Sabato, Aprile 20, 2019
   
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Pianeta Oggi TV - Online All News

ANDREA ZANONI SU GRETA THUNBERG

 

BUON LAVORO GRETA, VAI AVANTI COSI’!
E’ arrivata in Italia #Greta #Thunberg, una ragazzina impegnata per la difesa del futuro del nostro pianeta che ha mobilitato milioni di ragazzi, e non solo, sull’emergenza del #clima che cambia. Purtroppo quando si tratta di #ambiente l’incoerenza e l’ipocrisia di troppi politici e amministratori italiani è massima, mi riferisco in particolare a quelli che da anni in Parlamento Europeo votano contro le norme per proteggere il clima e l’ambiente. Buon lavoro Greta, vai avanti cosi’! Andrea Zanoni

 

 

PIANETA: ANDREA ZANONI INFO

 

Zanoni (PD): “Solidarietà totale a Greta per il vergognoso titolo di ‘Libero’. Il suo attivismo per salvare il pianeta è un meraviglioso esempio per tutti”

Venezia, 18 aprile 2019

“Il titolo di oggi di ‘Libero’ contro Greta Thunberg è vergognoso, vomitevole. Difficile definire diversamente il trattamento riservato a una ragazzina di 16 anni che da tempo si sta battendo con anima e cuore contro i cambiamenti climatici. Ce ne fossero di esempi come lei!”. È quanto afferma Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e vice presidente della commissione Ambiente, a proposito della prima pagina del quotidiano di cui è direttore editoriale Vittorio Feltri che già in passato aveva insultato l’attivista svedese, in questi giorni  in Italia dove ha incontrato il Papa ed è stata ricevuta in Senato.

“Un misto di paternalismo e bullismo ripugnante. Purtroppo Feltri non è solo: poche settimane fa un’altra giornalista, Maria Teresa Maglie, aveva dichiarato che l’avrebbe investita volentieri. È incredibile come possa far paura una ragazzina che porta avanti con convinzione le proprie idee e non per tornaconto personale. Il suo impegno per la difesa del futuro del nostro pianeta è ammirevole. Invece viene screditata, parlando del sostegno di chissà quali lobby. I lobbisti sono altri, la vecchia industria che non vuole investire in innovazione e continua a inquinare perché le conviene economicamente. Trovando sponda nella cattiva politica, nei negazionisti dei cambiamenti climatici guidati dal presidente degli Stati Uniti Trump. Anche in Italia ci sono fin troppi politici e amministratori incoerenti e ipocriti che anziché difendere il pianeta e i suoi cittadini, difendono interessi particolari”.

 

 

ANDREA ZANONI INFORMA

 

Zanoni (PD): “Strage di uccelli selvatici sulle barriere trasparenti della Pedemontana, gravissimi ritardi e omissioni da parte della Giunta regionale: è una vergogna”

  


Venezia, 15 aprile 2019

“Continua la strage di uccelli selvatici lungo le barriere trasparenti della Pedemontana, quanto dovremo aspettare per vedere installati dei semplici adesivi utili a impedire questo massacro?”. A chiederlo è il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, vicepresidente della commissione Ambiente che si era già attivato quasi un anno fa, con un’interrogazione presentata a maggio 2018, a cui la Giunta ha risposto soltanto il 20 marzo scorso.

“Un’interrogazione - ricorda - che fa seguito a una doppia segnalazione della Lipu, il 27 maggio 2016 e il 22 marzo 2018. Nel frattempo non è successo niente e gli uccelli continuano a morire. In questi giorni ho ricevuto nuove foto da più persone, tra cui il responsabile Lipu di Vicenza, visibili anche su Facebook, altre pubblicate da un veterinario della zona, relative a impatti avvenuti in zona Brenta e all’uscita per Nove; su alcuni di questi episodi stanno indagando i carabinieri forestali della Provincia di Vicenza. La Giunta Zaia sta brillando per inefficienza: in aula, due settimane fa, ovvero dopo quasi un anno, l’assessore De Berti mi ha risposto dicendo che sono state messe delle sagome soltanto nelle aree della Rete Natura 2000. Una misura largamente insufficiente e un comportamento doloso: la Regione rischia una denuncia penale, prevista dall’articolo 30 della legge 157/92 sulla tutela della fauna selvatica. Tra gli uccelli morti dopo violentissimi impatti contro le barriere trasparenti della Pedemontana ci sono specie protette come pettirosso, tortora dal collare, passero d’Italia, verzellino, capinera, quaglia, merlo, piccione, rondine e codirosso e altre superprotette a livello internazionale anche dalla Convenzione di Washington come allocco, sparviere e barbagianni. Faccio notare che per l’uccisione di questi ultimi animali la legge 157 prevede anche l’arresto da due a otto mesi”.

