Venerdì, Febbraio 23, 2018
   
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Ambiente e Società

 

DA PANDORA TV, SPECIALE ELEZIONI

 

 

MACRON PARLA DI ITALIA, CHIESA (LdP): SPERANO NELL'INCIUCIO E SARANNO CAPRIOLE"

di Marta Moriconi - Intervista
Italia uguale inciucio. La previsione del presidente francese Emmanuel Macron sulle elezioni italiane riapre uno scenario noto, soprattutto perché pensare, come ha detto, “che ci sia margine per il gioco delle alleanze” significa prospettare l’inciucio. Macron è stato chiaro: “A noi non interessa un partner forte o debole, solo che abbia una visione chiara per l’Europa”. Detto in altre parole a loro interessa che il progetto europeista non finisca in mano a quei partiti che ne farebbero carne da macello.

Lo Speciale ha intervistato Giulietto Chiesa, in campo con Lista del Popolo, per avere una contro-lettura delle parole del presidente francese.Chiesa cosa intende Macron prospettando “il gioco delle alleanze” in Italia?
“L’inciucio è quello che sperano. E’ evidente che in Europa sono tutti preoccupati del marasma in cui si trova la nostra classe dirigente. Puntano infatti a una prosecuzione di quanto abbiamo visto finora, il problema è che non c’è questa maggioranza. Per farla il Pd di Renzi e la destra di Berlusconi dovranno fare delle capriole, perchè loro stessi sono divisi al loro interno (si pensi a Salvini), siamo in una situazione più che difficile. Mi immagino che sia a Parigi che a Berlino che ha i suoi problemi da risolvere a propria volta, siano preoccupati. Non c’è una soluzione al problema che si pone il signor Macron, al momento non c’è”.“A noi non interessa un partner forte o debole, solo che abbia una visione chiara per l’Europa”. Macron manda un messaggio preciso ai partiti europeisti.
“Io dico che la prosecuzione dell’attuale Europa che Macron vuole è ormai impraticabile. L’Europa è in una crisi politica a mio giudizio irreversibile. Tentare di mantenere quest’Europa così com’è è impossibile, potranno forse aggiustare qua e là con qualche inciucio, ma non è la soluzione. L’Unione è attraversata da una serie di crisi e il trattato di Lisbona non funziona più”.Però ci sono partiti che continuano a proporre questa Europa come soluzione...
“Sono le forze che hanno prodotto questa situazione e che tendono a mantenerla. E’ normale che il partito della signora Merkel, di Macron, il governo Gentiloni facciano quel che stanno facendo. Queste sono le forze conservatrici dell’attuale Europa, quella delle banche, che hanno fatto loro”.E la vostra lista che Europa vuole?
“Noi cerchiamo l’Europa dei popoli, lo abbiamo scritto nel programma, una continuazione è possibile solo si va a una nuova assemblea costituente europea, ci vuole una nuova Costituzione. Non c’è una Costituzione europea che risponda alle esigenze popolari del momento. Io credo che questo sia un problema che l’attuale classe dirigente europea dovrebbe risolvere. Siamo di fronte ad una vera e propria sollevazione dei popoli europei che, ancora in modo disordinato, sta esprimendo una grande insoddisfazione e protesta. Questo viene definito populismo da questi signori, non per niente noi ci siamo chiamati Lista del Popolo, perché riteniamo che il popolo abbia  ragione di protestare”.A proposito di Europa, M5S ha smussato certe idee anti europeiste. Con lo scandalo dei rimborsi poi gli “onesti” sono anche finiti al centro delle polemiche politiche. Quale evoluzione pentastellata è in atto?
“E’ una domanda a cui non saprei rispondere perchè non lo sanno neanche loro. Il MoVimento non è più quello di una volta, ebbi un’impressione negativa già al raduno di Pescara, mi sembrò di vedere un’agenzia di collocamento, ora non c’è più niente di quello che c’era di originale. I 5S non hanno visione alternativa per l’Europa e poi hanno perso anche quella forza di moralizzazione, piuttosto generica, che avevano. Rivolteremo l’Italia come un calzino? Ma non si può fare sulla base della sola moralità! Il referendum sull’uscita dall’euro poi non funziona, gli imprenditori si spaventano ed è impraticabile. Noi abbiamo messo insieme con un gruppo di economisti seri, un progetto di transizione che consenta all’Italia di andare avanti e di creare una moneta parallela, di utilizzare il debito europeo perché va denunciato è per metà fasullo. Abbiamo un progetto, loro non hanno un progetto e hanno solo il discorso della moralità in cui loro stessi hanno inciampato. Perché chi arriva al potere o ha un forte progetto di cambiamento o cade nel calderone della casta, e ci casca perchè non ha una strategia”.Ma secondo lei piacerebbe a Merkel e Macron un governo di alleanze a guida M5s?
“No, non piacerebbe perchè quella è gente che fa calcoli precisi, hanno messo in piedi un meccanismo che io ritengo infernale che ci porta miliardi di debito fasulli. Ci mettono le mani in tasca, sanno cosa vogliono fare, impoverirci e sistematicamente depredarci, e parlo delle banche. Il M5S ha solo improvvisazione, a Bruxelles non si fidano di questa gente”.Tratto da: lospecialegiornale.it

