Mercoledì, Ottobre 21, 2020
   
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Ambiente e Società oggi

PILLOLE DI AMBIENTE - RST RETE SAIUZ

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EDITORIALE DI GIOVANNI SGNAOLIN - RST SAIUZ TV

 

REGIA DI ROSARIO MORENO

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PILLOLE D'AMBIENTE - RST SAIUZ

 

 

LEAL INFORMA - COMUNICATO STAMPA

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COMUNICATO STAMPA LEAL E SALVIAMO GLI ORSI DELLA LUNA

ABBIAMO LE PROVE! M49 E GLI ALTRI DUE ORSI DETENUTI AL CASTELLER SONO MALTRATTATI E SEDATI. PARTONO LE DENUNCE E LA RICHIESTA DI LIBERAZIONE IMMEDIATA

L’ormai celebre orso M49 ha smesso di alimentarsi e si scarica contro la saracinesca della sua tana; M57 l’orso di soli due anni e mezzo accusato di aver aggredito un giovane carabiniere, ripete costantemente dei movimenti in maniera ritmata causandosi lesioni cutanee all’avambraccio sinistro e DJ3 si nasconde e non entra nella tana per alimentarsi.

Su richiesta di accesso civico generalizzato presentata da LEAL Lega AntiVIVIsezionista, il Ministero ha inviato la relazione del sopralluogo effettuato in data 21 settembre 2020 dai Carabinieri Cites. I contenuti del documento lasciano allibiti poiché il testo prova inconfutabilmente il grave maltrattamento che subiscono gli orsi M49, M57 e DJ3 presso la struttura.

Nella relazione del 21.09.2020 (allegata) si legge quanto segue: “…Sia M49 che M57 saranno costretti per circa quattro mesi (tempi di realizzazione dei lavori di adeguamento) ad una detenzione in spazi per nulla ampi e privi di stimoli ambientali, così come per altro già evidenziato nella precedente relazione (relativamente agli aspetti di compatibilità delle attuali modalità di detenzione con lo stato di benessere dell’individuo, si rileva che la gabbia di preambientamento è apparsa assolutamente priva di qualsivoglia stimolo che faciliti l’insorgenza di comportamenti normali: ricerca del cibo, costruzione di un giaciglio, rubbing, marcatura del territorio, come ad esempio oggetti manipolabili, tronchi, fronde, corteccia, erba secca, fogliame, paglia, rocce, ecc. messi a disposizione quali arricchimenti ambientali).

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PILLOLE D'AMBIENTE - RST SAIUZ

REGIA CENTRALE

ROSARIO MORENO RST

CONDUCE MARINO ZAMBONI

   

PILLOLE D'AMBIENTE - RST SAIUZ

CON L'ING. ALESSANDRO PATTARO VIA SKYPE

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OIPA INFORMA

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Comunicato  stampa
17 settembre 2020

 

TELEFONATA DEL MINISTRO COSTA ALLA DELEGATA OIPA DI TRENTO DORIGATTI, CHE INTERROMPE LO SCIOPERO DELLA FAME

 

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha manifestato ieri sera, con una telefonata, la sua solidarietà alla delegata Oipa di Trento, Ornella Dorigatti, in sciopero della fame da dieci giorni. Uno sciopero della fame con il quale l’attivista per i diritti degli animali ha voluto portare l’attenzione dell’opinione pubblica e politica sulla gestione degli orsi condotta dalla Provincia autonoma di Trento a colpi di ordinanze di cattura e abbattimento.

Leggi tutto: OIPA INFORMA

   

SPAZIO APERTO - RST SAIUZ

"LA CRISI DELLE RTV LOCALI"

INTERVISTA RADIOFONICA A GIANFRANCO GUARNIERI NOTO PRESENTATORE TELEVISIVO

A CURA DI MASSIMO BONELLA

DIRETTORE DI PIANETA OGGI TV ALLNEWS

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COMUNICATO STAMPA LEAL

 

FUGATTI EMETTE L’ORDINANZE DI CATTURA DEGLI ORSI E LEAL RICORRE AL TAR

La manovra tattica di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia Autonoma di Trento è stata quella di “ sanare” la cattura di M57 (l’ordinanza non era stata ancora emessa nonostante l’avvenuta cattura) e dell’esemplare confidente che negli ultimi giorni si avvicina al centro abitato di Andalo. Ma non finisce qui in quanto l’ordinanza emessa il 27 agosto non si riferisce solo a M57 e all’orso di Andalo, ma anticipa che saranno catturati TUTTI gli orsi che si avvicineranno ai centri  abitati.
Ora il problema che si sta ponendo con urgenza il Pat, e sul quale LEAL intende sorvegliare, è come adeguare la struttura del Casteller che può detenere ad oggi solo 3 orsi e di dove trasferire gli altri plantigradi catturati. L’intenzione della Provincia di Trento è quella di trasferire DJ3 da anni prigioniera nell’ormai famoso Casteller a Spormaggiore per procedere all’adeguamento dei recinti del centro faunistico.
Gian Marco Prampolini, presidente LEAL, sottolinea: “Queste decisioni sono assolutamente inaccettabili dal punto di vista etologico poiché queste detenzioni per gli animali costituiscono un’enorme sofferenza alla quale si aggiunge lo stress della cattura. Oggi venerdì 28 agosto LEAL ha dato ufficialmente mandato all’avvocato Aurora Loprete di fare ricorso al TAR, dopo aver già fatto richiesta di accesso agli atti per per chiarire le modalità le dinamiche dello scontro di M57 con il giovane carabiniere, le prove dei danni fisici, relazione dell'Ispra, le modalità di cattura e informazioni sulla captivazione dell'orso".

