Sabato, Settembre 21, 2019
   
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Ambiente e Società oggi

ASSOCIAZIONE FUNIMA INTERNATIONAL

Il racconto dei 3 mesi trascorsi in Argentina, da Aprile a Luglio 2019, di Giovanni Bongiovanni presidente di FUNIMA International. Dai progetti in corso sulle Ande a 4.000 mt, alla valutazione dei bisogni nella foresta di Santa Victoria Este, tripla frontiera al confine con Bolivia e Paraguay.

 

LA FRECCIA

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Italia: il caldo ferragostano preludio di un autunno infuocato

di Margherita Furlan

Capita che, nel bel mezzo d’agosto, quando tutti o quasi sono in vacanza, accadano fatti politicamente eclatanti. Come quando, nel 1971, Nixon sganciò il dollaro dall'oro, generando tumultuose reazioni in tutto il mondo.

Nell’anno domini 2019 invece la scala Mercalli della politica ha segnalato una scossa di terremoto di grandissima intensità in Italia, con un’inaspettata crisi del governo giallo verde, avviata con una mozione di sfiducia presentata al Senato dalla Lega. Immediate le ripercussioni sul mercato azionario italiano, che ha visto l'indice in picchiata, e sullo spread, nuovamente schizzato in alto. Forti anche le preoccupazioni legate ai difficili rapporti con Bruxelles, che potrebbero recare qualche spina in quel di Roma.

Nelle ultime settimane, infatti, la voce di Palazzo Chigi si era fatta sentire piuttosto nitidamente perché ci fosse un italiano a sedere su una poltrona di prim’ordine alla Commissione europea. Ma ora Bruxelles potrebbe pretendere interlocutori sicuri, oltre che certezzesulla legge di Bilancio che dev’essere presentatain sede europea entro il 15 ottobre. Entro tale data Roma dovrebbe essere in grado di trovare risorse per 23 miliardi di euro nel 2020 e quasi 29 miliardi nel 2021, onde evitare che l'Iva ordinaria salga dal 22% al 25,2% nel 2020 e al 26,5% nel 2021, mentre l'Iva agevolata aumenti dal 10% al 13% nel 2020.

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BASTA CORRIDA VEG TOUR 2019

BASTA CORRIDA VEG TOUR 2019: 2700 KM IN BICICLETTA CONTRO LA TORTURA DELLA TAUROMACHIA DA TORINO A MADRID
 

Basta Corrida Veg Tour 2019”partirà da Torino il 3 agosto e terminerà il 19 agosto 2019 con l’arrivo a Madrid.

L’ importante evento, unico nel suo genere, è alla sua quarta edizione e nasce con il proposito di sensibilizzare contro la corrida e ogni manifestazione di tauromachia oltre che diffondere la scelta vegana. Organizzatore del tour biennale è il ciclista vegano Paolo Barbon che percorrerà in bici con altri atleti la tratta di 2.700 km da Torino a Madrid: una sfida epica e coraggiosa lungo la costa mediterranea.

Durante il percorso si faranno diverse grandi manifestazioni a Madrid e Pamplona organizzate dai movimenti locali contro la corrida e la tauromachia. C’è molta attesa per questo tour che rappresenta una protesta sportiva e scenograficamolto partecipata da parte del popolo antitaurino di Italia, Francia e Spagna diffusaanche dai media. Molti ciclisti dilettanti hanno già deciso di unirsi alla squadra anche per brevi tratte come simbolico contributo alla causa.

Paolo Barbon a pochi giorni dalla partenza commenta: “Per affrontare questo percorso che prevede anche faticose tratte in salita ci si deve sottoporre ad allenamenti e costanti e faticosi e la soddisfazione mia e della squadra di atleti vegani è quella di dimostrare e far comprendere alle persone che questa violenza è priva di significato, eticamente incompatibile e la resistenza alla corrida sta crescendo in tutto il mondo”.

Un sondaggio pubblicato nel 2016 ha dimostrato che l'81% degli spagnoli chiede l'abolizione della corrida e negli ultimi anni ci sono state diverse grandi manifestazioni a Madrid e Pamplona organizzate da movimenti locali con decine di migliaia di partecipanti.

Anche quest’annoLEAL Lega Antivivisezionista patrocina il Basta Corrida Veg Tour riconoscendosi nelle finalità di abolizione della tauromachia, rispetto per ogni specie animale e nella scelta vegana come scelta etica.

Per interviste Paolo Barbon 3478594552
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www.bastacorrida.com

Allegati
foto Paolo Barbon
cartina itinerario
logo Basta Corrida Veg Tour 2019

 

Ufficio Stampa
Silvia Premoli
mob. 328 044 0635
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VEG TOUR 2019

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COMUNICATO STAMPA


BASTA CORRIDA VEG TOUR 2019: 2700 KM IN BICICLETTA CONTRO LA TORTURA DELLA TAUROMACHIA DA TORINO A MADRID
 

Basta Corrida Veg Tour 2019”partirà da Torino il 3 agosto e terminerà il 19 agosto 2019 con l’arrivo a Madrid.

L’ importante evento, unico nel suo genere, è alla sua quarta edizione e nasce con il proposito di sensibilizzare contro la corrida e ogni manifestazione di tauromachia oltre che diffondere la scelta vegana. Organizzatore del tour biennale è il ciclista vegano Paolo Barbon che percorrerà in bici con altri atleti la tratta di 2.700 km da Torino a Madrid: una sfida epica e coraggiosa lungo la costa mediterranea.

Durante il percorso si faranno diverse grandi manifestazioni a Madrid e Pamplona organizzate dai movimenti locali contro la corrida e la tauromachia. C’è molta attesa per questo tour che rappresenta una protesta sportiva e scenograficamolto partecipata da parte del popolo antitaurino di Italia, Francia e Spagna diffusaanche dai media. Molti ciclisti dilettanti hanno già deciso di unirsi alla squadra anche per brevi tratte come simbolico contributo alla causa.

Paolo Barbon a pochi giorni dalla partenza commenta:

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THAY STREET FOOD - INTERMEZZO

A CURA DI

STIVEN GAVASSO

 

L'ORSO PACIFICO

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COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

ILLEGITTIMI IL PARERE ISPRA E L' ORDINANZA DI CATTURA PER UN ORSO PACIFICO. NECESSARI IMMEDIATI INTERVENTI DEI MINISTRI COMPETENTI.