“Ho contattato oggi stesso l’assessore Elisa De Berti per metterla a conoscenza della situazione e mi ha garantito che chiederà immediatamente alla dottoressa Elisabetta Pellegrini, dirigente della Struttura di progetto della Pedemontana, di attivarsi con urgenza. Le prime segnalazioni però risalgono al 2016, è stato perso tempo prezioso e numerosi uccelli sono morti: sarebbe bastato applicare subito degli adesivi con la sagoma di un rapace, una spesa davvero irrisoria, a maggior ragione se pensiamo a quanto ammonta il conto totale della Pedemontana a carico dei veneti. Non vorrei essere nei panni dei responsabili, perché se qualcuno fa un esposto alla magistratura ci potrebbe stare anche un procedimento penale per uccisione di fauna protetta e superprotetta. Cosa che già due settimane fa avevo ipotizzato all’assessore a commento dell’insoddisfacente risposta alla mia interrogazione ricevuta durante la seduta del Consiglio regionale”.

 

 

IN PRIMO PIANO, MONTEPULCIANO INFO

 

COMUNE DI MONTEPULCIANO
Provincia di Siena
 
COMUNICATO STAMPA
 
Riconoscimento al Tenente dei Carabinieri Ottavio Rosatelli
Assegnato dal Comune di Montepulciano per il periodo
in cui ha comandato la Stazione di Acquaviva
 
Il Comune di Montepulciano ha assegnato un riconoscimento al Tenente dei
Carabinieri Ottavio Rosatelli. Come si legge nella pergamena consegnata
dal Sindaco all’ufficiale dell’Arma, Rosatelli si è distinto quando, dal
1994 al 2018, è stato Comandante della Stazione di Acquaviva operando
con alta professionalità, “dimostrando spiccata capacità di interagire
concretamente con la cittadinanza e di collaborare proficuamente con le
Istituzioni locali”.
Nel corso della cerimonia, a cui hanno partecipato anche altri
Amministratori Comunali, è stato inoltre sottolineato il contributo che,
con la propria opera, Rosatelli ha offerto al mantenimento della qualità
della vita della comunità.
Hanno presenziato alla consegna del riconoscimento il Maggiore Roberto
Vergato, Comandante della Compagnia Carabinieri di Montepulciano, il
Capitano Umberto Pinto, Comandante della Compagnia di Siena, ed il
Tenente Renzo Marricchi, Comandante del Nucleo Operativo Radiomobile di
Siena.
Dopo la recente promozione ad ufficiale, Rosatelli, che con il grado di
Luogotenente aveva comandato la Stazione di Acquaviva, è stato infatti
destinato alla Compagnia di Siena.
 
Ufficio Stampa

15 aprile 2019

 

 

POTV NEWS

DALLE 18.50 IN FIAMME LA CATTEDRALE DI NOTRE DAME

 

IL PUNTO

DI GIULIETTO CHIESA

"PERCHE' C'E' L'HANNO TANTO CON ASSANGE.

(IN COLLABORAZIONE CON PANDORA TV ALLNEWS - ROMA)

   

OIPA INFO

 

CAGNOLINA UCCISA A CALCI A SALERNO: DUE ANNI DOPO LA DENUNCIA DELL’OIPA E DELLE ALTRE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE
ARRIVA LA CONDANNA PER IL PROPRIETARIO E AUTORE DEL TERRIBILE GESTO

L’OIPA “Rinnoviamo al sindaco la richiesta a emettere un’ordinanza che vieti a quest’uomo di detenere animali”

Ha preso a calci Chicca, la cagnolina di 6 mesi della sua compagna, fino a lasciarla esanime sul marciapiede in un lago di sangue, ormai senza vita. Il motivo? Perché “faceva pipì in casa”. Un video l’ha inchiodato e dopo l’identificazione, A. F. è stato denunciato dall’OIPA e da altre associazioni animaliste per uccisione di animale. Oggi, a distanza di due anni, è arrivata la condanna in primo grado a un anno e nove mesi di reclusione, risarcimento delle spese legali e di mille euro per ogni parte civile.

Nonostante la pena sia lieve in confronto al gesto commesso e sia necessario aspettare gli altri gradi di giudizio perché sia definitiva, si tratta di un primo importante risultato per affermare che gli animali non sono oggetti dei quali si può disporre a proprio piacimento.

“È importante mantenere alta l’attenzione su casi atroci come quello di Chicca affinché rappresentino precedenti giuridici che indichino la strada verso un inasprimento delle pene per i reati contro gli animali – sottolinea Claudia Taccani, responsabile Sportello Legale OIPA Italia Onlus – Dopo la drammatica uccisione abbiamo chiesto al sindaco un’ordinanza che vietasse ad A.F. di detenete animali, richiesta rimasta ad oggi inascoltata. Alla luce di questa condanna provvederemo a inoltrarla nuovamente affinché anche il Comune sia un segnale forte”.

Per ulteriori informazioni:

Alessandra Ferrari
Ufficio stampa OIPA Italia
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Tel. 320 4056710

OIPA Italia Onlus
Organizzazione Internazionale Protezione Animali

 

 

LA FRECCIA DI MARGHERITA FURLAN

Il Muro di Berlino costituisce la metafora e la sintesi dell'intera Guerra Fredda. E' uno dei principali fondamenti della sconfitta definitiva del socialismo reale, di fronte ala straordinaria capacità affabulatrice del capitalismo nella sua fase matura. Ma il muro segna anche, al tempo stesso, l'inizio della manipolazione di massa, in forme nuove rispetto al passato, e il mutamento radicale delle stesse forme della competizione geopolitica. INTERVISTA A GIULIETTO CHIESA a cura di Margherita Furlan Editing Santiago Martinez de Aguirre.