 

 

MACRON PARLA DI ITALIA, CHIESA (LpD): "SPERANO NELL'INCIUCIO E SARANNO CAPRIOLE"

 

di Marta Moriconi - Intervista
Italia uguale inciucio. La previsione del presidente francese Emmanuel Macron sulle elezioni italiane riapre uno scenario noto, soprattutto perché pensare, come ha detto, “che ci sia margine per il gioco delle alleanze” significa prospettare l’inciucio. Macron è stato chiaro: “A noi non interessa un partner forte o debole, solo che abbia una visione chiara per l’Europa”. Detto in altre parole a loro interessa che il progetto europeista non finisca in mano a quei partiti che ne farebbero carne da macello.

Lo Speciale ha intervistato Giulietto Chiesa, in campo con Lista del Popolo, per avere una contro-lettura delle parole del presidente francese.

Chiesa cosa intende Macron prospettando “il gioco delle alleanze” in Italia?
“L’inciucio è quello che sperano. E’ evidente che in Europa sono tutti preoccupati del marasma in cui si trova la nostra classe dirigente. Puntano infatti a una prosecuzione di quanto abbiamo visto finora, il problema è che non c’è questa maggioranza. Per farla il Pd di Renzi e la destra di Berlusconi dovranno fare delle capriole, perchè loro stessi sono divisi al loro interno (si pensi a Salvini), siamo in una situazione più che difficile. Mi immagino che sia a Parigi che a Berlino che ha i suoi problemi da risolvere a propria volta, siano preoccupati. Non c’è una soluzione al problema che si pone il signor Macron, al momento non c’è”.

“A noi non interessa un partner forte o debole, solo che abbia una visione chiara per l’Europa”. Macron manda un messaggio preciso ai partiti europeisti.
“Io dico che la prosecuzione dell’attuale Europa che Macron vuole è ormai impraticabile. L’Europa è in una crisi politica a mio giudizio irreversibile. Tentare di mantenere quest’Europa così com’è è impossibile, potranno forse aggiustare qua e là con qualche inciucio, ma non è la soluzione. L’Unione è attraversata da una serie di crisi e il trattato di Lisbona non funziona più”.

Però ci sono partiti che continuano a proporre questa Europa come soluzione...
“Sono le forze che hanno prodotto questa situazione e che tendono a mantenerla. E’ normale che il partito della signora Merkel, di Macron, il governo Gentiloni facciano quel che stanno facendo. Queste sono le forze conservatrici dell’attuale Europa, quella delle banche, che hanno fatto loro”.