ANIMAL AMNESTY, AVI, FAREAMBIENTE, GAIA ANIMALI E AMBIENTE, LAC TnAA/ST, LADL, LEAL, LIMAV, SALVIAMO GLI ORSI DELLA LUNA

Se non fosse tragicamente in pericolo la vita di un orso, la questione lascerebbe spazio all’ilarità per i racconti di fantasia sulla pericolosità di M49, privi di alcun fondamento e soprattutto certamente non indicativi di pericolosità intrinseca dell'animale. Mentre l’orso si è limitato a mantenere comportamenti propri della specie e quindi a fare l'orso, predando animali incustoditi e non protetti da comuni sistemi di deterrenza, e curiosando in baite abbandonate, M49 viene invece descritto come un pericoloso serial killer di animali allevati dall'uomo. Gli allevatori invece, dovrebbero saper applicare i metodi dissuasivi e di deterrenza suggeriti da tutti i tecnici per come prevede la logica, ma anche il Pacobace.

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SALVIAMO I MACACHI DELL'UNIVERSITA' DI PARMA

 

Comunicato Stampa congiunto

SALVIAMO I MACACHI RINCHIUSI NELLE GABBIE DELL’UNIVERSITA’ DI PARMA. I 2 MILIONI DI EURO DI FINANZIAMENTI PUBBLICI VADANO AI MALATI. FORTI DI OLTRE 250.000 FIRME IN POCHI GIORNI, DECINE DI ASSOCIAZIONI SFILERANNO IN CORTEO NELLA CITTA’ EMILIANA. APPELLO AL MINISTRO DELLA SALUTE GRILLO.

APPUNTAMENTO SABATO 6 LUGLIO ALLE ORE 15:00 NEL PIAZZALE DELLA STAZIONE FERROVIARIA DI PARMA
 

Salvare sei macachi dalla cecità, dalla tortura, dalla morte e far destinare interamente i 2 milioni di euro stanziati per questi test dal Consiglio Europeo della Ricerca alla cura delle persone con problemi di vista.

E’ questo il messaggio che decine di associazioni indirizzeranno da Parma – forti delle oltre 250mila firme raccolte con la petizione change.org/civediamoliberi in poco meno di due settimane – con un corteo convocato dal presidente di Animalisti Onlus Alessandro Mosso per sabato 6 luglio dalle ore 15:00 nel piazzale della Stazione ferroviaria e che arriverà fino all’Università, con destinatario il Ministro della Salute Giulia Grillo. Proprio nell’Ateneo di Parma infatti, saranno eseguiti questi atroci esperimenti, commissionati dall’Università di Torino.

Sugli esperimenti sui macachi, le associazioni fanno propri tre interrogativi formulati dai medici, biologi e veterinari di OSA, l’Organizzazione contro la Sperimentazione sugli Animali:

1) Come è possibile studiare su un modello animale non validato, per di più nell’ottica complessa della riabilitazione dei malati, una condizione così singolare e rara come il blindsight-perdita della vista da danno cerebrale, tale da aver turbato non solo alcuni assunti neurofisiologici, ma anche filosofici, in quanto caratterizzata da presenza di elaborazione in assenza di consapevolezza?

2) Perché perdere 5 anni e spendere più di 2 milioni di euro di soldi pubblici per condannare così brutalmente degli animali, sconvolgendo l’opinione pubblica, quando parallelamente sono già studiati, in maniera più efficace e con maggiori feedback immediati, i casi di persone volontarie affette da blindsight che si sottopongono volontariamente a tecniche non invasive di rilevazione? Non dovrebbe questa ridondanza, completamente anacronistica escludere il ricorso a simili esperimenti?

3) Come mai, proprio la Dr.ssa Grillo, che appartiene al Movimento 5 Stelle che fin dagli albori sosteneva la necessità di superare i modelli animali in favore di tecniche scientifiche più moderne e sicure, non ferma questi esperimenti ordinando controlli terzi sui protocolli di ricerca e il suo Ministero non è trasparente non rendendo note le motivazioni del rilascio dell’autorizzazione agli esperimenti?

Il Ministero della Salute ha pubblicato i numeri degli animali utilizzati nel 2017 a fini sperimentali e si tratta di dati allarmanti: in totale 580.073 animali in un solo anno. Le scimmie sono tra le specie il cui utilizzo e uccisione è in crescita: già raddoppiate, salgono a 586. In aumento anche i cani, 639, e i conigli. Procedure classificate ufficialmente come dolorose per il 46% degli animali. Aumentano a 2.538 gli animali allevati per il solo mantenimento di colonie geneticamente modificate. 1.598 gli animali ancora utilizzati a fini didattici.

La battaglia per salvare i macachi all’Università di Parma è ispirata a criteri di rispetto per ogni creatura vivente e di nonviolenza. Nella manifestazione non sarà accettato alcun messaggio che non risponda a tali criteri.

3 luglio 2019

Organizzazione evento:
Associazione Animalisti Onlus
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Tel. 380.6323851

Scarica il comunicato stampa

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LEAL Lega Antivivisezionista
ONG Affiliata al Dipartimento di Pubblica Informazione ONU
www.leal.it

 


 

   

VITA DA CANI INFO

 

COMUNICATO STAMPA VITADACANI

IL PRIMO MAIALE USCITO DA UN LABORATORIO DI RICERCA IN ITALIA SI CHIAMA STELLA ZERO E OGGI E’ AL SICURO NEL SANTUARIO “PORCIKOMODI”

Stella Zero è un maiale e solo da poche ore respira l’aria della campagna e si può sdraiare sull’erba profumata. Ma non è un maiale come tanti perché ha un elettrodo piantato nell’encefalo, infatti è reduce da un esperimento avvenuto in un laboratorio: la sua fronte è bombata ed ha una piccola cicatrice in mezzo alle orecchie. E’ troppo rischioso rimuovere l’impianto che rimarrà come il marchio di un abuso. A Magnago i volontari che l’hanno adottata e hanno trattato per la sua liberazione cercheranno di farle dimenticare tutto il dolore e le privazioni subite. Stella, rimarrà un’ospite speciale del rifugio Porcikomodi per la sua storia straordinaria e quasi unica al mondo e per essere l’ambasciatrice del riscatto animale: nei suoi 8 mesi di vita non ha visto il sole né sentito il vento tra le setole, non ha mai camminato sull’erba, sguazzato nell’acqua o grufolato nel fango. Ha conosciuto solo aria condizionata, luce artificiale, pareti asettiche, pavimenti scivolosi come gli oltre 115 milioni di animali che nel mondo vengono utilizzati per la ricerca scientifica. Solo in Italia 600 mila languono e muoiono nei laboratori di ricerca e fino a poche ore fa Stella era come loro solo un animale da usare a fini sperimentali.