 

OUR VOICE IN ARGENTINA, LE MADRI DEI DESAPARECIDOS NON SI ARRENDONO

 

di Sonia Bongiovanni
Occhi di madre che raccontano storie indelebili, vite spezzate, ma ancora vive.
Pugni chiusi che ispirano lotta, giurano resistenza e gridano giustizia.
Viso soave e coraggioso, rughe di saggezza che insegnano perseveranza.
Sangue di un figlio che rimarrà vivo in eterno; ricordo che vola, sorride e respira nell’aria. Voce che trema, ma resta sicura; risuona nelle menti e con speranza canta vittoria: in realtà è certezza, perché loro hanno già vinto. Anima pura e libera, viva per amore.
Meraviglia e forza.
Corpo gracile che ogni mattina si alza, mano che sfiora quel panno bianco e lo afferra, lo sente, lo stringe, lo abbraccia, lo vive; lo lega al capo ancora una volta e cammina, a testa alta.


Lo scorso 24 marzo a Buenos Aires abbiamo partecipato alla 43esima Marcia per la Memoria che ricorda i “desaparecidos” durante l’ultima dittatura militare Argentina. Abbiamo avuto l’onore di intervistare tante persone importanti nella lotta a favore dei diritti umani, tra queste una delle tante madri del movimento “Madres y Abuelas de Plaza De Mayo” che marciano ogni giovedì della settimana chiedendo verità e giustizia per i propri figli e nipoti.

Tratto da: ourvoice.it

 

 

PIANETA OGGI REPORTER

L'ARTE PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE,

DA PN INTERVISTA ALL' ARTISTA GABRIELLA GONELLA CON CRISTINA GATTEL.

IN COLLABORAZIONE CON IL CIRCUITO RTV INTERREGIONALE.

IN STUDIO MASSIMO B.

 

SEMINARIO ANTIMAFIA IN ARGENTINA

 

Obbiettivi comuni ma l'Italia si appella all'assoluta indipendenza della magistratura
di Jean Georges Almendras - Foto

Mentre nei pressi del Congresso Nazionale della Repubblica Argentina, si svolgeva una massiccia e rumorosa mobilitazione di lavoratori dell'industria del pneumatico, una in più, delle tante proteste sociali che si fanno quasi quotidianamente nell'Argentina di oggi, frutto della crisi economica e sociale che sta facendo stragi nei settori popolari di tutto il territorio, nelle viscere dell'edificio annesso dell'edificio legislativo, della strada Rivadavia, si chiudeva il Seminario Antimafia italo-argentino, che è stato inaugurato il passato 25 marzo dal presidente della Nazione, Mauricio Macri. L'ultima giornata comprese relazioni e successivamente un dibattito-discussione, ed infine un epilogo con alte autorità del governo nazionale e del Potere Giudiziale. E fu precisamente in questa cornice che ad uno dei principali conferenzieri della delegazione italiana abbiamo sollecitato una sua riflessione finale. Il nostro intervistato fu il Magistrato Antonino Di Matteo le cui parole definirono con nitidezza ammirabile il vero significato dell'incontro, dal suo particolare, e molto preciso, punto di vista, che si è caratterizzato sempre per il suo senso di equanimità, professionalità e trasparenza indiscutibili.
"La riflessione finale è che abbiamo avuto un bel scambio di esperienze e di conoscenze. Penso senza voler peccare di presunzione che il sistema italiano, sia nel suo aspetto investigativo che giudiziale può costituire un esempio da seguire - per chi voglia seguirlo - in Argentina ed in tutti i paesi del Sud-America. Penso anche che per ottenere qualunque risultato davvero incisivo nella lotta contro la mafia - che ha la capacità di condizionare il potere e la politica - si deve innanzitutto portare avanti la lotta per la riaffermazione di una vera indipendenza della magistratura in tutti i paesi latinoamericani. La lotta contro la mafia e l'indipendenza della magistratura devono correre in parallelo. Per quel motivo credo che il lavoro che hanno davanti i paesi del Sud-America sarà lungo e complesso, ma spero che lo facciano. Come italiano convinto delle bontà del sistema italiano, siamo venuti con la speranza di lavorare insieme, affinché esso possa essere conosciuto ed adottato. Penso che il magistrato che voglia essere realmente indipendente può esserlo. Sicuramente a volte a costo di molti sacrifici, perfino isolamento, ma nelle nostre leggi e nella nostra Costituzione il magistrato trova sempre la protezione per mantenersi autonomo ed indipendente da ogni influenza politica. Credo che sia anche necessario dotarla di risorse sufficienti per mantenere davvero autonoma alla magistratura".



L'inviato Almendras intervista il Procuratore Nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho

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