Mercoledì, Giugno 28, 2017
   
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Ambiente e Società

IN PRIMO PIANO - SILVIA PREMOLI ATTIVISTA ANIMALISTA INFO

 

SABATO 20 OTTOBRE 2012 - Corteo nazionale contro HARLAN e la vivisezione

Organizzato da COORDINAMENTO FERMARE GREEN HILL e FRECCIA 45

Concentramento a Lesmo (MB), ore 14.30, davanti alle scuole di Lesmo, via XXV Aprile.

Non si parte più da Correzzana, ma dal paese limitrofo, per avere un percorso più visibile e arrivare davanti all’allevamento Harlan.

E’ dalla parte delle decine di migliaia di prigionieri che vivono dentro le pareti dell’allevamento Harlan che vogliamo stare, dalla parte dei macachi e dei beagle, ma anche dei topi, dei ratti, dei conigli e dei criceti. Questi individui che sono per loro solo “modelli” o “materiale da esperimento”, che indifferentemente dalla specie di appartenenza vorrebbero essere liberi e godere della propria vita il più possibile, ma che sono solo oggetti e merce nelle mani di spietati uomini d’affari e aguzzini in camice bianco.

 

E’ infatti dalla parte delle vittime che vogliamo stare, in ogni caso. Di tutte le vittime del sistema che ha fatto della ricerca un enorme business, vittime animali ed umane allo stesso tempo. Una ricerca che macina miliardi di euro l’anno e migliaia di vite ogni giorno, che non si pone limiti etici di alcun tipo nemmeno di fronte al corpo umano e al suo sfruttamento. Una ricerca volta non a debellare realmente le malattie, ma che senza scrupoli usa e sfrutta i malati come unico scudo morale per giustificare quanto viene fatto agli animali. Nel nome della ricerca tutto diventa ammesso e il sadismo di molti esperimenti se fatto all’interno di laboratori autorizzati diventa lecita sperimentazione.

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ASSOCIAZIONE OIPA ONLUS INFO

 

Pontevico (BS): grazie all’intervento dell’OIPA i fantini del palio sostituiscono gli asini

La revoca delle autorizzazioni testimonia che la gara non era a norma e che si può vivere una giornata di festa anche senza sfruttare gli animali

 

A seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini di Pontevico (BS) sul palio con gli asini organizzato ogni anno in occasione della festa della Madonna di Ripa d’Oglio , il 10 ottobre scorso le Guardie zoofile dell’OIPA Brescia hanno inviato al Comune, alla Polizia Locale, al Comando dei Carabinieri e al comitato organizzatore un fax per informare circa le disposizioni in materia di manifestazioni con equidi definite dall’ordinanza del 21 luglio 2011 del Ministero della Salute. I cittadini lamentavano infatti le cattive condizioni di gestione degli asini e l’assenza di misure di sicurezza durante la gara.

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ANDREA ZANONI AMBIENTALISTA EUROPARLAMENTARE INFORMA

 

Comunicato stampa 16 ottobre 2012

Cacciatori italiani arrestati in Romania

 

12 cacciatori italiani arrestati in Romania per bracconaggio. Sequestrati 20 fucili e circa 10.000 cartucce. Un migliaio di uccelli morti imballati e pronti per essere portati in Italia. Andrea Zanoni (IdV) aveva denunciato il turismo venatorio italiano alle autorità rumene qualche giorno prima proprio in Romania.

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NOTIZIARIO DI ANDREA ZANONI EUROPARLAMENTARE AMBIENTALISTA

 

Newsletter n°40 del 8-10-2012

Caccia in deroga, pronto l'esposto per i consiglieri che votano Sì

Veneto, 07-10-2012

 

Domani la delibera sulla caccia in deroga viene votata dalla IV commissione del Consiglio Veneto. Andrea Zanoni (IdV): “Già pronto l'esposto alla Corte dei Conti per i consiglieri che voteranno sì. Che a pagare le multe dell'Europa siano loro e

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OIPA ONLUS INFO

 

LE GUARDIE ZOOFILE OIPA CASERTA SEQUESTRANO UN ALLEVAMENTO LAGER
Ventuno cani e cinque gatti di razza malati, detenuti tra gli escrementi e denutriti

 

A seguito di una serie di indagini relative al traffico di animali in provincia di Caserta, le guardie zoofile dell’OIPA hanno effettuato un blitz all’interno di un rifugio abusivo sito a Marcianise (CE) che ha portato al sequestro penale di ventuno cani e cinque gatti di razza detenuti per allevamento e vendita illegale.

