Domenica, Gennaio 19, 2020
   
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Il cambiamento alimentare salvera’ il pianeta e il clima?

LAV Treviso vi invita il 18 dicembre dalle 20.30 in sala Guidolin, Via dell'Abaco a Castelfranco Veneto, a parlarne con il prof. Scroccaro, filofoso, membro fondatore di Associazione Eco-folosofica.

Riscaldamento climatico, effetto serra,  consumo di acqua dolce, perdita di biodiversità, la devastazione degli ecosistemi, impatto degli allevamenti su ambiente e animali: la transizione alimentare verso un sistema a base vegetale è un passo obbligato: non richiede costi economici aggiuntivi, fornisce risultati concreti immediati sul piano ecologico e climatico, contribuisce a un mondo migliore sul piano etico.

Molti puntano su innovazioni  tecnologiche “ verdi” per risolvere il problema, ma la soluzione concreta  è culturale, non costa nulla ma mette in discussione abitudini acquisite e  settori dell’economia che sono antieconomici, antiecologici e deplorevoli sul piano etico.

 

 

Si è appena concluso il COP25 di Madrid, con la notizia purtroppo prevedibile che i governi non hanno fissato nessun accordo per salvare il clima. Ma noi non siamo a parlare di questo ma piuttosto di ciò ognuno di noi può fare per l'ambiente, con le proprie scelte quotidiane. (Ri)proporremo ad esempio all’attenzione di chi legge il fondamentale studio di R. Goodland e J. Anhang (tra i maggiori esperti mondiali in Valutazione Ambientale), incentrato sul rapporto tra allevamenti e cambiamento climatico. Lo studio ha carattere prevalentemente “tecnico” e trascura pertanto gli aspetti etici: di qui qualche concessione discutibile. Tuttavia ha il grande merito di evidenziare che il ciclo della carne da solo è responsabile di almeno il 51% di effetto serra (molto più dei trasporti e di tutti gli altri settori), risultando pertanto intollerabile da un punto di vista ecologico (oltre che etico, naturalmente). Lo Studio prende come punto di riferimento un noto Rapporto FAO del 2006, che attribuiva agli allevamenti il 18% di effetto serra, una percentuale già elevata e comunque superiore a quella dovuta ai trasporti: Goodland e Anhang esaminano accuratamente lo studio della FAO, evidenziandone alcuni limiti e lacune di fondo (per esempio, la FAO non aveva nemmeno considerato il respiro animale come fattore di effetto serra: e stiamo parlando di decine di miliardi di animali allevati!). Correggendo le stime parziali della FAO e integrandole con ulteriori apporti, Goodland e Anhang arrivano ad attribuire il 51% di effetto serra al ciclo della carne. Conseguentemente, lanciano un messaggio strategico fondamentale: per mitigare seriamente il riscaldamento climatico, è indispensabile contrastare gli allevamenti e le diete a base di carne e derivati. 

Siete tutti invitati a partecipare alla nostra serata con entrata libera e senza necessità di prenotare.

Al termine sarà offerto uno spuntino vegano a offerta libera e consapevole.

Link su FB dell'evento: https://www.facebook.com/events/1326076280899296/

 

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