Sara D’Angelo, responsabile dell’associazione Vitadacani e del Santuario dichiara: Ogni giorno sarà per Stella una scoperta, avrà il piacere di potersi riparare in una casetta che abbiamo costruito per lei, scoprire i sassi e annusare il verde immenso che la circonda, potrà muoversi finalmente in libertà e socializzare con gli altri animali ospiti del rifugio godendosi i bagni di acqua e di fango e la pace della campagna. Ricordiamo – prosegue Sara D’Angelo - che il 2 febbraio 2019 il Ministero della Salute ha pubblicato gli ultimi dati relativi al numero di animali usati ai fini scientifici per l’anno 2017 e nell’elenco delle specie animali che vengono abitualmente usati nei laboratori vi sono oltre a topi, ratti, criceti, gerbilli e primati non umani, anche cani, gatti, conigli, bovini, cavalli, asini, ovini, rane, rettili, pesci e maiali. Nessuna specie viene risparmiata: non possiamo che augurarci un futuro molto vicino dove la ricerca possa ricorre solo ai metodi alternativi sostitutivi per una ricerca etica”.

2 luglio 2019

PRESS KIT

Foto

https://www.vitadacani.org/wp-content/uploads/2019/06/SITO-portfolio-stella1.png

Video

https://youtu.be/tfaf8gXktcU

Contatti per la stampa

348.3007831

Santuario Porcikomodi di Magnago Milano - Vitadacani
via Ungaretti 34
Per informazioni

www.vitadacani.org
tel. 349.0581076

 

Ufficio Stampa
Silvia Premoli

 

   

IN PRIMO PIANO

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COMUNICATO STAMPA

LE FERIE DELL’ATTIVISTA TONY CURCIO DA VERCELLI A PARMA: "IL MIO SCIOPERO DELLA FAME PER I MACACHI CHE SARANNO RESI CIECHI".

Tony Curcio, attivista vercellese di AVI Associazione Vegani Italiani, continua lo sciopero della fame iniziato domenica 23 giugno per protestare conto la sperimentazione dei macachi che inizierà dopo l’estate presso l'Università di Parma in collaborazione con il Dipartimento della Facoltà di Psicologia dell'Università di Torino.

La coraggiosa decisione di Tony sta interessando i media locali e nazionali, mentre attivisti di ogni città si recano a Parma, vicino a piazza Garibaldi e al Municipio, per sostenerlo.

Il progetto di sperimentazione prevede di effettuare sui primati un'operazione chirurgica atta a provocare una lesione della corteccia visiva primaria, che si trova all'interno della parte posteriore del cranio. L’esperimento sarà protratto nel tempo, sarà invasivo e procurerà un grado di sofferenza grave e quindi non autorizzabile dal Ministero ai sensi della legge italiana (art 15, comma 2 del D.Lgs. n.26/2014) su un gruppo di 6 macachi.

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IN PRIMO PIANO

 

COMUNICATO STAMPA

LE FERIE DELL’ATTIVISTA TONY CURCIO DA VERCELLI A PARMA: "IL MIO SCIOPERO DELLA FAME PER I MACACHI CHE SARANNO RESI CIECHI".

Tony Curcio, attivista vercellese di AVI Associazione Vegani Italiani, continua lo sciopero della fame iniziato domenica 23 giugno per protestare conto la sperimentazione dei macachi che inizierà dopo l’estate presso l'Università di Parma in collaborazione con il Dipartimento della Facoltà di Psicologia dell'Università di Torino.

La coraggiosa decisione di Tony sta interessando i media locali e nazionali, mentre attivisti di ogni città si recano a Parma, vicino a piazza Garibaldi e al Municipio, per sostenerlo.

Il progetto di sperimentazione prevede di effettuare sui primati un'operazione chirurgica atta a provocare una lesione della corteccia visiva primaria, che si trova all'interno della parte posteriore del cranio. L’esperimento sarà protratto nel tempo, sarà invasivo e procurerà un grado di sofferenza grave e quindi non autorizzabile dal Ministero ai sensi della legge italiana (art 15, comma 2 del D.Lgs. n.26/2014) su un gruppo di 6 macachi.

Lo scopo dei ricercatori è quello di sviluppare un protocollo riabilitativo per pazienti affetti da cecità corticale di origine traumatica, ovvero il modello che valideranno sarà utile solamente per persone il cui scotoma (difetto visivo) è di origine traumatica, una percentuale minima rispetto a pazienti ciechi dalla nascita o a seguito di patologie. Come ancora riportato sul modello di richiesta dell'autorizzazione reso pubblico, gli interventi riabilitativi si baseranno su approcci comportamentali e di stimolazione magnetica transcranica (effettuata posizionando dei potenti magneti in prossimità della cute), entrambi procedimenti non invasivi, addirittura quest'ultima viene utilizzata per il trattamento della depressione.

Tony Curcio, che da otto giorni beve solo acqua senza alcuna integrazione, è stato visitato il 29 giugno dal medico che quotidianamente gli misura i parametri vitali: sono ancora nella norma anche se ha riscontrato rapidi cali glicemici. Dopo la visita Tony Curcio ha dichiarato: “Sono determinato a proseguire il mio digiuno severo senza l’integrazione di zuccheri suggeritami dal medico. Per questi primati e per tutti gli animali di ogni specie prigionieri nei laboratori chiedo, come tanti attivisti e antivivisezionisti, di concentrare il progetto su studi con i volontari umani affetti da scotoma di origine traumatica che si sono già resi disponibili. Che senso ha effettuare prima uno studio sui primati, per poi doverlo traslare sull'uomo? Gli attivisti - prosegue Curcio - si domandano anche perché sopprimere gli animali al termine dell'esperimento visto che i ricercatori affermano che i macachi saranno in grado di condurre una vita normale dopo aver procurato loro una lesione. Se queste affermazioni fossero vere la domanda iniziale non trova una spiegazione”.
 

COMUNICATO STAMPA

LE FERIE DELL’ATTIVISTA TONY CURCIO DA VERCELLI A PARMA: "IL MIO SCIOPERO DELLA FAME PER I MACACHI CHE SARANNO RESI CIECHI".