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PIANETA OGGI - EDITORIALE

La crisi oggi

Editoriale a cura di Giovanni Sgnaolin esperto della tecnologia della comunicazione audiovisiva e multimediale. Ottobre 2012

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CPV INFORMA

 

Comunicato stampa del Coordinamento Protezionista Vicentino, 24 settembre  2012.

CACCIA NEL MIRINO, PARTE LA CLASS-ACTION PER I PRIMI CINQUANTA AGRICOLTORI VICENTINI, L’UTILIZZO DELLE PROPRIETA’ PRIVATE E’ ILLEGGITTIMO SE NON SI CORRISPONDE AL PROPRIETARIO IL PAGAMENTO PER LA SERVITU’, I COLTIVATORI: ORA BASTA, SE NON PAGANO “CACCEREMO I CACCIATORI”.

Sono passati venti anni, dall’approvazione della legge quadro nazionale 157/92 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e prelievo venatorio, ma in provincia di Vicenza nessun proprietario terriero ha mai visto un soldo del contributo previsto per legge.

 


La Regione Veneto, infatti, non ha ancora dato attuazione all’art. 15 della legge nazionale n.157 del 1992 sulla disciplina della caccia secondo cui è “dovuto ai proprietari o conduttori un contributo da determinarsi a cura dell’amministrazione regionale in relazione all’estensione, alle condizioni agronomiche, alle misure dirette alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente”; una spesa a cui si deve far fronte con la tassa di concessione venatoria regionale. Nella successiva legge regionale 50/93, si stabilisce il principio che siano le province, quindi nel nostro caso, la struttura provinciale, a verificare nel dettaglio le proprietà, le tipologie di coltivazioni e ad elargire i contributi.

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L'ITALIA IRRESPIRABILE

 

Comunicato stampa 25 settembre 2012

Qualità dell'aria, Italia irrespirabile

 

Secondo l'Agenzia europea dell'ambiente l'Italia è maglia nera in Europa per presenza di inquinanti nell'aria (particolato, ozono, monossido di carbonio, nickel e benzene). Andrea Zanoni (IdV): “Nel 2013 nuova strategia Ue. Le autorità locali devono prendere misure concrete come l'addio a inceneritori, centrali a carbone, mezzi pubblici a gasolio

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I NUOVI SCHIAVI

 

I nuovi schiavi

 

Il Presidente del consiglio Mario Monti ha detto che in Italia, con lo statuto dei lavoratori ci sono stati meno posti di lavoro.

Giusto ,invece nell’ottocento ai tempi della schiavitù in America, dove i negri venivano prelevati dai loro luoghi nativi dell’Africa con la forza, senza nemmeno chiedergli se gli serviva un lavoro ,o gli serviva il permesso di soggiorno, ma venivano schiavizzati solo perchè in America servivano braccia per lavorare nei campi di cotone, i posti di lavoro erano moltissimi!

Talmente tanti, che i lavoratori non venivano nemmeno pagati, ma trattati come fossero dei pezzi di ricambio, se moriva un lavoratore, ne comperavano all’asta un altro.

 

Guardavano i denti, i muscoli, la forza che avevano nelle gambe, l’età, se poteva durare molti anni per lavorare nei campi, e poi con i negrieri trattavano il prezzo, come facciamo noi oggi con un qualsiasi elettrodomestico, guardiamo la marca, la garanzia, la potenza

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LA CACCIA=MORTI E FERITI

 

Comunicato stampa del 20 settembre 2012

Caccia, un bollettino di guerra con morti e feriti

 

Zanoni (IDV): chiudere la caccia fino a vendemmia terminata

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SILVIA PREMOLI ATTIVISTA ANIMALISTA INFORMA

 

 

RISPETTA L'ESISTENZA O ASPETTATI  RESISTENZA...(respect existence or expect resistance)

Se vogliamo modificare le cose dobbiamo conoscerle e allora per chi ancora non sa dell'esistenza dei siti e social network ( link riportati di seguito)  di
vivisettori e difensori della sperimentazione sugli animali è consigliabile un approfondimento

Leggendo con attenzione ma soprattutto evitando di pubblicare ingiurie e insulti (che farebbero immediatamente passare dalla parte torto e procurerebbero querele) si trovano commenti dei vivisettori sulla pagina fb leggendo tutti i commenti e post si legge cinismo, indifferenza e crudeltà.

