Martedì, Giugno 25, 2019
   
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PATRICIA BULLRICH, IL PEGGIORE MINISTRO DELLA SICUREZZA DELL'ARGENTINA DEMOCRATICA

 

di Matías Guffanti*
È dall'ultima dittatura civico-militare, che il paese non aveva dovuto subire una gestione della sicurezza così violenta e sanguinosa, con una evidente linea ideologica verso l'estrema destra.
Morte, repressione nei confronti di popoli originari, pensionati e lavoratori; grilletto facile, persecuzione politica a mezzi di comunicazione ed organizzazioni politiche, sindacali e di diritti umani, e a una parte della giustizia, a cui si aggiunge una politica che dimostra sempre di più un costante disprezzo verso i più vulnerabili, non si erano visti così palesemente nel nostro paese in questi ultimi 36 anni di democrazia.
Se ciò non fosse già motivo sufficiente per provare un forte senso di indignazione e di impotenza, le dichiarazioni e risposte a questo elenco nefasto, sembrano provenire da un film surreale, dove ogni cosa viene portata all’esagerazione per coinvolgere emotivamente i spettatori. La cosa triste è che tutto questo non è un film. È la nostra realtà.maldonado veronica silvia

La ragazza Silvia Verónica Maldonado
Ieri una ragazza di 17 anni è morta dopo due giorni di agonia per essere stata colpita in fronte da un proiettile. A sparare un poliziotto impegnato in una perquisizione nel suo domicilio senza alcun mandato giudiziario. La giovane, Silvia Verónica Maldonado, che al momento dei fatti teneva in braccio il suo bebè di 2 mesi, cercò di respingere l’ingresso delle forze

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LA FRECCIA DI MARGHERITA FURLAN

Per Stefano Sylos Labini “i vincoli europei impediscono l’attuazione di politiche economiche espansive. La politica economica perseguita dal governo Conte, come dai suoi predecessori, mantiene un avanzo primario che drena invece di aggiungere risorse all’economia reale." Soluzioni? “I Certificati di Credito Fiscale (CCF) sono sconti fiscali non rimborsabili alla scadenza e dunque non generebbero alcun impegno dello Stato a sborsare euro. Proprio per tale motivo vengono classificati come 'non payable tax credits' che non danno luogo a un aumento del debito all’emissione. Inoltre, non sono moneta ma titoli fiscali." Intervista all’economista Stefano Sylos Labini a cura di Margherita Furlan Editing Francesca Mallozzi

 

R.D.E. RADIO DIFFUSIONE EUROPEA INFO

 

OGNI VENERDI' SERA ALLE ORE 21.00 DIRETTA OPEN SPACE DALLE FREQUENZE IN ONDE MEDIE DI RADIO DIFFUSIONE EUROPEA,

IN STUDIO GRAZIANO D'ANDREA CON MAURIZIO CASTELLI, IN COLLABORAZIONE CON RST RADIO SAIUZ DI TREVISO.

OSPITI E COLLEGAMENTI IN DIRETTA DALL'ITALIA.

 RICEZIONE R.D.E. AM 1584 / 819 KHZ  PER L'ALTO ADRIATICO.

www.radiodiffusioneeuropea.net

 

 

NOTTE DEGLI OSCAR DEL CALCIO DILETTANTI A TELEIDEA, UN GRANDE SUCCESSO!

 