Tony Curcio, attivista vercellese di AVI Associazione Vegani Italiani, continua lo sciopero della fame iniziato domenica 23 giugno per protestare conto la sperimentazione dei macachi che inizierà dopo l’estate presso l'Università di Parma in collaborazione con il Dipartimento della Facoltà di Psicologia dell'Università di Torino.

La coraggiosa decisione di Tony sta interessando i media locali e nazionali, mentre attivisti di ogni città si recano a Parma, vicino a piazza Garibaldi e al Municipio, per sostenerlo.

Il progetto di sperimentazione prevede di effettuare sui primati un'operazione chirurgica atta a provocare una lesione della corteccia visiva primaria, che si trova all'interno della parte posteriore del cranio. L’esperimento sarà protratto nel tempo, sarà invasivo e procurerà un grado di sofferenza grave e quindi non autorizzabile dal Ministero ai sensi della legge italiana (art 15, comma 2 del D.Lgs. n.26/2014) su un gruppo di 6 macachi.

Lo scopo dei ricercatori è quello di sviluppare un protocollo riabilitativo per pazienti affetti da cecità corticale di origine traumatica, ovvero il modello che valideranno sarà utile solamente per persone il cui scotoma (difetto visivo) è di origine traumatica, una percentuale minima rispetto a pazienti ciechi dalla nascita o a seguito di patologie. Come ancora riportato sul modello di richiesta dell'autorizzazione reso pubblico, gli interventi riabilitativi si baseranno su approcci comportamentali e di stimolazione magnetica transcranica (effettuata posizionando dei potenti magneti in prossimità della cute), entrambi procedimenti non invasivi, addirittura quest'ultima viene utilizzata per il trattamento della depressione.

Tony Curcio, che da otto giorni beve solo acqua senza alcuna integrazione, è stato visitato il 29 giugno dal medico che quotidianamente gli misura i parametri vitali: sono ancora nella norma anche se ha riscontrato rapidi cali glicemici. Dopo la visita Tony Curcio ha dichiarato: “Sono determinato a proseguire il mio digiuno severo senza l’integrazione di zuccheri suggeritami dal medico. Per questi primati e per tutti gli animali di ogni specie prigionieri nei laboratori chiedo, come tanti attivisti e antivivisezionisti, di concentrare il progetto su studi con i volontari umani affetti da scotoma di origine traumatica che si sono già resi disponibili. Che senso ha effettuare prima uno studio sui primati, per poi doverlo traslare sull'uomo? Gli attivisti - prosegue Curcio - si domandano anche perché sopprimere gli animali al termine dell'esperimento visto che i ricercatori affermano che i macachi saranno in grado di condurre una vita normale dopo aver procurato loro una lesione. Se queste affermazioni fossero vere la domanda iniziale non trova una spiegazione”.
 
 

 

   

OIPA INFO

 

"ABBANDONA LE GIUSTIFICAZIONI, NON LUI": L'OIPA CON ALE&FRANZ PER

LANCIARE UN MESSAGGIO CONTRO L'ABBANDONO DEGLI ANIMALI

L’associazione rilancia la campagna #TUTTESCUSE con il patrocinio del Comune di Milano


Come ogni anno con l’arrivo dell’estate l’OIPA Italia Onlus lancia un messaggio forte contro l’abbandono degli animali, invitando ad una riflessione sulle molteplici scuse che vengono addotte per disfarsi dei propri animali domestici e rilanciando così la campagna #TUTTESCUSE https://www.oipa.org/italia/tuttescuse/, le cui immagini d’impatto invitano ad abbandonare le giustificazioni dietro le quali ci si nasconde per commettere questo inaccettabile gesto.


Quest’anno l’associazione ha deciso di rinnovare il consueto evento di piazza, spostandosi nella cornice del Parco Rifugio Canile e Gattile del Comune di Milano, struttura d’eccellenza a livello italiano gestita da Arcadia Onlus e OIPA Onlus, dove, con il patrocinio del Comune di Milano, ha coinvolto alcuni dei meravigliosi cani in attesa di una famiglia e due amici sempre dalla parte degli animali, il duo comico Ale&Franz.
Il video messaggio girato dai duetestimonial
ha riletto in chiave comica il concetto delle scuse che vengono addotte da chi abbandona, trattando così il tema con la simpatia che li ha resi celebri. “L’abbandono costituisce un fenomeno preoccupante, simbolo di un grande problema culturale, contro cui l’OIPA si batte da anni non solo attraverso le campagne di sensibilizzazione ma anche con l’impegno quotidiano dei volontari in tutto il territorio nazionale – dichiara Massimo Comparotto, presidente OIPA Italia OnlusOltre alle classiche forme di abbandono, ancora diffuse, negli ultimi anni abbiamo registrato una aumento della cessione volontaria dei cittadini dei propri cani sempre con scuse banali, frutto della facilità con cuiancora oggi i cani possono essere acquistati o adottati senza gli adeguati controlli”

A testimonianza dell’attenzione che il Comune di Milano riserva al benessere e al rispetto dei nostri compagni di vita a quattro zampe è intervenuta anche Roberta Guaineri, Assessore con deleghe alle Politiche per la tutela e difesa degli animalidel Comune di Milano: “Ringrazio Ale&Franz e tutti i volontari di Oipa che anche quest’anno ripropongono questa importante campagna contro il deprecabile fenomeno degli abbandoni estivi.  Una volta adottati, cani e gatti diventano veri e propri compagni delle nostre vite e non possono essere abbandonati come oggetti che non servono più. Campagne come questa sono fondamentali per diffondere una cultura che stigmatizzi con fermezza questi inaccettabili gesti di inciviltà e che al contempo responsabilizzi anche tutte quelle famiglie che con superficialità regalano un cucciolo ai propri figli come fosse un peluche di cui magari disfarsi quando si è stanchi. Bambini e ragazzi devono imparare a prendersi cura degli amici a quattro zampe con affetto e pieno rispetto delle loro esigenze”.

