Sabato, Aprile 21, 2018
   
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INQUINAMENTO, RANGERS D'ITALIA SORPRENDONO IL RESPONSABILE

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DISCARICA VIA BOTTENIGO A MARGHERA

 

SORPRESO DAI RANGERS D’ITALIA AD ABBANDONARE RIFIUTI

 

DEGRADO AMBIENTALE

Questa volta è andata male ad un soggetto intento ad abbandonare materiali edili in una zona dove ormai è ben riconosciuta da molti come una grande discarica abusiva.

Una pattuglia dei Rangers d’Italia del Nucleo Operativo Ittico-Ambientale in servizio per una serie di controlli ittici notturni nei canali interni di Marghera riescono a sorprendere sul fatto chi meno se l’aspettava.

I RIFIUTI ABBANDONATI E LE SEGNALAZIONI NEL CAMPO ITTICO

A fare ancora una volta da padrone dinanzi ad una grande montagna di calcinacci ancora presenti, prevalgono i rifiuti provenienti dall’attività edile.. Grazie alle segnalazioni dei cittadini, ma pure alle confidenze di molti amici pescatori che conoscono molto bene e che nutrono una discreta simpatia nei confronti Rangers D’Italia, gli agenti del Nucleo Operativo sono nel tempo riusciti a sorprendere sia chi abbandona i rifiuti, sia chi pesca di frodo e trasporta nel tempo quintali di vongole senza alcun permesso.

Proprio i pescatori tempo addietro confidavano che insistono ancora soggetti intenti a calare reti nella canalette adiacenti la zona industriale del petrolchimico ed abbandonare rifiuti in qualsiasi angolo libero.

Molti altri invece ci chiamano per comunicarci che ci sono altri soggetti intenti con imbarcazioni all’interno di altri canali come il Dese o la vicina Idrovia sulla S.S. Romea intenti a compiere altre azioni illegali sulla pesca (fatti questi che purtroppo con i nostri mezzi non possiamo affrontare).

PROBLEMA AMIANTO

Proprio in Via Bottenigo nel  mese scorso si denunciava la presenza oltre che del materiale edile frantumato e libero al suolo, la presenza di scarti di ondulina di eternit (materiale contenente amianto). La difficoltà

dello smaltimento legata principalmente ai costi molte volte ritenuti importanti inducono molte volte i detentori del materiale a fidarsi di chi poi non ci pensa un attimo ad abbandonarlo fuori di casa in mezzo ad un campo con conseguente dispendio economico per tutti gli abitanti. Importante è pure il problema dello smaltimento che dovrà eseguire chi di competenza.. Proprio perché il materiale è di fonte e origine ignota necessita di analisi chimica per escludere la possibilità che nel contenuto non sia presente il pericoloso asbesto. In caso contrario il centro di recupero non potrebbe riceverlo come prodotto adatto al recupero

 

 

I PRECEDENTI

Via Bottenigo è solo una delle zone segnalate ai Rangers d’Italia come aree interessate al costante abbandono di rifiuti e di presenza di degrado.

Negli ultimi mesi i Rangers D’Italia sono intervenuti in diversi luoghi oggetto di segnalazione tra i quali: Via Castellana per la presenza di moltissimo amianto all’interno di un’area nei pressi della tangenziale di Mestre dove ancora oggi sussistono delle montagnole di terra già segnalate in quel frangente, Campalto Via Brigadiere Scantamburlo per lastre di eternit, a Malcontenta c’è un po’ di tutto, a Cà Noghera ancora molto eternit all’interno dei fossati in Via Paliaga, Via Palmanova tra Mestre e Favaro con la presenza di sbandati dinnanzi alla ferrovia in una casa cantoniera, alla Gazzera ancora rifiuti edili poco distanti dal sito precedente vicino alla tangenziale, lungo il Marzenego a Mestre all’interno del corso d’acqua ancora rifiuti comprese le biciclette, Via Trento moltissimi sacchi di cartongesso abbandonati in centro lungo la strada che congiunge dalla stazione di Mestre verso Via Miranese, Via Vespucci accampamenti liberi ad uso campeggio da parte di turisti che probabilmente, vista la frequenza comunicano con un forum tam tam, Via Paganello ancora eternit e rifiuti, la Rampa Rizzardi a Marghera ancora oggi grande dormitorio e con ancora una grandissima presenza rifiuti disseminati al suolo (proprio in quest’area di degrado i Rangers D’Italia sono riusciti dopo molti appostamenti a sorprendere un altro scaricatore di materiali proveniente da fuori provincia), a Carpenedo in Via del Tinto e Via Boschetto rifiuti lanciati all’interno dei fossati, a Dese in Via Bosco Costa ancora quintali di materiali edili abbandonati al suolo, e pochi giorni fa in Via Selvanese a Zelarino ancora altri materiali edili abbandonati in mezzo al verde nei pressi di un asilo, e poi ancora e non da meno nelle altre aree di Spinea, Mirano e Mira da dove stanno continuando a pervenire richieste d’intervento per situazioni che preoccupano i cittadini e che sono in via di accertamento da parte del nostro  Nucleo Investigativo Centrale.

Anche in tutti questi casi i Rangers D’Italia stanno avendo sempre più contatti anche dalla loro pagina Facebook Rangers D’Italia Regionale Veneto per richieste d’intervento.

IL CITTADINO COSA LAMENTA

Molti cittadini rivolgendosi ai nostri agenti lamentano che non sanno come smaltire i propri rifiuti di provenienza edile per lavori svolti in propria autonomia presso le proprie abitazioni.

Molti altri invece riferiscono che si sono rivolti invano presso i centri di raccolta dove comunemente si possono rivolgere solo i professionisti dotati di F.I.R. (Formulario Identificazione del Rifiuto) venendo a loro volta invitati a ritornare ai centri multi raccolta predisposti dalla legge per i cittadini.

Dal nostro Nucleo Operativo possiamo notare che purtroppo, al di là di questi ultimi casi, insistono ancora troppi incivili che non si vergognano affatto a gettare i propri rifiuti all’interno di fossati e campagna limitrofe.

I PROSSIMI CONTROLLI

Richiesti anche da altri cittadini che si stanno unendo alle segnalazioni, i Rangers D’Italia organizzeranno degli incontri per informare i cittadini oltre sulle buone regole, di cosa si può e si deve fare per contrastare il fenomeno dell’abbandono.

 

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