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MACRON PARLA DI ITALIA, CHIESA (LpD): "SPERANO NELL'INCIUCIO E SARANNO CAPRIOLE"

 

di Marta Moriconi - Intervista
Italia uguale inciucio. La previsione del presidente francese Emmanuel Macron sulle elezioni italiane riapre uno scenario noto, soprattutto perché pensare, come ha detto, “che ci sia margine per il gioco delle alleanze” significa prospettare l’inciucio. Macron è stato chiaro: “A noi non interessa un partner forte o debole, solo che abbia una visione chiara per l’Europa”. Detto in altre parole a loro interessa che il progetto europeista non finisca in mano a quei partiti che ne farebbero carne da macello.

Lo Speciale ha intervistato Giulietto Chiesa, in campo con Lista del Popolo, per avere una contro-lettura delle parole del presidente francese.

Chiesa cosa intende Macron prospettando “il gioco delle alleanze” in Italia?
“L’inciucio è quello che sperano. E’ evidente che in Europa sono tutti preoccupati del marasma in cui si trova la nostra classe dirigente. Puntano infatti a una prosecuzione di quanto abbiamo visto finora, il problema è che non c’è questa maggioranza. Per farla il Pd di Renzi e la destra di Berlusconi dovranno fare delle capriole, perchè loro stessi sono divisi al loro interno (si pensi a Salvini), siamo in una situazione più che difficile. Mi immagino che sia a Parigi che a Berlino che ha i suoi problemi da risolvere a propria volta, siano preoccupati. Non c’è una soluzione al problema che si pone il signor Macron, al momento non c’è”.

“A noi non interessa un partner forte o debole, solo che abbia una visione chiara per l’Europa”. Macron manda un messaggio preciso ai partiti europeisti.
“Io dico che la prosecuzione dell’attuale Europa che Macron vuole è ormai impraticabile. L’Europa è in una crisi politica a mio giudizio irreversibile. Tentare di mantenere quest’Europa così com’è è impossibile, potranno forse aggiustare qua e là con qualche inciucio, ma non è la soluzione. L’Unione è attraversata da una serie di crisi e il trattato di Lisbona non funziona più”.

Però ci sono partiti che continuano a proporre questa Europa come soluzione...

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MACRON PARLA DI ITALIA, CHIESA (LdP): SPERANO NELL'INCIUCIO E SARANNO CAPRIOLE"

(TRATTO DA ANTIMAFIA DUEMILA ALLNEWS)

 

di Marta Moriconi - Intervista
Italia uguale inciucio. La previsione del presidente francese Emmanuel Macron sulle elezioni italiane riapre uno scenario noto, soprattutto perché pensare, come ha detto, “che ci sia margine per il gioco delle alleanze” significa prospettare l’inciucio. Macron è stato chiaro: “A noi non interessa un partner forte o debole, solo che abbia una visione chiara per l’Europa”. Detto in altre parole a loro interessa che il progetto europeista non finisca in mano a quei partiti che ne farebbero carne da macello.

Lo Speciale ha intervistato Giulietto Chiesa, in campo con Lista del Popolo, per avere una contro-lettura delle parole del presidente francese.Chiesa cosa intende Macron prospettando “il gioco delle alleanze” in Italia?
“L’inciucio è quello che sperano. E’ evidente che in Europa sono tutti preoccupati del marasma in cui si trova la nostra classe dirigente. Puntano infatti a una prosecuzione di quanto abbiamo visto finora, il problema è che non c’è questa maggioranza. Per farla il Pd di Renzi e la destra di Berlusconi dovranno fare delle capriole, perchè loro stessi sono divisi al loro interno (si pensi a Salvini), siamo in una situazione più che difficile. Mi immagino che sia a Parigi che a Berlino che ha i suoi problemi da risolvere a propria volta, siano preoccupati. Non c’è una soluzione al problema che si pone il signor Macron, al momento non c’è”.“A noi non interessa un partner forte o debole, solo che abbia una visione chiara per l’Europa”. Macron manda un messaggio preciso ai partiti europeisti.
“Io dico che la prosecuzione dell’attuale Europa che Macron vuole è ormai impraticabile. L’Europa è in una crisi politica a mio giudizio irreversibile. Tentare di mantenere quest’Europa così com’è è impossibile, potranno forse aggiustare qua e là con qualche inciucio, ma non è la soluzione. L’Unione è attraversata da una serie di crisi e il trattato di Lisbona non funziona più”.Però ci sono partiti che continuano a proporre questa Europa come soluzione...

