubblico diventa una delle leve più energiche dell’accumulazione originaria: come con un colpo di bacchetta magica, esso conferisce al denaro, che è improduttivo, la facoltà di procreare, e così lo trasforma in capitale, senza che il denaro abbia bisogno di assoggettarsi alla fatica e al rischio inseparabili dall’investimento industriale e anche da quello usurario. In realtà i creditori dello Stato non danno niente, poichè la somma prestata viene trasformata in. Ma anche fatta astrazione dalla classe di gente oziosa, vivente di rendita, che viene cosi creata, e dalla ricchezza improvvisata dei finanzieri che fanno da intermediari fra governo e nazione, e fatta astrazione anche da quella degli appaltatori delle imposte, dei commercianti, dei fabbricanti privati, ai quali una buona parte di ogni prestito dello Stato fa il servizio di un capitale piovuto dal cielo, il debito pubblico ha fatto nascere le società per azioni, il commercio di effetti negoziabili di ogni specie, l’aggiotaggio: in una parola, ha fatto nascere il giuoco di Borsa e la bancocrazia moderna.

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Rivalutare la storia per la soluzione dei problemi di oggi, pubblichiamo alcuni cenni storici a cura di Giovanni da Venezia che ringraziamo per questa attenzione

Ciao

Mentre finti sindacalisti lasciano che il governo tecnico ci derubi del nostro, volevo solo farvi notare che un certo personaggio, odiatissimo da borghesi e finti difensori dei lavoratori, aveva descritto tempo fa come funziona questo sistema di produzione. Il problema è che nessuno si sforza di pensare, forse gli fa male la testa, che bisogna cambiare regole di produzione altrimenti ci strozzano, ci portano a fame noi produttori di richezza. Vi riposto solo due scritti di questo odiatissimo uomo, rimandando, per chi ha voglia, di andare a rileggersi per esteso la cosa.

Spero di non avervi scombussolato tanto la giornata con queste cose. Ciao vi saluto e buona lettura.

 

Le lotte di classe in Francia dal 1848 al 1850

Marx (1850)

Dal febbraio al giugno 1848

Dopo la rivoluzione di luglio il banchiere liberale Laffitte, accompagnando il suo compare, il duca di Orléans, in trionfo all'Hôtel de Ville, lasciava cadere queste parole: "D'ora innanzi regneranno i banchieri". Laffitte aveva tradito il segreto della rivoluzione.

 

Sotto Luigi Filippo non regnava la borghesia francese, ma una frazione di essa, i banchieri, i re della Borsa, i re delle ferrovie, i proprietari delle miniere di carbone e di ferro e delle foreste, e una parte della proprietà fondiaria venuta con essi a un accordo: la cosiddetta aristocrazia finanziaria. Essa sedeva sul trono, essa dettava leggi nelle Camere, essa distribuiva gli impieghi dello Stato, dal ministero allo spaccio dei tabacchi. […]

Il Capitale (sempre di Marx) libro 1 capitolo 24° (la così detta accumulazione originaria)

 

[…]

Il debito pubblico diventa una delle leve più energiche dell’accumulazione originaria: come con un colpo di bacchetta magica, esso conferisce al denaro, che è improduttivo, la facoltà di procreare, e così lo trasforma in capitale, senza che il denaro abbia bisogno di assoggettarsi alla fatica e al rischio inseparabili dall’investimento industriale e anche da quello usurario. In realtà i creditori dello Stato non danno niente, poichè la somma prestata viene trasformata in obbligazioni facilmente trasferibili, che in loro mano continuano a funzionare proprio come se fossero tanto denaro in contanti. Ma anche fatta astrazione dalla classe di gente oziosa, vivente di rendita, che viene cosi creata, e dalla ricchezza improvvisata dei finanzieri che fanno da intermediari fra governo e nazione, e fatta astrazione anche da quella degli appaltatori delle imposte, dei commercianti, dei fabbricanti privati, ai quali una buona parte di ogni prestito dello Stato fa il servizio di un capitale piovuto dal cielo, il debito pubblico ha fatto nascere le società per azioni, il commercio di effetti negoziabili di ogni specie, l’aggiotaggio: in una parola, ha fatto nascere il giuoco di Borsa e la bancocrazia moderna.

Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694). La Banca d’Inghilterra cominciò col prestare il suo denaro al governo all’otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a batter moneta con lo stesso capitale, tornando a prestarlo un’altra volta al pubblico in forma di banconote. Con queste banconote essa poteva scontare cambiali, concedere anticipi su merci e acquistare metalli nobili. Non ci volle molto tempo perchè questa moneta di credito fabbricata dalla Banca d’Inghilterra stessa diventasse la moneta nella quale la Banca faceva prestiti allo Stato e pagava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico. Non bastava però che la Banca desse con una mano per aver restituito di più con l’altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all’ultimo centesimo che aveva dato. A poco a poco essa divenne inevitabilmente il serbatoio dei tesori metallici del paese e il centro di gravitazione di tutto il credito commerciale. In Inghilterra, proprio mentre si smetteva di bruciare le streghe, si cominciò a impiccare i falsificatori di banconote. Gli scritti di quell’epoca, per esempio quelli del Bolingbroke, dimostrano che effetto facesse sui contemporanei l’improvviso emergere di quella genìa di bancocrati, finanzieri, rentiers, mediatori, agenti di cambio e lupi di Borsa.

Con i debiti pubblici è sorto un sistema di credito internazionale che spesso nasconde una delle fonti dell’accumulazione originaria di questo o di quel popolo. Così le bassezze del sistema di rapina veneziano sono ancora uno di tali fondamenti arcani della ricchezza di capitali dell’Olanda, alla quale Venezia in decadenza prestò forti somme di denaro. Altrettanto avviene fra l’Olanda e l’Inghilterra. Già all’inizio del secolo XVIII le manifatture olandesi sono superate di molto, e l’Olanda ha cessato di essere la nazione industriale e commerciale dominante. Quindi uno dei suoi affari più importanti diventa, dal 1701 al 1776, quello del prestito di enormi capitali, che vanno in particolare alla sua forte concorrente, l’Inghilterra. Qualcosa di simile si ha oggi fra Inghilterra e Stati Uniti: parecchi capitali che oggi si presentano negli Stati Uniti senza fede di nascita sono sangue di bambini che solo ieri è stato capitalizzato in Inghilterra.

Poichè il debito pubblico ha il suo sostegno nelle entrate dello Stato che debbono coprire i pagamenti annui d’interessi, ecc., il sistema tributario moderno è diventato l’integramento necessario del sistema dei prestiti nazionali. I prestiti mettono i governi in grado di affrontare spese straordinarie senza che il contribuente ne risenta immediatamente, ma richiedono tuttavia in seguito un aumento delle imposte. D’altra parte, l’aumento delle imposte causato dall’accumularsi di debiti contratti l’uno dopo l’altro costringe il governo a contrarre sempre nuovi prestiti quando si presentano nuove spese straordinarie. Il fiscalismo moderno, il cui perno è costituito dalle imposte sui mezzi di sussistenza di prima necessità (quindi dal rincaro di questi), porta perciò in se stesso il germe della progressione automatica. Dunque, il sovraccarico d’imposte non è un incidente, ma anzi è il principio. Questo sistema è stato inaugurato la prima volta in Olanda, e il gran patriota De Witt l’ha quindi celebrato nelle sue Massime come il miglior sistema per render l’operaio sottomesso, frugale, laborioso e... sovraccarico di lavoro. Tuttavia qui l’influsso distruttivo che questo sistema esercita sulla situazione del l’operaio salariato, qui ci interessa meno dell’espropriazione violenta del contadino, dell’artigiano, in breve di tutti gli elementi costitutivi della piccola classe media, che il sistema stesso porta con sè. Su ciò non c’è discussione, neppure fra gli economisti borghesi. E la efficacia espropriatrice del sistema è ancor rafforzata dal sistema protezionistico che è una delle parti integranti di esso.

La grande parte che il debito pubblico e il sistema fiscale ad esso corrispondente hanno nella capitalizzazione della ricchezza e nell’espropriazione delle masse, ha indotto una moltitudine di scrittori, come il Cobbett, il Doubleday e altri a vedervi a torto la causa fondamentale della miseria dei popoli moderni.

Il sistema protezionistico è stato un espediente per fabbricare fabbricanti, per espropriare lavoratori indipendenti, per capitalizzare i mezzi nazionali di produzione e di sussistenza, per abbreviare con la forza il trapasso dal modo di produzione antico a quello moderno. Gli Stati europei si sono contesi la patente di quest’invenzione e, una volta entrati al servizio dei facitori di plusvalore, non solo hanno a questo scopo imposto taglie al proprio popolo, indirettamente con i dazi protettivi, direttamente con premi sull’esportazione, ecc., ma nei paesi da essi dipendenti hanno estirpato con la forza ogni industria; come per esempio la manifattura laniera irlandese è stata estirpata dall’Inghilterra. Sul continente europeo il processo è stato molto semplificato, sull’esempio del Colbert. Quivi il capitale originario dell’industriale sgorga in parte direttamente dal tesoro dello Stato. «Perchè», esclama il Mirabeau, « andar a cercar così lontano la causa dello splendore manifatturiero della Sassonia prima della guerra dei Sette anni? Centottanta milioni di debito pubblico!» […]

   

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