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NOTIZIARIO ANDREA ZANONI AMBIENTALISTA EUROPARLAMENTARE

 

Newsletter n°37 del 17-09-2012

Nel rispetto degli animali

Padova, 17-09-2012

 

Dalla caccia alla sperimentazione animale, dalle precarie situazioni di trasporto alle barbare pratiche di gestione del randagismo, passando per uno smodato e insostenibile consumo di carne. Di tutti questi temi si parlerà questa sera ad una conferenza organizzata da Andrea Zanoni (Eurodeputato IdV e vice presidente dell'intergruppo Benessere degli Animali al Parlamento europeo) insieme a Maria Concetta Di Giacomo (specialista in Medicina interna) con la moderazione di Antonino Pipitone (consigliere regionale IdV) nella sala anziani di palazzo Moroni a Padova (ore 21).

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VIVISEZIONE: SILVIA PREMOLI INFORMA

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Ciao a tutti,
ricevo da LEAL: e vi chiedo la massima diffusione se vogliamo davvero cambiare la legge europea sulla vivisezione.

Esprimiamo la nostra volontà con una firma che insieme a tutte quelle di migliaia di cittadini europei sarà presentata in parlamento grazie a Stop Vivisection.

Ai tavoli Leal (elenco in allegato) si potrà firmare con documento VALIDO e ritirare materiale informativo.
A ottobre partirà la raccolta firme anche on-line.
SI DEVE FIRMARE UNA SOLA VOLTA (su carta o online) diversamente severi controlli a campione invaliderebbero migliaia di firme.

LEAL Lega Antivisezionista

LA LEAL IN PIAZZA PER STOP VIVISECTION

 

Per la campagna europea STOP VIVISECTION, sabato 15 e domenica 16 settembre la LEAL (Lega antivivisezionista) sarà in piazza contro la scandalosa direttiva sulla vivisezione votata a Strasburgo due anni fa e ora in via di recepimento nei 27 paesi dell'UE, Italia compresa. A questo scopo:

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I CAPANNI DEI CACCIATORI

 

Comunicato stampa 6 settembre 2012

Regione Veneto finisce di fronte alla Corte Costituzionale per i capanni dei cacciatori

Il Consiglio dei Ministri impugna la legge della Regione Veneto che agevola le costruzioni edilizie deputate all'attività venatoria. Andrea Zanoni (IdV) aveva chiesto l'intervento del Governo a inizio agosto. “Veneto circondato da Roma e Bruxelles sulla caccia

La legge nr 25 del 6 luglio 2012 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio” finisce di fronte alla Corte Costituzionale. Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, aveva scritto il 3 agosto al Premier Mario Monti e ai ministri Corrado Clini e Mario Catania. In odore di incostituzionalità alcune norme che liberalizzano gli interventi edilizi finalizzati all'attività venatoria che violano alcune competenze statali in materia di tutela dell'ambiente e pianificazione paesaggistica. Zanoni: “La Regione Veneto finisce di fronte all'ennesimo tribunale per le bizzarrie venatorie dell'assessore Stival e del governatore Zaia”.

Secondo quanto si legge nella comunicazione del Consiglio dei Ministri, “alcune norme, disponendo che alcuni tipi di appostamenti destinati all’attività venatoria possano essere esclusi dall’autorizzazione paesaggistica e realizzati anche in assenza di titolo, contrastano sia con le norme del Codice di beni culturali, sia con le disposizioni statali in materia di governo del territorio”.

Zanoni aveva scritto alle autorità nazionali il 3 agosto 2012 per chiedere proprio il ricorso della Corte Costituzionale. Anche l'associazione ecologista Gruppo di Intervento Giuridico onlus ha recentemente inviato un esposto al Ministro per i rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale e al ministro per i beni e le attività culturali, denunciando l'illegittimità della legge della Regione Veneto n. 25 del 6 luglio 2012, recante “Modifiche alla legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio”.