 

Per visionare e scaricare il video di Ale&Franz: www.oipa.org/ale-franz-finale.avi

 

Alessandra Ferrari

Ufficio stampa OIPA Italia

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LEAL INFO

 

COMUNICATO STAMPA LEAL LEGA ANTIVIVISEZIONISTA

Il Presidente della LEAL – Lega Antivivisezionista, Gian Marco Prampolini, ringrazia la Ministra Grillo per aver istituito il “Gruppo di lavoro” sui metodi alternativi all’impiego di animali, e sui metodi senza animali, e auspica che quanto segnalato con la lettera inviatale l’11 giugno, quale Governo del Cambiamento, trovi tutta l’attenzione possibile per fermare gli esperimenti sui 6 Macachi Rhesus e per rivedere le procedure sui permessi agli esperimenti su animali, incluso quelli in deroga.
La LEAL ritiene questo un passo importante verso il cambiamento. Si attende che il “Gruppo di lavoro” di esperti al più presto possa fare chiarezza sulla parte scientifica, sulla corretta applicazione della normativa nazionale e sui permessi in deroga… e potrebbe iniziare proprio dai 6 Macachi Rhesus

http://www.leal.it/wp-content/uploads/2019/06/LEAL-Lega_Antivivisezionista_Onlus_ComunicatoStampa_15_06_2019-PDF.pdf

LEAL Lega Antivivisezionista
via L. Settala, 2
20124 Milano
ONG Affiliata al Dipartimento di Pubblica Informazione ONU
www.leal.it

 

   
   

LEAL LEGA ANTIVIVISEZIONISTA INFO

 

COMUNICATO STAMPA LEAL

LA SPERIMENTAZIONE SUI MACACHI ALL'UNIVERSITAì DI TORINO DEVE ESSERE BLOCCATA ORA! IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO LA FERMI!

Gian Marco Prampolini Presidente di LEAL Lega Antivivisezionista ha inviato una lettera al Governo del Cambiamento

12/06/2019

Al Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Giuseppe Conte
Al Vice Presidente On. Luigi Di Maio
Al Vice Presidente On. Matteo Salvini
Alla Ministra della salute On. Giulia Grillo
Premesso
che è iniziato il progetto di sperimentazione, invasiva e dolorosa, con grado di sofferenza "grave" e
"protratta" vietata dalla legge italiana che qualifica questi come esperimenti che "Non sono
autorizzabili" (Art 15, comma 2 del D.Lgs. n.26/2014) su un gruppo di 6 Macachi Rhesus,

all’Università di Torino con l'Università di Pavia, per una ricerca intitolata: “Meccanismi anatomo-
fisiologici soggiacenti il recupero della consapevolezza visiva nella scimmia con cecità corticale”

collegata al progetto finanziato dall'European Research Council (ERC) intitolato “INSIGHT: Turning the
cortically blind brain to see: from neural computations to system dynamics generating visual awareness in
humans and monkeys”, che tradotto significa “INSIGHT: Riportare il cervello corticalmente cieco a
vedere: da computazione neurale a sistemi dinamici generanti consapevolezza visuale negli umani e nelle
scimmie”.
Considerato
che gli esperimenti sui macachi sono protratti nel tempo e gravemente dolorosi, non sono obbligatori
per legge, non essendo questi esperimenti di "tipo regolatorio" e quindi non richiedendo "validazione"
con sperimentazione animale, vengono condotti su animali vivi creando lesioni celebrali
chirurgicamente e che il progetto coinvolge anche pazienti umani per provare protocolli riabilitativi
destinati agli umani, indicando che la sperimentazione animale non è un "modello" efficace e sicuro
per gli esseri umani, ma si deve comunque sperimentare nell'umano così ammettendo che gli
esperimenti sugli animali, inclusi i primati, sono totalmente inutili.
La LEAL chiede al Governo del Cambiamento:
- il blocco immediato, con azioni d'urgenza, di tutti gli esperimenti sui primati non-umani
(6 Macachi Rhesus) dell'Università di Torino con l'Università di Parma,
- la revoca immediata degli eventuali permessi,
- di far escludere i macachi dal progetto,
- di assicurare tutti i 6 macachi ad un centro di recupero in grado di ospitarli nel rispetto
delle caratteristiche etologiche di specie,
- di far rimodulare il progetto e l'uso dei fondi ottenuti dall'European Research Council
(circa 1 milione di Euro al laboratorio dell'Università di Torino) e utilizzarli per ampliare la
platea di pazienti, includere stimolatori celebrali e tecnologie non invasive all'avanguardia

da utilizzare direttamente negli umani, rendendo il progetto suddetto totalmente “human-
based” (cioè basati su informazioni e dati provenienti solo da studi sugli esseri umani), e

direttamente applicabile all'essere umano, e quindi clinicamente utile.
Lettera al Governo del Cambiamento (completa)

11/06/2019
Al Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Giuseppe Conte
Al Vice Presidente On. Luigi Di Maio
Al Vice Presidente On. Matteo Salvini
Alla Ministra della salute On. Giulia Grillo
Da parte di Gian Marco Prampolini
Presidente di LEAL - Lega Antivivisezionista Onlus
Oggetto: Sperimentazione sui macachi all’Università di Torino, il Governo del Cambiamento la
fermi.
io sottoscritto Gian Marco Prampolini come Presidente della LEAL, Lega Antivivisezionista, Le scrivo per
quanto riguarda il progetto di sperimentazione, invasiva e dolorosa, su un gruppo di macachi, che è

iniziato all’Università di Torino con l'Università di Pavia. Il progetto si intitola: “Meccanismi anatomo-
fisiologici soggiacenti il recupero della consapevolezza visiva nella scimmia con cecità corticale”,

collegato al progetto finanziato dall'European Research Council (ERC) intitolato“INSIGHT: Turning the
cortically blind brain to see: from neural computations to system dynamics generating visual awareness in
humans and monkeys”, che tradotto significa “INSIGHT: Riportare il cervello corticalmente cieco a vedere: da computazione neurale a sistemi dinamici generanti consapevolezza visuale negli umani e nelle
scimmie”.
I 6 Macachi Rhesus sono tuttora tenuti all'Università di Parma, non se ne conosce la provenienza, l'età, il
sesso, le condizioni e se ci sono stati accoppiamenti tra loro, nulla.
La sperimentazione su questi animali, da vivi, secondo il progetto, ha la durata di 5 anni. I cervelli dei
macachi verranno manipolati chirurgicamente al fine di provocare lesioni celebrali che abbiano
ripercussioni sul campo visivo. Il razionale dell'esperimento sarebbe creare lesioni nel cervello dei macachi
per ottenere un effetto simile alle lesioni che si possono verificare negli umani (a causa di trauma, ictus
etc), e fornire un ipotetico "modello animale" per una condizione neurofisiologica e neuropsicologica umana chiamata "blindsight". Il fenomeno di "blindsight" o "visione cieca" significa che l'umano non
vede l'oggetto che ha davanti, ma ne ha coscienza, ovvero si comporta come se l'oggetto ci fosse.
Una condizione del tutto umana, anche psicologica, che non si può riprodurre artificialmente nel
macaco, il quale non può esprimere a parole quello che vede o sente, ed è filogeneticamente evoluto in
maniera diversa da un umano a livello celebrale.