È stato un clamoroso successo di pubblico e celebrità locali la terza edizione della notte degli Oscar del Calcio Dilettanti. La manifestazione, ideata e promossa dalla redazione sportiva di Tele Idea, ha fatto registrare, all’interno del prestigioso salone Magellano del Grand Hotel Ambasciatori di Chianciano, oltre trecento presenze. Sono stati ventuno i premi che i presentatori dell’evento: Giacomo Testini, Alice Canale e Pietro Fanti hanno consegnato ai vari giocatori, gli allenatori e le personalità che si sono contraddistinte in questo 2018-19 calcistico. Manuel Volpi, arbitro professionista è stato applaudito per il suo brillante esordio in serie A. Il Lucignano, fresco vincitore del campionato di prima categoria ha conquistato due statuette (Guerrini come giocatore e Santini nella categoria coach). In seconda categoria ad alzare il trofeo è stato il bomber D’Aniello, mentre in terza divisione la giuria ha consegnato la statuetta a Tommaso Rossi del Montepulciano Stazione. Bottino pieno per la Pianese di Masi che grazie alla promozione in serie C ha portato a casa i riconoscimenti come miglior giovane (Benedetti) e MVP del torneo di serie D (Bianchi). Per la categoria promozione coach Pezzatini ha consegnato il titolo al grande Violetta, mentre in eccellenza il direttore dell’almanacco del calcio toscano Andrea L’Abbate ha portato sul red carpet della struttura termale l’oscar per Daniel Khtella del Grassina. Il cannoniere della prima categoria girone F Camillo Bindi è stato premiato da Alessandro Magliozzi, mentre per il calcio femminile il titolo assoluto non poteva che non andare alle pluri vincitrici del San Miniato Women’s. Momento bellissimo è stato il ricordo di Matteo Della Lena e il premio “Giuliano Giuliotti” ritirato da Giovanni "Dago" D'Agostino, la mente della pagina Facebook SportSiena. Grandi applausi hanno riscosso i ‘Briganti Arroganti’ (premiati dal capitano del Città di Chiusi Lorenzo Feri) arrivati al gran completo nel paese dell’acqua santa con sciarpe e fumogeni per alzare al cielo il riconoscimento di Super tifo. Celebrati anche i giovani: Il San Quirico juniores di Ciacci, fresco vincitore del campionato provinciale e la Sinalunghese Under 17 di Tintori hanno sfilato sulle musiche e le grafiche prodotte da Filippo Lorenzetti e Moriano Micheli. Grande serata anche per il Sanqui che torna in Val d’Orcia con Gianmarco Borghi (premio speciale per il cuore e il coraggio consegnato da Federico Daviddi) e Massimiliano De Bernardi, trionfatore nella sezione Oscar alla carriera. Fiorilli dell’Acquaviva è risultato essere l’Hombre del partido, mentre Franco Canuti ha vinto nella competizione “Ven eleven”. Nel parterre de Roi della kermesse chiancianese erano presenti tra gli altri Dario a Calveri, storico capitano rosso blu, Fabio Nardi, assessore allo sport di Chianciano, il leggendario mister Carlo Caroni, i dirigenti federali Massimo Tavanti, Carlo Fusai e Mario Tralci, A ‘fare gli onori di casa’ dopo un ricco buffet offerto dalla Famiglia Barbetti sono stati Cristiano Sanchini Presidente Virtus e Valentina Chiancisnesi addetta stampa dell’associazione albergatori di Chianciano Terme. Riccardo Lorenzetti (fresco vincitore del microfono d’oro) e Sabrina Poggiani (Admin di Tele Idea) ideatori della manifestazione si sono detti entusiasti per come si è sviluppata la serata e per il seguito di tifosi ed addetti ai lavori, sia in diretta tv che sulla pagina facebook. Tanti gli sponsor che hanno voluto partecipare e tantissimi i players che non sono voluti mancare in quella che era stata ribattezzata, anche da Claudio Binarelli, come la festa della Tribù del football della Valdichiana senese e aretina.

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SETTANTAMILA FIRME PER IL PM ANTONINO DI MATTEO

 

di Giorgio Bongiovanni
Prosegue l'appello alle istituzioni competenti per non delegittimare il magistrato

Tre settimane sono passate da quando abbiamo lanciato l'appello alle Istituzioni competenti, non delegittimate il pm Di Matteo chiedendo ai cittadini di manifestare la propria solidarietà e sostegno nei confronti del magistrato Antonino Di Matteo, sostituto procuratore nazionale antimafia, firmandolo e condividendolo. In tre settimane è stata raggiunta e superata la quota di settantamila firme. Un numero importante, dal nostro punto di vista, che ha superato le nostre aspettative. Vogliamo ringraziare uno ad uno questi 70.659 cittadini, che hanno aderito a questa iniziativa dimostrando la propria sensibilità su una vicenda che è delicata quanto grave, come l'allontanamento del sostituto procuratore nazionale antimafia dal pool "stragi e mandanti esterni". Con questa petizione non si vuole condizionare a furor di popolo le autorità competenti nel pieno diritto delle proprie decisioni ma caso mai sensibilizzare le stesse a valutare attentamente i fatti affinché lo stesso magistrato possa essere reintegrato e proseguire quell'attività che lo ha visto impegnato in oltre vent'anni di carriera, ovvero cercare la verità sulle stragi del 1992 e del 1993 e dare un volto ai mandanti dal volto coperto dietro cui si nascondono personaggi potenti e settori deviati dello Stato. L'augurio, ovviamente, è che il numero delle firme possa ancora aumentare. Evitando quell'isolamento che distrugge e devasta quanto una bomba.

FIRMA LA PETIZIONE!

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PIANETA OGGI REPORTER - SETTIMANALE

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "BADANTI" DI PAOLO MOSANGHINI CAPOREDATTORE DEL MESSAGGERO VENETO


INTERVISTA ALLO SCRITTORE CON UNA RIFLESSIONE DELLA GIORNALISTA CLELIA DEL PONTE

IN COLLABORAZIONE CON IL CIRCUITO RTV INTERREGIONALE.

SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE L'ASSOCIAZIONE TERRA MATER DI PORDENONE

 

   

OLTRE CINQUANTAMILA FIRME IN UNA SETTIMANA PER IL PM DI MATTEO

 

Prosegue l'appello alle istituzioni competenti per non delegittimare il magistrato
di Giorgio Bongiovanni

Una settimana è passata da quando abbiamo lanciato l'appello alle Istituzioni competenti, non delegittimate il pm Di Matteo chiedendo ai cittadini di manifestare la propria solidarietà e sostegno nei confronti del magistrato Antonino Di Matteo, sostituto procuratore nazionale antimafia, firmandolo e condividendolo. In una settimana è stata raggiunta e superata la quota di cinquantamila firme. Un numero importante, dal nostro punto di vista, che ha superato le nostre aspettative. Vogliamo ringraziare uno ad uno questi 57028 cittadini (questo il dato al momento della pubblicazione), che hanno aderito a questa iniziativa dimostrando la propria sensibilità su una vicenda che è delicata quanto grave, come l'allontanamento del sostituto procuratore nazionale antimafia dal pool "stragi e mandanti esterni". Con questa petizione non si vuole condizionare a furor di popolo le autorità competenti nel pieno diritto delle proprie decisioni ma caso mai sensibilizzare le stesse a valutare attentamente i fatti affinché lo stesso magistrato possa essere reintegrato e proseguire quell'attività che lo ha visto impegnato in oltre vent'anni di carriera, ovvero cercare la verità sulle stragi del 1992 e del 1993 e dare un volto ai mandanti dal volto coperto dietro cui si nascondono personaggi potenti e settori deviati dello Stato. L'augurio, ovviamente, è che il numero delle firme possa ancora aumentare. Evitando quell'isolamento che distrugge e devasta quanto una bomba.

FIRMA LA PETIZIONE!

Foto © Reuters

ARTICOLI CORRELATIDna: il pm Di Matteo espulso dal pool ''stragi e mandanti esterni''Solidarietà a Nino Di Matteo per la rimozione dal pool sulle stragiReintegrate Di Matteo nel pool d'inchiesta sulle stragi!

 

 

CONFERENZA "I GIGANTI SULLA TERRA, LA VERITA' OCCULTATA

L'ASSOCIAZIONE TERRA MATER DI BRUGNERA PRESENTA:

"I GIGANTI SULLA TERRA, LA VERITA' OCCULTATA"

www.blogterramater.it

www.piergiorgiocaria.it

 

PIANETA OGGI REPORTER

APPROFONDIMENTO GIORNALISTICO DEDICATO AL NUOVISSIMO MEDIA IN AM

RADIO DIFFUSIONE EUROPEA AM 1584 / 819 KHZ

INTERVISTE DOPO LA DIRETTA DEL VENERDI' SERA "OPEN SPACE" CONDOTTA IN STUDIO DA GRAZIANO D'ANDREA E MAURIZIO CASTELLI, CON LA PARTECIPAZIONE DI ROSARIO MORENO EDITORE DI RST SAIUZ, A SEGUIRE IL DISCO MAX E SUSANNA ISERNIA LA VOCE DI RDE.

PROGRAMMA IN COLLABORAZIONE CON IL CIRCUITO INTERREGIONALE RTV

 

SOLIDARIETA' A NINO DI MATTEO PER LA RIMOZIONE DAL POOL SULLE STRAGI

 

 

Chi persegue la ricerca della verità va sostenuto, non combattuto
di Antonio Ingroia e Coordinamento Azione Civile
Il Coordinamento di Azione Civile e il Presidente del Movimento Antonio Ingroia esprimono la loro solidarietà e sostegno al pm Nino Di Matteo, rimosso - pare a causa di un’intervista televisiva - dal pool della Procura nazionale antimafia che indaga sulle stragi mafiose. Stupisce e amareggia che un magistrato serio, esperto e coraggioso, artefice di importanti inchieste e processi, come il Procuratore Nazionale Antimafia Cafiero de Raho, abbia preso un provvedimento del genere sottraendo a Di Matteo la possibilità di approfondire temi di indagine come quelli sulla Trattativa Stato-Mafia e gli altri misteri ancora irrisolti, spesso legati a quella scellerata trattativa. Secondo le notizie di stampa, il provvedimento di rimozione sarebbe motivato dal fatto che l’intervista televisiva di Di Matteo avrebbe fatto venir meno il “rapporto fiduciario” con i colleghi della DNA e delle altre Procure competenti per le stragi. Ed anche questo - se vero - sorprende non poco, visto che nell’intervista non è stato rivelato nulla che non fosse già pubblico e documentato. Quindi, qual è il vero problema? C’è dell’altro? Occorre fare chiarezza, e ci auguriamo che il CSM contribuisca a diradare le nebbie. I cittadini italiani hanno diritto di sapere, di conoscere la verità su questa vicenda, così come sui misteri della Trattativa, delle stragi e degli altri delitti - di mafia, ma anche di Stato - collegati. Così come ha fatto Nino Di Matteo, nel rispetto del segreto investigativo. E ricordiamo che ogni uomo dello Stato, nessuno escluso, ha questo obbligo di chiarezza e trasparenza verso i cittadini e noi da cittadini ne rivendichiamo il diritto.
In attesa che la vicenda sia chiarita, e con l’augurio che a Di Matteo sia restituito il ruolo che merita, non possiamo non dichiararci al fianco della sua battaglia per Verità e Giustizia. Una ricerca che va sostenuta e difesa da ogni autentico democratico, non combattuta.

 

 

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