L'intervento del Consiglio dei Ministri di oggi richiama all'ordine la Regione Veneto che dall'orecchio della caccia non ci vuole proprio sentire. Da una parte le minacce di infrazione e le sanzioni che pendono da Bruxelles, e adesso dall'altra l'intervento della Corte Costituzionale italiana. Mi chiedo quando la Regione Veneto capirà che la legge italiana ed europea viene prima degli interessi dei cacciatori veneti”, conclude Zanoni.

Ufficio Stampa On. Andrea Zanoni

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COORDINAMENTO PROTEZIONISTA VICENTINO

 

Comunicato stampa del Coordinamento Protezionista Vicentino ( CPV ) del 3 settembre 2012

CACCIA, LA GIUNTA REGIONALE DEL VENETO “PERDE LA BUSSOLA” E APPROVA L’ENNESIMA MODIFICA ALLA LEGGE 50/93 IN NETTO CONTRASTO CON DUE LEGGI DELLO STATO, I PROTEZIONISTI HANNO FORMALMENTE CHIESTO L’INTERVENTO DELLA CORTE COSTITUZIONALE PER  RISTABILIRE IL DIRITTO.

Altane e capanni abusivi, la giunta regionale del Veneto come pubblicato nel BUR del 13/07/2012, ha modificato per l’ennesima volta la legge regionale 50/93 sulla protezione della fauna selvatica.

Le modifiche apportate permetterebbero ai cacciatori, di eludere due pilastri che regolamentano le costruzioni, la richiesta di titolo edilizio e il vincolo paesistico.

Per queste motivazioni i protezionisti C.P.V. e Gruppo di Intervento Giuridico hanno formalmente richiesto l’intervento del governo per ristabilire il diritto, il termine ultimo per l’impugnazione da parte dello stato scade il 13 settembre.

Nel frattempo, continuano i rilevamenti e le segnalazioni di postazioni abusive, in pratica tutte quelle strutture fisse e a volume chiuso che non sono state autorizzate dai comuni di competenza.

Trattamento diverso per le strutture elevate ( torrette e altane ) costruite senza rispettare le più elementari norme di sicurezza e le direttive di riferimento, per attrezzature/strutture di lavoro e sportive.

La verifica e la relazione di un tecnico abilitato, che segnalerà al sindaco e al prefetto la non idoneità e la pericolosità della struttura farà scattare la denuncia e la demolizione.

Samantha Tistoni del CPV ha dichiarato : Io non capisco per quale motivo i politici a servizio della lobby venatoria, non spiegano ai cacciatori come devono fare i capanni, anziché danneggiare gli altri cittadini modificando le leggi. Se il problema dei capanni è il volume chiuso e le colate di cemento, si usano i materiali naturali a perdere,  e la costruzione deve essere  aperta, mi pare semplice.

Renzo Rizzi del CPV ha aggiunto : La legge 50/93, è la più bersagliata d’Europa, subisce una media di una modifica per stagione venatoria, sempre in danno alla fauna selvatica.

Derivata dalla legge quadro nazionale 157/92, si poteva considerare innovativa, in quanto stabiliva che la tassa regionale pagata dal cacciatore, venisse in buona parte restituita alla provincia di residenza, in pratica un federalismo fiscale prima dell’avvento del Senatur.

I quattrini dovevano fungere da rimborso al capitale danneggiato dalla caccia e quindi, per i ripristini ambientali, per i centri di recupero della fauna selvatica, per ripopolamenti intelligenti, per la semina di colture a perdere per aiutare la fauna selvatica in migrazione nelle rigide temperature invernali, per creazione di oasi e spazi di sosta.

Quei soldi invece, vengono spesi per l’immissione sconsiderata di centinaia di migliaia di animali “pronta caccia” per le catture degli uccelli da richiamo, per corsi dei cacciatori, per le fiere e sagre paesane dei cacciatori, per i dannosissimi assessorati alla caccia, veri centri di potere delle lobby  venatorie, che propongono sempre e solo sterile caccia.