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IL PAESE DELLA CUCCAGNA

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di Lorenzo Baldo
Attaccare i 5Stelle per nascondere al popolo italiano le nefandezze degli altri partiti

Al tempo in cui c'era la Cuccagna, andando a spasso, vidi appesi a un filo di seta Roma e il Laterano, e un uomo senza piedi che sorpassava un cavallo veloce, poi una spada così tagliente che spaccava un ponte. E vidi un asinello con il naso d'argento che inseguiva due svelte lepri, e un tiglio, bello grande, sul quale crescevano le focacce calde. Poi vidi una vecchia capra rinsecchita che si portava addosso cento carri di strutto e sessanta carri di sale. Vi ho mentito abbastanza?”. No, nel Paese della Cuccagna, citato dai fratelli Grimm, non si mente mai abbastanza. Luigi Di Maio e lo scandalo di “Rimborsopoli”? “Come Bettino Craxi!”, afferma deciso Matteo Renzi. E gli impresentabili nelle liste del Pd? Marco Travaglio ci ricorda che sono 27 fra indagati e imputati (per non parlare dei 3 nelle liste alleate: 2 in Civica Popolare della Lorenzin e 1 in Insieme), mentre in quella di Forza Italia sono 22 (abbondantemente rimpolpati dai 6 della Lega, dai 6 di Fratelli d’Italia e dagli 8 di Noi con l’Italia). Infine Liberi e Uguali che restano a quota 3. E i 5Stelle? A quota zero. Ma nel Paese della Cuccagna questo non conta. Meglio nascondere queste notizie e infierire piuttosto sulle cosiddette “mele marce” che hanno tradito il codice etico del Movimento con le mancate restituzioni di parte del loro stipendio destinato al fondo per il Microcredito.
Il pesante accanimento mediatico nei confronti dell’on. Giulia Sarti qualifica lo stato attuale dell’informazione in Italia. Dopo le recenti spiegazioni della deputata pentastellata, che proprio ieri ha sporto denuncia nei confronti del suo ex fidanzato accusato di averle sottratto una parte dei rimborsi destinati al Microcredito,

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COMUNICATO IMPORTANTE, SCIACCA (AG)

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SE IN QUESTO PIANETA SI ARRIVA A COSI' TANTO E NON SOLO.... L'UOMO DIFRONTE A QUALSIASI FORMA ANIMALE PUO' SOLO CHE PROVARE VERGOGNA DI SE STESSO.

LA DIREZIONE DI PIANETA OGGI TV.

 

LEAL aggiorna sulla strage randagi a Sciacca AG

"QUESTA È LA SICILIA, QUI SATANA HA FISSATO LA SUA DIMORA PER TORMENTARE GLI ANIMALI E SORRIDERE MENTRE NOI E SOLO NOI VERSIAMO LACRIME, AMARE" UNA VOLONTARIA SICILIANA.
LEAL DALLA PARTE DEI RANDAGI AGGIORNA SULLA VICENDA DAL TERRITORIO.


Abbiamo appreso della mattanza dalle volontarie sul territorio, dalla rete e dai giornali. "Questa è la Sicilia, qui Satana ha fissato la sua dimora per tormentare gli animali e sorridere mentre noi versiamo lacrime, amare". Queste le parole piene di rabbia e di dolore scritte sui social da una volontaria siciliana, tra le prime a diffondere la penosa strage di cani innocenti avvelenati e ritrovati il 15 febbraio dopo circa tre giorni dalla loro morte in contrada Muciare, Sciacca in provincia di Agrigento. Ad oggi i cani sono diventati una trentina ma si dice che molti ne mancano ancora all'appello: è in atto una vera e propria carneficina al fine di ripulire le strade dal radagismo.