LEAL Lega Antivivisezionista
via L. Settala, 2
20124 Milano

ONG Affiliata al Dipartimento di Pubblica Informazione ONU
www.leal.it

 

Ufficio Stampa
Silvia Premoli
mob. 328 044 0635
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LEAL ANTIVIVISEZIONE INFO

 

COMUNICATO STAMPA

DOG SUMMER DAY: PASSEGGIATA A 6 ZAMPE CONTRO L’ABBANDONO ORGANIZZATA DA LEAL A TORINO

Anche quest’anno, sabato 8 giugno, LEAL a Torino dice NO AGLI ABBANDONI ESTIVI e con il patrocinio della Città di Torino, organizza il “Dog Summer Day: 4 passi a 6 zampe”: una passeggiata di sensibilizzazione al rispetto alla tutela degli animali anche durante i mesi estivi quando si avvicinano le vacanze.

Il ritrovo, come nelle edizioni precedenti, sarà alle ore 16.00 in Piazza Zara, zona ombreggiata e con numerose ciotole di acqua fresca a disposizione di tutti i cani. Alle 16.30 inizio della passeggiata lungo il Parco del Valentino, verso la Fontana dei 12 mesi, il Borgo Medievale con breve sosta e ritorno (previsto per le ore 18-18.30) lungo il viale. Per tutelare gli amici a 4 zampe, la maggior parte del percorso sarà alberata ed è assicurata anche la presenza di fontane.

Guest Star della passeggiata “4 passi a 6 Zampe” saranno 2 o 3 bellissimi ospiti del Canile di Strada Cuorgnè accompagnati dai volontari Enpa per incentivare e promuovere le adozioni degli animali ospiti nei rifugi e non gli acquisti dagli allevamenti percagnolini partecipahé: “L’amore non si compra, si adotta!”. Alla partenza ci saranno anche gadget per i cnti all’iniziativa e verrà distribuita l’utile guida “Cosa fare se…” con tutte le indicazioni utili al cittadino in caso trovi un animale ferito, abbandonato o vittima di maltrattamento.

“E’ importante che cittadini, volontari e amici degli animali partecipino a questa iniziativa e che si facciano portavoce di un messaggio di civiltà e siamo orgogliosi di avere anche in occasione di questa iniziativa il Sindaco Chiara Appendino che ci ha concesso il patrocinio e la presenza di figure istituzionali dell’Amministrazione Comunale” dichiara Simona Donna responsabile LEAL sezione Torino”.

Ricordiamo che ogni anno in Italia vengono abbandonati in media 130 mila animali non solo cani e gatti, ma anche conigli, criceti, tartarughe. Il picco si registra nei mesi estivi: circa 600 al giorno! Numeri spaventosi, considerando che, sempre in base alle statistiche, l’80% di questi animali muore. L’abbandono è un reato punito con l’arresto fino a un anno di reclusione o con una multa fino a 10.000 euro ma, per alcuni, la vacanza è più importante della morte dell’animale o di qualsiasi sanzione.

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LOCANDINA ALLEGATA

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Simona Donna
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VITA DA CANI INFORMA

 

COMUNICATO STAMPA

STAGE ECO VEGAN AL RIFUGIO PORCIKOMODI A MAGNAGO (MILANO)

Si possono ancora prenotare gli ultimi posti per poter godere di indimenticabile vacanza a contatto con animali e la natura. Dal 30 giugno al 6 luglio 2019 settimana di formazione pratico teorica sulla gestione di rifugi e santuari per animali salvati dall’industria della carne.
Il corso si prefigge la finalità di formare i partecipanti in merito alla
realizzazione e gestione di strutture dedicate al recupero e alla cura di animalitradizionalmente definiti ed etichettati come “da reddito”. L’intento del corso è sia dare la possibilità, nelle sessioni di lavoro pratico, di sperimentare direttamente sul campo l’attività che in rifugio si deve affrontare quotidianamente, sia trasmettere, nelle sessioni teoriche, contenuti riguardanti la gestione di una struttura per animali. Sarà data l’occasione di assistere e contribuire a quanto ogni giorno si svolge in un Santuario, partecipando in maniera più o meno attiva alla pulizia degli spazi dove gli animali vivono, così come alla somministrazione del cibo, alle cure veterinarie, all’osservazione comportamentale, alla manutenzione delle strutture nel rispetto totale degli ospiti, quindi compatibilmente con la loro sicurezza e tranquillità.

L’iscrizione prevede la formula “Day” senza cena e pernottamento con la quota di 250 euro+30 euro di iscrizione all'associazione e la formula “Night and day” con cena vegana e alloggio al costo di 350 euro+30 euro di iscrizione all'associazione.

Vitadacani si batte per la liberazione animale, gestisce il Parcocanile e i due santuari Porcikomodi che ospitano animali da reddito liberati dallo sfruttamento. Si batte contro l’abbandono, il randagismo, la vivisezione, l’importazione, l’esportazione e il traffico di animali e ogni forma di sfruttamento e maltrattamento degli stessi. Porta avanti progetti di recupero di animali salvati dall’industria della carne, animali da laboratorio, cani morsicatori, animali disabili o vittime di maltrattamenti. Promuove la cultura vegan e antispecista attraverso programmi educativi e didattici. Grazie al progetto “Le Bambine”, ha salvato dei macachi dai laboratori di sperimentazione e li mantiene presso il Parco Faunistico di Piano dell’Abatino. Ogni iniziativa è finalizzata alla raccolta fondi per finanziare il mantenimento degli animali e i progetti di salvataggio.

Modulo di iscrizione

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FOTO ALLEGATA
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LEAL INFO

 

COMUNICATO STAMPA LEAL

LIBERI TUTTI: NOVITÀ PER I GATTI PRIGIONIERI NEL CANTIERE DELL’EX MANICOMIO DI TERAMO

18 maggio 2019

Novità positive per i gatti prigionieri senza acqua e cibo nel cantiere dell’ex manicomio femminile di Teramo. Dopo le vivaci proteste degli attivisti e l’interesse dei media, finalmente venerdì 17 maggio alle ore 18.30 le Associazioni che agiscono in tutela degli animali alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni e giornalisti, sono entrate nella struttura dell’ex manicomio della città.