 

   

LEAL NO VIVISEZIONE, ANIMAL PRESS INFO

 

COORDINAMENTO GRANDI PREDATORI

COMUNICATO STAMPA: LA STRANA STORIA DELLA CATTURA DELL'ORSO M57 IN TRENTINO

Da un comunicato stampa dell'amministrazione provinciale trentina, apprendiamo che intorno alle 22,30 di sabato sera, un uomo che passeggiava nei pressi del lago-biotopo di Andalo ha subito un attacco da parte di un orso e riportato ferite. Dal comunicato dell'ufficio stampa PAT, si evince che l'attacco sia stato improvviso e immotivato. Il ferito è un giovane carabiniere che passeggiava insieme a un'altra persona in attesa di prendere servizio per il turno notturno.

Al ferito vanno la più completa solidarietà e i migliori auguri per una pronta e piena guarigione.

Ovviamente il comunicato PAT scrive di aggressione, ma non ci sono evidenze che l'orso avesse premeditato e pianificato un'azione ostile contro il carabiniere.

La responsabilità dell'attacco viene attribuita al giovane orso M57 che da qualche tempo gravita nella zona, attirato dai rifiuti lasciati liberamente per le strade e dove trova da mangiare. Per presentare l'orso M57 nel peggior modo possibile, gli viene attribuito un comportamento da delinquente seriale: segue gli escursionisti nei boschi, pianifica incursioni nei centri abitati, rovista nei cassonetti in cerca di cibo.

L'amministrazione provinciale omette ovviamente di comunicare, se tutte le azioni addebitate al giovane orso sono reali, quali azioni di prevenzione abbia adottato a cominciare dall'impedire che siano lasciati rifiuti a disposizione del plantigrado o che qualche sconsiderato lo alimenti direttamente. Esistono, ed in alcune zone del Trentino sono in uso, dei cassonetti detti "antiorso" utili a fare prevenzione a basso costo, perché non sono stati usati? Perché non si fa dissuasione? occorre attendere l'"incidente" ad ogni costo?

Per non farsi mancare nulla, viene sollecitata la paura collettiva elencando le numerose attrezzature sportive adiacenti al luogo dell'incidente. Si tratta di un "punto di attrazione molto frequentato dai turisti" e bisogna alimentare la psicosi dell'orso.

La cattura è stata eseguita sparando il narcotico a un orso libero che è stato sorpreso a rovistare nei cassonetti lasciati alla sua disponibilità: il cecchino ha avuto buona mira e l'orso è stato trasportato al Casteller, il lager per orsi del Trentino. Non bisogna dimenticare che altri orsi sono morti per maldestra sedazione e mamma orsa Daniza è nei pensieri di tutti.

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PILLOLE D'AMBIENTE

MARCO RABITO

CACCIATORE DI TORNADO, TECNICO METEOROLOGO.

REGIA CENTRALE ROSARIO MORENO RST

   
   

TUTELA DELL'AMBIENTE - DIRETTA A RST SAIUZ TV

PILLOLE D'AMBIENTE

CON ALBERTO BARAUSSE

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PILLOLE DI AMBIENTE - RST SAIUZ

 

   

PILLOLE D'AMBIENTE - RST SAIUZ TV

 CON SIMONE  VENTURINI.

 

   

PILLOLE DI AMBIENTE

Pillole d'ambiente del 18/06/2020

con Luigi D'Alpaos Professore emerito di idraulica presso la Facoltà di Ingegneria Università di Padova.

   

TGS RASSEGNA STAMPA - RST SAIUZ

A CURA DI ROSARIO MORENO

IN COLLABORAZIONE CON LA TESTATA GIORNALISTICA PIANETA OGGI TV ONLINE ALLNEWS

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PILLOLE D'AMBIENTE - RST SAIUZ NETWORK

Pillole d'ambiente del 17/06/2020

con Nadia Breda Docente di Antropologia dell'Ambiente Università degli Studi di Firenze.

   

DENUNCIATO DALLE GUARDIE ZOOFILE

 

COMUNICATO STAMPA DEL NUCLEO GUARDIE ZOOFILE ENPA DI VICENZA DEL 13 MAGGIO  2020.

"MICIO SALVATO – CACCIATORE BASTONATO"

BASSANO DEL GRAPPA, AVVELENATORE DI GATTI DENUNCIATO DALLE GUARDIE ZOOFILE E.N.P.A. DI VICENZA.

I fatti risalgono al mese scorso e si svolgono nel Bassanese in zona Monte Crocetta; in grossa difficoltà un giovane gatto di proprietà, spasmi vomito e tremori, chiari sintomi da avvelenamento è stato portato d’urgenza in clinica e salvato in extremis.

I sospetti dei proprietari dell’animale d’affezione si dirigono subito verso un ex cacciatore della zona, più volte indicato come persona dai modi spicci su queste questioni, da tempo si vociferava sul suo coinvolgimento nella sparizione di ben 18 gatti nel quartiere negli ultimi anni. Il veleno utilizzato era costituito da due vassoietti di cartoncino contenenti alici all’interno di queste era stato occultato il prodotto che doveva “sistemare” il gatto che veniva a camminare nell’orto.

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