Ma vengono spesi anche per le semine tardive, salvo poi autorizzare i cacciatori a costruirci i capanni all’interno, così che possano sterminare agevolmente i poveri animali affamati in migrazione.

Questa è la realtà oggi in Veneto, una regione in mano alle lobby che ricattano la politica, che subisce, mi pare volentieri, spero almeno non fossero questi i sogni dei veneti fautori di “paroni a casa nostra”.

Portavoce CPV Renzo Rizzi 348 9952822

 

   

MALEDETTI I TUMORI E CHI LI GENERA!

 

Comunicato stampa 30 agosto 2012

Veleni nel cemento di case e luoghi di lavoro

Andrea Zanoni (IdV) chiede alla Commissione europea une verifica di cosa viene bruciato nei cementifici e cosa finisce nei prodotti finali. “Nei cementi con i quali si costruiscono i nostri luoghi di vita, casa e lavoro, finisce di tutto. In ballo c'è la salute di tutti noi

Nei cementifici si brucia di tutto e perciò nei cementi finisce di tutto, comprese sostanze dannose per la nostra salute”. È la denuncia di Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e membro della commissione ENVI Ambiente, Salute pubblica e Sicurezza alimentare, che ha presentato un'interrogazione alla Commissione europea “avviare verifiche sulla compatibilità dell’utilizzo di questi cementi nella costruzione di ambienti di vita e lavoro per garantire la massima tutela della salute umana”. “Quello che fa più paura è che queste sostanze tossico-nocive e pericolose, che dovrebbero essere smaltite in discariche speciali, vanno invece a finire nelle abitazioni civili”.

Il problema centrale è che in Italia i cementifici sono autorizzati a bruciare rifiuti di svariate tipologie e utilizzano diversi tipi di ceneri nell’impasto del prodotto finito”, attacca Zanoni. Tra il materiale incenerito per produrre energia, troviamo rifiuti come quelli urbani, farine e grassi animali, plastiche, gomme, pneumatici usati, fanghi da depurazione e rifiuti pericolosi come oli usati, emulsioni oleose, solventi non clorurati. Una volta inceneriti, finiscono nell’impasto finale del cemento. Inoltre tra i materiali utilizzati direttamente come ingredienti troviamo innumerevoli rifiuti derivanti da impianti di combustione (ceneri), da impianti siderurgici (scorie, terre di fonderia, polveri, fanghi) e dall’industria chimica (gessi, fanghi, ecc.).

Con questo cemento vengono costruiti i nostri ambienti di vita e di lavoro, come abitazioni, uffici, fabbriche, scuole, ospedali, e così via. Il tutto senza particolari verifiche sull’impatto sulla salute delle persone che ne vengono a contatto e senza alcuna informazione ai consumatori”, aggiunge l'Eurodeputato, che per questo ha chiesto alla Commissione europea verifiche sull'attività dei cementifici e una maggiore informazione ai cittadini sulla composizione chimica e fisica del cemento usato nei luoghi in cui vivono o lavorano.

Si tratta di un concreto anche se invisibile rischio per la nostra salute sul quale l'Unione europea deve intervenire”, conclude Zanoni, che ricorda a titolo di esempio un recente caso avvenuto a Musestre (frazione del comune di Roncade in provincia di Treviso) dove una cittadina, per un contenzioso legale contro un fornitore e un produttore di cemento, ha fatto eseguire cinque perizie sulla propria abitazione che hanno messo in evidenza che nel cemento utilizzato erano presenti ceneri, diossine e metalli pesanti.

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ROMANIA L'EDEN DEI CACCIATORI ITALIANI?

 

Comunicato stampa 29 agosto 2012

Caccia illegale, la Romania non diventi l'Eden dei cacciatori italiani

 

Andrea Zanoni (IdV) presenta un'interrogazione alla Commissione europea sull'utilizzo dei richiami acustici illegali per la caccia in Romania. “Bucarest rispetti il diritto comunitario. No al turismo venatorio italiano nel far west della caccia

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ANDREA ZANONI AMBIENTALISTA INFO

 

Comunicato stampa 27 agosto 2012

Necessario il blocco della stagione venatoria 2012/2013 causa siccità

Zanoni scrive a Monti e Clini: “Il parere dell’ISPRA e le norme europee vanno seguite senza esitazione. Le ultime piogge non risolvono il problema visti i danni permanenti sotto gli occhi di tutti”

La grave siccità che ha colpito l’Italia da metà primavera e per tutta l’estate, ha compromesso la sopravvivenza della fauna selvatica, ormai messa a dura prova dalla lunga mancanza di acqua, ma anche di cibo.