LEAL Lega Antivivisezionista ha seguito la terribile vicenda dei gatti dall’inizio e grazie all’impegno della vicepresidente Bruna Monami, coadiuvata della responsabile della sezione locale Elvira Giancaterino, è intervenuta collaborando con i volontari già attivi.

Bruna Monami spiega: “Gli elementi riscontrati all’interno della struttura indicano chiaramente la presenza di animali, anche malati. In via del Baluardo poi sono state trovate gatte in stato di gravidanza e piccoli ancora in lattazione e sono stati recuperati e soccorsi anche dei cuccioli malati già affidati alle cure veterinarie nonché un gattino già deceduto. All’interno della struttura i volontari hanno lasciato abbondante cibo e acqua per coprire il fine settimana fino al lunedì 20 maggio, giorno di riapertura del cantiere dove ci saranno quindi delle persone autorizzate dal Comune che potranno entrare per sfamare gli animali”.

Le Autorità presenti non hanno escluso sul momento una collaborazione con i volontari del luogo, cosa che LEAL dovrà verificare: come associazione deputata al benessere animale LEAL ha la prerogativa di una fattiva collaborazione con le Istituzioni a garanzia di risultati concreti.

LEAL seguirà i felini in attesa che il Sindaco individui il posto che ospiterà definitivamente i gatti. Un luogo che come richiesto dovrà essere idoneo e in sicurezza dove gli animali potranno e dovranno essere tutelati. Nel frattempo i gatti malati devono essere curati, censiti e sterilizzati e poi seguiti dai volontari. I bellissimi cuccioli recuperati saranno dati in adozione appena possibile. Ma anche per il futuro LEAL farà richiesta per poter collaborare al controllo della gestione delle colonie tramite i suoi rappresentanti. Visto l’incontro con l’amministrazione il sit-in di protesta previsto per domenica 19 maggio è stato annullato.

NELLE FOTO ALLEGATE I GATTINI RECUPERATI E IL CUCCIOLO TROVATO MORTO.

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LEAL LEGA ANTIVIVISEZIONISTA INFO

 

COMUNICATO STAMPA

"STOP SPERIMENTAZIONE ANIMALE" IN REGIONE EMILIA ROMAGNA SU PROPOSTA DI LEAL PRESENTATO UN PROGETTO DI LEGGE

Su richiesta di LEAL Lega Antivivisezionista è stato appena depositato in Regione Emilia Romagna, un importate progetto di legge per la promozione dei metodi alternativi sostitutivi alla sperimentazione animale a firma di Silvia Piccinini, portavoce M5S (testo del progetto al link http://bit.ly/2JwiAhP).

L’utilizzo di animali non-umani o modelli animali nella ricerca scientifica è sempre più sentito con senso critico dall’opinione pubblica che si interroga sugli aspetti anche etici rispetto a queste metodologie. Molti medici e ricercatori sono consapevoli che la sperimentazione sugli animali non porti a dei validi risultati quando li rapportiamo agli esseri umani. Abbiamo bisogno di una svolta per rispondere all'esigenza di ricorrere a metodi di ricerca tecnologicamente più avanzati che permettano di trovare le cure di per tante malattie. “Ricordiamo inoltre - aggiunge Gian Marco Prampolini, presidente di LEAL - che ci sono eccellenti professionalità che se adeguatamente finanziate, come accade per la sperimentazione animale, sarebbero messe in grado di trovare soluzioni e cure a tante patologie. Ci auguriamo che la Regione Emilia Romagna accolga la proposta di promozione di metodi sostitutivi come già fatto dalla Regione Piemonte in data 16 luglio del 2018. Abbiamo bisogno di reali innovazione nel settore scientifico che non deve rimanere ancorato alla ricerca tradizionale ma deve essere per sua natura in evoluzione”.

LEAL Lega Antivivisezionista

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COORDINAMENTO PROTEZIONISTA VENETO DEL 6 MAGGIO 2019

 

COMUNICATO STAMPA DEL COORDINAMENTO PROTEZIONISTA VENETO DEL 6 MAGGIO 2019


SUCCEDE A SCHIO, L’ODIO VERSO UN NIDO DI RONDINE PORTA DEI CITTADINI A DISTRUGGERLO PER BEN 7 VOLTE IN MENO DI TRENTA GIORNI, INTERVENGONO LE GUARDIE ZOOFILE DELL’ENPA DI VICENZA E DENUCIANO PENALMENTE LA PERSONA FOTOGRAFATA NELL’ATTO DI COMPIERE IL MISFATTO.


Nei giorni scorsi dei cittadini si sono presentati presso la sede del Nucleo Guardie Zoofile per presentare una singolare denuncia, dei cittadini avrebbero intenzionalmente distrutto a più riprese, un nido di rondine in periodo di riproduzione.

La zona, Schio Vicolo Santa Maddalena, il nido era ubicato nella corsia di manovra di una autorimessa per una decina di posti auto, si trovava sopra in un angolo vicino all’ingresso di un garage.

Da alcuni anni, era quella la casa per una coppia di rondini,  ma puntualmente ogni inverno veniva distrutta da mani ignote, lo scorso anno la situazione è peggiorata, il nido è stato demolito anche verso la fine di aprile e una precisa foto evidenzia oltre al nido, anche le uova rotte a terra, questo il triste spettacolo a cui si sono trovati di fronte i testimoni dei fatti.

Quest’anno la situazione è precipitata, le rondini sono arrivate alla fine di marzo, hanno cominciato la costruzione del nido, ma appena completato è stato distrutto, da allora alla metà di aprile avevano tentato per altre quattro volte la ricostruzione ma, nulla da fare, tutte le loro corse con il fango nel becco venivano vanificate dal solito atto vandalico, alla mattina il nuovo nido quasi interamente ricostruito si trovava a terra fatto a pezzi e la parete dove era ubicato perfettamente pulita da una scopa….

Le rondini mediamente portano a compimento due covate per anno, per rispettare questa tabella della natura la prima deve essere deposta entro il mese di aprile, ed è per questo che le due rondini, che non volevano abbandonare la loro casa nonostante fosse stata distrutta più volte ci provano ancora; è il ventidue di aprile giorno di pasquetta, quando viene notato che le rondini stanno tentando per l’ennesima volta la ricostruzione, ma hanno molta fretta, la femmina deve deporre le uova, allora succede l’incredibile,  la coppia si fa aiutare da altre due rondini e in quattro lavorano fino a tarda sera, il nido è pronto, la coppia si installa nella nuova casa e la femmina finalmente depone le uova.