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IN DIRETTA DA RST SAIUZ

www.radiosaiuz.it

Radio Saiuz Tv online

   

PIANETA OGGI EVENTI NEL MONDO

DAGLI STUDI DI RST RADIO SAIUZ TV ONLINE  L'APPROFONDIMENTO "PIANETA OGGI EVENTI NEL MONDO", CONDUCONO:

IN REDAZIONE MASSIMO BONELLA POTV

IN STUDIO ALVIANO APPI

REGIA CENTRALE UGO MORENO

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 TEMA: LA SOCIETA' OGGI.

   

RST NOTIZIE - SERA

IN STUDIO ROSARIO MORENO RST

TESTATA GIORNALISTICA PIANETA OGGI TV ALLNEWS

 

   

RST NOTIZIE EDIZIONE SERA

A CURA DI

ROSARIO MORENO RST SAIUZ

   

RST SAIUZ NOTIZIE

RADIO SAIUZ TV ONLINE ALLNEWS

A CURA DI ROSARIO MORENO

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VOCIANIMALI INFO

COMUNICATO

15 GENNAIO PROCESSO AGLI ATTIVISTI CHE LIBERARONO LE CAVIE DI FARMACOLOGIA. TERZA UDIENZA PRESSO IL PALAZZO DI GIUSTIZIA SEZIONE 8 AULA 8 BIS. LA PAROLA ALL'ACCUSA E SOLIDARIETÀ AGLI ATTIVISTI IN AULA E FUORI DAL TRIBUNALE

MEDIA INFO:
ORE 12 INIZIO PROCESSO PRESSO IL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI MILANO VIA FREGUGLIA SEZIONE 8 AULA 8 BIS
DALLE ORE 11 PRESIDIO DEGLI ATTIVISTI E POSSIBILITA' DI INTERVISTARE GLI ATTIVISTI IMPUTATI AI QUALI VERRA' DATA PAROLA DURANTE IL DIBATTIMENTO
CARTELLI CON LA SCRITTA "Apri ogni gabbia" e audio che informerà sulla vivisezione.
ufficio stampa presente


Il 15 gennaio alle ore 12.00 si terrà la terza udienza per il processo a carico delle attiviste ed attivisti del Coordinamento

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CAPODANNO IN RICORDO DI UN GRANDE ARTISTA TELEVISVO ANTONIO PESCAROLO DELLA REGIA DI ATR DI ROVIGO

SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE GIANFRANCO GUARNIERI VOLTO NOTO E STORICO DELLA TV NAZIONALE COMMERCIALE.

La sigla in questione e' stata creata da Antonio Pescarolo, colonna storica di ATR, senza alcun effetto video, disponendo solo di telecamera e chromakey.. Documento storico!

 

   
   

PIANETA OGGI REPORTER

COSA E' CAMBIATO A 100 ANNI DALLA RIVOLUZIONE RUSSA, INTERVISTA AL DOTT. GIOVANNI SGNAOLIN "ESPERTO NELLA TECNOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE AUDIOVISIVA E MULTIMEDIALE". IN COLLABORAZIONE CON L'EMITTENTE ONLINE RTV DI TREVISO RST SAIUZ www.radiosaiuz.it

   

ENPA, LAC, LAV, LEGAMBIENTE CIRCOLO AQUILONE, LIDA, OIPA, PRO NATURA TORINO, SOS GAIA, INFORMANO

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NON CI SARA’ UNO ZOO A TORINO!

UNA GRANDE VITTORIA PER TUTTI COLORO CHE HANNO SOSTENUTO LA CAMPAGNA CONTRO LA RIAPERTURA DELLO ZOO IN PARCO MICHELOTTI.