A dirlo è un parere autorevole richiesto lo scorso 17 agosto dall’eurodeputato IdV Andrea Zanoni e rilasciato dall’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (cfr. allegato) – con il quale è stata messa in luce come la grave crisi idrica di questo periodo, che oramai dura da più di una stagione, ha messo in pericolo gli animali appartenenti alla fauna selvatica.

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STERMINIO DI ANIMALI, ANDREA ZANONI INFO

 

Comunicato stampa del 17 agosto 2012

La Regione dà il via alla strage di animali stremati dalla siccità

Da domenica apre l’addestramento dei cani da caccia e sarà dato il colpo di grazia alla fauna selvatica nelle campagne messe in ginocchio dal caldo torrido e siccità. L’Eurodeputato Idv Andrea Zanoni ha scritto alla Regione: «Fermate un massacro annunciato: uccelli e mammiferi sono allo stremo delle forze»

«Domenica è prevista l’apertura della stagione di allenamento dei cani da caccia e sarà una strage: mammiferi e uccelli hanno ancora cuccioli e pulcini dipendenti dai genitori e gli animali in questo momento sono stremati dal caldo torrido e dalla siccità che ha investito il Veneto». Per questo motivo Andrea Zanoni, Europarlamentare IdV e vice Presidente dell’intergruppo per il Benessere degli animali al Paramento Europeo, ha scritto al Presidente della Giunta Veneta Luca Zaia, all’Assessore regionale all’Agricoltura Franco Manzato e all’Assessore alla Protezione civile e alla caccia Daniele Stival.

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ANDREA ZANONI INFO

 

Comunicato stampa del 13agosto 2012

L’Eurodeputato IdV Andrea Zanoni partecipa a “Ferragosto in carcere”

Il prossimo 15 agosto, l’Europarlamentare sarà in visita alla Casa Circondariale di Treviso. Per l’occasione, Zanoni ha affermato: «Il sovraffollamento nelle strutture carcerarie toglie dignità alle persone: devono essere ristabiliti i diritti dei detenuti».

“Ferragosto in carcere” è un’iniziativa che vede impegnati parlamentari nazionali ed europei all’interno delle strutture carcerarie italiane. Secondo l’Organizzazione Sindacale Autonoma della Polizia Penitenziaria, in 67 istituti di detenzione sui 210 italiani, il sovraffollamento è arrivato oltre ogni limite. Il carcere di Treviso è al nono posto in questa triste classifica: la capienza ottimale sarebbe di 127 detenuti e 7 in semilibertà, con condizioni di tollerabilità fino a 151. In questi ultimi anni, invece, i numeri sono stati abbondantemente superati, arrivando ad oltre 250.

«Parteciperò all’iniziativa, recandomi nel carcere di Treviso – ha affermato L’Eurodeputato IdV, Andrea Zanoni- perché è un dovere dei politici conoscere le strutture del proprio territorio. Purtroppo la Casa Circondariale Santa Bona è una struttura datata, risalendo agli anni Quaranta e la presenza di detenuti è oltre il 119% superiore alla capienza».

L’Istituto di Pena della Marca si compone di 2 strutture, una per detenuti in attesa di processo e l’altra per detenuti definitivi. A queste si aggiunge una piccola sezione per quelli che godono del regime di semilibertà. L’Eurodeputato Zanoni ha ricordato che la Costituzione riconosce alla pena un valore di reinserimento sociale. «L’articolo 27 della Costituzione al comma 3 prevede che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Uno dei massimi giuristi del Novecento in materia penale, Francesco Antolisei, quando parlava di reclusione citava sempre la risocializzazione ed il recupero sociale. È dall’interno degli istituti detentivi che deve iniziare il processo di rieducazione. Le condizioni di sovraffollamento non permettono il rispetto del principio costituzionale. La stessa finalità rieducativa è infine riconosciuta dall’Onu e dal Consiglio d’Europa».

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