La mattina seguente l’incivile disruttore, compie per l’ennesima volta lo scempio, oramai è una lotta tra lui e questi minuscoli eroici uccellini, spacca il nido, le uova cadono a terra e vanno in pezzi, ma per sua sfortuna è stato immortalato nel momento in cui combinava questi vergognosi e incomprensibili atti, vietati dalle leggi e dalla civiltà.

Del fatto vengono informate le Guardie Zoofile dell’ENPA che a loro volta allertano l’amministratore condominale. Ma appena un paio di giorni dopo si verifica un fatto che ha del “grottesco”, le due rondini oramai sconsolate,  utilizzavano il solito punto come dormitorio,  sulla scatoletta e tutto intorno sono stati conficcati decine di spilloni in metallo appuntito verso l’alto per allontanarle definitivamente.   

Va ricordato che le rondini sono una specie protetta dalla DIRETTIVA EUROPEA 2009/147/CE , la stessa stabilisce il divieto di distruggere o danneggiare i nidi intenzionalmente durante la riproduzione, inoltre, la CONVENZIONE DI BERNA, prevede gli stessi divieti e classifica le rondini come specie particolarmente protetta perché a rischio di estinzione. Norme integrate nella stessa LEGGE 157/92, non solo ma, essendo la rondine per legge “patrimonio indisponibile dello stato” per i soggetti che si renderanno responsabili di questi fatti, si potrà prevedere anche l’articolo 635 C.P. Spetterà alla magistratura fare luce su eventuale concorso di altri soggetti al reato.

Renzo Rizzi portavoce del C.P.V. interviene nel caso aggiungendo: che dire, queste piccole e stupefacenti amiche a causa nostra stanno scomparendo, sono state delle formidabili alleate per migliaia di anni, basti pensare che una coppia di rondini nel periodo di riproduzione può catturare fino a ventimila insetti nocivi al giorno tra cui oggi pure la zanzara tigre”.

“alla fine degli anni sessanta la natura era ancora sotto il proprio controllo e l’uomo era molto più integrato, tanto che le rondini abitavano le case, oltre alle stalle, ricordo che in una grande camera nell’angolo c’era il nido, la nonna alla sera prima di chiudere la finestra controllava noi che fossimo a letto, ma soprattutto che le due rondini fossero nel nido”.

“Noi cuccioli d’uomo dal lettone guardavamo questa famigliola strana…, c’era un senso di appartenenza, di rispetto indescrivibile, quando si spegneva la luce tutti zittivano… pure i mini gorgheggi dei rondinini… la mattina la nonna si alzava presto per aprire la finestra per fare uscire  le rondini, che gli passavano a qualche centimetro dalla testa come dei mini jet… poi come di consueto, cambiava il foglio di carta per tenere pulito a terra sotto il nido”.

“Ora che non ci sono più le vecchie stalle, sono spariti i luoghi di nidificazione, annientati da chimica e veleni… questi animali devono sparire da tutto, perfino dalla corsia di un garage perché sporcano… ma come è possibile che ci siamo persi e imbarbariti a questo modo?”

 

Renzo Rizzi

 

   

L'ARIA NON SI PUO' COMPRARE

 

di Lorenzo Capretta
Questo fine settimana ho studiato un argomento molto interessante: il respiro. Argomento piuttosto sottovalutato dalla scienza moderna in ambito medico, nonostante i suoi innumerevoli aspetti positivi. Il respiro è alla base della nostra esistenza in quanto fonte di sostentamento principale: possiamo stare senza cibo una settimana, senza acqua qualche giorno, ma senza respirare al massimo qualche minuto. E’ il nostro primo nutrimento, poiché l'aria che respiriamo è materia vivente composta da decine di componenti essenziali per il funzionamento della nostra macchina- corpo. Inspiriamo ossigeno, anidride carbonica, azoto, idrogeno, ioni (energia), informazioni come odori e intuizioni (sensazioni), li immagazziniamo, li assimiliamo ed espelliamo, attraverso l'espirazione, tossine come anidride carbonica e altre sostanze di scarto che il nostro corpo produce. Questo ci fa capire che siamo in stretto contatto con tutto quello che ci circonda, in quanto l'anidride carbonica che produciamo è fonte di nutrimento per le piante che, a loro volta, espellono ossigeno attraverso la fotosintesi clorofilliana utilizzabile da tutti; respiriamo aria che già è stata respirata da altri, per questo ricca di informazioni e viceversa. Un buon funzionamento dell'apparato respiratorio permette al nostro sistema nervoso di scaricare tensioni, stati emotivi che ci sovraccaricano; ci permette di entrare in contatto con il nostro “io interiore”, poiché attraverso una respirazione consapevole andiamo a stimolare la parte frontale del nostro cervello dove risiede il centro della coscienza. Quest'ultimo è legato alla sede dei neuroni specchio, che ci permettono di entrare in empatia con quello che ci circonda, in questo caso con noi stessi. Il respiro facilita il sonno, la digestione, la circolazione sanguigna, ci rende più intelligenti, sensibili, empatici, aiuta il nostro corpo a mantenersi alcalinizzato impedendo così a malattie come l'osteoporosi, i tumori o le più comuni carie dentali di manifestarsi. Insomma, il respiro è un vero toccasana per il nostro benessere. Una volta giunto a questo punto, una domanda mi è sorta spontanea: perché non ci viene insegnata e fatta conoscere questa verità? Trovare la risposta è stato molto facile! Perché l'aria non si può vendere. Lobby farmaceutiche non avrebbero più clienti a cui vendere i loro farmaci, il sistema medico internazionale con la medicina moderna perderebbe immediatamente credibilità con conseguente fallimento. Questo sistema che cerca di curare le conseguenze che esso stesso ha creato non vuole curarne anche le cause, perché significherebbe autodistruggersi, significherebbe spegnere una macchina che fattura miliardi di dollari all'anno. Come la prenderebbero il signor Glaxo e tutti i suoi amici, se l'uomo prendesse coscienza di questa formidabile medicina chiamata RESPIRO, tra l'altro gratuita? Secondo me molto male, ma non importa; siamo qui per questo, per provare a liberarci da questo sistema corrotto e nefasto che ci sta portando all'autodistruzione. Prendiamone coscienza, facciamoci portavoce del cambiamento per non essere più manovrabili. Portiamo avanti la nostra rivoluzione culturale per non essere più complici di chi, a discapito di tutti noi, brama come unico interesse, il potere.

Tratto da: ourvoice.it

 

   

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