Torino, 15 dicembre 2017  Il Comitato “NO agli ZOO” composto da ENPA, LAC, LAV, LEAL, LEGAMBIENTE Circolo Aquilone,  LIDA,  OIPA,  PRO  NATURA  Torino  e  SOS  Gaia  ha  accolto  con  grande soddisfazione la notizia dell’abbandono definitivo del progetto e ringrazia tutti coloro che hanno sostenuto la battaglia contro la riapertura dello zoo in Parco Michelotti. Una vittoria meritata che tutti noi ci auguravamo.  Il Comitato “NO agli ZOO” ha preso in carico la protesta lo scorso gennaio con la Campagna “No  Zoo  2017”  quando  la  battaglia  era  data  ormai  per  persa.  Dal  gennaio  2017  sono  stati organizzati presidi, manifestazioni, incontri e dibattiti, raccolte firme, tavoli e gazebo nel centro di Torino e davanti al Parco Michelotti. Un ruolo determinante lo ha avuto il grande corteo nazionale che si è svolto per le strade di Torino il 27 maggio e che ha radunato più di 2.000 persone con autobus da tutta Italia. Altro elemento  importante  è  stata  la  raccolta  firme  cartacee  con  oltre  7  mila  adesioni  dei  cittadini torinesi.  E’ un grande risultato per tutte le Associazioni animaliste, ambientaliste e i singoli cittadini che hanno sostenuto la battaglia contro la riapertura dello zoo in Parco Michelotti. Ma soprattutto è una  vittoria  per  i  diritti  degli  animali.  Torino  non  vedrà  riaprirsi  un  luogo  di  detenzione  per esseri senzienti senza colpa. Da sottolineare l’impegno del nuovo assessore all’Ambiente Alberto Unia nell’aver condotto in porto una delicata trattativa.  La Campagna “No Zoo 2017” chiude l’anno con la vittoria di tutte le Associazioni e le singole persone  che si sono battute per gli animali liberi e per la restituzione del Parco Michelotti ai cittadini.
Per ENPA, LAC, LAV, LEAL, LEGAMBIENTE Circolo L’Aquilone, LIDA, OIPA, PRO NATURA Torino, SOS Gaia

Rosalba Nattero
Presidente SOS Gaia

 

   

IN PRIMO PIANO: LEGGE "SALVA ICEBERG".

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IL PARLAMENTO DANESE APPROVA LA LEGGE "SALVA ICEBERG". LA CAGNOLONA DI GIUSEPPE PERNA PRESTO IN ITALIA

ENPA Ente Nazionale Protezione Animali: vittoria straordinaria, ringraziamo tutti coloro che l’hanno resa possibile
 
Iceberg tornerà in Italia. Il Parlamento danese ha approvato poco fa all’unanimità e con effetto retroattivo la legge che permette alla polizia di Copenaghen di rilasciare la cagnolona, detenuta da fine maggio in una pensione per cani. La legge “Salva Iceberg” entrerà in vigore subito dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale danese. Non c’è ancora una data certa per il rientro della cagnolona ma potrebbe davvero essere questione di giorni anche perché non è escluso che la polizia danese, visto il via libera al testo normativo, possa accelerare la pratiche.

«La liberazione di Iceberg, ormai imminente, è un successo straordinario. Una vittoria meravigliosa ottenuta grazie a una mobilitazione senza precedenti. Dalla cantante Noemi agli europarlamentari 5 Stelle, dal ministro Angelino Alfano a Franco Frattini, Iceberg è riuscita a creare una catena di solidarietà trasversale. Ma – dichiara la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi – se la cagnolona potrà presto riabbracciare Giuseppe lo deve anche a centinaia di migliaia di italiani che si sono schierati al suo fianco premendo sulle istituzioni. Anche su quelle danesi. Desidero per questo ringraziare l’Ambasciatore danese in Italia e l’Ambasciatore italiano in Danimarca, il Ministro danese delle politiche agricole e alimentare, il governo e il parlamento danese».

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PIANETA OGGI REPORTER

LA SITUAZIONE DEI CORSI D'ACQUA IN MONTAGNA,

INTERVISTA AL NOTO AMBIENTALISTA TOIO DE SAVORGNANI.

IN COLLABORAZIONE CON IL CIRCUITO DTT TERRESTRE E RST SAIUZ DI TREVISO.

   

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